I beta-bloccanti migliorano la precisione nel tiro con l'arco

3 studi · 17 arcieri misurati

A favoreContestoContro199019952000200520102015202020252019, contesto, n = 131990, contesto, n = 42021, contro
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

L'idea arriva dal tiro a segno con la pistola, dove due studi avevano trovato un beneficio; nel tiro con l'arco il divieto risale al 1985. L'unico studio controllato su arcieri in bibliografia, randomizzato in doppio cieco con placebo su 15 arcieri delle squadre nazionali, ha visto scendere la frequenza cardiaca con due beta-bloccanti diversi senza alcun miglioramento di punteggio, oscillazione del corpo o stabilità della mira. Lo stato poggia su questo solo studio perché è il disegno che mette alla prova l'affermazione in modo diretto, randomizzato e con placebo, e in bibliografia nessuno studio su arcieri va nella direzione opposta; resta però un solo studio, con dose singola e gara simulata indoor a 18 metri.

Formulata anche come: beta-bloccanti nel tiro con l'arco; i beta-bloccanti fermano il tremore; propranololo e mira; perché i beta-bloccanti sono doping nel tiro con l'arco

Nella pratica

Si dice che i beta-bloccanti siano vietati agli arcieri perché rallentano il cuore e fermano il tremore, e quindi migliorano la mira.

Evidenze

  • 1990
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    4 arcieri d'élite, 240 frecce: le frecce migliori si associano a un allungamento del ciclo cardiaco prima dello sgancio e a un primo movimento delle dita al rilascio che cade nella fase ST o a metà del ciclo dell'elettrocardiogramma. È un'associazione, non un test sui farmaci.

    Fine Body Movements and the Cardiac Cycle in Archery · David Keast, Bruce Elliott

  • 2019
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    13 arcieri di livello internazionale: con la frequenza cardiaca portata intorno a 166-168 battiti al minuto da una corsa a navetta, i punteggi a 18 metri non cambiano rispetto al tiro a riposo.

    Effect of heart rate on shooting performance in elite archers · Caner Açıkada, Tahir Hazır, Alper Asçı, Sinem Hazır Aytar, Cevdet Tınazcı

  • 2021
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    15 arcieri maschi delle squadre nazionali turche, 20,5 anni di media, crossover randomizzato in doppio cieco con quattro prove da 30 frecce a 18 m (bisoprololo 5 mg, propranololo 40 mg, placebo e niente): la frequenza cardiaca di tiro scende del 12,8% con il selettivo e dell'8,6% con il non selettivo, con un effetto molto grande sul battito, mentre il punteggio non migliora. L'unico effetto emerso sui punti era un calo con il propranololo, che non ha resistito alla correzione di Bonferroni. Restano come il placebo anche l'oscillazione del punto di mira nei tre decimi prima del rilascio (7,86 ± 2,50 cm con bisoprololo, 9,05 ± 2,31 con propranololo, 8,29 ± 1,91 senza nulla, 8,41 ± 2,02 con placebo) e lo spostamento del centro di pressione (10,29 ± 4,17 e 10,26 ± 3,72 contro 11,03 ± 4,00 e 11,86 ± 3,74, differenza non significativa). Lo stesso esperimento misura anche tre cose che aiutano a leggere il risultato: i due farmaci non si equivalgono fra loro, perché il selettivo abbassa il battito più del non selettivo e lascia la mira un po' più ferma, ma nessuno dei due fa meglio del placebo; sapere di aver preso una pastiglia non cambia nulla, con placebo e nessun farmaco a 75,1 ± 8,4 e 74,8 ± 6,1 battiti distesi e 94,1 ± 13,4 e 94,0 ± 7,2 in piedi; e mettersi in piedi, prima ancora di impugnare l'arco, alza la frequenza di 20,2 battiti in media, aumento che con il farmaco si riduce a 13,3.

    Effects of beta-blockers on archery performance, body sway and aiming behaviour · Emin Ergen, Tahir Hazir, Mesut Celebi, Ayşe Kin-Isler, Serdar Aritan, Volkan Daghan Yaylıoglu, et al.

Storia dello stato

  1. 1990 Non studiato La frequenza cardiaca dell'arciere e il momento in cui parte il rilascio si studiano già da tempo, e da lì nasce l'idea che abbassare il battito faccia tirare meglio. Nella bibliografia del registro, però, nessuno aveva provato a farlo con un farmaco: l'affermazione circolava senza alcuna prova diretta.
  2. 2019 Non studiato Un risultato su arcieri indebolisce la premessa senza mettere alla prova il farmaco: portando la frequenza cardiaca intorno ai 166-168 battiti con una corsa a navetta, i punteggi a 18 metri di tredici arcieri di livello internazionale non cambiano rispetto al tiro a riposo. Se un battito molto più alto non peggiora il punteggio, è meno ovvio che abbassarlo lo migliori; ma un test diretto con un beta-bloccante ancora non c'è.
  3. 2021 Contraddetto Il primo studio randomizzato su arcieri della bibliografia non trova miglioramenti di punteggio, oscillazione posturale o mira né con un beta-bloccante selettivo né con uno non selettivo.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). I beta-bloccanti migliorano la precisione nel tiro con l'arco (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/salute/beta-bloccanti-precisione

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