Un bite che alza il morso riduce l'oscillazione del corpo in mira

1 studio · 1 arcieri misurati

A favoreContestoContro19952000200520102015202020251992, a favore, n = 11992, contro, n = 1
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Tutto quello che c'è viene da un solo arciere, un ragazzo di ventidue anni titolare della sua squadra, misurato nel 1992 da un gruppo di odontoiatri su una pedana stabilometrica in posizione di mira. Prima i ricercatori hanno stabilito la sua variabilità normale, nove misure in tre giorni; poi gli hanno fatto mettere tre bite in resina che alzavano il morso di 2, 5 e 10 millimetri. Solo il più spesso ha cambiato qualcosa: con il bite da 10 millimetri area e lunghezza del tracciato del centro di pressione scendono sotto la sua variabilità normale già cinque minuti dopo l'applicazione, e la riduzione più grande arriva a trenta minuti. Con 2 e 5 millimetri le variazioni restano dentro quella variabilità fino a sessanta minuti, quindi lo stesso esperimento dice sì per un bite e no per gli altri due, e per questo la scheda è contestata. È comunque un caso singolo, senza un bite finto come controllo e senza punteggio, e le percentuali della tabella non sono leggibili nella copia disponibile: non dice se l'effetto esista in altri arcieri, né se un'oscillazione più piccola valga qualche punto.

Formulata anche come: bite per il tiro con l'arco; paradenti in mira; occlusione e postura; stringere i denti in mira; bite e stabilità

Nella pratica

Fra paradenti, bite e denti stretti in mira, si sente dire che tenere la mandibola in una posizione fissa aiuti a restare fermi mentre si mira.

Evidenze

Storia dello stato

  1. 1992 Contestato Un gruppo di odontoiatri misura un arciere di ventidue anni su una pedana stabilometrica, con tre giorni di riferimento per stabilire la sua variabilità normale: con un bite in resina da 10 millimetri area e lunghezza del tracciato del centro di pressione in mira scendono oltre quella variabilità già cinque minuti dopo l'applicazione, con il massimo a trenta minuti. Con i bite da 2 e 5 millimetri non cambia nulla fino a sessanta minuti. Lo stesso esperimento va quindi in due direzioni, un bite su tre riduce l'oscillazione e due no, e viene da un caso singolo, senza controllo e senza punteggio: contestato.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Un bite che alza il morso riduce l'oscillazione del corpo in mira (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/attrezzatura/bite-oscillazione-mira

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