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Il battito e il tiro: dalle misure del 1981 al battito letto nei video di gara

Più di quarant'anni di misure sul cuore degli arcieri, dal cardiofrequenzimetro in laboratorio al battito stimato dal colore del volto nelle riprese di gara. Qui c'è la storia di quegli studi: quanto sale il battito quando si tira, se un cuore più lento va con frecce migliori, che cosa dice la variabilità del battito e perché molte di queste domande restano aperte.

Studi nel registro
48
Su arcieri
37
Anni
1981-2025

La domanda

Chi tira con l'arco sente il cuore in piazzola, e da più di quarant'anni la ricerca prova a capire se quel battito c'entri con il punteggio. Le domande sono diventate tre: quanto sale la frequenza cardiaca mentre si tira; se un cuore più lento, o che rallenta negli ultimi secondi, accompagni le frecce migliori; e che cosa dica la variabilità del battito, l'HRV, sullo stato dell'arciere. Gli strumenti sono passati dal cardiofrequenzimetro in laboratorio al battito stimato dal colore del volto nelle riprese delle gare.

Qui seguo gli studi in ordine di tempo. Che cosa sia l'HRV lo racconta l'articolo sull'HRV nel tiro con l'arco, e come si misura sta nella pagina di metodo sulla frequenza cardiaca.

1981-1994: il battito sale, ma che cosa fa prima del rilascio?

Il primo numero viene dal Giappone. Nel 1981 Tsuji e colleghi misurarono sei arcieri universitari: il battito passava da 71 al minuto a riposo a 99 subito dopo tre frecce a 30 m, ma la serie comprendeva la corsa per riprendere le frecce, per cui tiro e corsa non si separano. Nel 1984 lo stesso gruppo vide la frequenza salire appena cominciava la volée e rientrare circa due minuti dopo.

Nel 1990 uscirono due studi che si contraddicono. In quattro arcieri d'élite australiani e 240 frecce, Keast ed Elliott trovarono che prima delle frecce buone il ciclo cardiaco si allungava, a partire da almeno sei battiti prima del rilascio. Nello stesso anno Salazar e colleghi, su 28 arcieri delle nazionali statunitensi, non videro nessun rallentamento in mira: negli ultimi 3-4 secondi la frequenza saliva in media da 100,7 a 104,2. Nel 1994, nel kyudo, in cinque arcieri universitari il battito massimo di ogni tiro saliva in gara fino a medie fra 138 e 162, senza legarsi alla percentuale di centri.

Nel frattempo due rassegne, nel 2005 e nel 2024, hanno riportato di seconda mano lavori del 1994 e del 1998 in cui il battito rallentava prima del rilascio, senza numeri. Fra gli studi letti per il registro, il rallentamento è stato rimisurato in modo diretto solo trent'anni dopo e da un unico gruppo indiano. In sette arcieri d'élite e 210 frecce a 18 m la frequenza scendeva da cinque secondi prima a un secondo dopo il rilascio; in trentadue arcieri il punto più basso cadeva due o tre secondi dopo il rilascio, a freccia già partita. Per questo l'affermazione che il cuore rallenti prima del rilascio è contestata.

La fase del ciclo e il battito in cuffia

Keast aveva visto anche le frecce buone partire raccolte in due fasi del ciclo cardiaco. La domanda sulla diastole è stata messa alla prova una sola volta, nel 2009: in trentasei arcieri giapponesi a 50 m le frecce rilasciate in diastole valevano in media 7,3 punti contro 6,8 di quelle in sistole, e ascoltando in cuffia il proprio battito il totale di sei frecce saliva da 42,3 a 44,4. Con il battito in cuffia, però, cambiano insieme la fase del rilascio e la regolarità dei tempi di tiro, e lo studio non ha avuto repliche: le schede sul rilascio in diastole e sul battito in cuffia restano a «riportato».

La variabilità del battito

Fra gli studi del registro, la prima misura di HRV su un arciere esce nel 1992: un arciere olimpico giapponese, registrato da seduto fra le volée, aveva intervalli fra i battiti più corti e una componente respiratoria più bassa quando riferiva più tensione. Nel 2008 un riassunto di congresso su sedici arcieri taiwanesi trovò più attività ad alta frequenza nelle tre frecce migliori di ciascuno, senza riportare un solo valore; nel 2011 diciassette arcieri adolescenti in gara diedero il risultato opposto, con i punteggi più alti associati alla banda bassa e al rapporto fra le bande, e con il tempo di tiro come predittore più forte.

Nel 2017 una rassegna metodologica della psicofisiologia ha rimesso in discussione molti di quei numeri: il rapporto fra le bande non misura l'equilibrio fra simpatico e parasimpatico, la banda alta vale come misura del tono vagale solo con un respiro fra 9 e 24 atti al minuto, e mentre il corpo si muove la variabilità non si legge come tono vagale. Per questo la scheda sull'RMSSD come indice è «trasferita»: sugli arcieri nessuno ha messo gli indici a confronto.

Gli studi recenti danno risultati piccoli o discordi. In 22 principianti il tiro con un arco reale portava il battito a 109 al minuto contro 97 in realtà virtuale, e l'RMSSD saliva del 10,3% sul riposo mentre nel visore scendeva del 19,8%: un solo studio, su studenti alla fine di un corso e non su arcieri allenati, per cui la scheda sul tiro in realtà virtuale è «trasferito». In diciotto arcieri d'élite turchi la variabilità prima di una gara nazionale non si distingueva da quella prima di un allenamento, mentre il battito medio saliva da 68 a 76; nemmeno l'ansia dichiarata, però, cambiava. Così l'idea che l'HRV legga la tensione in gara è contestata, come quella che nelle frecce migliori l'attività parasimpatica sia più alta.

Battito e punteggio: osservare o intervenire

Sulla domanda centrale osservazioni ed esperimenti vanno in direzioni opposte. Nelle osservazioni un battito più basso va spesso con punteggi più alti: nel 2025 lo trovano uno studio su quarantacinque arcieri tradizionali turchi, con una correlazione di -0,877 nelle donne e -0,552 negli uomini, e uno studio su cinquanta spezzoni video di gare internazionali, dove il battito stimato dal volto si lega al punteggio con un coefficiente di -0,618, anche se in quello studio la stima non è confrontata con nessuno strumento.

Quando invece un intervento sposta la frequenza, il punteggio non la segue. Nel 2019 tredici arcieri d'élite portati a 166-168 battiti con la corsa hanno tirato a 18 m come a riposo; nel 2021, in doppio cieco con placebo, due beta-bloccanti hanno abbassato la frequenza di quindici arcieri delle squadre nazionali turche del 12,8 e dell'8,6% senza migliorare il punteggio, e con una gomma alla nicotina undici arcieri del ricurvo hanno avuto battito e punteggio più alti. Una revisione sistematica del 2022 conta quattro studi su arcieri d'élite, e in nessuno il battito risulta legato al punteggio. L'affermazione che una frequenza più bassa al momento del tiro migliori il punteggio è quindi contestata.

Che cosa regge oggi

Il dato più costante è che in gara il battito salga: lo trovano tutti gli studi che l'hanno misurato, e la maggior parte delle misure prese mentre si tira cade fra 95 e 110 battiti al minuto, come raccolto nella scheda sulla frequenza durante il tiro. Quanto salga rispetto al riposo dello stesso arciere lo ha riportato in battiti al minuto un solo studio, da 82 a 95, e la scheda sul battito in gara sopra il riposo resta a «riportato». Sul punteggio la lettura più prudente è che un battito più basso accompagni un buon tiro senza esserne la causa, perché quando la frequenza è stata spostata dall'esterno il punteggio è rimasto dov'era.

Per la variabilità il quadro è più debole, e le schede sulla regolazione delle emozioni e sul confronto fra esperti e principianti si reggono ciascuna su un solo studio.

Che cosa resta aperto

Nessuno ha cercato in un arciere la frequenza del respiro che porta al massimo la variabilità, né ha provato su arcieri il biofeedback della variabilità contro l'ansia di gara; l'unico biofeedback cardiaco su arcieri del registro, nel 2011, usava la frequenza e non la variabilità, su tre atlete e senza gruppo di controllo. Le schede sui sei atti al minuto e sul biofeedback si reggono su studi di altre popolazioni, e quella sull'allenamento mentale su cinque tiratori di pistola. Il confronto fra arciere e arcieri ha due studi piccoli che si contraddicono. Sul rallentamento prima del rilascio manca una misura indipendente da quella del gruppo indiano, abbastanza fitta da separare la mira, il rilascio e i secondi che seguono, in una gara ufficiale di arco olimpico.

Come si è arrivati a saperlo

  1. 1981OrigineTsuji et al. 1981 Physical Fitness and Energy Metabolism of the Archers (1)Primo numero sul battito di chi tira: in sei arcieri universitari giapponesi passa da 71 al minuto a riposo a 99 dopo tre frecce a 30 m, ma la serie comprende la corsa per riprendere le frecce.
  2. 1984EstensioneTsuji et al. 1984 Physical Fitness and Energy Metabolism of the Archers (Part 2)Con tre archi di libbraggio diverso, in dieci studenti la frequenza sale appena comincia la volée, resta alta per tutto il tiro e torna al riposo circa due minuti dopo.
  3. 1990OrigineKeast et al. 1990 Fine Body Movements and the Cardiac Cycle in ArcheryIn quattro arcieri d'élite e 240 frecce il ciclo cardiaco si allunga prima delle frecce buone, da almeno sei battiti prima del rilascio, e quelle frecce partono raccolte in due fasi del ciclo.
  4. 1990ContraddizioneSalazar et al. 1990 Hemispheric Asymmetry, Cardiac Response, and Performance in Elite ArchersIn 28 arcieri delle nazionali statunitensi il battito non rallenta in mira: negli ultimi 3-4 secondi sale in media da 100,7 a 104,2 al minuto.
  5. 1992MetodoOhsuga et al. 1992 Development of an Apparatus for Monitoring Degree of Mental TensionPrima misura della variabilità del battito su un arciere olimpico, fra le volée di gara: con più tensione riferita gli intervalli fra i battiti si accorciano e la componente respiratoria cala.
  6. 1994ContraddizioneMiyamoto 1994 Changes of Heart Rate, Somatic Anxiety, and Performance of Japanese Archers during Practices and MatchesIn cinque arcieri di kyudo il battito massimo di ogni tiro sale in gara fino a medie fra 138 e 162, senza legarsi alla percentuale di centri.
  7. 1996MetodoCardiology 1996 Heart rate variability: Standards of measurement, physiological interpretation, and clinical useLe linee guida della Società europea di cardiologia e della società nordamericana di elettrofisiologia fissano come si misura la variabilità del battito: per le registrazioni brevi lo standard è di cinque minuti.
  8. 2008OrigineLo et al. 2008 A study of the relationship between heart rate variability and archery performanceUn riassunto di congresso su sedici arcieri pre-élite taiwanesi trova più attività ad alta frequenza nelle tre frecce migliori di ciascuno, senza riportare valori né test.
  9. 2008EstensioneMedeiros Filho et al. 2008 Affective and Physiological States during Archery Competitions: Adopting and Enhancing the Probabilistic Methodology of Individual Affect-Related Performance Zones (IAPZs)Tre arcieri brasiliani seguiti per una stagione: le zone di attivazione e di battito associate alle volée migliori cambiano da arciere ad arciere e da distanza a distanza.
  10. 2009OrigineTakai et al. 2009 Physiological and Psychological Changes Caused by Archery Athletes Monitoring Their Own Heartbeat in Shooting Situation, and the Effects on PerformanceIn 36 arcieri giapponesi a 50 m le frecce rilasciate in diastole valgono 7,3 punti contro 6,8, e con il proprio battito in cuffia il totale di sei frecce sale da 42,3 a 44,4.
  11. 2011ContraddizioneCarrillo et al. 2011 Autonomic nervous system modulation during an archery competition in novice and experienced adolescent archersIn 17 arcieri adolescenti in gara i punteggi più alti vanno con la banda bassa e il rapporto fra le bande; gli esperti hanno RMSSD e pNN50 più alti dei principianti.
  12. 2011EstensioneHong 2011 Effect of Arousal Control Training Conjugated Heart Rate Biofeedback for National Substitute Archery PlayersTre candidate alla nazionale coreana seguono 24 settimane di controllo dell'attivazione con biofeedback della frequenza cardiaca: l'ansia somatica dichiarata scende da 2,67 a 1,92 su 4, senza gruppo di controllo né test statistici.
  13. 2012EstensionePaul et al. 2012 Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery playersIn 24 arcieri universitari indiani, in una gara da 72 frecce a 70 m, il battito medio sta fra 110 e 116 al minuto: la prima misura su un gruppo intero lungo tutta una gara.
  14. 2014RevisioneLehrer et al. 2014 Heart rate variability biofeedback: how and why does it work?Una rassegna fuori dal tiro descrive il biofeedback della variabilità: intorno ai sei atti al minuto battito e respiro vanno in fase e le oscillazioni del battito diventano massime.
  15. 2016ContraddizioneLankford et al. 2016 The Effect Of Fatigue And Elevated Heart Rate On Archery Shot PerformanceIn un riassunto di congresso su 15 arcieri compound esperti la frequenza nel momento del tiro non si lega alla precisione della prima freccia dopo uno sforzo (r = -0,024 e 0,24 con i due archi).
  16. 2017MetodoLaborde et al. 2017 Heart rate variability and cardiac vagal tone in psychophysiological research – recommendations for experiment planning, data analysis, and data reportingLa rassegna metodologica di riferimento indica l'RMSSD per il tono vagale e scrive che il rapporto fra le bande non misura l'equilibrio fra simpatico e parasimpatico.
  17. 2019ContraddizioneAçıkada et al. 2019 Effect of heart rate on shooting performance in elite archersTredici arcieri d'élite portati a 166-168 battiti al minuto con la corsa tirano a 18 m con lo stesso punteggio che a riposo.
  18. 2019EstensioneDal 2019 The Influence of Trait Emotional Intelligence on Archers' Autonomic Cardiac Recovery Responses Immediately After a Shooting SessionIn 86 studenti principianti, dopo dieci frecce, chi dichiara di regolare meglio le emozioni ha più potenza nelle bande bassa e alta (r = 0,30 e 0,33).
  19. 2019MetodoLo Presti et al. 2019 Cardio-Respiratory Monitoring in Archery Using a Smart Textile Based on Flexible Fiber Bragg Grating SensorsDue fasce elastiche con sensori a fibra ottica leggono respiro e battito mentre si tira: in due arcieri a 70 m il battito per tiro sta fra 82 e 120,5 al minuto.
  20. 2020ReplicaGuru et al. 2020 Heart Rate Values During Shooting is a Field-Side Performance Analysis Tool in Archery-A study of Elite Indian ArchersSette arcieri d'élite indiani, 210 frecce a 18 m: il battito scende da cinque secondi prima a un secondo dopo il rilascio, e le frecce da 8, solo sette, partono con circa otto battiti in più di quelle da 9 e da 10.
  21. 2020EstensioneSavvides et al. 2020 Effects of Dehydration on Archery Performance, Subjective Feelings and Heart Rate during a Competition SimulationDieci arcieri ciprioti di livello nazionale in una gara simulata a 70 m: il battito resta sopra il riposo per tutte le 72 frecce, idratati o disidratati.
  22. 2021ContraddizioneErgen et al. 2021 Effects of beta-blockers on archery performance, body sway and aiming behaviourIn doppio cieco con placebo due beta-bloccanti abbassano del 12,8 e dell'8,6% la frequenza di quindici arcieri delle squadre nazionali, e il punteggio non migliora.
  23. 2021EstensioneHung et al. 2021 Nicotine supplementation enhances simulated game performance of archery athletesPrima misura in battiti al minuto durante una gara simulata con accanto il riposo degli stessi arcieri: da 82 a 95 in undici ricurvisti, nel braccio con il placebo.
  24. 2022RevisioneVendrame et al. 2022 Performance assessment in archery: a systematic reviewUna revisione sistematica di 41 studi conta quattro lavori su arcieri d'élite, e in nessuno la frequenza cardiaca risulta legata al punteggio.
  25. 2023ContraddizioneSalleh et al. 2023 Comparative Characteristics of Psychophysiological and Shooting Performance Between Intermediate and Elite Compound ArchersIn 20 arcieri compound di rappresentativa statale malese la frequenza durante la prova non distingue i più bravi e non si associa al punteggio (r = 0,11).
  26. 2023EstensioneOktafiranda et al. 2023 Analysis of heart rate and scores in student archery athletesIn dieci universitari indonesiani in gara simulata le donne stanno in mira a 142 battiti al minuto e gli uomini a 128, ma hanno anche quasi la metà degli anni di pratica.
  27. 2024EstensioneDal et al. 2024 Comparison of Heart Rate Variability Psychological Responses and Performance in Virtual and Real ArcheryIn 22 principianti il tiro con un arco reale porta il battito a 109 al minuto contro 97 in realtà virtuale, e l'RMSSD sale del 10,3% sul riposo nel tiro reale mentre scende del 19,8% in quello virtuale.
  28. 2025ContraddizioneAksüy et al. 2025 Elit Okçularda Antrenman ve yarışma Öncesinde Kalp Atım Hızı Değişkenliği ile Kaygı Düzeylerinin İncelenmesiIn diciotto arcieri d'élite turchi la variabilità prima di una gara nazionale non si distingue da quella prima di un allenamento, mentre il battito medio sale da 68 a 76.
  29. 2025MetodoAn et al. 2025 Contactless Estimation of Heart Rate and Arm Tremor from Real Competition Footage of Elite ArchersIl battito stimato dal colore del volto in 50 spezzoni di gare internazionali si lega al punteggio (rho = -0,618), ma la stima non è confrontata con nessuno strumento.
  30. 2025ReplicaEyibil et al. 2025 The Effects of Physical Fitness and Physiological Variables on Archery Performance in Traditional Turkish ArchersIn 45 arcieri tradizionali turchi chi tira con il battito medio più basso fa più punti, con correlazioni di -0,877 nelle donne e -0,552 negli uomini, su cinque frecce.
  31. 2025EstensioneGuru et al. 2025 Can we predict archery performance using shooting heart rate and other biophysical parameters? A machine learning approachLo stesso gruppo indiano su 32 arcieri e due sessioni da 30 frecce: il battito scende, ma la decelerazione massima cade due o tre secondi dopo il rilascio.
  32. 2025EstensioneLiu et al. 2025 A Machine Learning-Based Multimodal Framework for Wearable Sensor-Based Archery Action Recognition and Stress EstimationUn braccialetto al polso su sei arcieri adolescenti in condizioni di gara classifica i momenti di stress riferito con un'accuratezza fra il 68 e l'82%.

Gli studi del filone

Le affermazioni collegate

Le affermazioni del registro che hanno almeno uno di questi studi tra le evidenze.

149 affermazioni · 89% con evidenza su arcieri

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Campagna, M. (2026). Il battito e il tiro: frequenza cardiaca e HRV dal 1981. In Ricerca. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/ricerca/cuore-frequenza-cardiaca-hrv

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