In mira i muscoli del braccio della corda lavorano oltre l'80 per cento del massimo, e al rilascio si spengono quasi tutti tranne il trapezio

4 studi · 11 arcieri misurati

A favoreContestoContro199019952000200520102015202020251987, contro, n = 52010, a favore, n = 42011, a favore, n = 42014, contesto, n = 12018, contesto, n = 1
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

I numeri vengono da un solo esperimento, su quattro arcieri d'élite turchi e 108 frecce a 18 metri, pubblicato due volte. Nell'ultimo secondo prima del clicker deltoide posteriore, flessori ed estensori delle dita del braccio della corda stanno fra l'82 e l'85 per cento della contrazione massima, il trapezio al 72; nel secondo dopo deltoide e flessori scendono attorno al 30 per cento, gli estensori al 58, e il trapezio resta dov'era. Un arciere misurato da solo nel 2014 mostra lo stesso crollo al rilascio, ma in millivolt. Il primo studio, del 1987, va invece nel verso opposto per il deltoide: nei due arcieri di livello mondiale tace solo per un istante al rilascio e poi riprende a lavorare forte insieme alla schiena. Con un esperimento a favore e uno contro, tutti e due piccoli, il quadro è contestato; e percentuali così alte dipendono molto da come si misura la contrazione massima.

Formulata anche come: il braccio della corda è solo un gancio; attività muscolare in mira; il trapezio resta acceso dopo il rilascio; elettromiografia del braccio che traziona; quanto lavorano i muscoli in trazione

Nella pratica

Si insegna che in mira il braccio della corda deve essere solo un gancio e che il lavoro lo fa la schiena; al rilascio la mano si apre da sola e la schiena continua a tirare.

Evidenze

  • 1987
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    2 arcieri di livello mondiale, 1 intermedio e 2 principianti, elettromiografia di trapezio, deltoide, bicipite e altri muscoli dei due lati: nei migliori il deltoide tace di colpo per un istante al rilascio e poi riprende a scaricare forte per circa 1,5 secondi, e schiena e spalle mantengono lo stesso livello per 1,5-1,7 secondi; nei principianti il rilascio fa partire una scarica nella mano destra. Tracciati qualitativi, senza percentuali della contrazione massima e su un altro capo del deltoide, ma un deltoide che dopo il rilascio torna a lavorare forte va nel verso opposto all'affermazione.

    Analysis of Archery Shooting Techniques by Means of Electromyography · H. Nishizono, H. Shibayama, T. Izuta, K. Saito

  • 2010
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    4 arciere d'élite turche del ricurvo, 108 frecce analizzabili a 18 m, elettromiografia del braccio della corda normalizzata sulla contrazione massima. Un secondo prima e un secondo dopo il clicker: flessori delle dita 83,2 e 33,3 per cento, deltoide 85,4 e 30,6, estensori delle dita 82,5 e 57,7, trapezio 72,4 e 72,9, con t=-0,274 per il trapezio, l'unico calo non significativo. I flessori nel secondo prima del clicker sono più bassi nelle frecce da dieci (80,0) che in quelle da otto (85,6).

    Shooting Dynamics in Archery · M. Emre Erkek, Cevdet Tinazci

  • 2011
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Gli stessi 108 tiri e gli stessi valori e test del 2010, con i quattro arcieri descritti come uomini: deltoide t=78,6, flessori t=48,2, estensori t=15,8, tutti con p sotto 0,05; trapezio t=-0,274, non significativo. Conta una volta insieme all'articolo del 2010.

    Shooting dynamics in archery: A multidimensional analysis from drawing to releasing in male archers · Cevdet Tinazci

  • 2014
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    1 allenatore esperto del ricurvo, elettromiografia di deltoide e flessore delle dita del braccio della corda: attività bassa mentre si imposta l'arco, massima a pieno allungo e in mira, con il flessore sopra i 2,5 millivolt fra 0,7 e 1,4 secondi, poi crollo brusco al rilascio; il deltoide ha lo stesso profilo con ampiezze più alte. Valori grezzi, non normalizzati sulla contrazione massima, e nessuna statistica.

    Biomechanics Measurements in Archery · Zulkifli Ahmad, Zahari Taha, Hasnun Arif Hassan, Mohd Azrul Hisham, Nasrul Hadi Johari, Kumaran Kadirgama

  • 2018
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    1 arciere a cavallo di tiro tradizionale, arco da 45 libbre, rilascio con il pollice, forze stimate dall'elettromiografia: sul braccio della corda il flessore radiale del carpo passa da 136 newton in trazione completa a 132 al rilascio e 82 nel follow-through, l'estensore ulnare da 48 a 60 e 60, l'estensore delle dita da 20 a 21 e 22. Le tabelle riportano anche una colonna «MVC (%)» (81, 86 e 89 sul braccio della corda) che l'articolo non spiega, e che quindi non dice a che percentuale della contrazione massima lavorino. Arco, tecnica e muscoli diversi da quelli del ricurvo.

    Wrist muscle activity of khatrah approach in Mameluke technique using traditional bow archery · Muhammad Shahimi Ariffin, Azmin Sham Rambely, Noratiqah Mohd Ariff

Storia dello stato

  1. 1987 Contraddetto La prima registrazione viene da un gruppo giapponese che segue con l'elettromiografia due arcieri di livello mondiale, un intermedio e due principianti. Nei due migliori schiena e spalle lavorano più delle braccia, e al rilascio il deltoide tace di colpo per un istante, poi riprende a scaricare forte per circa un secondo e mezzo, mentre schiena e spalle restano allo stesso livello; nei principianti il rilascio fa partire una scarica nella mano destra. Sono tracciati senza percentuali della contrazione massima, ma un deltoide che dopo il rilascio torna a lavorare forte va contro l'idea di un braccio che si spegne: un solo studio, su due arcieri, e contraddetto.
  2. 2010 Contestato Arrivano i numeri. Quattro arciere d'élite turche, 108 frecce a 18 metri, elettromiografia normalizzata sulla contrazione massima: nell'ultimo secondo prima del clicker deltoide posteriore, flessori ed estensori delle dita stanno fra l'82 e l'85 per cento, il trapezio al 72,4. Nel secondo dopo flessori e deltoide crollano attorno al 30 per cento, gli estensori restano al 58 e il trapezio non si muove, 72,9, una differenza che il test non distingue dallo zero. È il primo dato a favore, su un solo campione piccolo, e resta di fronte al deltoide del 1987 che dopo il rilascio riprende a lavorare, anche se su un altro capo del muscolo e senza percentuali: contestato.
  3. 2014 Contestato Nel 2011 gli stessi dati del 2010 erano usciti una seconda volta, con i quattro arcieri descritti come uomini: contano una volta. Nel 2014 uno studio di strumentazione mette elettromiografia, telecamere e pedana di forza su un solo arciere, un allenatore esperto: il flessore delle dita del braccio della corda è al massimo a pieno allungo e in mira, sopra i 2,5 millivolt, e crolla di colpo al rilascio, e il deltoide segue lo stesso profilo con ampiezze più alte. L'andamento coincide, ma i valori sono millivolt grezzi e non percentuali della contrazione massima, quindi non dicono niente sull'80 per cento: lo stato resta contestato.
  4. 2018 Contestato Un arciere a cavallo di tiro tradizionale, campione del mondo nel 2014, tira con un arco da 45 libbre e la tecnica mamelucca con il pollice. Le forze stimate dei muscoli del polso del braccio della corda non calano al rilascio, il flessore radiale del carpo da 136 a 132 newton e l'estensore ulnare da 48 a 60, e scendono solo in parte nel follow-through; le tabelle hanno anche una colonna in percentuale della contrazione massima che l'articolo non spiega, e che qui non si usa. Arco, tecnica e muscoli sono diversi da quelli del ricurvo, e il dato resta contesto: lo stato non si muove.

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Campagna, M. (2026). In mira i muscoli del braccio della corda lavorano oltre l'80 per cento del massimo, e al rilascio si spengono quasi tutti tranne il trapezio (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/tecnica/sforzo-muscolare-mira-rilascio

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