Filone di ricerca
Quanto tenere la mira: tempi del tiro e movimento dell'arco nella ricerca dal 1971
Si insegna che una mira tenuta troppo a lungo fa scadere il tiro. Dal 1971 la ricerca ha cronometrato la mira, prima nel kyudo e poi ai Mondiali, e con i sensori sull'arco ha seguito quanto si muove negli ultimi secondi prima del rilascio. Qui ci sono gli studi in ordine di tempo, fino al risultato del 2025 che spiega perché per trent'anni non sono andati d'accordo.
- Studi nel registro
- 48
- Su arcieri
- 47
- Anni
- 1971-2026
La domanda
Fra le regole della mira ce n'è una che quasi ogni arciere sente presto: se la mira non è pronta entro pochi secondi si abbassa l'arco e si ricomincia, perché tenere oltre stanca il braccio e fa scadere il tiro. Nel registro l'affermazione che tenere la mira troppo a lungo peggiori il tiro è contestata dal 1994, e la domanda è stata rifatta a ogni decennio con strumenti diversi, dal cronometro agli accelerometri. Con gli stessi strumenti è cresciuta una seconda domanda, quanto si muove l'arco mentre si mira, e le due storie si leggono meglio insieme.
Seguo gli studi in ordine di tempo. Le indicazioni pratiche stanno nell'articolo sul tempo di mira; in questa pagina racconto che cosa è stato misurato, su chi, e quanto pesano i risultati.
1971-1994: i primi cronometri
Il primo dato va nella direzione opposta alla regola. Nel 1971 un gruppo giapponese registrò l'elettromiografia di tre praticanti di kyudo e misurò anche la tenuta in mira, il kai: circa cinque secondi nell'esperto, circa due nel principiante. Erano tre persone e non c'era statistica, ma chi tirava meglio restava in mira più a lungo.
Nel 1990 la misura passò agli arcieri d'élite del tiro alla targa, e con loro arrivò il primo segno che un legame semplice non c'è. In quattro arcieri d'élite australiani, seguiti in due sessioni su 240 frecce a 30 metri, il tempo di mira cresceva con le frecce peggiori in due prestazioni e calava in tre. Lo stesso anno uno studio su sette arcieri d'élite a 70 e 90 metri non trovò nessuna relazione fra tempo di mira, tempo di trazione e precisione, dichiarandolo in una riga senza numeri.
Il primo dato a favore della regola è del 1994. In dodici arcieri italiani di livello intermedio e alto la durata media della mira correlava con il punteggio FITA a r = -0,72: chi mirava più a lungo faceva meno punti. Nello stesso lavoro chi oscillava di più lateralmente con l'arco aveva punteggi più bassi (r = -0,67). Sono confronti fra arcieri diversi, in atti di congresso di quattro pagine, e da qui gli studi cominciano ad andare in direzioni opposte.
2006: dove punta l'arco
Nel 2006 la domanda cambiò strumento. Un sistema ottico fissato al riser seguì dove puntava l'arco di sette juniores di livello internazionale, 66 frecce a testa a 30 metri, e mostrò che l'area percorsa dalla mira si restringe secondo dopo secondo: fra 0,85 e 1,79 punti quadrati da tre a due secondi prima del tiro, fra 0,30 e 0,59 nell'ultimo secondo, che per ogni arciere era il più piccolo. Nell'ultimo secondo l'area era anche più piccola nei 10 che nelle frecce da 8 o meno. Fra arcieri, però, chi teneva l'arco più fermo non aveva la media più alta.
2009: i campioni del mondo cronometrati
Il primo cronometraggio in gara viene dai video del Mondiale di Lipsia del 2007. I due ori individuali del ricurvo e i loro quattordici avversari furono cronometrati fase per fase in sette incontri a testa, e i due vincitori miravano in modo opposto: lui fra 2,65 e 4,37 secondi di media per incontro, lei fra 0,61 e 1,24, con avversarie fra 2,03 e 4,60. Sulla costanza lo studio dà un sì e un no: il campione aveva la mira più costante dell'avversario in sei incontri su sette, la campionessa meno costante in tutti e sette. Il risultato che vale per entrambi è un altro: preparazione e trazione si allungavano e si accorciavano da un turno all'altro, la mira no.
2010-2016: il tempo del tiro e il tempo della mira
Nel 2010 quattro arciere d'élite turche, 108 frecce con il tracciamento ottico, separarono due cose che la pratica tende a confondere. Il tempo sul bersaglio era 3,6 secondi nelle frecce da 8 e 3,7 in quelle da 9 e da 10, e anche l'ampiezza dell'oscillazione era la stessa; quello che si accorciava nelle frecce migliori era il tempo totale di trazione, da 5,6 a 4,8 secondi. Lo stesso anno un confronto fra tre sistemi su tre arciere della nazionale tedesca fissò un limite di metodo: una videocamera sola dietro l'arciera legge bene l'oscillazione verticale della mira, con correlazioni da 0,69 a 0,97, e non quella orizzontale.
Nel 2011, in gara, diciassette arcieri adolescenti mostrarono il contrario della regola: un tempo per tiro più lungo andava con punteggi più alti, e gli esperti restavano sulla freccia 28,1 secondi contro i 20,2 dei novizi. Quel tempo però partiva dalla presa della freccia nella faretra, e la regressione contava le circa mille frecce come se venissero da mille persone. È la confusione che lo studio del 2010 aveva già indicato, e che rende difficile sommare i risultati di questa pagina: la durata del tiro intero e quella della mira sono misure diverse.
Il 2016 portò due misure in versi opposti. In due arcieri universitari con gli accelerometri sulle braccia la mira durava 2,9 secondi nelle frecce alte e 4,2 in quelle basse, su 36 frecce e senza test. In quindici arcieri di livello misto, 449 tiri a 18 metri, mirare più a lungo andava con frecce un po' più vicine al centro (r = -0,117), e un modello con cinque variabili, quattro tempi e la velocità della freccia, spiegava il 7,7% della distanza dal centro.
2020-2021: i sensori sull'arco
Nel 2020 otto arcieri brasiliani di livello nazionale confrontati sulla freccia migliore e sulla peggiore diedero il risultato più netto a favore della regola: nella peggiore la mira durava 3,55 secondi contro 2,07, e l'arco percorreva 28,8 centimetri contro 17,8. Lo scarto fra arcieri era enorme, perché nella freccia migliore la mira andava da 0,19 a 3,62 secondi.
Nel 2021 un accelerometro sull'arco di undici arcieri universitari giapponesi predisse il punteggio della serie di 36 frecce con R = -0,79, ma non quello della singola freccia: per l'affermazione che un arco più fermo in mira dia un tiro migliore è la misura più forte, e insieme ne mostra il limite.
2022-2026: la media che azzera
Nel 2022 una revisione sistematica di 41 studi concluse che sul legame fra durata della mira e punteggio non c'è accordo, e notò che i cinque studi sul punto avevano quasi tutti da due a otto arcieri. Il campione più grande arrivò l'anno dopo: sedici giovani ricurvisti malesi, 576 frecce a 70 metri. Gli otto migliori miravano più a lungo, 3,38 secondi contro 2,72, e freccia per freccia la durata della mira non si legava al punteggio (r = 0,016). Lo stesso studio dà i tempi del ciclo: 10,33 secondi in tutto, con la mira che prende circa il 69% del tempo di trazione e mira, contro l'idea che le due fasi si dividano a metà.
Il risultato che spiega gli altri è del 2025. In otto arcieri francesi d'élite, 549 frecce a 70 metri, la durata della mira non distingueva le frecce buone dalle cattive nel gruppo; nei singoli arcieri il legame compariva in due casi su otto, in versi opposti: uno mirava 3,7 secondi nei 10 e 2,0 nelle frecce da 8 o meno, un altro 2,2 nelle frecce peggiori e 1,6 nei 9. Una media di gruppo che somma due comportamenti contrari dà zero. La tesi che contiene quello studio aggiunge il confronto fra livelli: gli arcieri d'élite mirano 2,62 secondi, gli intermedi 3,36. Fra arcieri diversi la mira breve va con il livello più alto, dentro il singolo arciere il verso cambia da persona a persona.
Che cosa resta aperto
Dopo più di cinquant'anni il quadro ha due punti fermi. Il primo è che in mira l'arco si raccoglie verso il rilascio. Quanto quel movimento dica del punteggio dipende da che cosa si confronta: nel 2006 distingueva le frecce dello stesso arciere e non gli arcieri fra loro, nel 2021 la serie e non la singola freccia. E gli studi misurano cose diverse sotto lo stesso nome: l'area percorsa dalla mira, l'ampiezza dell'oscillazione, l'accelerazione dell'arco. Il secondo è che la durata della mira non ha un valore dei vincenti. Lo studio francese del 2025 tiene insieme le tre condizioni che la domanda chiede: separa la mira dal tiro intero, guarda la singola freccia alla distanza di gara e confronta ogni arciere con sé stesso. È anche quello che mostra perché la media del gruppo nasconde la differenza che si cerca; ma gli arcieri sono otto, e il legame compare solo in due di loro. Del movimento del braccio e del corpo in mira si occupano la traccia sul tremore e l'oscillazione e la pagina sulla variabilità del gesto.
Come si è arrivati a saperlo
- 1971OrigineKamei et al. 1971 An Electromyographic Analysis of Japanese ArcheryTre praticanti di kyudo con l'elettromiografia: la tenuta in mira, il kai, dura circa cinque secondi nell'esperto e circa due nel principiante. Chi tira meglio resta in mira più a lungo, su tre persone e senza statistica.
- 1990EstensioneKeast et al. 1990 Fine Body Movements and the Cardiac Cycle in ArcheryQuattro arcieri d'élite australiani, 240 frecce a 30 m in due sessioni: in due prestazioni il tempo di mira cresce con le frecce peggiori, in tre cala. Lo stesso studio dà le due direzioni.
- 1990ContraddizioneClarys et al. 1990 Muscular Activity of Different Shooting Distances, Different Release Techniques, and Different Performance Levels, with and without Stabilizers, in Target ArcherySette arcieri d'élite a 70 e 90 m: nessuna relazione fra attività muscolare, tempo di mira, tempo di trazione e precisione. Il risultato è dichiarato senza coefficienti.
- 1994ContraddizioneSquadrone et al. 1994 Multifactorial analysis of shooting archeryIl primo dato a favore della mira breve: in dodici arcieri italiani la durata media della mira correla con il punteggio FITA a r = -0,72, e l'oscillazione laterale dell'arco a r = -0,67. È un confronto fra arcieri, in atti di congresso.
- 2006EstensioneEdelmann‐Nusser et al. 2006 On‐target trajectories and the final pull in archerySette juniores di livello internazionale, 66 frecce a testa con un sistema ottico sul riser: l'area percorsa dalla mira si restringe secondo dopo secondo, fino a 0,30-0,59 punti quadrati nell'ultimo, ed è più piccola nei 10 che nelle frecce da 8 o meno. Fra arcieri, però, un'area più piccola non dà una media più alta.
- 2009EstensioneTakai et al. 2009 Characteristics of time spent on each phase during archery shooting: A study of the men's and women's individual gold medalists from the World Outdoor Archery ChampionshipsI due ori individuali del ricurvo ai Mondiali 2007 cronometrati in tutti gli incontri: lui mirava da 2,65 a 4,37 secondi, lei da 0,61 a 1,24. Non esiste una durata dei vincenti, e la mira è l'unica fase che il turno di gara non sposta.
- 2010EstensioneErkek et al. 2010 Shooting Dynamics in ArcheryQuattro arciere d'élite turche, 108 frecce: il tempo sul bersaglio è 3,6-3,7 secondi nelle frecce da 8, 9 e 10, e anche l'ampiezza dell'oscillazione non cambia. Si accorcia il tempo totale di trazione, da 5,6 a 4,8 secondi: tiro intero e mira sono due misure diverse.
- 2010MetodoGanter et al. 2010 Comparing three methods for measuring the movement of the bow in the aiming phase of Olympic archeryTre sistemi a confronto su tre arciere della nazionale tedesca: una sola videocamera dietro l'arciera legge bene l'oscillazione verticale della mira (r da 0,69 a 0,97) e non quella orizzontale.
- 2011ContraddizioneCarrillo et al. 2011 Autonomic nervous system modulation during an archery competition in novice and experienced adolescent archersIn gara, diciassette arcieri adolescenti: un tempo per tiro più lungo va con punteggi più alti, e gli esperti stanno sulla freccia 28,1 secondi contro 20,2. Quel tempo però comprende tutta la sequenza, dalla faretra al rilascio.
- 2016ReplicaTaha et al. 2016 Correlation between Archer's Hands Movement While Shooting and its ScoreDue arcieri universitari con accelerometri sulle braccia: la mira dura 2,9 secondi nelle frecce alte e 4,2 in quelle basse. Trentasei frecce in tutto, senza test statistici.
- 2016ContraddizioneCallaway et al. 2016 Identification of temporal factors related to shot performance for indoor recurve archeryQuindici arcieri, 449 tiri a 18 m: una mira più lunga va con frecce un po' più vicine al centro (r = -0,117). Un modello con cinque variabili, quattro tempi e la velocità della freccia, spiega il 7,7% della distanza dal centro.
- 2016EstensioneQuan et al. 2016 Relationship between Aiming Patterns and Scores in Archery ShootingQuattro ragazze coreane con nove sensori inerziali: per ciascuna un modello dei due secondi prima del rilascio prevede il punteggio, ma con variabili diverse e una quota spiegata dal 27,9 al 72,0%.
- 2020ReplicaSarro et al. 2020 Relationship between bow stability and postural control in recurve archeryOtto arcieri di livello nazionale, freccia migliore contro peggiore: nella peggiore la mira dura 3,55 secondi contro 2,07 e l'arco percorre 28,8 centimetri contro 17,8. È un test di gruppo, con scarti enormi fra un arciere e l'altro.
- 2020EstensioneKawaguchi et al. 2020 Archery shots visualization by clustering and comparing from angular velocities of bowsUn giroscopio sull'arco di cinque ricurvisti e un programma che raggruppa i tiri simili: in un arciere la mira durava circa 4 secondi in un gruppo e 2,5 nell'altro, e il gruppo più breve tremava di più.
- 2021EstensioneOgasawara et al. 2021 Archery Skill Assessment Using an Acceleration SensorUndici arcieri universitari giapponesi con un accelerometro sull'arco: la variabilità dell'accelerazione nel secondo prima del rilascio predice il punteggio della serie (R = -0,79) ma non quello della singola freccia. La mira più breve di tutti i tiri dura 1,8 secondi.
- 2022RevisioneVendrame et al. 2022 Performance assessment in archery: a systematic reviewUna revisione sistematica di 41 studi: sul legame fra durata della mira e punteggio non c'è accordo, e i cinque studi sul punto hanno quasi tutti da due a otto arcieri.
- 2023ContraddizioneLau et al. 2023 Comparison of Shooting Time Characteristics and Shooting Posture Between High- and Low- Performance ArchersSedici giovani ricurvisti malesi, 576 frecce a 70 m: il gruppo migliore mira più a lungo, 3,38 secondi contro 2,72, e freccia per freccia la durata della mira non si lega al punteggio (r = 0,016). La mira prende circa il 69% del tempo di trazione e mira.
- 2024MetodoLee et al. 2024 AI-Based Analysis of Archery Shooting Time from Anchoring to Release Using Pose Estimation and Computer VisionUn programma misura da un video di gara il tempo fra ancoraggio e rilascio: su 58 tiri delle trasmissioni olimpiche sbaglia in media di 0,34 secondi rispetto alla misura a mano.
- 2025EstensioneJacquot et al. 2025 A multi-parameter investigation of elite archery: distinguishing individual and shared performance strategies during the aiming and follow-through phasesOtto arcieri d'élite francesi, 549 frecce a 70 m: nel gruppo la durata della mira non distingue le frecce, e nei singoli il legame compare in due arcieri su otto, in versi opposti. Un arciere mira 3,7 secondi nei 10 contro 2,0 nelle frecce peggiori, un altro 2,2 nelle peggiori contro 1,6 nei 9.
- 2026EstensioneJacquot 2026 Analyse multidimensionnelle de la performance en tir à l'arcLa tesi che contiene quello studio confronta i livelli su 15 arcieri: gli élite mirano 2,62 secondi, gli intermedi 3,36. Fra arcieri la mira breve va con il livello più alto, dentro l'arciere il verso cambia da persona a persona.
Gli studi del filone
- 1971An Electromyographic Analysis of Japanese Archery
- 1990Fine Body Movements and the Cardiac Cycle in Archery
- 1990Muscular Activity of Different Shooting Distances, Different Release Techniques, and Different Performance Levels, with and without Stabilizers, in Target Archery
- 1992Archery Bow Grip Force Distribution: Relationships with Performance and Fatigue
- 1994Multifactorial analysis of shooting archery
- 2005Psychological Aspects of Archery
- 2006On‐target trajectories and the final pull in archery
- 2007Evaluation on Motion Features of the World's Second Archer during Back-Tension in Archery
- 2008Provision of sport psychology services to Taiwan archery team for the 2004 Athens Olympic Games
- 2009Characteristics of time spent on each phase during archery shooting: A study of the men's and women's individual gold medalists from the World Outdoor Archery Championships
- 2010Comparing three methods for measuring the movement of the bow in the aiming phase of Olympic archery
- 2010Shooting Dynamics in Archery
- 2011Autonomic nervous system modulation during an archery competition in novice and experienced adolescent archers
- 2011Biomechanical Predictors of Recurve Archery Performance
- 2011Shooting dynamics in archery: A multidimensional analysis from drawing to releasing in male archers
- 2014Analysis of scores and arrow grouping at major international archery competitions
- 2016Archery Routing Motion Pattern Comparison Using Hidden Markov Models
- 2016Correlation between Archer's Hands Movement While Shooting and its Score
- 2016Identification of temporal factors related to shot performance for indoor recurve archery
- 2016Relationship between Aiming Patterns and Scores in Archery Shooting
- 2017Analysis of biological and mechanical related performance parameters of Malaysian senior youth archers
- 2017Analysis of Shooting Consistency in Archers: A Dynamic Time Warping Algorithm-Based Approach
- 2018Study on motion analysis of archery
- 2019Investigation factors that effect shooting performance in the menstrual period of female archery athletes Sede dubbia
- 2020Archery shots visualization by clustering and comparing from angular velocities of bows
- 2020Relationship between bow stability and postural control in recurve archery
- 2020Use of Acceleration Sensors in Archery
- 2021Archery Skill Assessment Using an Acceleration Sensor
- 2021Effects of beta-blockers on archery performance, body sway and aiming behaviour
- 2021Efficient Archery Posture Training Analysis of Archery Performances for the Talent Development and Excellence Achievements Sede dubbia
- 2022Performance assessment in archery: a systematic review
- 2023Comparison of Shooting Time Characteristics and Shooting Posture Between High- and Low- Performance Archers
- 2023Dynamical Analyses Show That Professional Archers Exhibit Tighter, Finer and More Fluid Dynamical Control than Neophytes
- 2024A Comparative Study on the Joint Coordination of Archery Athletes of Different Skill Levels: Based on Functional Data Analysis Sede dubbia
- 2024A032: Archery Consistency Assessment by Using Inertial Measurement Unit (IMU)
- 2024AI-Based Analysis of Archery Shooting Time from Anchoring to Release Using Pose Estimation and Computer Vision
- 2024Archery Bow Micro-Movement Profiling Using Inertial Measurement Unit
- 2024Comparative Analysis of Shooting Consistency Among Archers of Different Skill Levels Sede dubbia
- 2024Technical performance differences in elite Olympic recurve archers
- 2025A Machine Learning-Based Multimodal Framework for Wearable Sensor-Based Archery Action Recognition and Stress Estimation
- 2025A multi-parameter investigation of elite archery: distinguishing individual and shared performance strategies during the aiming and follow-through phases
- 2025Contactless Estimation of Heart Rate and Arm Tremor from Real Competition Footage of Elite Archers
- 2025Deep Learning Sequence Network for Identifying and Analyzing Archery Shooting Patterns
- 2025Pengaruh Kekuatan Drawing, Stabilitas Lengan Penumpu dan Kecepatan Laju Anak Panah Terhadap Akurasi Tembakan Divisi Compound Jarak 50 Meter
- 2025Pose Classification in Archery Sports Based on YoloV8 Using SVM and Random Forest Methods
- 2025Relationship Between Shooting Performance and Biomechanical Parameters Associated with Body Stability in Archery: A Systematic Review
- 2026Analyse multidimensionnelle de la performance en tir à l'arc
- 2026Impact of Kinematic Variables of the Draw Force Line on Performance in Recurve Archery: A Focused Systematic Literature Review Sede dubbia
Le affermazioni collegate
Le affermazioni del registro che hanno almeno uno di questi studi tra le evidenze.
162 affermazioni · 90% con evidenza su arcieri
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- ContestatoDopo il rilascio gli arcieri d'élite si muovono più degli intermedi5 studi · 131 arcieri misuratiStato dal 2026
- ContestatoAllenare l'equilibrio migliora la precisione del tiro16 studi · 298 arcieri misuratiStato dal 2024
- RiportatoGli arcieri esperti ripetono il gesto con meno variabilità dei principianti34 studi · 425 arcieri misuratiStato dal 1971
- ContestatoOltre le 100 frecce per sessione i muscoli della spalla vanno in fatica11 studi · 144 arcieri misuratiStato dal 2026
- ContestatoNelle frecce migliori i flessori delle dita lavorano meno prima dello scatto del clicker3 studi · 39 arcieri misuratiStato dal 2025
- ContestatoTenere attivi i muscoli della spalla nel follow-through si associa a frecce migliori14 studi · 152 arcieri misuratiStato dal 2010
- RiportatoNel follow-through la spalla dell'arciere ruota di una trentina di gradi3 studi · 24 arcieri misuratiStato dal 2007
- ContestatoLa forza delle braccia è legata alla precisione del tiro24 studi · 846 arcieri misuratiStato dal 2014
- RiportatoTenere la forza più costante nel tempo dà punteggi migliori1 studio · 15 arcieri misuratiStato dal 2011
- TrasferitoL'allenamento di forza migliora la stabilità della mira8 studi · 166 arcieri misuratiStato dal 2023
- ContestatoAnche gli arcieri di vertice mettono qualche freccia lontana dal centro6 studi · 32 arcieri misuratiStato dal 2020
- ContestatoDurante il tiro la frequenza cardiaca dell'arciere sta attorno ai cento battiti al minuto16 studi · 285 arcieri misuratiStato dal 2015
- RiportatoLa frequenza cardiaca dello stesso arciere cambia da una seduta all'altra4 studi · 82 arcieri misuratiStato dal 1990
- ContestatoUna frequenza cardiaca più bassa al momento del tiro migliora il punteggio22 studi · 347 arcieri misuratiStato dal 1994
- RiportatoIn gara la frequenza cardiaca dell'arciere resta molto sopra i valori di riposo9 studi · 91 arcieri misuratiStato dal 1994
- RiportatoNegli arcieri una capacità polmonare maggiore si accompagna a punteggi più alti4 studi · 124 arcieri misuratiStato dal 2018
- RiportatoDurante il tiro gambe e bacino si muovono molto meno delle braccia5 studi · 79 arcieri misuratiStato dal 2025
- RiportatoUna gara simulata con pubblico e rumore abitua l'arciere alla pressione2 studi · 9 arcieri misuratiStato dal 2008
- ContestatoAllineare il gomito che traziona alla linea di forza migliora il punteggio9 studi · 176 arcieri misuratiStato dal 2023
- RiportatoIl gruppo delle frecce è più largo in orizzontale che in verticale4 studi · 40 arcieri misuratiStato dal 2014
- RiportatoIl gruppo delle frecce si allarga più che in proporzione alla distanza9 studi · 183 arcieri misuratiStato dal 2014
- ContestatoNelle frecce migliori l'attività parasimpatica in mira è più alta5 studi · 65 arcieri misuratiStato dal 2011
- ContestatoLa variabilità della frequenza cardiaca dice quanto l'arciere è teso in gara5 studi · 55 arcieri misuratiStato dal 2025
- TrasferitoStare in avanti sulla linea di tiro, più vicini al bersaglio, fa guadagnare punti2 studi · 140 arcieri misuratiStato dal 2019
- RiportatoChi arriva ai livelli più alti ha cominciato a tirare da bambino9 studi · 271 arcieri misuratiStato dal 2007
- ContestatoGli arcieri di vertice tirano libbraggi moderati, fra le trenta e le quaranta libbre13 studi · 297 arcieri misuratiStato dal 2017
- ContestatoCon un arco più duro cambiano gli angoli di tronco, spalla e gomito in tiro2 studi · 18 arcieri misuratiStato dal 2024
- RiportatoPiù libbre alzano il costo energetico di ogni freccia2 studi · 14 arcieri misuratiStato dal 1984
- ContraddettoGli arcieri più forti tirano con più libbre4 studi · 78 arcieri misuratiStato dal 1967
- RiportatoGli arcieri d'élite tirano con un libbraggio molto più basso della loro forza massima di trazione4 studi · 76 arcieri misuratiStato dal 1990
- ContestatoGli arcieri di livello più alto tirano con qualche libbra in più degli altri4 studi · 147 arcieri misuratiStato dal 2018
- RiportatoUn libbraggio più alto porta a punteggi più alti9 studi · 264 arcieri misuratiStato dal 2017
- Non studiatoOltre il 40% della forza massima di trazione, un libbraggio più alto si accompagna a punteggi più bassi1 studio · 15 arcieri misuratiNel registro da marzo 2026
- RiportatoTra gli arcieri, chi tira più libbre lancia la freccia più veloce4 studi · 91 arcieri misuratiStato dal 2025
- RiportatoGli arcieri classificati di livello più alto segnano più punti8 studi · 550 arcieri misuratiStato dal 2003
- RiportatoPiù alto è il livello dell'arciere, più il gruppo è stretto e centrato9 studi · 155 arcieri misuratiStato dal 1990
- TrasferitoIl livello che valeva un record del mondo negli anni Settanta oggi non entra fra i primi dieci2 studi · 182 arcieri misuratiStato dal 2014
- Non studiatoI mancini tirano con punteggi più alti dei destrimani3 studi · 274 arcieri misuratiNel registro da gennaio 2026
- RiportatoAl vertice del ricurvo i mancini sono pochi4 studi · 286 arcieri misuratiStato dal 2024
- RiportatoGli arcieri esperti non stringono l'impugnatura: la mano dell'arco resta aperta anche dopo il rilascio7 studi · 102 arcieri misuratiStato dal 1992
- ContestatoNelle frecce migliori la mano dell'arco è più rilassata3 studi · 32 arcieri misuratiStato dal 2025
- RiportatoAl rilascio la mano della corda scorre indietro invece di restare ferma2 studi · 11 arcieri misuratiStato dal 1976
- Non studiatoDurante le mestruazioni le arciere hanno un po' meno forza e meno equilibrio1 studio · 10 arcieri misuratiNel registro da aprile 2026
- TrasferitoIn mira un movimento di frazioni di millimetro diventa centimetri di errore sul bersaglio3 studi · 15 arcieri misuratiStato dal 2014
- ContestatoTenere la mira troppo a lungo peggiora il tiro24 studi · 252 arcieri misuratiStato dal 1994
- RiportatoNelle grandi gare molti arcieri perdono punti per un mirino regolato male5 studi · 47 arcieri misuratiStato dal 2014
- RiportatoDopo il rilascio il corpo si muove molto più che durante la mira4 studi · 102 arcieri misuratiStato dal 2017
- CorroboratoA settanta metri un arciere di vertice fa circa nove punti per freccia7 studi · 72 arcieri misuratiStato dal 2012
- RiportatoLe ore di allenamento alla settimana non si accompagnano a punteggi più alti6 studi · 280 arcieri misuratiStato dal 1966
- Non studiatoGli arcieri con un orientamento agli obiettivi più forte fanno punteggi più alti in gara2 studi · 122 arcieri misuratiNel registro da aprile 2026
- RiportatoMeno il corpo oscilla in mira, migliore è il tiro30 studi · 423 arcieri misuratiStato dal 2017
- ContestatoIn mira il corpo oscilla più di lato, rispetto al bersaglio, che avanti e indietro verso il bersaglio7 studi · 101 arcieri misuratiStato dal 2017
- RiportatoIn mira il braccio dell'arco oscilla lentamente più di quanto tremi2 studi · 31 arcieri misuratiStato dal 2024
- RiportatoIn mira l'arco oscilla più in orizzontale che in verticale5 studi · 41 arcieri misuratiStato dal 2005
- ContraddettoTirare a paglione bianco risolve il target panic2 studi · 7 arcieri misuratiStato dal 2019
- RiportatoGli arcieri paralimpici in carrozzina tengono la trazione e la mira più a lungo di quelli che tirano in piedi3 studi · 7 arcieri misuratiStato dal 2021
- RiportatoI parametri del movimento misurati durante il tiro spiegano solo una parte del punteggio della freccia9 studi · 154 arcieri misuratiStato dal 2007
- RiportatoIn gara gli arcieri esperti hanno più attività parasimpatica dei principianti3 studi · 97 arcieri misuratiStato dal 2011
- RiportatoFermarsi al 96-98% dell'allungo prima della trazione finale riduce i micro-scatti in mira3 studi · 47 arcieri misuratiStato dal 2024
- ContestatoPioggia, umidità e temperatura non cambiano il punteggio in modo misurabile4 studi · 3207 arcieri misuratiStato dal 2021
- ContestatoLa posizione di tiro è molto più instabile della normale posizione eretta2 studi · 4 arcieri misuratiStato dal 1990
- RiportatoLa presa a due dita sulla corda dà una precisione simile a quella a tre dita1 studio · 9 arcieri misuratiStato dal 1990
- TrasferitoIl modo di prendere la corda cambia il punteggio dei principianti3 studi · 9 arcieri misuratiStato dal 2007
- RiportatoLa presa della corda con il pollice affatica meno di quella con le dita3 studi · 9 arcieri misuratiStato dal 1990
- RiportatoCome si distribuisce la pressione della mano sull'impugnatura non predice dove va la freccia3 studi · 19 arcieri misuratiStato dal 1992
- ContestatoNella volée la prima freccia fa più punti delle successive2 studi · 35 arcieri misuratiStato dal 2025
- RiportatoA riposo i giovani arcieri hanno valori cardiorespiratori nella norma7 studi · 354 arcieri misuratiStato dal 2017
- ContraddettoAl chiuso a diciotto metri un arciere d'élite del ricurvo sta sopra i nove punti e mezzo per freccia4 studi · 35 arcieri misuratiStato dal 2018
- CorroboratoNegli studi su arcieri agonisti il punteggio medio per freccia sta intorno a sette punti, non a nove11 studi · 268 arcieri misuratiStato dal 2026
- RiportatoIl punteggio medio per freccia dice a che livello sta un arciere48 studi · 1167 arcieri misuratiStato dal 2018
- ContestatoIl punteggio di un arciere si prevede meglio dall'esperienza e dai risultati passati che dai dati del momento5 studi · 184 arcieri misuratiStato dal 2025
- RiportatoLe medaglie vanno quasi sempre a chi chiude la qualifica tra i primi 203 studi · 182 arcieri misuratiStato dal 2014
- RiportatoPiù la reazione al clicker è rapida, migliore è il tiro13 studi · 181 arcieri misuratiStato dal 2026
- RiportatoDal solo movimento del corpo si riconosce di quale arciere è il tiro1 studio · 4 arcieri misuratiStato dal 2025
- ContestatoUn rilascio e un follow-through più rapidi si accompagnano a punteggi più alti3 studi · 25 arcieri misuratiStato dal 2023
- RiportatoNegli arcieri esperti il rilascio non è una reazione allo scatto del clicker7 studi · 59 arcieri misuratiStato dal 1998
- SmentitoIl rilascio deve essere passivo: le dita si rilassano, non si aprono11 studi · 190 arcieri misuratiStato dal 1990
- ContestatoFra l'inizio del rilascio e il distacco della freccia dalla corda passano circa quindici millesimi di secondo8 studi · 38 arcieri misuratiStato dal 2012
- RiportatoNel rilascio con il pollice il braccio dell'arco lavora più di quello della corda2 studi · 4 arcieri misuratiStato dal 2018
- RiportatoUna seduta di rilassamento subito prima del tiro non migliora il punteggio5 studi · 65 arcieri misuratiStato dal 1999
- RiportatoConfrontare la sensazione del tiro con la misura strumentale insegna all'arciere a riconoscere il proprio tempo di rilascio2 studi · 1 arcieri misuratiStato dal 1998
- RiportatoLe curve di accelerazione dei sensori indossabili somigliano a quelle di un sistema ottico di laboratorio2 studi · 12 arcieri misuratiStato dal 2024
- ContestatoIn mira i muscoli del braccio della corda lavorano oltre l'80 per cento del massimo, e al rilascio si spengono quasi tutti tranne il trapezio4 studi · 11 arcieri misuratiStato dal 2010
- RiportatoTenere la posizione di tiro chiede fra il quaranta e il cinquanta per cento della forza massima, e a quel livello il muscolo cede in meno di un minuto2 studi · 11 arcieri misuratiStato dal 1993
- RiportatoChi ha lo sgancio anticipato dice che la freccia parte da sola, contro la sua volontà5 studi · 31 arcieri misuratiStato dal 2018
- RiportatoNegli arcieri esperti il deltoide si silenzia un attimo prima del rilascio2 studi · 17 arcieri misuratiStato dal 1987
- RiportatoNelle frecce migliori le articolazioni del tiro si compensano meglio tra loro7 studi · 29 arcieri misuratiStato dal 2018
- ContestatoNegli scontri diretti le sorprese arrivano quando i due arcieri sono di livello simile3 studi · 182 arcieri misuratiStato dal 2014
- RiportatoCon la linea delle spalle allineata i due lati del dorso lavorano allo stesso livello, con le spalle inclinate no3 studi · 19 arcieri misuratiStato dal 1994
- ContestatoMeno l'arco si muove in mira, migliore è il tiro24 studi · 307 arcieri misuratiStato dal 2010
- RiportatoTirare con gli stabilizzatori costa più lavoro ai muscoli1 studio · 7 arcieri misuratiStato dal 1990
- Non studiatoGli stabilizzatori migliorano la precisione del tiro5 studi · 15 arcieri misuratiNel registro da luglio 2026
- RiportatoIn mira l'arco si muove sempre meno man mano che si avvicina il rilascio3 studi · 21 arcieri misuratiStato dal 2006
- ContestatoGli esercizi di stabilizzazione scapolare migliorano il punteggio6 studi · 102 arcieri misuratiStato dal 2022
- RiportatoNegli arcieri più esperti il trasverso dell'addome conta di più nello stabilizzare il tronco3 studi · 45 arcieri misuratiStato dal 2017
- RiportatoNegli arcieri esperti cambiare la posizione dei piedi non abbassa il punteggio5 studi · 141 arcieri misuratiStato dal 2023
- Non studiatoUn modello di stima della postura ritrova le articolazioni dell'arciere da una ripresa normale2 studi · 5 arcieri misuratiNel registro da maggio 2026
- PrevistoIl target panic nasce quando il rilascio perde il suo automatismo6 studi · 46 arcieri misuratiStato dal 2026
- RiportatoChi ha il target panic descrive tremori, attacchi di panico e un'attenzione eccessiva al proprio corpo4 studi · 170 arcieri misuratiStato dal 2019
- RiportatoLa tecnica di tiro è la stessa al chiuso e all'aperto2 studi · arcieri misuratiStato dal 1990
- SmentitoGli arcieri d'élite condividono un'unica tecnica di tiro corretta19 studi · 276 arcieri misuratiStato dal 1994
- ContraddettoDentro il tiro il tempo si divide quasi a metà fra trazione e mira4 studi · 66 arcieri misuratiStato dal 2023
- CorroboratoFra lo scatto del clicker e la partenza della freccia passano fra un decimo e mezzo e due decimi di secondo7 studi · 94 arcieri misuratiStato dal 1990
- RiportatoIl tempo di tiro non mette in difficoltà l'arciere esperto2 studi · 37 arcieri misuratiStato dal 2009
- RiportatoIn gara la fase più lunga del tiro è l'attesa prima di alzare l'arco1 studio · 16 arcieri misuratiStato dal 2009
- ContestatoGli arcieri migliori hanno tempi di reazione un po' più brevi e soprattutto più costanti9 studi · 355 arcieri misuratiStato dal 2012
- ContestatoIl tempo che si impiega nelle fasi del tiro non predice il punteggio della freccia5 studi · 55 arcieri misuratiStato dal 2010
- RiportatoGli arcieri esperti reggono la trazione con spalla e schiena più che con l'avambraccio23 studi · 303 arcieri misuratiStato dal 1971
- RiportatoUna trazione finale continua fino al clicker dà frecce migliori9 studi · 56 arcieri misuratiStato dal 1993
- ContestatoGli arcieri di livello più alto completano la trazione più in fretta6 studi · 106 arcieri misuratiStato dal 2023
- ContraddettoTenere la corda con tre dita dà una tenuta più stabile che con due2 studi · 9 arcieri misuratiStato dal 1990
- TrasferitoIn mira il tremore dell'arco si concentra attorno a due frequenze2 studi · 5 arcieri misuratiStato dal 2017
- RiportatoIn qualifica, lontano dalla testa e dalla coda della classifica, un punto vale da meno di una a quasi quattro posizioni5 studi · 284 arcieri misuratiStato dal 2014
- RiportatoIl giudizio di un esperto sulla tecnica di un arciere prevede il suo punteggio3 studi · 113 arcieri misuratiStato dal 2014
- RiportatoLa via con cui si alza l'arco e si traziona cambia l'equilibrio in mira3 studi · 7 arcieri misuratiStato dal 2020
- RiportatoUna videocamera dietro l'arciere, in diagonale, misura bene l'oscillazione verticale della mira, non quella orizzontale1 studio · 3 arcieri misuratiStato dal 2010
- RiportatoDal video si possono riconoscere e cronometrare in automatico le fasi del tiro7 studi · 47 arcieri misuratiStato dal 2024
- Non studiatoRivedere i propri tiri in video con chi ti allena fa progredire più in fretta6 studi · 124 arcieri misuratiNel registro da luglio 2026
- ContestatoLa visualizzazione migliora il punteggio15 studi · 498 arcieri misuratiStato dal 1991
- RiportatoGli arcieri di alto livello si allenano fra le tre e le sei ore al giorno11 studi · 315 arcieri misuratiStato dal 2017
- RiportatoGli arcieri di livello più alto si allenano più degli altri12 studi · 404 arcieri misuratiStato dal 2017
- RiportatoLa zona di attivazione in cui l'arciere tira meglio cambia con la distanza e col formato di gara3 studi · 4 arcieri misuratiStato dal 2007
Articoli
- Il clicker: la scienza di uno scatto da un decimo di secondoChe cosa misura la ricerca sul clicker: tempo di reazione, muscoli del rilascio, peso sul punteggio e che cosa succede all'allungo se lo si toglie.
- Il tremore del braccio dell'arco: perché succede e come ridurloNel tremore del braccio dell'arco ci sono due movimenti, un'oscillazione lenta e un tremore rapido. Che cosa misurano gli studi e come si riducono.
- Il tempo di mira: quanto tenere, quando rilasciareQuanto dura la mira negli studi, se tenerla più a lungo costa punti, che cosa succede negli ultimi secondi prima del rilascio e se il tempo di gara basta.
- Ripetibilità e consistenza: misurare la costanza del tiroQuanto si ripete il tiro di un arciere: cosa dicono gli studi su livello, giorni buoni e cattivi, frecce fuori dal 10, e come misurare la costanza sul campo.
- Video analisi e self-coaching nel tiro con l'arco: la guida praticaCome riprendere il proprio tiro e che cosa cercare nel video, che cosa la camera misura male, quando servono i sensori e che cosa dice la ricerca su video, sensazione e diario.
Metodi usati
- Che cosa misura, e che cosa non misura, un punteggio di gara
- Come si cronometrano le fasi del tiro
- Come si misura la mira negli studi sul tiro
- Come si misura la velocità di una freccia
- Come si misurano frequenza cardiaca e HRV negli arcieri
- EMG di superficie nel tiro con l'arco: come si legge
- Gli angoli articolari dell'arciere: come si misurano
- Il clicker strumentato è la misura dell'allungo
- Il respiro dell'arciere
- Machine learning e visione artificiale negli studi sul tiro
- Motion capture e analisi video della cinematica
- Posturografia: il centro di pressione
- Sensori di forza: impugnatura, corda, dita e pedane
- Sensori indossabili e unità inerziali
Filoni
- Ansia e fiducia in gara: la ricerca sugli arcieri dal 1986
- Che cosa predice il punteggio, e come si è provato a scegliere i talenti
- Dal totale sul referto alle coordinate della freccia
- Il battito e il tiro: frequenza cardiaca e HRV dal 1981
- Il rilascio passivo: cinquant'anni per smontare un'idea
- L'EMG del tiro dal 1971 a oggi
- La presa della corda: dita, pollice e trent'anni di confronti
- La stabilità posturale degli arcieri dal 1990
- Misurare il tiro fuori dal laboratorio: dal cronometro del 2005 alla stima della posa
- Piedi, carico e stance: cosa ha misurato la posturografia dal 1990
- Pressione e torsione dell'impugnatura: dal 1971 a oggi
- Quante libbre tirano gli arcieri: le misure dal 1967
- Quanto si attiva il corpo in gara
- Trazione finale, clicker e tempo di reazione dal 1993
- Tremore e oscillazione in mira: separare due fenomeni dal 1990
- Variabilità e tecnica individuale: la ricerca dal 1971
- Volume e carico di allenamento: dal 1966 a oggi
Cita
Campagna, M. (2026). Stabilità dell'arco e tempi di mira: la ricerca dal 1971. In Ricerca. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/ricerca/stabilita-arco-tempi-mira
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