Scheda studio

Morso e equilibrio dell'arciere: studio Ishigami 1992

A Study on the Relation between Stomatognathic System and the Systemic Condition. Concerning the Influence of Bite Raising for Vertical Position by a Splint on the Control of Posture in Archery.

Keiichi Ishigami, Hiroyuki Hoshino, Tomotaka Takeda, Naoki Tsukimura, Kazuhiko Takayama, Akira Aono, et al.1992

Citazione

Ishigami, K., Hoshino, H., Takeda, T., Tsukimura, N., Takayama, K., Aono, A., et al. (1992). A Study on the Relation between Stomatognathic System and the Systemic Condition. Concerning the Influence of Bite Raising for Vertical Position by a Splint on the Control of Posture in Archery. Nihon Hotetsu Shika Gakkai Zasshi, 36(3), 481-487. https://doi.org/10.2186/jjps.36.481

Cita lo studio
APA

Ishigami, K., Hoshino, H., Takeda, T., Tsukimura, N., Takayama, K., Aono, A., et al. (1992). A Study on the Relation between Stomatognathic System and the Systemic Condition. Concerning the Influence of Bite Raising for Vertical Position by a Splint on the Control of Posture in Archery. Nihon Hotetsu Shika Gakkai Zasshi, 36(3), 481-487. https://doi.org/10.2186/jjps.36.481

BibTeX
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Scheda tecnica

Disegno
Prima e dopo, senza gruppo di controllo
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello di società
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
1
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Giapponese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Nihon Hotetsu Shika Gakkai Zasshi

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Un solo arciere, uno studente di 22 anni titolare nella squadra di tiro con l'arco della sua università, è stato misurato su una pedana che registra le oscillazioni del corpo mentre tirava con e senza un bite in resina trasparente. Il bite alzava la chiusura dei denti di 2, 5 o 10 mm, misurati sugli incisivi. Il riferimento era la sua variabilità abituale: nove misure senza bite, raccolte in tre giorni, dicono quanto i valori cambiano da soli da una prova all'altra.

Con 2 e 5 mm i cambiamenti restavano dentro quel margine, anche se uno degli indici tendeva a scendere con il passare dei minuti. Con 10 mm l'area dell'oscillazione e la lunghezza del percorso del baricentro scendevano sotto il margine già 5 minuti dopo aver messo il bite, e dopo 15 minuti anche il terzo indice, che descrive quanto il baricentro torna verso la sua posizione media. La riduzione più grande dell'area è arrivata a 30 minuti, e in quella condizione anche l'ampiezza dell'oscillazione, laterale e avanti-indietro, nel secondo che precede il tiro era più piccola che senza bite.

Gli autori concludono che per questo arciere un bite da 10 mm, messo una mezz'ora prima di tirare, potrebbe rendere più stabile la postura in mira, e mettono in conto che ogni arciere possa rispondere in modo diverso.

Come è stato misurato

Il bite è stato costruito da un calco delle arcate dentali, montato in articolatore, regolato in relazione centrica e poi rifinito in bocca, in tre spessori (2, 5 e 10 mm al bordo dell'incisivo centrale sinistro). Senza bite l'arciere teneva i denti leggermente serrati, come si fa di solito in mira; con il bite serrava sul bite. La pedana era una piattaforma conforme alla norma giapponese JIS, collegata a un computer, con campionamento a 20 Hz.

Ogni registrazione durava 10 secondi e comprendeva un tiro intero, dalla preparazione alla trazione, alla mira, al rilascio e alla chiusura: gli autori hanno scelto 10 secondi perché quell'arciere impiegava in media quel tempo per una freccia, e il regolamento di allora dava due minuti e mezzo per tre frecce. L'arciere tirava a occhi aperti, con abbigliamento e attrezzatura da gara e piedi paralleli, ma con il bersaglio a circa un metro dalla punta della freccia, quindi in laboratorio e non sul campo.

Le misure sono state ripetute tre volte prima di mettere il bite e poi a 2 minuti e mezzo, 5, 15, 30 e 60 minuti, per ciascuno spessore. Gli indici erano l'area coperta dal baricentro, la lunghezza del suo percorso e la sua convergenza verso la posizione media, espressi in percentuale della media senza bite; per il secondo prima del tiro gli autori hanno guardato l'ampiezza massima delle tracce laterale e avanti-indietro.

Il metodo, spiegato: Posturografia: il centro di pressione

Limiti

È un solo arciere, misurato in una sola serie di sedute, e il risultato vale per lui: gli stessi autori scrivono che servono altri soggetti. Non c'è una condizione con un bite senza rialzo né un confronto in cieco, quindi non si può separare l'effetto dello spessore da quello di avere qualcosa in bocca, di serrare in modo diverso o di abituarsi alla seduta. I valori con 10 mm scendono con il passare dei minuti, e anche l'abitudine alla pedana può avere un peso; il margine di riferimento viene da nove misure in tre giorni, non da prove alternate a quelle con il bite.

Il bersaglio era a un metro, quindi il compito visivo, e probabilmente l'impegno mentale, non erano quelli di un tiro reale: gli autori stessi pensano che la vista abbia contato molto in questi risultati. Infine non è stato registrato nessun punteggio. Lo studio misura l'oscillazione del corpo, non dove va la freccia, e che una pedana più ferma voglia dire tiri migliori resta un'ipotesi.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira lo studio dice poco di direttamente utilizzabile. Mostra che in un arciere un bite molto spesso, 10 mm, ben oltre un paradenti sottile, cambiava le oscillazioni del corpo registrate dalla pedana, mentre 2 e 5 mm non le spostavano oltre la variabilità normale. Non dice se cambia il gruppo sul bersaglio, non dice se vale per altri arcieri e non confronta il bite con il semplice tenere i denti leggermente serrati per lo stesso tempo.

Un dato si può tenere a mente: in questo caso il corpo ha avuto bisogno di minuti, non di secondi, per assestarsi, e l'effetto più grande è arrivato dopo mezz'ora. Un bite è comunque un dispositivo odontoiatrico, e questo lavoro su una persona sola non basta per considerarlo un aiuto alla mira.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: A Study on the Relation between Stomatognathic System and the Systemic Condition. Concerning the Influence of Bite Raising for Vertical Position by a Splint on the Control of Posture in Archery. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/ishigami-1992-stomatognathic-systemic

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