Fa parte della guida completa: Come migliorare il punteggio nel tiro con l'arco
Quando si parla di attrezzatura, l'attenzione va subito alle cose visibili: il libbraggio, il mirino, la marca delle frecce, gli stabilizzatori. Ma c'è una misura, molto meno appariscente, che comanda su tutte le altre: l'allungo, cioè quanto sei aperto quando raggiungi la trazione completa. È la fotografia delle tue proporzioni applicate al gesto, ed è da lì che dovrebbe partire qualsiasi setup.
Il problema è che spesso si fa il contrario: si copia il setup del compagno di tiro, o si prende quello che c'è disponibile, e si adatta il corpo all'attrezzatura. Funziona male, perché l'attrezzatura giusta è quella costruita attorno alle tue misure, non a quelle di un altro. Gli studi che hanno guardato l'antropometria dell'arciere, lunghezza delle braccia, allungo, in relazione a forza e accuratezza, non descrivono una regola deterministica: la lunghezza delle braccia mostra al più una correlazione debole con il punteggio, e quando si isolano le variabili conta più la forza che le proporzioni in sé. Restano però le misure attorno a cui si dimensiona l'attrezzatura, e per questo vanno conosciute.
In questo articolo vediamo perché l'allungo viene prima di tutto, come dalle proporzioni del corpo discendono le altre misure, e quali sono gli errori di setup più comuni di chi inizia. Non è un manuale tecnico di tuning, su quello ho un articolo dedicato, ma la mappa per partire dalle basi giuste.
L'allungo: la misura che comanda
L'allungo è la distanza, a trazione completa, tra il fondo della cocca e il punto di pressione sull'impugnatura (più una piccola convenzione standard). In parole semplici: quanto "esci" quando sei aperto come si deve, con la postura corretta e l'ancoraggio al suo posto. Dipende dalla tua struttura, apertura delle braccia, larghezza del torace, lunghezza del collo, e per questo è personale.
È la misura che comanda perché tutto il resto vi si adatta a cascata: la lunghezza delle frecce, la misura dell'arco, persino il comportamento dinamico della freccia. Misurarlo bene, all'inizio, vale più di qualsiasi accessorio costoso. E va misurato con la tecnica corretta, non a caso: un allungo preso con una postura sbagliata fotografa l'errore, non te.
Lunghezza delle braccia e apertura
L'allungo è strettamente legato all'apertura delle braccia (l'ampiezza da punta a punta delle dita, a braccia aperte), che è un buon punto di partenza per stimarlo prima ancora di tirare. Le proporzioni individuali contano: a parità di statura, braccia più lunghe significano allungo maggiore, e quindi scelte di setup diverse.
Qualche studio ha provato a legare lunghezza del braccio, allungo e accuratezza, ma il quadro è debole e non lineare: nessuno ha trovato una proporzione "perfetta" che garantisca il centro. Il senso pratico è più semplice: la tua struttura va conosciuta e assecondata, invece di forzare il corpo dentro un setup pensato per un'altra.
Dalla misura al setup
Una volta noto l'allungo, le altre scelte discendono con una certa logica. Ecco le principali.
Forza, libbraggio e antropometria
Le proporzioni dialogano anche con la forza e con il libbraggio. Un allungo più lungo significa, a parità di arco, un picco di trazione leggermente più alto e una corsa più lunga: il corpo lavora di più, e questo va messo in conto nella scelta del libbraggio sostenibile. È uno dei motivi per cui copiare il libbraggio di un altro è doppiamente sbagliato, non solo la forza è diversa, lo è anche la leva.
Il principio resta quello di sempre: il libbraggio giusto è quello che reggi con tecnica corretta per tutta la sessione, calibrato sulle tue misure e sulla tua forza. L'antropometria non cambia questo principio; lo personalizza.
Errori comuni nel setup iniziale
Chi inizia, sul setup, sbaglia quasi sempre nello stesso modo. Riconoscere questi errori prima di farli fa risparmiare mesi.
Copiare il setup di un altro
Prendere arco, frecce e libbraggio del compagno di tiro perché "a lui vanno bene". Le sue misure non sono le tue: quello che per lui è perfetto, per te può essere sbagliato in tre modi diversi.
Misurare l'allungo a caso
Prendere l'allungo con una postura approssimativa o un ancoraggio incerto fotografa l'errore, non la misura reale. L'allungo va misurato con la tecnica corretta, idealmente con un istruttore.
Frecce troppo corte
Per "andare più veloci" o per risparmiare, si scelgono frecce al limite dell'allungo. È un rischio concreto per la sicurezza: la freccia deve sempre mantenere un margine oltre l'appoggio.
Inseguire l'attrezzatura prima della tecnica
Spendere in attrezzatura avanzata prima di avere una tecnica e un allungo stabili. Nei primi mesi un setup base, ben dimensionato sulle tue misure, batte qualsiasi attrezzo costoso mal adattato.
Prima le tue misure, poi l'attrezzatura.
L'allungo è la radice del setup: da lì discendono frecce, arco e perfino lo spine. Costruire l'attrezzatura attorno alle tue proporzioni, non a quelle del compagno di tiro, è il modo più semplice per non partire storti. E come sempre: prima la tecnica e una misura stabile, poi gli accessori.
Per approfondire. Quello che leggi qui poggia sulla letteratura scientifica. Per non appesantire il testo non cito i singoli studi, ma trovi la bibliografia di riferimento completa, oltre 120 tra studi e testi, nella pagina dedicata.
Vai alla bibliografiaLa stessa lettura, ma sul tuo tiro.
Quello che hai letto qui è la teoria. L'analisi video la porta sul tuo gesto: i tuoi numeri, cosa non torna e perché, le poche cose da cui partire. Mi mandi un video, te lo restituisco letto a fondo.




