Scheda studio

Postura prima del tiro negli arcieri: studio Na 2024

Anticipatory postural adjustments during an archery performance

Jae-Young Na, Donghyun Ryu, Ji-Hyun Ko2024

Citazione

Na, J.-Y., Ryu, D., & Ko, J.-H. (2024). Anticipatory postural adjustments during an archery performance. European Journal of Sport Science, 24(4), 458-465. https://doi.org/10.1002/ejsc.12099

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APA

Na, J.-Y., Ryu, D., & Ko, J.-H. (2024). Anticipatory postural adjustments during an archery performance. European Journal of Sport Science, 24(4), 458-465. https://doi.org/10.1002/ejsc.12099

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Misto
Numero di soggetti
9
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Non dichiarata
Sede
European Journal of Sport Science

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Diciotto uomini, nove arcieri di livello nazionale e internazionale con in media 16,6 anni di pratica e nove studenti universitari che non avevano mai tirato, hanno eseguito il gesto del tiro in piedi su due pedane di forza, con un arco senza freccia e un puntatore laser su un bersaglio a 10 metri. Lo studio guarda ai centesimi di secondo attorno al rilascio e divide quella finestra in quattro tratti: la base, il tratto anticipatorio da 100 millesimi prima a 50 dopo il rilascio, e due tratti di compenso fino a 350 millesimi dopo.

Negli arcieri esperti, prima che la corda partisse, il centro di pressione si stava già spostando nella direzione opposta a quella della spinta in arrivo; nei principianti andava invece nella stessa direzione della spinta, e la differenza al momento del rilascio è significativa (p < 0,05, d = -1,01). Dopo il rilascio il picco di spostamento era di ampiezza simile nei due gruppi, ma arrivava molto prima negli esperti (p < 0,05, d = -1,26). Lo stesso schema si vede nei muscoli: negli esperti l'attività elettrica di gamba e coscia era al massimo nel tratto anticipatorio e poi calava, nei principianti cresceva dopo il rilascio in tutti i muscoli tranne il bicipite femorale destro. L'arco oscillava meno negli esperti, ma solo in verticale (p < 0,05, d = 1,41): in avanti e indietro e di lato i due gruppi non si distinguevano.

Come è stato misurato

I partecipanti stavano a piedi nudi, un piede per pedana (Bertec FP4060-08), con i piedi comodi e gli occhi aperti. L'arco, lungo 1,65 metri e pesante 1,3 chili, era consegnato dallo sperimentatore e appoggiato sul collo del piede sinistro; al segnale di via l'arciere trazionava, ancorava la mano destra al mento, puntava il laser al centro del bersaglio, rilasciava quando se la sentiva e teneva la mira per altri tre secondi. Ogni persona ha fatto due tiri, con un minuto di riposo in mezzo. Gli esperti si sono riscaldati con la loro solita routine; i principianti hanno ricevuto da un allenatore universitario una spiegazione di base del rilascio e cinque prove, non di più per evitare che imparassero durante l'esperimento.

Otto telecamere Vicon a 100 hertz seguivano due marcatori, uno sul dorso della mano destra e uno davanti all'arco; le pedane campionavano a 1.000 hertz. L'elettromiografia di superficie, a 2.000 hertz, registrava otto muscoli, tibiale anteriore, gastrocnemio mediale, retto femorale e bicipite femorale di entrambe le gambe. Il momento del rilascio è stato definito dall'accelerazione del marcatore sulla mano che traziona, nel punto in cui supera il cinque per cento del massimo, con controllo visivo sui tracciati. I due gruppi sono stati confrontati con test t indipendenti per l'oscillazione dell'arco e per il centro di pressione, e con un'analisi della varianza a misure ripetute per i muscoli.

Il metodo, spiegato: Posturografia: il centro di pressione

Limiti

Gli autori mettono per primo il limite che pesa di più: per ragioni di sicurezza nessuno tirava frecce, quindi il legame fra quello che il corpo fa prima del rilascio e la prestazione in campo non è stato misurato. Non c'è punteggio, non c'è raggruppamento e nemmeno una misura di quanto il laser restasse fermo sul centro. Gli autori segnalano anche di aver registrato solo otto muscoli della parte bassa del corpo, pochi per un equilibrio che si regge su catene ventrali, dorsali e laterali, e di avere un campione piccolo e omogeneo, che rende difficile estendere il risultato.

C'è dell'altro. I principianti non erano arcieri meno bravi, erano persone che avevano imparato il gesto dieci minuti prima: la differenza può riguardare la dimestichezza con un movimento nuovo quanto gli anni di allenamento. Ogni persona ha fatto due soli tiri, e due tiri sono pochi per una misura variabile come il centro di pressione. I due gruppi differivano anche per corporatura, con 88,1 chili contro 79,2 e 1,79 metri contro 1,73, e massa e statura entrano nelle misure di equilibrio. Infine i dati non sono pubblici: gli autori dichiarano di non poterli condividere.

Cosa vuol dire per chi tira

Lo studio descrive una cosa che l'arciere esperto fa senza accorgersene: il corpo si prepara allo strappo del rilascio prima che il rilascio avvenga, spostando il peso nel verso opposto alla spinta che sta per arrivare, e per questo torna in equilibrio più in fretta. Nel principiante la stessa correzione arriva dopo, come reazione, e l'arco si muove di più in verticale.

Quello che il lavoro non dice è altrettanto importante: non misura punteggi, non confronta tecniche di rilascio e non indica niente da fare per anticipare quella correzione, che è un adattamento costruito in anni di tiri e non una posizione da assumere. Nel registro serve come descrizione del controllo posturale attorno al rilascio e come misura della differenza fra chi ha dietro quegli anni e chi non ne ha nessuno; non sostiene che lavorare sull'equilibrio faccia salire il punteggio, perché il punteggio qui non esiste.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Anticipatory postural adjustments during an archery performance. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/na-2024-anticipatory-postural-adjustments

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