Scheda studio

Respiro e visualizzazione negli arcieri: Keskin 2025

Effects of breathing and imagery exercises on postural sway and shooting performance in Olympic archers

Cansu Keskin, Ayşe Nur Tunali Van Den Berg2025

Citazione

Keskin, C., & Van Den Berg, A. N. T. (2025). Effects of breathing and imagery exercises on postural sway and shooting performance in Olympic archers. Medicina dello Sport, 78(3). https://doi.org/10.1728/4632.46419

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APA

Keskin, C., & Van Den Berg, A. N. T. (2025). Effects of breathing and imagery exercises on postural sway and shooting performance in Olympic archers. Medicina dello Sport, 78(3). https://doi.org/10.1728/4632.46419

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Scheda tecnica

Disegno
Studio controllato
Popolazione
Arcieri
Livello
Principianti
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
36
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Medicina dello Sport

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Trentasei arcieri principianti fra 14 e 18 anni sono stati divisi in tre gruppi da dodici per otto settimane: un gruppo aggiungeva all'allenamento quindici minuti di respirazione a narici alterne, un secondo quindici minuti di visualizzazione guidata, il terzo faceva solo l'allenamento.

Il punteggio, misurato su tre volée da tre frecce a 18 metri, è salito nel gruppo respirazione di 2,25 punti (p = 0,003) e nel gruppo visualizzazione di 4,92 punti (p < 0,001), mentre nel controllo è calato di 0,42 punti (p = 0,51). Il confronto fra i tre gruppi sul punteggio è il risultato più netto dello studio (F = 17,37, p < 0,001) e nel confronto a coppie tutte e tre le differenze reggono, compresa quella fra respirazione e visualizzazione.

Sulle altre misure il quadro è meno pulito, perché anche il controllo è migliorato. L'oscillazione posturale, misurata con un'applicazione a occhi chiusi in cinque posizioni su una scala da 0 a 100, è migliorata in tutti e tre i gruppi (nei primi due p < 0,001, nel controllo p = 0,008), e nel confronto fra gruppi i due interventi stanno davanti al controllo ma non si distinguono fra loro. L'attenzione, misurata con il test di Bourdon, è migliorata in tutti e tre; il tempo di reazione si è accorciato in tutti e tre, di 49,7 millesimi nel gruppo respirazione e di 71,4 in quello della visualizzazione; la forza di presa è aumentata in tutti e tre, e fra i due interventi non c'è differenza.

Sul respiro, la capacità vitale forzata è salita nei due gruppi di intervento ma non nel controllo, mentre il volume espiratorio nel primo secondo è salito in tutti e tre; il rapporto fra i due e il picco di flusso espiratorio non mostrano differenze fra gruppi. Nei punteggi di visualizzazione, l'unico in cui il gruppo dedicato migliora è quello motivazionale specifico, dove però migliora anche il controllo.

Come è stato misurato

La numerosità è stata calcolata in anticipo con G*Power, con un errore di primo tipo al 5%, un'ampiezza dell'effetto di 0,25 e una potenza dell'80%, prendendo come riferimento uno studio precedente: ne servivano almeno 33, e tenendo conto di un 10% di abbandoni il bersaglio è stato fissato a 36. Dei 42 valutati, sei sono stati esclusi: quattro per mancanza di tempo, uno per malattia polmonare e uno per un'asimmetria agli arti superiori al test di equilibrio a Y. Nessuno ha abbandonato in corso.

Per entrare bisognava praticare attivamente il tiro con l'arco e superare due test di campo pensati per ridurre il rischio di infortunio durante le sedute: il test di stabilità degli arti superiori in posizione di piegamento, in cui si contano i tocchi con la mano opposta in quindici secondi, e il test di equilibrio a Y per gli arti superiori. Restavano esclusi disturbi muscoloscheletrici, malattie neurologiche o vestibolari, malattie polmonari, perdita di udito e precedenti interventi ortopedici.

Le misure: spirometro portatile secondo gli standard delle società respiratorie americana ed europea; equilibrio con l'applicazione Sway Medical Balance, in cinque posizioni a occhi chiusi, con un punteggio da 0 a 100; visualizzazione con un inventario di allenamento mentale in cinque sottoscale e venti voci su scala Likert a cinque punti, con una coerenza interna di 0,87 nel campione; attenzione con il test di Bourdon, in cui si segnano lettere stabilite entro un tempo; tempo di reazione visivo con il test online Human Benchmark, come media di cinque prove; forza di presa con un dinamometro Jamar sulla mano dominante, come media di tre prove; punteggio su tre volée da tre frecce a 18 metri secondo le regole della federazione.

Tutte le sedute si sono svolte in un centro di tiro con l'arco sotto la supervisione di un fisioterapista abilitato e di un allenatore federale. Ogni gruppo si allenava due volte a settimana per otto settimane, un'ora per seduta, con lo stesso riscaldamento e defaticamento; i due gruppi di intervento aggiungevano quindici minuti. La visualizzazione si faceva in una stanza silenziosa e in penombra, guidata da una registrazione, in cinque cicli di tre minuti con trenta secondi di pausa, seduti con gli occhi chiusi, ripassando mentalmente i dodici passi standard della tecnica. La respirazione era basata sul metodo Nadi Shodhana, in una stanza a 25 gradi, con inspirazione ed espirazione di durata uguale, cinque ripetizioni per narice ripetute per quindici minuti; nelle prime due settimane si respirava da una sola narice, dalla terza all'ottava alternando.

L'analisi ha usato il test t per dati appaiati o il Wilcoxon dentro i gruppi, e l'analisi della varianza a una via o il test di Kruskal-Wallis fra i gruppi, con Tukey o Mann-Whitney come confronti a coppie e la correzione di Bonferroni, che porta la soglia dei confronti a coppie a 0,017.

Il metodo, spiegato: La spirometria negli studi sul tiro, Posturografia: il centro di pressione, Test cognitivi e di attenzione

Limiti

Il punteggio è calcolato su nove frecce a 18 metri. Su così poche frecce una differenza di due o cinque punti sta dentro la variabilità normale di un principiante da una serie all'altra, e questo vale per il risultato principale dello studio. La distanza è quella indoor, la popolazione sono ragazzi fra 14 e 18 anni che stanno imparando: nulla qui riguarda arcieri formati o le distanze all'aperto, nonostante il titolo parli di arcieri olimpici.

C'è una contraddizione sul modo in cui i gruppi sono stati formati. Il riassunto e il paragrafo sui metodi dicono che l'assegnazione era casuale; il paragrafo sul protocollo dice che i partecipanti sono stati assegnati con un metodo sequenziale, scelto per tenere i gruppi della stessa dimensione mantenendo la procedura semplice; la discussione torna a dire che l'assegnazione era casuale. Le tre affermazioni non stanno insieme, e con un'assegnazione sequenziale il disegno non è randomizzato.

Gli autori stessi riconoscono che fra i gruppi c'erano differenze di partenza su alcune misure respiratorie e cognitive, e che la numerosità ridotta e la mancata normalità dei dati non hanno permesso di usare le analisi che tengono conto del valore iniziale: ammettono quindi che una parte delle differenze fra gruppi può venire da lì. Non c'è un controllo a distanza di tempo, e nessuno è stato tenuto all'oscuro dell'assegnazione: chi faceva la visualizzazione sapeva di farla.

I due gruppi di intervento si allenavano anche quindici minuti in più a seduta. Su oscillazione posturale, attenzione, tempo di reazione e forza di presa è migliorato anche il controllo, quindi su queste misure il vantaggio attribuibile all'intervento è più piccolo di quanto il miglioramento dentro ciascun gruppo suggerisca.

Alcuni passaggi del testo non coincidono con le tabelle. La discussione afferma che la superiorità del gruppo visualizzazione sul controllo non era statisticamente significativa, mentre la tabella dei confronti fra gruppi dà p = 0,001 per il punteggio fra quei due gruppi. Le note delle tabelle indicano come soglie 0,005 e 0,17, dove il testo dei metodi dice 0,05 e 0,017. I ringraziamenti dichiarano l'uso di un modello linguistico per la revisione della lingua.

Cosa vuol dire per chi tira

Lo studio riguarda ragazzi che stanno imparando a tirare, e il suo risultato principale è che aggiungere quindici minuti di respirazione o di visualizzazione a una seduta di un'ora si è accompagnato a punteggi migliori su nove frecce a 18 metri, mentre chi ha solo tirato non è migliorato. Il guadagno è stato maggiore con la visualizzazione, circa cinque punti su nove frecce, che con la respirazione, circa due.

Conviene però tenere presente la dimensione del dato. Nove frecce sono poche per misurare un principiante, e in un gruppo di questa età, su otto settimane, la variabilità normale è ampia. Inoltre i due gruppi che sono migliorati si allenavano anche un quarto d'ora in più di tutti gli altri, e gli autori ammettono di non aver potuto correggere per le differenze di partenza fra i gruppi.

Sulle altre misure il quadro è più interessante da leggere al contrario. Equilibrio, attenzione, tempo di reazione e forza di presa sono migliorati in tutti e tre i gruppi, controllo compreso. In altre parole, in otto settimane di tiro con l'arco un principiante migliora comunque su queste cose, e la parte attribuibile alla respirazione o alla visualizzazione è un sovrappiù che nei confronti a coppie si distingue dal controllo ma non fra i due interventi.

C'è un dettaglio metodologico che vale la pena notare per quello che dice del gesto: nel gruppo della visualizzazione gli arcieri ripassavano mentalmente i dodici passi della tecnica, dalla posizione al rilascio e al follow through, con la stessa guida registrata per tutti. Non era immaginare il bersaglio: era ripassare la sequenza.

Nulla qui dice che cosa succeda a un arciere già formato, né che una di queste due pratiche sia preferibile all'altra: nel punteggio la visualizzazione è andata meglio, sulle altre misure le due non si distinguono, e lo studio dura otto settimane senza nessun controllo successivo.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Effects of breathing and imagery exercises on postural sway and shooting performance in Olympic archers. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/keskin-2025-breathing-imagery

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