Metodo

Posturografia: il centro di pressione

Dal 1990 gli studi sul tiro mettono gli arcieri su una pedana e seguono il centro di pressione sotto i piedi. Qui spiego che cosa misura, in quale momento del tiro conviene guardarlo, perché la parola «equilibrio» copre prove che non si confrontano e dove i numeri pubblicati vanno presi con cautela.

Studi nel registro
36
Su arcieri
29
Anni
1990-2026
Primo studio nel registro
1990
Mediana dei soggetti
12

Che cosa segna la pedana

Il centro di pressione è il punto sotto i piedi in cui si concentra, istante per istante, la spinta del corpo sul terreno. Una pedana di forza lo ricava dalle forze che legge, e la posturografia ne segue il percorso: quanto si allontana dalla posizione media, quanta strada fa, quale superficie copre e a che velocità si muove. Dei sedici studi raccolti da una revisione sistematica del 2025 sulla stabilità del corpo e la qualità del tiro, undici usano questa misura. Nel 1990 Keast ed Elliott misurarono quattro arcieri d'élite australiani su 240 frecce, e l'area del centro di pressione andava da 75 ± 10 mm² nelle frecce buone a 3.326 ± 662 mm² nelle cattive. Da lì parte l'affermazione per cui meno il corpo oscilla in mira, migliore è il tiro, oggi «riportata».

Gli strumenti non si equivalgono. Accanto alle pedane rigide, che campionano fino a 1.000 o 2.000 volte al secondo, ci sono i tappetini di pressione, matrici di piccoli sensori su cui l'arciere sta in piedi. Conta anche dove sta la pedana: nei 37 arcieri pre-élite taiwanesi del 2025 era sotto il solo piede sinistro, quindi il centro di pressione è quello di un piede, mentre nello studio del 2019 una pedana sola sotto i due piedi non poteva dire come si dividesse il carico. Le forze in sé sono il tema della pagina sui sensori di forza.

In piedi fermi o in tiro

La prima scelta è che cosa far fare all'arciere. Molti studi lo misurano in piedi, senza arco: dieci arcieri bulgari oscillavano meno di quindici coetanei non allenati, a occhi aperti e chiusi, su pavimento e su gommapiuma, con un'ampiezza più piccola in tutte le condizioni tranne una, sul pavimento a occhi aperti nella direzione avanti-indietro. Su misure così poggia la scheda per cui gli arcieri stanno più fermi in piedi, «riportata», che però dice poco sul tiro.

In tiro cambia la scala. In 16 bambini all'inizio di un corso l'area era 1,56 cm² in piedi e 12,26 in posizione di tiro, circa otto volte; negli arcieri d'élite di Keast, invece, l'oscillazione in tiro scendeva a volte sotto quella in piedi, e la scheda sulla posizione di tiro meno stabile è «contestata». Una misura presa prima di tirare non racconta il tiro: in 22 ragazzi turchi l'equilibrio registrato per 40 secondi prima della serie non si legava al punteggio.

Tre prove con lo stesso nome

Nelle schede di allenamento fisico «equilibrio» vuol dire cose diverse, e i loro risultati non si sommano. Le prove su una gamba contano il tempo o gli errori: lo stork test misura quanti secondi si resta in equilibrio, il test del fenicottero quante volte si perde l'appoggio in un minuto. Lo Y-Balance misura in centimetri quanto lontano si allunga l'altra gamba. La pedana dà un percorso, o una ripartizione del peso: in venti arcieri coreani l'«equilibrio statico» era la ripartizione del carico, avanti e indietro e fra sinistra e destra, e ogni coppia di percentuali faceva sempre 100,00.

Con le prove su una gamba sette campioni su nove non trovano un legame fra equilibrio su una gamba e punteggio, scheda «contestata», e il risultato più forte, 0,906 in 31 ragazzi, sparisce quando forza e resistenza entrano nel modello. Uno studio turco del 2024 ha dato le due prove agli stessi 18 arcieri: le perdite d'appoggio al test del fenicottero vanno insieme alla distanza allo Y-Balance (r da -0,55 a -0,74), ma solo la seconda si lega al punteggio, e nella scheda sull'equilibrio dinamico, «riportata», una parte del legame risulta statura. Lo stesso problema torna nei programmi di allenamento: nei dodici giovani malesi sorteggiati fra esercizi per il tronco e solo tiro, l'oscillazione durante il tiro scende da 193,52 a 24,21 in quattro settimane, senza unità di misura, mentre gli altri studi sul core misurano la forza della spalla, il plank e prove di stabilità lombo-pelvica. Anche per questo sono «contestate» le schede sul core e sull'allenamento dell'equilibrio e la precisione.

La finestra e gli assi

Per un arciere che mira conta quando si guarda. Nei 39 arcieri d'élite di Spratford e colleghi, misurati a 1.000 Hz, il centro di pressione si spostava di 20,10 ± 6,36 mm nel secondo prima del rilascio e di 48,03 ± 18,55 nel mezzo secondo dopo, e a predire il punteggio era la velocità massima, che arriva dopo la partenza della freccia ma è già annunciata da quella al rilascio (r = 0,80). Le altre finestre vanno dai 5 secondi dall'ancoraggio dello studio sui plantari ai 2 secondi di quello russo sulla posizione dei piedi, fino ai tre decimi delle gare simulate turche.

Anche gli assi confondono. Per un arciere di fianco al bersaglio «laterale» rispetto al bersaglio vuol dire fra punte e talloni, rispetto al corpo vuol dire verso il bersaglio, e gli studi usano le stesse parole per le due cose: rimessi sullo stesso riferimento, i due più vecchi, fra cui quello turco del 2010, trovano più movimento di traverso e i più recenti lungo la linea del bersaglio, per cui la scheda sulla direzione dell'oscillazione è «contestata». L'ampiezza, poi, non basta: negli arcieri francesi, in mira, l'élite oscillava meno degli intermedi ma più in fretta.

Da una seduta all'altra

Sulla ripetibilità i dati sono pochi. Keast trovava che l'oscillazione cambiava in modo significativo fra sessioni distanti fino a 100 giorni. Il gruppo giapponese del 1992 ha fatto la cosa più ordinata, su un arciere solo: nove misure in tre giorni per fissare la sua variabilità abituale, e solo dopo il confronto con i bite, e su quel caso solo si regge la scheda sul bite, «contestata» perché lo stesso arciere migliora con lo spessore più alto e non con gli altri. Le correlazioni chiedono cautela: nei 15 arcieri delle nazionali turche il legame fra percorso del centro di pressione e punteggio era -0,675 in una delle quattro condizioni e -0,057 nel controllo. E le frecce dello stesso arciere non sono osservazioni indipendenti, mentre i modelli di Spratford e del gruppo taiwanese le trattano così.

La pedana delle finali

Un caso a parte è la pedana rialzata delle finali. Un poster australiano preparato in vista di Rio 2016 ha fatto tirare arcieri d'élite 12 frecce a 70 metri da terra e da una pedana costruita come quella olimpica, sopra un tappetino di pressione: sulla pedana il piede sinistro oscillava di più di lato (p = 0,027) e avanti e indietro (p = 0,001), il centro complessivo solo avanti e indietro (p = 0,017). Il poster non dice quanti arcieri, non dà medie e non registra il punteggio: la scheda è «riportata».

Che cosa controllare

  • pedana di forza o tappetino di pressione, sotto un piede, sotto i due o una per piede, e a quale frequenza;
  • in piedi senza arco, in posizione di tiro o durante il tiro, e quale prova viene chiamata «equilibrio»;
  • la finestra: quanto dura e dove cade rispetto al rilascio;
  • quale indice, fra ampiezza, area, percorso e velocità, con la sua unità e l'asse riferito al bersaglio;
  • quante frecce per arciere, da quattro a cento negli studi della revisione del 2025, e se l'analisi tiene insieme le frecce dello stesso arciere.

Come si pesano disegno e campione è spiegato in Come leggiamo uno studio; che cosa voglia dire stare fermi per chi tira, nell'articolo su postura e stabilità.

Come si è arrivati a saperlo: La stabilità posturale degli arcieri dal 1990

  1. 1990OrigineKeast et al. 1990 Fine Body Movements and the Cardiac Cycle in ArcheryQuattro arcieri australiani di livello nazionale e internazionale, 240 frecce a 30 metri su una pedana di forza: l'area percorsa dal centro di pressione tende a crescere quando la freccia peggiora, da 75 a 3.326 mm², ma frecce di ogni qualità cadono in tutto l'intervallo, e il movimento che pesa di più è quello di traverso al bersaglio.
  2. 1992EstensioneIshigami et al. 1992 A Study on the Relation between Stomatognathic System and the Systemic Condition. Concerning the Influence of Bite Raising for Vertical Position by a Splint on the Control of Posture in Archery.Un arciere universitario giapponese misurato nove volte in tre giorni per fissare la sua variabilità abituale, poi con bite di 2, 5 e 10 mm: solo con il rialzo da 10 mm area e percorso del baricentro scendono sotto quel margine. L'oscillazione si misura qui contro la variabilità propria dell'arciere, su un caso solo.
  3. 1994ContraddizioneSquadrone et al. 1994 Multifactorial analysis of shooting archeryDodici arcieri italiani del ricurvo, cinque di alto livello e sette intermedi, 20 frecce a 12 metri con pedana, elettromiografia e analisi tridimensionale: il centro di pressione, da solo, non distingue i due livelli, mentre l'oscillazione laterale dell'arco sì. Gli atti non riportano i valori della pedana.
  4. 2009EstensioneLee et al. 2009 The effect of 8 weeks archery training on postural stability in childrenSedici bambini misurati prima di un corso di tiro di otto settimane: l'area del centro di pressione passa da 1,56 cm² in piedi a 12,26 in posizione di tiro, circa otto volte. Mostra quanto la posizione di tiro, da sola, cambi la scala della misura in chi comincia.
  5. 2011ContraddizioneRose et al. 2011 Biomechanical Predictors of Recurve Archery PerformanceQuindici arcieri del ricurvo, da sub-élite a élite: la lunghezza del percorso del centro di pressione in una mira di 10 secondi in laboratorio non si lega al punteggio medio su 150 frecce a 18 metri, mentre la stabilità della spalla e il tremore verticale dell'arco sì. È un riassunto di congresso.
  6. 2015EstensioneStambolieva et al. 2015 Postural Stability during Static Upright Stance in ArchersDieci arcieri bulgari del ricurvo olimpico contro quindici coetanei non allenati, in piedi senza arco per 30 secondi in quattro condizioni: gli arcieri oscillano meno in tutte tranne una, sul pavimento a occhi aperti in avanti-indietro. Sposta la domanda dal tiro alla stazione eretta.
  7. 2017EstensioneSpratford et al. 2017 Postural stability, clicker reaction time and bow draw force predict performance in elite recurve archeryTrentanove arcieri del ricurvo di livello internazionale, misurati prima di una tappa di Coppa del Mondo, 10 frecce a 70 metri su una pedana a 1.000 Hz: il centro di pressione si sposta di 20,10 mm nel secondo prima del rilascio e di 48,03 nel mezzo secondo dopo, e fra i predittori del punteggio entra la velocità massima di oscillazione, che arriva dopo la partenza della freccia.
  8. 2018ContraddizioneSerrien et al. 2018 The Uncontrolled Manifold Concept Reveals That the Structure of Postural Control in Recurve Archery Shooting Is Related to AccuracySei arcieri di una squadra nazionale, 90 frecce a testa a 18 metri con l'analisi del movimento: nelle frecce da 9 e da 10 le articolazioni si compensano a vicenda per tenere ferma la direzione della freccia, senza che il movimento si riduca al minimo. Stare fermi e controllare il tiro diventano due misure diverse.
  9. 2019ReplicaSimsek et al. 2019 A comparison of the ground reaction forces of archers with different levels of expertise during the arrow shootingVentisette arcieri del ricurvo divisi in tre livelli, da 915,2 a 1.244,5 punti FITA in media, a 18 metri su una pedana di forza: l'escursione del centro di pressione è più piccola negli élite che nei principianti, con gli intermedi in mezzo. I valori compaiono solo nei grafici.
  10. 2020ReplicaSarro et al. 2020 Relationship between bow stability and postural control in recurve archeryOtto arcieri brasiliani, sei frecce in laboratorio su due pedane, con il confronto fra la freccia migliore e la peggiore di ciascuno: nella peggiore il percorso del centro di pressione è lungo 61,66 cm contro 26,64, e nella migliore corpo e arco si muovono insieme. È un confronto dentro lo stesso arciere.
  11. 2020EstensioneWada et al. 2020 Postural stability against full-field dynamic visual disturbance in archery playersVentiquattro arcieri, 35 atleti di sport con la palla e 34 non sportivi davanti a un ambiente che si muove all'improvviso: nelle prime due prove gli arcieri ritrovano l'equilibrio prima dei non sportivi, alla terza i gruppi non si distinguono più. Gli autori lo leggono come un minore affidamento alla vista.
  12. 2020EstensioneKuch et al. 2020 Effect of bow drawing technique on skilled archer postural stability: a case studyUn arciere esperto del ricurvo, tre modi di arrivare in trazione e tre frecce per ciascuno su due pedane: prima del rilascio il centro di pressione si muove meno che nella stazione eretta descritta in letteratura, ma più in fretta. Ampiezza e velocità cominciano a separarsi.
  13. 2021ContraddizioneErgen et al. 2021 Effects of beta-blockers on archery performance, body sway and aiming behaviourQuindici arcieri delle nazionali turche in gare simulate a 18 metri, in quattro condizioni di uno studio sui beta-bloccanti: il legame fra percorso del centro di pressione e punteggio è -0,057 nella condizione di controllo e -0,675 in un'altra. Con lo stesso campione la correlazione compare o sparisce.
  14. 2022RevisioneVendrame et al. 2022 Performance assessment in archery: a systematic reviewRevisione sistematica di 41 studi sulla valutazione della prestazione: l'oscillazione del corpo risulta un indicatore in 9 dei 10 studi che la considerano. L'eccezione è il lavoro del 2018 sulle articolazioni che si compensano, e uno solo degli studi riportati confronta le fasi del tiro, trovando che pesa di più l'oscillazione al rilascio.
  15. 2022EstensioneWu et al. 2022 Arch-Support Insoles Benefit the Archery Performance and Stability of Compound ArchersQuindici arcieri compound universitari, 15 frecce a 30 metri con un plantare piatto e 15 con uno che sostiene l'arco plantare: con il secondo il centro di pressione si sposta meno e il punteggio medio per freccia passa da 9,58 a 9,74. Il plantare piatto era sempre provato per primo.
  16. 2023EstensioneKuch et al. 2023 Postural adjustments preceding string release in trained archersTredici arcieri del ricurvo, sei élite e sette sub-élite, 18 frecce a 70 metri con un piede su ciascuna di due pedane: al rilascio il centro di pressione si allontana dal bersaglio di 15-20 mm, e nel 67% dei tiri il movimento comincia prima che la corda parta, più spesso negli élite (77% contro 59%). L'attenzione passa dalla mira al rilascio.
  17. 2023ReplicaKim et al. 2023 Effect of Anticipatory Shooting Strategy on Performance Consistency in Skilled Elite ArcherNove arciere coreane d'élite del ricurvo, 20 tiri a 8 metri con il clicker e 20 senza: la velocità del centro di pressione sale di colpo negli ultimi 50 millisecondi circa prima del rilascio, e senza clicker chi ha l'aggiustamento avanti-indietro più piccolo ha anche la mira più costante (r = 0,75).
  18. 2023EstensionePukhov 2023 The effect of the feet position on the archery parametersUndici giovani arcieri russi, compound e ricurvo, sei frecce in ciascuna di cinque posizioni dei piedi su due piattaforme: con la stance a T l'indice di qualità dell'equilibrio scende del 38,56% nel compound e del 64,83% nel ricurvo, senza un calo apprezzabile del punteggio. Rivista regionale.
  19. 2023RevisioneZemková et al. 2023 Sport-specific training induced adaptations in postural control and their relationship with athletic performanceRassegna esplorativa di 126 articoli, dieci sul tiro con l'arco: riporta di seconda mano uno studio austriaco del 1986 in cui l'escursione del centro di pressione nell'ultimo secondo prima del rilascio correla con il punteggio a -0,30, ma a -0,51 nei junior e -0,24 nei senior.
  20. 2024ReplicaNa et al. 2024 Anticipatory postural adjustments during an archery performanceNove arcieri di livello nazionale e internazionale e nove studenti che non avevano mai tirato, gesto completo con un arco senza freccia e un puntatore laser: negli esperti il centro di pressione si muove già prima del rilascio in senso opposto alla spinta in arrivo, nei novizi nello stesso senso.
  21. 2025ReplicaFan et al. 2025 Associations of Scoring Accuracy with Postural Stability and Strength Measures in Archers on a Standard Archery SiteTrentasette arcieri taiwanesi fra 15 e 24 anni, ricurvo a 70 metri e compound a 50, con la pedana sotto il solo piede sinistro: nel ricurvo lo spostamento del centro di pressione nel decimo di secondo dopo il rilascio predice il punteggio. È la misura di un piede, non dei due.
  22. 2025EstensioneGohil et al. 2025 Exploring the relationship between postural sway and foot posture among archers: A comparative analysisTrenta arcieri indiani fra 20 e 30 anni, forma del piede valutata con un indice a sei voci e oscillazione con una prova su piattaforma, non durante il tiro: la forma del piede non si lega all'oscillazione (p = 0,241 a sinistra e 0,165 a destra). Rivista regionale.
  23. 2025ReplicaJacquot et al. 2025 A multi-parameter investigation of elite archery: distinguishing individual and shared performance strategies during the aiming and follow-through phasesOtto arcieri francesi d'élite del ricurvo, 549 frecce a 70 metri: dentro lo stesso livello, nelle frecce da 8 o meno il centro di pressione si muove più in fretta in mira che nelle frecce da 9 e da 10.
  24. 2025RevisioneSantos et al. 2025 Relationship Between Shooting Performance and Biomechanical Parameters Associated with Body Stability in Archery: A Systematic ReviewRevisione sistematica di sedici studi, tutti trasversali, su stabilità del corpo e qualità del tiro: undici usano il centro di pressione, tre legano uno spostamento maggiore a frecce peggiori, uno dei confronti fra livelli non trova differenze, e il centro di gravità non l'ha studiato nessuno.
  25. 2026ContraddizioneJacquot 2026 Analyse multidimensionnelle de la performance en tir à l'arcTesi di dottorato con otto arcieri francesi d'élite e sette di livello regionale, a 70 metri: in mira gli élite oscillano meno degli intermedi ma più in fretta, e dopo il rilascio si muovono di più. Meno ampiezza e meno velocità smettono di andare insieme.

Gli studi che lo usano

Come si misura: Misurare l'oscillazione sulla pedana delle finali

Per sapere se la pedana rialzata delle finali faccia oscillare di più l'arciere, un solo lavoro ha messo un tappetino di pressione sotto i piedi di arcieri d'élite, prima da terra e poi sopra una pedana costruita come quella di Rio 2016. È la stessa misura del centro di pressione descritta in questa pagina, portata fuori dal laboratorio. Qui conta soprattutto come è stata fatta, perché dal modo di misurare dipende quanto si può ricavare da quei valori di p.

Studi nel registro
1
Su arcieri
1
Anni
2016
Primo studio nel registro
2016

Nel poster australiano del 2016 lo strumento era un Tekscan Sports Balance Analyzer, un tappetino sottile di sensori di pressione steso sull'erba del campo e poi sopra la pedana. Ogni arciere tirava 12 frecce a 70 metri per condizione, e un software scritto su misura scomponeva l'oscillazione del centro di pressione in due direzioni, di lato e avanti e indietro, per il piede sinistro, il destro e i due insieme. Sono sei misure, ma il poster dà solo tre valori di p: 0,027 e 0,001 per il piede sinistro, 0,017 per il centro complessivo avanti e indietro. Per le altre tre, il piede destro nelle due direzioni e il centro complessivo di lato, scrive soltanto che non c'è differenza.

Che cosa manca per leggerli:

  • quanti arcieri: il poster non lo dice, e senza questo numero un valore di p non dice quanto sia grande l'effetto;
  • medie, dispersione e unità di misura: un grafico a barre mostra valori più alti sulla pedana in tutte e sei le misure, ma senza scala;
  • il test: gli arcieri sono gli stessi nelle due condizioni, eppure il confronto usa test t per campioni indipendenti, che di questo non tengono conto;
  • l'ordine delle prove e l'altezza della pedana, non riportati: se si tirava sempre prima da terra, stanchezza e condizioni della giornata possono spiegare una parte della differenza;
  • la mano degli arcieri: il poster parla di piede sinistro e destro, non di piede anteriore e posteriore;
  • il punteggio, mai registrato: la misura dice come cambia l'appoggio, non se cambiano le frecce.

Anche il testo non torna del tutto: i risultati danno il piede sinistro più instabile in entrambe le direzioni, le conclusioni parlano solo di avanti e indietro. Con un piede che cambia e l'altro no, la scheda sulla pedana delle finali è «contestata».

Gli studi che lo usano

Le affermazioni collegate

Le affermazioni del registro che hanno almeno uno di questi studi tra le evidenze.

130 affermazioni · 93% con evidenza su arcieri

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Posturografia: il centro di pressione. In Ricerca. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/ricerca/metodi/posturografia-centro-di-pressione

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