Gli arcieri d'élite condividono un'unica tecnica di tiro corretta

19 studi · 276 arcieri misurati

A favoreContestoContro199019952000200520102015202020252022, contro, n = 412024, contro, n = 302024, contesto, n = 302021, contesto, n = 282024, contesto, n = 282014, contro, n = 272017, contro, n = 252025, contro, n = 202009, contro, n = 161990, contro, n = 151994, contro, n = 121993, contro, n = 101998, contro, n = 91990, contesto, n = 92025, contro, n = 82026, contro, n = 81990, contesto, n = 82011, contro, n = 42016, contro, n = 42025, contro, n = 42012, contro, n = 32025, contesto, n = 32012, contesto, n = 3
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Su questa affermazione la bibliografia è abbondante e insolitamente concorde, e va nella direzione opposta a quella che si sente in piazzola. Dal 1990 a oggi, campioni indipendenti misurati con strumenti diversi arrivano tutti allo stesso punto: ogni arciere ripete il proprio modo di tirare con grande costanza, e fra arcieri diversi quel modo cambia. Nei quindici della nazionale statunitense lo schema muscolare del rilascio varia del sedici per cento dentro lo stesso arciere e del cinquantadue per cento fra arcieri diversi, più del triplo. In dodici arcieri italiani i tracciati elettromiografici sono quasi identici da una prova all'altra e non esiste nessuno schema comune, e perfino il modo di arrivare a piena trazione si divide in due strategie, entrambe presenti fra i più forti. Nei venticinque atleti di una nazionale gli angoli del braccio in trazione si distribuiscono su diciotto e quasi trentadue gradi, e i valori più estremi appartengono a chi ha la qualifica più alta. Misurato in gara, il quadro tiene: nei video dei primi quindici uomini e delle prime quindici donne del ranking mondiale ogni fase del tiro ospita almeno due stili, e un modello addestrato sulle sole traiettorie di spalle, gomiti e polsi riconosce quale dei quattro atleti di livello nazionale stia tirando nel 98,7 per cento dei casi. Neppure il tempo ha un valore unico: ai Mondiali del 2007 la campionessa del ricurvo mirava fra 0,61 e 1,24 secondi a scontro, il campione fra 2,65 e 4,37. Resta un dato che tira nell'altro verso e va letto bene: in ventotto arcieri cinesi di tre livelli il numero di sinergie muscolari è lo stesso, intorno a tre, a tutti i livelli. Esiste quindi uno scheletro comune del tiro, ma dentro quello scheletro muscoli, tempi e geometrie sono una firma personale.

Formulata anche come: esiste una tecnica corretta nel tiro con l'arco; copiare la tecnica dei campioni; tecnica individuale o tecnica standard; gli élite tirano tutti allo stesso modo; stile personale nel tiro con l'arco

Nella pratica

Nei corsi si mostra la posizione degli arcieri di vertice come il modello da raggiungere, e una tecnica che se ne discosta viene corretta prima di chiedersi se funzioni.

Evidenze

  • 1990
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    15 arcieri della nazionale statunitense, 6 frecce ciascuno con clicker e rilascio sincronizzati: ogni arciere ripete il proprio schema muscolare di rilascio con un coefficiente di variazione del 16,2 per cento sui flessori e del 14,9 sugli estensori, mentre fra arcieri diversi gli stessi valori arrivano al 52,5 e al 51,2 per cento. La variabilità fra persone è più del triplo di quella interna. Lo stesso campione si divide in due modi di rilasciare, 8 che rilassano le dita e 7 che le aprono attivamente, con punteggi medi dell'anno quasi identici.

    Electromyographic analysis of bow string release in highly skilled archers · Philip E. Martin, William L. Siler, Dean Hoffman

  • 1990
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    8 arcieri esperti con esperienza di gara, 9 tiri per distanza fra 18 e 90 metri, elettromiografia di superficie con l'analisi che classifica ogni muscolo come identico, analogo o conforme: un solo muscolo risulta identico dentro lo stesso arciere e fra arcieri a tutte le distanze, il brachioradiale del braccio dell'arco, mentre tutti gli altri sono prevalentemente analoghi o conformi. È l'unico candidato in bibliografia a elemento comune, ed è uno su molti.

    Muscular Activity of Different Shooting Distances, Different Release Techniques, and Different Performance Levels, with and without Stabilizers, in Target Archery · J.P. Clarys, J. Cabri, E. Bollens, R. Sleeckx, J. Taeymans, M. Vermeiren, et al.

  • 1990
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    9 arcieri esperti divisi per handicap, un gruppo d'élite di livello nazionale o internazionale e uno di buon livello di contea, sei frecce a 15 m con marcatori ottici su testa, gomito e arco; i dati di un arciere sono stati scartati, quindi l'analisi riguarda otto persone. Al rilascio le distanze della testa dall'arco e dal gomito sono circa due volte più disperse fra gli élite che fra gli altri (deviazioni standard di 185 e 92 mm contro 79 e 53), senza significatività, e dentro l'élite la costanza della distanza fra testa e arco va da 7 mm in un arciere a 161 in un altro. Nelle tracce degli ultimi istanti c'è chi ha spostamenti brevi, chi spostamenti mantenuti e chi derive progressive, senza uno schema comune nei gruppi. Riguarda la postura al rilascio e non la tecnica intera, e le distanze riflettono anche le misure del corpo: contesto.

    Postural consistency in skilled archers · Jonathan Stuart, John Atha

  • 1993
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    10 arcieri giapponesi di club misurati in mira su sei siti bilaterali, deltoide acromiale e trapezio nelle sue porzioni ascendente e discendente: le differenze individuali nei valori integrati sono così grandi che non emerge nessuna tendenza comune e nessun valore tipico per nessuno dei sei siti. Rivista regionale, lettura descrittiva.

    Relationship between the muscle activity during aiming,follow-through, and the performance in archery · Hitoshi Watanabe, Koji Tsuji, Fujiko Yoneyama

  • 1994
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    12 arcieri italiani, 7 intermedi fra 1.180 e 1.300 FITA e 5 di alto livello sopra 1.300, 20 tiri a 12 metri con analisi del movimento in tre dimensioni, elettromiografia e pedana di forza: i tracciati di flessori delle dita, bicipite e muscoli della schiena sono quasi identici fra le prove dello stesso arciere, mentre fra arcieri i picchi normalizzati sono molto diversi e non emerge nessuno schema tipico. Gli stessi dodici arrivano a piena trazione in due modi diversi, entrambi presenti fra i più forti: alzare l'arco e fermarlo per poi tirare indietro, oppure alzare le due braccia e separarle insieme.

    Multifactorial analysis of shooting archery · Roberto Squadrone, R. Rodano

  • 1998
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    9 arcieri delle squadre nazionali tedesche, elettromiografia di 8 muscoli e tracciati del corpo visto dall'alto: i quozienti elettromiografici sono diversi fra i nove, e i tracciati mostrano configurazioni diverse di spalle e braccia al pieno allungo, con distanze diverse fra le articolazioni e l'asse della freccia e quindi momenti articolari diversi a parità di forza. Non è solo il muscolo a cambiare, è la geometria.

    Coordinative Aspects of Archery - An Approach Using Surface-Electromyography · Jürgen Edelmann-Nusser, Albert Gollhofer

  • 2009
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    I due vincitori individuali del ricurvo ai Mondiali all'aperto del 2007, filmati in tutti i sette scontri dal primo turno a eliminazione diretta alla finale insieme ai loro quattordici avversari: il tempo di mira, dall'ancoraggio al rilascio, va da 2,65 a 4,37 secondi a scontro nel campione e da 0,61 a 1,24 nella campionessa, che mira meno di tutte le sue avversarie (da 2,00 a 4,60). I due migliori del mondo di quell'anno stanno ai capi opposti della stessa misura. Due casi soli, e la misura è il tempo, non la forma del gesto.

    Characteristics of time spent on each phase during archery shooting: A study of the men's and women's individual gold medalists from the World Outdoor Archery Championships · Hideaki Takai, Yoko Kubo, Masanobu Araki

  • 2011
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    4 arcieri del ricurvo d'élite, 30 frecce ciascuno a 18 metri al chiuso, con elettromiografia, pedane di forza e tracciamento ottico della mira: le variabili che si legano al punteggio sono diverse per ciascuno, dalla reazione al clicker nel primo, da 159,8 a 140,4 millesimi di secondo con r uguale a meno 0,455, al lavoro degli estensori delle dita nel terzo, e a livello di gruppo quelle stesse variabili non distinguono niente. Gli stessi 108 tiri sono pubblicati anche nel lavoro del 2010 e contano una volta.

    Shooting dynamics in archery: A multidimensional analysis from drawing to releasing in male archers · Cevdet Tinazci

  • 2012
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    3 arcieri della nazionale malese, da 29 a 36 frecce a testa a 70 metri con elettromiografia e radar freccia per freccia: le regressioni sul punteggio sono diverse per ciascuno. Nel primo, che tira a 198 chilometri l'ora, contano l'attivazione del trapezio destro e del tricipite sinistro; nel secondo, a 219, la variabilità di tricipite e deltoide sinistri; nel terzo, a 220, la variabilità del tricipite destro. Non ci sono muscoli comuni ai tre.

    Influence of Muscle Activity on Shooting Performance in Archery: Preliminary Findings · Edin Suwarganda, Ruhil Razali, Barry Wilson, Ahmad Pharmy

  • 2012
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso campione malese l'attività muscolare spiega al massimo un terzo della variazione di punteggio e di velocità della freccia: i migliori adattamenti stanno fra 0,084 e 0,35 di varianza spiegata. Nell'arciere migliore dei tre, media di 9,14 punti a freccia, i coefficienti sono i più piccoli, cioè il punteggio dipende dall'attività muscolare meno che negli altri due. È un indizio da non sovrainterpretare su tre persone.

    Influence of Muscle Activity on Shooting Performance in Archery: Preliminary Findings · Edin Suwarganda, Ruhil Razali, Barry Wilson, Ahmad Pharmy

  • 2014
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    27 arcieri del ricurvo turchi divisi in élite, intermedi e principianti: le variazioni nel tempo degli angoli di dita, polso e gomito al rilascio non differiscono fra i tre gruppi, con p sopra 0,05, e le differenze restano visibili solo nei grafici. È il campione più grande fra quelli che hanno cercato una geometria del rilascio propria dei più forti.

    Kinetic and Kinematic Analysis of Recurve Archery Shooting Technique · Deniz Simsek, Ali Onur Cerrah, Hayri Ertan, A. Ruhi Soylu

  • 2016
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    4 arciere di 14-16 anni con accelerometri su nove segmenti e una regressione calcolata per ciascuna: il numero di variabili che contano è 10, 3, 11 e 5. Nella prima le quattro variabili più importanti sono tutte del braccio dell'arco, nella quarta le due più importanti sono del braccio della corda. Quattro casi, livello di squadra scolastica, rivista regionale.

    Relationship between Aiming Patterns and Scores in Archery Shooting · ChengHao Quan, Sangmin Lee

  • 2017
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    25 atleti di una squadra nazionale, 13 uomini e 12 donne, misurati con videoanalisi in due dimensioni: l'angolo del gomito del braccio che traziona va da 35,9 a 45,6 gradi negli uomini e da 31,7 a 49,7 nelle donne, l'angolo fra avambraccio e linea delle spalle da 116,8 a 146,5 e da 117,9 a 148,4. Fra gli uomini il gomito più aperto e la spalla più chiusa appartengono allo stesso atleta, maestro di sport di classe internazionale, e fra le donne il gomito più aperto a una maestra emerita. Nessuna analisi statistica, rivista regionale.

    Information Support of Highly-Qualified Archers’ Training · A. P. Vlasov, M. V. Ivashko, I. R. Svistelnyk

  • 2021
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    28 arcieri del ricurvo, 8 di livello nazionale, 12 di livello medio e 8 principianti, elettromiografia di 13 muscoli e 12 cicli di tiro a 30 metri: il numero di sinergie muscolari è lo stesso ai tre livelli, 2,9 contro 2,6 contro 2,9 con p uguale a 0,33, e le tre sinergie coincidono con la fine della trazione, la mira e il follow-through, ciascuna con i propri muscoli. È l'unico risultato che indica uno scheletro comune, e riguarda l'organizzazione del gesto, non i suoi valori.

    Muscle coordination during archery shooting: A comparison of archers with different skill levels · Zhang Baifa, Zhou Xinglong, Luo Dongmei

  • 2022
    Contro Revisione Pubblicata dopo

    Revisione sistematica di 41 studi, di cui il 77 per cento di quelli su un solo livello riguarda l'élite: tutti gli arcieri seguono le fasi canoniche del ciclo di tiro, ma ciascuno sviluppa la propria strategia di attivazione muscolare, di tempi e di postura, e la valutazione della durata delle fasi non ha mostrato nessuna correlazione col punteggio.

    Performance assessment in archery: a systematic review · Eleonora Vendrame, Valeria Belluscio, Luigi Truppa, Lorenzo Rum, Aldo Lazich, Elena Bergamini, Andrea Mannini

  • 2024
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    30 arcieri del ricurvo, i primi 15 uomini e le prime 15 donne del ranking mondiale, 18 tiri ciascuno nelle finali di Coppa del Mondo e ai Giochi Asiatici del 2023, analisi notazionale con affidabilità dello stesso osservatore a ventiquattro ore di 0,91 (fra osservatori diversi non è stata misurata): in ognuna delle sette fasi del tiro convivono almeno due stili. Sollevamento dell'arco 14 su 30 diretti sulla linea del bersaglio contro 16 che salgono e poi scendono; trazione al viso 19 in linea retta vicino alla mandibola contro 11 su percorso curvo; follow-through della mano della corda 24 verso il centro del collo contro 6 verso il lobo; posizione dei piedi 18 quadrata e 12 aperta, nessuna chiusa. Il test di frequenza raggiunge la significatività in quattro fasi, caricamento, ancoraggio, rilascio e follow-through del braccio della corda. Va però letto per quello che fa: confronta se le due forme siano equamente diffuse, non se gli arcieri differiscano fra loro.

    Technical performance differences in elite Olympic recurve archers · Mohsen Shafizadeh, Keith Davids

  • 2024
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Nello stesso campione di vertice alcune scelte sono invece molto condivise: 21 arcieri su 30 ancorano al centro delle labbra contro 9 verso l'angolo della bocca, e nel follow-through dell'arco 13 muovono tutto il braccio, 8 solo la mano e 9 alternano. L'analisi dei raggruppamenti separa uno stile comune in 23 arcieri da uno più complesso in 7, tutte donne: con sette persone su trenta e il sesso che le separa esattamente, due stili del ricurvo e una differenza fra uomini e donne in tre fasi non si distinguono, e i raggruppamenti sono stati confermati con test sulle stesse variabili che li avevano definiti. Quindi non tutto è individuale: la scheda dice che non esiste una tecnica sola, non che ogni elemento sia libero.

    Technical performance differences in elite Olympic recurve archers · Mohsen Shafizadeh, Keith Davids

  • 2024
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    28 arcieri cinesi di squadra nazionale e provinciale, divisi per qualifica, con l'analisi dei dati funzionali sulla coordinazione delle articolazioni: le medie della prima componente vanno da meno 20,8 nei maestri internazionali a 2,9 nella prima categoria e a 26,2 nella seconda, con deviazioni standard fra 110,5 e 130,2. La differenza fra i gruppi è significativa, p uguale a 0,03, ma le deviazioni standard sono quattro o cinque volte più grandi della distanza fra un livello e il successivo, e i gruppi si sovrappongono quasi del tutto: dentro lo stesso livello gli arcieri differiscono più di quanto i livelli differiscano fra loro. Il registro lo collega al campione del 2021, quindi conta una volta; sede dubbia.

    A Comparative Study on the Joint Coordination of Archery Athletes of Different Skill Levels: Based on Functional Data Analysis Sede dubbia · Baifa Zhang, Zhi-Cheng Lin

  • 2025
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    4 arcieri di livello nazionale, 5.984 spezzoni video dal setup al rilascio a 60 fotogrammi al secondo, 12 coordinate articolari estratte con pose estimation: un modello sequenziale bidirezionale riconosce quale dei quattro stia tirando con un'accuratezza del 98,7 per cento, e precisione e richiamo restano agli stessi valori. Se l'esecuzione fosse condivisa, dalle sole traiettorie di spalle, gomiti e polsi non si potrebbe risalire alla persona.

    Deep Learning Sequence Network for Identifying and Analyzing Archery Shooting Patterns · Jihoon Park, Hyongjun Choi

  • 2025
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    8 arcieri del ricurvo di alto livello a 70 metri, con 26 parametri misurati in mira e nel follow-through: 11 in mira e 7 nel follow-through non si legano al punteggio a livello di gruppo. Fra questi, il deltoide medio del lato arco è meno attivo nelle frecce da 10 in 3 arcieri su 8 e il trapezio superiore del lato corda in altri 3 su 8, con ampiezze d'effetto piccole fra 0,06 e 0,22. Gli stessi dati stanno anche nella tesi del 2026 e contano una volta.

    A multi-parameter investigation of elite archery: distinguishing individual and shared performance strategies during the aiming and follow-through phases · Raphaël Jacquot, Khaireddine Ben Mansour, Kévin Bouillet, Jean-Philippe Jehl, Gérôme Gauchard

  • 2025
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    Dataset video di 20 arcieri, fra ricurvo e barebow, classificazione automatica delle fasi del tiro: nel barebow il finale cambia da arciere a arciere, con chi resta con la mano all'altezza del viso e chi la porta dietro la testa, e gli autori indicano proprio questa varietà di stile come la causa del calo di accuratezza del classificatore dal 90 per cento del ricurvo al 76 del barebow. Rivista regionale, osservazione sui fotogrammi senza statistica.

    Pose Classification in Archery Sports Based on YoloV8 Using SVM and Random Forest Methods · Yuridikta Adha Muslim, Bedy Purnama, Bayu Erfianto

  • 2025
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Tre interviste di almeno novanta minuti ad allenatori con oltre trent'anni di esperienza, già tecnici di una squadra nazionale: uno di loro racconta che il primo campione olimpico individuale maschile del suo paese aveva una tecnica lontana dallo stile che gli allenatori preferivano, e che scelsero di non modificarla. È un racconto, non una misura, e per questo resta contesto: sta in scheda perché viene dalle persone che quelle tecniche hanno costruito.

    Understanding the purposeful journey of an Korean archery coach group's self-directed professional development: a qualitative exploration of coaching expertise enhancement · Heonjae Lee, Ooksang Cho

  • 2025
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Gli stessi allenatori osservano che le posture dei propri atleti sembrano diverse una dall'altra ma rientrano in uno schema di fondo comune, cosa che dicono di non vedere negli atleti stranieri. È un'osservazione senza misura, e va nella stessa direzione del dato sulle sinergie: uno scheletro condiviso dentro cui le forme restano personali.

    Understanding the purposeful journey of an Korean archery coach group's self-directed professional development: a qualitative exploration of coaching expertise enhancement · Heonjae Lee, Ooksang Cho

  • 2026
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    La tesi che raccoglie lo studio francese dà i numeri arciere per arciere: 18 parametri su 26 non si legano al punteggio a livello di gruppo, e nei singoli vanno a volte in direzioni opposte, con l'obliquo esterno del lato corda più attivo nelle frecce da 8 o meno in un arciere e meno attivo in un altro. Il deltoide medio del braccio dell'arco è l'indicatore individuale più ricorrente e vale per 3 arcieri su 8: da 59,9 a 58,0 per cento della contrazione massima nel primo con p uguale a 0,031, da 50,3 a 46,5 nel terzo con p uguale a 0,004, da 65,5 a 58,8 nell'ottavo con p uguale a 0,008. Stessi dati dell'articolo del 2025.

    Analyse multidimensionnelle de la performance en tir à l'arc · Raphaël Jacquot

Storia dello stato

  1. 1990 Contraddetto Il primo dato in bibliografia è contrario all'affermazione e riguarda la variabilità: nei quindici arcieri della nazionale statunitense lo schema muscolare del rilascio varia del sedici per cento dentro lo stesso arciere e del cinquantadue per cento fra arcieri diversi. Nello stesso anno, su otto arcieri esperti, un solo muscolo risulta avere uno schema comune fra arcieri e identico fra distanze, il brachioradiale del braccio dell'arco, mentre gli altri sono per lo più soltanto analoghi o conformi. Sempre nel 1990, otto arcieri esperti misurati con marcatori ottici aggiungono un dato di contorno: al rilascio gli élite sono circa due volte più dispersi fra loro degli arcieri di contea nelle distanze fra testa, arco e gomito, anche se la differenza non è significativa, e negli ultimi istanti ciascuno si muove a modo suo, senza uno schema comune. Riguarda la postura e non la tecnica intera, quindi resta contesto. Con un solo studio, e contrario, l'evidenza va contro l'affermazione ma è ancora poca.
  2. 1993 Contraddetto Un secondo campione, dieci arcieri di club giapponesi, trova differenze individuali così grandi nei livelli di attivazione dei sei siti misurati che non emerge nessun valore tipico per nessuno di essi. Va nella stessa direzione del 1990, ma riguarda arcieri di club e non di vertice, con una lettura descrittiva in una rivista regionale: due studi contrari, di cui uno solo regge come misura su arcieri d'élite, non bastano per smentito, e lo stato resta contraddetto.
  3. 1994 Smentito Su dodici arcieri italiani la misura diventa esplicita: i tracciati elettromiografici sono quasi identici fra le prove dello stesso arciere e non esiste nessuno schema comune fra arcieri, e perfino il modo di arrivare a piena trazione si divide in due strategie, alzare l'arco e fermarlo per poi tirare indietro, oppure alzare le due braccia e separarle insieme, entrambe presenti fra i più forti. Con la nazionale statunitense del 1990 gli studi ben misurati che vanno contro l'affermazione diventano due, più il campione giapponese del 1993, e nessuno la sostiene: lo stato scende a smentito.
  4. 1998 Smentito Nove arcieri di livello nazionale e internazionale, otto muscoli ciascuno e i tracciati del corpo visto dall'alto: i quozienti elettromiografici sono diversi da arciere a arciere, e anche la geometria di spalle e braccia al pieno allungo cambia, con momenti articolari diversi a parità di forza. Un quarto gruppo indipendente, con una misura diversa, non trova nessuno schema condiviso, e lo stato tiene.
  5. 2009 Smentito La misura passa dal laboratorio al campo di gara, e dai muscoli al tempo. Ai Mondiali all'aperto del 2007 i due vincitori individuali del ricurvo, filmati in tutti i loro scontri, mirano in modo opposto: la campionessa resta in mira fra 0,61 e 1,24 secondi a scontro, meno di tutte le avversarie, il campione fra 2,65 e 4,37. Sono due casi soli, ma sono i due arcieri che quell'anno hanno vinto il titolo mondiale, e non condividono nemmeno la durata della mira. Lo stato resta.
  6. 2011 Smentito Il primo dato legato al punteggio dice la stessa cosa: nei quattro arcieri d'élite seguiti per trenta frecce ciascuno, le variabili che si legano al punteggio sono diverse per ciascuno, dalla reazione al clicker in uno al lavoro degli estensori delle dita in un altro, e a livello di gruppo quelle stesse variabili non distinguono niente. Il campione è minimo e non cambia lo stato, ma sposta la questione dalla forma del gesto a quello che decide il risultato.
  7. 2012 Smentito Un altro gruppo, tre arcieri della nazionale malese misurati con elettromiografia e radar su ventinove a trentasei frecce a 70 metri, arriva a formule di regressione diverse per ciascuno: nel primo conta il livello di attività muscolare, nei due con la freccia più veloce conta la sua variabilità. L'attività muscolare spiega al massimo un terzo del punteggio, e nell'arciere migliore dei tre spiega meno che negli altri.
  8. 2014 Smentito Fra ventisette arcieri di tre livelli gli angoli di dita, polso e gomito al rilascio non differiscono in modo statisticamente rilevabile. È un risultato nullo su un campione più grande dei precedenti: se esistesse una geometria del rilascio propria dei più forti, qui si sarebbe vista.
  9. 2016 Smentito Quattro giovani arciere misurate con accelerometri su nove segmenti mostrano che i segmenti che incidono sul punteggio cambiano da arciera ad arciera: in una pesano i movimenti del braccio dell'arco, in un'altra quelli del braccio della corda. Quattro casi in una rivista regionale non spostano lo stato, ma il quadro si allarga dai muscoli ai segmenti del corpo.
  10. 2017 Smentito La videoanalisi di venticinque atleti di una squadra nazionale aggiunge il dettaglio più scomodo per l'idea di un modello unico: l'angolo del gomito del braccio che traziona si distribuisce su diciotto gradi e quello fra avambraccio e linea delle spalle su quasi trentadue, la dispersione nelle donne non è più piccola che negli uomini, e i valori più estremi appartengono agli atleti con la qualifica federale più alta. Rivista regionale e nessuna analisi statistica, quindi conta come conferma e non come prova nuova.
  11. 2021 Smentito Ventotto arcieri cinesi di tre livelli portano l'unico dato che tira nella direzione opposta, e va letto bene: il numero di sinergie muscolari è lo stesso a tutti i livelli, intorno a tre, e ogni sinergia ha la sua fase, fine della trazione, mira e follow-through. Esiste quindi uno scheletro comune del tiro, ma dentro quello scheletro il peso dei singoli muscoli e i tempi delle sinergie cambiano da un livello all'altro. Lo stato non si muove.
  12. 2022 Smentito Una revisione di quarantuno studi, per tre quarti su arcieri d'élite, mette la conclusione nero su bianco: tutti seguono le fasi canoniche del ciclo di tiro, ma ciascuno sviluppa la propria strategia di attivazione muscolare, di tempi e di postura, e la durata delle fasi non si correla col punteggio. Nessun dato nuovo, una sintesi che conferma.
  13. 2024 Smentito La misura arriva in gara. Nell'analisi notazionale di trenta arcieri del ricurvo, i primi quindici uomini e le prime quindici donne del ranking mondiale, con diciotto tiri a testa fra Coppa del Mondo e Giochi Asiatici, nessuna delle sette fasi del tiro ha una forma sola: nel sollevare l'arco quattordici su trenta vanno diretti sulla linea del bersaglio e sedici salgono più in alto e poi scendono; nella trazione al viso diciannove portano la corda in linea retta vicino alla mandibola e undici su un percorso curvo; nel follow-through ventiquattro fanno scivolare la mano verso il centro del collo e sei verso il lobo dell'orecchio; e la posizione dei piedi quadrata e quella aperta convivono senza che nessuna prevalga. La codifica, ripetuta dallo stesso osservatore a ventiquattro ore di distanza, ha un'affidabilità di 0,91. Fuori dal laboratorio, ai vertici mondiali, l'unica tecnica corretta non si trova. Nello stesso anno una rilettura del campione cinese del 2021, in una sede dubbia, guarda la coordinazione delle articolazioni: la differenza fra i livelli raggiunge la significatività, ma dentro ciascun livello gli arcieri differiscono da quattro a cinque volte più di quanto un livello differisca dal successivo.
  14. 2025 Smentito Lo stesso risultato si ripete con metodi del tutto diversi. Un modello addestrato sulle sole traiettorie di spalle, gomiti e polsi riconosce quale dei quattro atleti di livello nazionale stia tirando nel 98,7 per cento dei casi, cioè l'esecuzione è una firma leggibile dal solo movimento; in otto arcieri d'élite francesi diciotto parametri su ventisei non si legano al punteggio a livello di gruppo e nei singoli valgono solo per qualcuno; nel barebow il finale di tiro cambia da arciere a arciere, con chi resta con la mano all'altezza del viso e chi la porta dietro la testa; e tre allenatori con oltre trent'anni di mestiere, tutti passati dalla nazionale, raccontano di aver scelto di non toccare la tecnica, lontana dallo stile che preferivano, del primo uomo del loro paese a vincere un oro olimpico individuale, un racconto che il registro tiene come contesto e non conta fra gli studi.
  15. 2026 Smentito La tesi che raccoglie lo studio francese dà i numeri per arciere: diciotto parametri su ventisei non si legano al punteggio a livello di gruppo, e nei singoli vanno a volte in direzioni opposte, con l'obliquo esterno più attivo nelle frecce peggiori in un arciere e meno attivo in un altro. L'indicatore individuale più ricorrente, il deltoide medio del braccio dell'arco, vale comunque solo per tre arcieri su otto. È lo stesso campione dell'anno prima e conta una volta.

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Campagna, M. (2026). Gli arcieri d'élite condividono un'unica tecnica di tiro corretta (Versione 4). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/tecnica/tecnica-unica-elite

BibTeX
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