I campioni hanno tempi di mira più costanti dei loro avversari
6 studi · 57 arcieri misurati
La sintesi di oggi
Il materiale è quasi tutto in un solo lavoro, che ha cronometrato le quattro fasi del tiro dei due campioni del mondo 2007 e dei loro quattordici avversari, sette incontri per ciascuno. Da lì viene il risultato più citato: il campione maschile aveva la mira più costante dell'avversario in sei incontri su sette. Dallo stesso studio, però, viene anche il contrario: la campionessa mirava un secondo o poco più contro i due-quattro secondi delle avversarie, e il suo tempo era meno costante del loro in tutti e sette gli incontri. Quello che i due casi hanno in comune non è la costanza, è che la mira è l'unica fase del tiro che il turno di gara non sposta, mentre preparazione e trazione si allungano e si accorciano da un incontro all'altro. Il resto della bibliografia è coerente con l'idea che non esista una durata di mira dei vincenti, ma non la mette alla prova: due arcieri universitari, quindici liceali di kyudo e otto arcieri di nazionale, dove il tempo di mira della stessa persona passa da pochi decimi a più di sei secondi.
Formulata anche come: tempo di mira costante; quanto tempo stare in mira; i campioni mirano sempre lo stesso tempo; durata della mira e punteggio; tempi delle fasi del tiro in gara
Nella pratica
Si insegna che ogni arciere deve trovare il proprio tempo di mira e poi rispettarlo a ogni freccia, e che chi lo allunga o lo accorcia a seconda di come va il punteggio sta già perdendo.
Evidenze
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2008
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Resoconto del servizio di psicologia dello sport alla nazionale di Taiwan verso Atene 2004. Su un arciere seguito in una gara nazionale e in un Campionato asiatico, il tempo fra trazione e rilascio è simile nelle frecce da 10 a 6 e si scosta nella freccia peggiore. Il dato esiste solo come grafico, senza numeri nel testo, e il lavoro non nasce per rispondere a questa domanda.
Provision of sport psychology services to Taiwan archery team for the 2004 Athens Olympic Games · Tsung‐Min Hung, Tse‐Chuan Lin, Chia‐Ling Lee, Ling‐Chun Chen
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2009
A favore Arcieri Pubblicata dopo
Campione del mondo del ricurvo 2007 e i suoi 7 avversari, 12 frecce per incontro dai sessantaquattresimi alla finale: il suo tempo medio di mira va da 2,65 a 4,37 s e il coefficiente di variazione è più basso di quello dell'avversario in 6 incontri su 7. L'unica eccezione è l'incontro vinto 109 a 108, il suo punteggio più basso del torneo e il solo deciso di un punto.
Characteristics of time spent on each phase during archery shooting: A study of the men's and women's individual gold medalists from the World Outdoor Archery Championships · Hideaki Takai, Yoko Kubo, Masanobu Araki
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2009
A favore Arcieri Pubblicata dopo
Nei due campioni il turno di gara sposta in modo netto il tempo di preparazione e quello di trazione, e lascia ferma la mira: per lui preparazione F(6,66)=3,25 con p sotto 0,01 e trazione F(6,66)=7,00 con p sotto 0,001, per lei preparazione F(6,66)=2,65 con p sotto 0,05, trazione F(6,66)=4,20 con p sotto 0,005 e follow-through F(6,66)=5,70 con p sotto 0,001. Sulla mira nessun effetto del turno, in nessuno dei due: è la fase che resta ferma mentre tutto il resto si muove.
Characteristics of time spent on each phase during archery shooting: A study of the men's and women's individual gold medalists from the World Outdoor Archery Championships · Hideaki Takai, Yoko Kubo, Masanobu Araki
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2009
Contro Arcieri Pubblicata dopo
Lo stesso studio, lato femminile: la campionessa del mondo mirava da 0,61 a 1,24 s contro i 2,03-4,60 s delle avversarie, e il coefficiente di variazione della sua mira era più alto di quello delle avversarie in tutti e 7 gli incontri. Chi ha vinto il titolo, qui, è la meno costante delle otto.
Characteristics of time spent on each phase during archery shooting: A study of the men's and women's individual gold medalists from the World Outdoor Archery Championships · Hideaki Takai, Yoko Kubo, Masanobu Araki
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2009
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Il risultato che vale per tutti e 16 gli arcieri: fra i campioni e i loro avversari la mira è l'unica delle quattro fasi che cambia in modo costante, mentre preparazione, trazione e follow-through non distinguono nessuno. 12 frecce per incontro, 7 incontri per campione dai sessantaquattresimi alla finale.
Characteristics of time spent on each phase during archery shooting: A study of the men's and women's individual gold medalists from the World Outdoor Archery Championships · Hideaki Takai, Yoko Kubo, Masanobu Araki
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2009
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Nei due campioni la durata media della mira non cambia da un turno all'altro del torneo: l'analisi della varianza sui 7 incontri non trova nessun effetto del turno sulla fase di mira, né per lui né per lei. Il tempo di mira dei vincitori è l'unico che la gara non allunga e non accorcia.
Characteristics of time spent on each phase during archery shooting: A study of the men's and women's individual gold medalists from the World Outdoor Archery Championships · Hideaki Takai, Yoko Kubo, Masanobu Araki
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2009
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Fra le quattro fasi, quella che varia di più nel tiro di gara è l'attesa prima di alzare l'arco, con coefficienti di variazione dal 20,8 al 121,7 per cento, e quella che varia meno è il follow-through, dal 2,3 al 26,1 per cento, su 12 frecce per incontro. Serve a collocare la mira: non è né la fase più ballerina né la più stabile.
Characteristics of time spent on each phase during archery shooting: A study of the men's and women's individual gold medalists from the World Outdoor Archery Championships · Hideaki Takai, Yoko Kubo, Masanobu Araki
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2009
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
I due campioni del mondo miravano in modo opposto: il tempo medio di mira per incontro va da 2,65 a 4,37 s nel campione maschile, con avversari fra 1,70 e 6,86 s, e da 0,61 a 1,24 s nella campionessa, con avversarie fra 2,00 e 4,60 s. Una durata di mira dei vincenti non esiste: i due estremi del torneo sono i due ori.
Characteristics of time spent on each phase during archery shooting: A study of the men's and women's individual gold medalists from the World Outdoor Archery Championships · Hideaki Takai, Yoko Kubo, Masanobu Araki
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2016
A favore Arcieri Pubblicata dopo
2 arcieri universitari del ricurvo, 18 frecce ciascuno a 70 m con accelerometri su entrambe le braccia: il tempo medio di mira è 4,2 s con una deviazione standard di 1,4 nelle frecce di punteggio basso, 3,0 con 1,4 in quelle medie e 2,9 con 0,4 in quelle alte. Fra medie e alte la durata è quasi uguale e cambia solo la dispersione. Nessun test inferenziale, due soggetti.
Correlation between Archer's Hands Movement While Shooting and its Score · Zahari Taha, Jessnor Arif Mat-Jizat, Syed Faris Syed Omar, Edin Suwarganda
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2018
Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo
15 liceali di kyudo con esperienza da sei mesi a tre anni, due tiri a testa cronometrati dall'allenatore su video: il tempo da kai a hanare è di 2 s costanti nei due del terzo anno già nella squadra del Kokutai, va da 2 a 5 s al secondo anno e da 2 a 11 s al primo. L'indicazione dell'allenatore era di almeno 5 s, quindi i più esperti erano i più costanti e insieme i più lontani dalla prescrizione: gli autori parlano di hayake. La sequenza completa dura fra 12 e 26 s.
Study on motion analysis of archery · Haruhi Koyama, Yuji Kawamori, Masanobu Asai, Nobuyuki Kida
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2018
Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo
Negli stessi 15 liceali la sequenza completa, dall'alzata dell'arco alla fase finale, dura fra 12 e 26 s: il massimo nei due soggetti con un anno di pratica, il minimo in uno con due anni. Serve a ricordare che nel kyudo il tempo in esame non è la mira di un tiro olimpico ma l'intera forma.
Study on motion analysis of archery · Haruhi Koyama, Yuji Kawamori, Masanobu Asai, Nobuyuki Kida
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2019
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
10 arciere compound di livello provinciale, archi da 40 a 50 libbre a 50 m: il tempo dalla trazione al rilascio è 6,60 s con una deviazione standard di 1,5 durante le mestruazioni e 5,93 con 1,3 fuori, z=-1,47 e p=0,139. Un valore di riferimento su un'altra disciplina, da una rivista con criteri editoriali dubbi.
Investigation factors that effect shooting performance in the menstrual period of female archery athletes Sede dubbia · Sevinc Serin, Yakup Akif Afyon
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2020
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
8 arcieri del ricurvo di livello nazionale brasiliano, bersaglio al chiuso a 13 m, confronto fra la freccia migliore e la peggiore di ciascuno: il tempo di mira è 2,07 s con una deviazione standard di 1,19 nella migliore, da 0,19 a 3,62 con mediana 2,30, e 3,55 con 1,68 nella peggiore, da 1,64 a 6,18 con mediana 3,24; Z=-2,100 e p=0,036. Lo scarto fra arcieri dello stesso livello è enorme.
Relationship between bow stability and postural control in recurve archery · Karine Jacon Sarro, Thaynã de Castro Viana, Ricardo Machado Leite de Barros
Storia dello stato
- 2008 Non studiato Nella bibliografia del registro il tiro di gara non è ancora cronometrato fase per fase: della mira si parla come durata consigliata, mai come costanza misurata e confrontata fra chi vince e chi perde. La domanda entra di lato, dentro il resoconto del lavoro psicologico con la nazionale di Taiwan verso Atene 2004: su un arciere seguito in una gara nazionale e in un Campionato asiatico il tempo fra trazione e rilascio resta simile nelle frecce da dieci a sei e si scosta nella freccia peggiore. È un grafico su un atleta solo, senza numeri nel testo e in un lavoro nato per altro: vale come contesto, non come evidenza, e lo stato resta non studiato.
- 2009 Contestato Arriva l'unico studio che fa davvero il confronto. Le quattro fasi del tiro sono cronometrate su dodici frecce per incontro, sette incontri dai sessantaquattresimi alla finale, per i due vincitori individuali dei Mondiali di Lipsia 2007 e per i loro quattordici avversari. Il campione maschile ha la mira più costante dell'avversario in sei incontri su sette; la campionessa l'ha meno costante delle avversarie in tutti e sette. Dentro lo stesso lavoro i due casi vanno in direzioni opposte: un solo studio, che dà un sì e un no, cioè contestato. Il risultato che tiene per entrambi è un altro, e vale per tutti i sedici arcieri: la mira è la sola fase che il turno di gara non muove.
- 2016 Riportato Due arcieri universitari separano per la prima volta la durata dalla costanza: il tempo medio di mira distingue le frecce basse da tutte le altre, mentre fra frecce medie e alte la durata è quasi la stessa e cambia solo quanto varia da freccia a freccia. È la distinzione giusta, su due persone e senza nessun test, ma è un secondo studio a favore contro uno contrario: lo stato passa da contestato a riportato.
- 2018 Riportato Quindici liceali di kyudo portano la stessa domanda sul tempo di esecuzione, e aggiungono un dettaglio che vale la pena ricordare: i più esperti restano in kai due secondi, sempre gli stessi, mentre al primo anno il tempo va da due a undici. Più costanti, però, non vuol dire come prescritto: due secondi sono meno dei cinque che l'allenatore chiedeva, e gli autori lo chiamano rilascio anticipato. Pochi praticanti, nessun test, un'altra disciplina: lo stato non si muove.
- 2019 Riportato In dieci arciere compound il tempo dalla trazione al rilascio sta attorno ai sei secondi e non cambia con la fase del ciclo mestruale. Serve come valore di riferimento su un'altra disciplina e su una domanda diversa, e viene da una rivista con criteri editoriali dubbi: non sposta lo stato.
- 2020 Riportato Otto arcieri di livello nazionale mostrano quanto il tempo di mira sia instabile anche a quel livello: nella freccia migliore va da due decimi a tre secondi e mezzo, nella peggiore da un secondo e mezzo a più di sei. La costanza non è una proprietà del livello, e lo stato resta riportato in attesa di un confronto fra chi vince e chi perde su molti più atleti.
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Vedi la valutazione completaCita
Campagna, M. (2026). I campioni hanno tempi di mira più costanti dei loro avversari (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/tecnica/costanza-tempo-mira
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author = {Campagna, Matteo},
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year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
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note = {Versione 1; consultato il 2026-10-16}
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