Tenere la mira troppo a lungo peggiora il tiro

24 studi · 252 arcieri misurati

A favoreContestoContro1970198019902000201020202026, contesto, n = 672024, contesto, n = 282011, contro, n = 172011, contesto, n = 172009, contesto, n = 162023, contro, n = 162016, contro, n = 152026, a favore, n = 152026, contro, n = 151994, a favore, n = 122021, contesto, n = 112019, a favore, n = 102020, a favore, n = 82025, contro, n = 82015, a favore, n = 82020, contesto, n = 62020, contesto, n = 52026, contesto, n = 51990, contesto, n = 42010, contro, n = 42010, a favore, n = 42011, contro, n = 41971, contro, n = 32016, a favore, n = 21990, contro2005, a favore2014, contesto2021, contesto2022, contesto
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Quanto dura la mira nei tiri o negli arcieri migliori e in quelli peggiori, studio per studio

Per ogni studio vengono prima i tiri o gli arcieri migliori, poi i peggiori. Erkek e Sarro confrontano le frecce degli stessi arcieri (Sarro il tiro migliore e il peggiore di ognuno), Lau, Zhang e Jacquot confrontano arcieri di livello diverso. Il punto è la media per Erkek e Sarro, con i baffi della deviazione standard, e la mediana per Lau, che dà lo scarto interquartile e quindi resta senza baffi; Zhang e Jacquot scrivono valore ± senza dire che cosa siano, e i baffi riportano quel ±. n conta gli arcieri, tranne per Erkek, dove conta le frecce di quattro arciere. Ogni studio misura la mira a modo suo (dall'ancoraggio o dalla piena trazione al rilascio, oppure il tempo del mirino sul bersaglio) e a distanze fra 13 e 70 metri: le durate si confrontano dentro lo stesso studio, non da uno studio all'altro. Tinazci 2011 ripubblica le frecce di Erkek e non compare una seconda volta; Taha 2016 resta fuori perché il testo del suo PDF non si legge e le tabelle non si possono ricontrollare. Dati da: Erkek e Tinazci 2010, Sarro et al. 2020, Lau et al. 2023, Zhang e Lin 2024 e Jacquot 2026.
I numeri della figura
Studio o gruppoValore (secondi)IntervallonPosizione
Erkek 2010, frecce da 103,7± 0,9 (media ± deviazione standard)39contro
Erkek 2010, frecce da 93,7± 0,6 (media ± deviazione standard)35contro
Erkek 2010, frecce da 83,6± 0,6 (media ± deviazione standard)34contro
Sarro 2020, tiro migliore2,07± 1,19 (media ± deviazione standard)8a favore
Sarro 2020, tiro peggiore3,55± 1,68 (media ± deviazione standard)8a favore
Lau 2023, gruppo migliore3,388contro
Lau 2023, gruppo peggiore2,728contro
Zhang 2024, maestri internazionali2,2± 1,3 (± come riportato dallo studio)8contesto
Zhang 2024, primo livello nazionale2,4± 1,7 (± come riportato dallo studio)12contesto
Zhang 2024, secondo livello nazionale2,3± 1,6 (± come riportato dallo studio)8contesto
Jacquot 2026, élite2,62± 1,85 (± come riportato dallo studio)8a favore
Jacquot 2026, intermedi3,36± 2,26 (± come riportato dallo studio)7a favore

Questa è la domanda su cui i dati litigano di più, e si capisce perché. Dalla parte dell'affermazione ci sono una correlazione fra durata media della mira e punteggio FITA in dodici arcieri italiani, due arcieri universitari con la mira più breve nelle frecce migliori, otto arcieri brasiliani in cui la freccia peggiore arriva dopo una mira di tre secondi e mezzo contro due, e gli arcieri d'élite francesi che mirano meno degli intermedi. C'è anche il solo esperimento con i numeri, una tesi di master britannica del 2015: otto arcieri d'élite costretti a tenere la mira il triplo del loro tempo abituale scendono da 8,60 a 7,75 punti per freccia a settanta metri, ma le condizioni vengono sempre nello stesso ordine e la fatica non si separa dalla durata. Dall'altra parte c'è il campione migliore: sedici giovani ricurvisti malesi misurati su cinquecentosettantasei frecce a settanta metri, dove gli otto più bravi mirano più a lungo dei meno bravi e, freccia per freccia, la durata della mira non dice niente sul punteggio. Nel mezzo stanno gli studi che non trovano nessuna relazione, in gara un tempo per tiro più lungo che va con punteggi più alti, e due campioni d'élite in cui il legame cambia da un arciere all'altro e in direzioni opposte. L'ultimo risultato spiega gli altri: la media del gruppo somma comportamenti contrari e li azzera. Una revisione sistematica, nel 2022, concludeva che su questo non c'è accordo, e da allora non è cambiato.

Formulata anche come: tempo di mira; quanto tenere la mira; mira troppo lunga; abbassare l'arco se la mira non è pronta; durata della mira e punteggio

Nella pratica

Si insegna che se la mira non è pronta entro pochi secondi conviene abbassare l'arco e ricominciare, perché tenere oltre stanca il braccio e fa scadere il tiro.

Evidenze

  • 1971
    Contro Arcieri di kyudo Pubblicata dopo

    3 arcieri di kyudo, elettromiografia di superficie su quattordici muscoli con la forza sull'arco rilevata da un estensimetro: la tenuta in mira, il kai, dura circa 5 secondi nell'esperto contro circa 2 nel principiante, e gli autori la attribuiscono all'equilibrio di tensione fra le due braccia. Tre persone e nessuna statistica, ma la direzione è opposta a quella dell'affermazione.

    An Electromyographic Analysis of Japanese Archery · Sadatsugu Kamei, Hideji Matsui, Mitsumasa Miyashita

  • 1990
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    4 arcieri d'élite australiani, 240 frecce a 30 m classificate buone, medie e cattive, in due sessioni distanti fino a 100 giorni: in due prestazioni il tempo di mira cresceva con le frecce peggiori e in tre calava, arco nudo compreso. Lo stesso studio, dentro di sé, dà le due direzioni.

    Fine Body Movements and the Cardiac Cycle in Archery · David Keast, Bruce Elliott

  • 1990
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    7 arcieri d'élite a 70 e 90 metri, uno dei quattro esperimenti di un lavoro con elettromiografia di superficie: nessuna relazione fra attività muscolare integrata, tempo di mira, tempo di trazione e precisione, e nessuna differenza di precisione con e senza stabilizzatori alla stessa distanza.

    Muscular Activity of Different Shooting Distances, Different Release Techniques, and Different Performance Levels, with and without Stabilizers, in Target Archery · J.P. Clarys, J. Cabri, E. Bollens, R. Sleeckx, J. Taeymans, M. Vermeiren, et al.

  • 1994
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    12 arcieri del ricurvo italiani, 7 intermedi con punteggio FITA fra 1.180 e 1.300 e 5 di alto livello sopra 1.300, 20 tiri a 12 m con analisi tridimensionale, elettromiografia e pedana di forza: la durata media della fase di mira correla col punteggio FITA a r = -0,72, cioè chi mira più a lungo ha il punteggio più basso. È il confronto fra arcieri, non fra frecce dello stesso arciere.

    Multifactorial analysis of shooting archery · Roberto Squadrone, R. Rodano

  • 2005
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Capitolo di rassegna, che riporta uno studio su 10 arciere della nazionale italiana: il punteggio era il migliore nella condizione di rilascio scelta dalle atlete e il peggiore quando il rilascio veniva ritardato di cinque secondi rispetto al normale. È il dato più vicino a un esperimento su questa domanda, ma arriva di seconda mano e il capitolo non riporta nessun numero.

    Psychological Aspects of Archery · Kathleen M. Haywood

  • 2009
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    I due vincitori individuali del ricurvo ai Mondiali 2007 e i loro 14 avversari, dai sessantaquattresimi alla finale, cronometrati fase per fase: il campione maschile stava in mira fra 2,65 e 4,37 secondi di media per incontro, la campionessa femminile fra 0,61 e 1,24, con gli avversari fra 1,70 e 6,86 e fra 2,00 e 4,60. Non esiste una durata di mira dei vincenti.

    Characteristics of time spent on each phase during archery shooting: A study of the men's and women's individual gold medalists from the World Outdoor Archery Championships · Hideaki Takai, Yoko Kubo, Masanobu Araki

  • 2010
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    4 arciere d'élite della nazionale turca, 108 frecce a 18 m al chiuso misurate con un sistema ottico di tracciamento della mira: il tempo passato sul bersaglio è 3,6 / 3,7 / 3,7 secondi per le frecce da 8, 9 e 10 (F = 0,07; r = 0,022). La durata della mira non distingue le frecce.

    Shooting Dynamics in Archery · M. Emre Erkek, Cevdet Tinazci

  • 2010
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Stesso studio e stesse 108 frecce, ma un'altra misura: il tempo totale di trazione è 5,6 / 5,0 / 4,8 secondi per le frecce da 8, 9 e 10 (F = 5,0; p < 0,05; r = -0,280), mentre il tempo in piena trazione, 2,6 / 2,4 / 2,3 secondi, non è significativo. Il tiro più breve va con la freccia migliore, ma la parte che si accorcia non è la mira.

    Shooting Dynamics in Archery · M. Emre Erkek, Cevdet Tinazci

  • 2011
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    17 arcieri adolescenti, 10 esperti e 7 novizi, circa mille frecce in una gara indoor a 18 m: nella regressione multipla sul punteggio della freccia il tempo per tiro ha beta = 0,311, p < 0,001, cioè più tempo va con punteggi più alti (modello complessivo R² = 0,118). Attenzione alla misura: quel tempo comprende tutta la sequenza, dalla presa della freccia alla faretra al rilascio, non la sola mira. E il p è gonfiato: la regressione ha 996 gradi di libertà, cioè tratta le circa mille frecce come se venissero da mille persone, mentre vengono da diciassette.

    Autonomic nervous system modulation during an archery competition in novice and experienced adolescent archers · Andres E. Carrillo, Vasilios X. Christodoulou, Yiannis Koutedakis, Andreas D. Flouris

  • 2011
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Stesso campione, confronto fra livelli: dalla presa della freccia al rilascio passano 28,1 ± 7,4 secondi negli esperti contro 20,2 ± 7,4 nei novizi (p < 0,001; eta² = 0,24). Gli arcieri con quattro anni di pratica stanno sulla freccia otto secondi in più di quelli con quattro mesi.

    Autonomic nervous system modulation during an archery competition in novice and experienced adolescent archers · Andres E. Carrillo, Vasilios X. Christodoulou, Yiannis Koutedakis, Andreas D. Flouris

  • 2011
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    Seconda pubblicazione dello stesso esperimento, 4 arcieri d'élite e le stesse 108 frecce: tempo sul bersaglio 3,6 / 3,7 / 3,7 secondi (F = 0,07; r = 0,022) e tempo in piena trazione 2,6 / 2,4 / 2,3 (F = 1,6, non significativo). Numeri identici all'articolo del 2010: è lo stesso campione e conta una volta.

    Shooting dynamics in archery: A multidimensional analysis from drawing to releasing in male archers · Cevdet Tinazci

  • 2014
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Osservazione qualitativa degli autori ai Mondiali 2013 con vento forte, sugli scontri diretti del compound: chi arrivava alle fasi finali azionava lo sgancio appena il mirino raggiungeva il centro, invece di premere lentamente il grilletto cercando di tenere la mira. Nessun dato numerico riportato.

    Analysis of scores and arrow grouping at major international archery competitions · James L Park, James E Larven

  • 2015
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    8 arcieri d'élite del ricurvo della squadra britannica (6 uomini e 2 donne, 21 anni di media), sei frecce a 70 m con il proprio tempo di mira abituale, poi sei al doppio e sei al triplo, con un segnale acustico che dice quando rilasciare: il punteggio medio per freccia scende da 8,60 a 8,13 e a 7,75 (Friedman χ² = 7,80, p = 0,02), e la dispersione dei punteggi cresce. Dopo la correzione per confronti multipli è significativo solo il passaggio dal tempo abituale al triplo (p = 0,004), non quello al doppio (p = 0,04 contro una soglia di 0,017) né quello dal doppio al triplo (p = 0,16). Cinque dei sei punti di riferimento di spalle, gomiti e polsi si muovono più in fretta man mano che la mira si allunga; la spalla del braccio della corda no. Le tre condizioni vengono sempre nello stesso ordine, quindi la fatica non si separa dalla durata, ed è una tesi di master.

    Stability of alignment during extended hold times in the aiming phase of elite archers · Lewis Marsden

  • 2016
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    2 arcieri del ricurvo universitari con almeno un anno di gare, accelerometri su entrambe le braccia, 18 frecce ciascuno a 70 m: il tempo di mira era 4,2 ± 1,4 secondi nelle frecce da 1 a 4 punti, 3,0 ± 1,4 in quelle da 5 a 7 e 2,9 ± 0,4 in quelle da 8 a 10. Due arcieri, 36 frecce e nessun test statistico.

    Correlation between Archer's Hands Movement While Shooting and its Score · Zahari Taha, Jessnor Arif Mat-Jizat, Syed Faris Syed Omar, Edin Suwarganda

  • 2016
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    15 arcieri di livello misto, 449 tiri a 18 m: un tempo di mira più lungo si associava a frecce un po' più vicine al centro (r = -0,117), un effetto piccolo. Gli autori stessi ipotizzano che al chiuso gli arcieri tendano a mirare troppo e che la distanza possa cambiare il risultato.

    Identification of temporal factors related to shot performance for indoor recurve archery · Andrew J. Callaway, Johanna Wiedlack, Mario Heller

  • 2019
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    10 arciere compound tesserate di club, 18-30 anni, misurate in fase mestruale e fuori: fuori dalle mestruazioni un tempo più lungo dalla trazione al rilascio si associa a punteggi più bassi (r = -0,69, p < 0,05), mentre in fase mestruale l'associazione svanisce (r = 0,13). Dieci persone, due misure per persona, in una rivista con criteri editoriali dubbi.

    Investigation factors that effect shooting performance in the menstrual period of female archery athletes Sede dubbia · Sevinc Serin, Yakup Akif Afyon

  • 2020
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    8 arcieri del ricurvo di livello nazionale, 6 frecce ciascuno a 13 m: confrontando per ognuno il tiro migliore e il peggiore, nel peggiore la mira era in media più lunga, 3,55 ± 1,68 contro 2,07 ± 1,19 secondi (Z = -2,100; p = 0,036). È un test di gruppo, non vale per ogni singolo arciere.

    Relationship between bow stability and postural control in recurve archery · Karine Jacon Sarro, Thaynã de Castro Viana, Ricardo Machado Leite de Barros

  • 2020
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    6 arcieri austriaci di livello misto, due dei quali d'élite, quattro serie da sei frecce a 18 m al chiuso con sensori di accelerazione: i tiri da 10 hanno la durata mediana più breve dal sollevamento dell'arco al rilascio, ma i tiri peggiori non sono i più lunghi, perché la mediana più lunga è quella dei 9. Nessun test statistico.

    Use of Acceleration Sensors in Archery · Markus Eckelt, Franziska Mally, Angelika Brunner

  • 2020
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Raggruppamento automatico dei tiri di 5 arcieri del ricurvo in base alla velocità angolare dell'arco: in un arciere i due gruppi si distinguevano per la durata della mira, circa 4 secondi contro 2,5, e quello con la mira più breve mostrava più scuotimento dell'arco. Un arciere, nessun test statistico, nessun punteggio.

    Archery shots visualization by clustering and comparing from angular velocities of bows · Midori Kawaguchi, Hironori Mitake, Shoichi Hasegawa

  • 2021
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    11 arcieri universitari giapponesi con arco ricurvo, 72 frecce ciascuno: il periodo di mira più breve fra tutti i tiri di tutti i partecipanti è di 1,8 secondi, e per questo gli autori hanno analizzato una finestra fissa da 1,2 a 0,2 secondi prima del rilascio. Dice quanto dura la mira in pratica: mai questione di decimi di secondo.

    Archery Skill Assessment Using an Acceleration Sensor · Takayuki Ogasawara, Hanako Fukamachi, Kenryu Aoyagi, Shiro Kumano, Hiroyoshi Togo, Koichiro Oka

  • 2021
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    31 arcieri thailandesi con esperienza internazionale, in media 6,2 gare internazionali a testa, ripresi con telecamera su tre serie da cinque frecce a 70 m: la scheda tecnica degli autori dà una media di 4,60 secondi fra la messa in mira e lo sgancio. È una descrizione tecnica, in una sede con criteri editoriali dubbi, e non lega il tempo al punteggio.

    Efficient Archery Posture Training Analysis of Archery Performances for the Talent Development and Excellence Achievements Sede dubbia · Chaturong Hemara, Pravet Ketkan, Juthamas Singchainara, Toansakul Tony Santiboon

  • 2022
    Contesto Revisione Pubblicata dopo

    Revisione sistematica di 41 studi: sul legame fra durata della mira e punteggio non c'è accordo. I cinque studi su questo punto coinvolgono da due a otto arcieri tranne uno, e la revisione li elenca nei due versi, con una mira più lunga che risulta più precisa in uno e meno precisa in altri due.

    Performance assessment in archery: a systematic review · Eleonora Vendrame, Valeria Belluscio, Luigi Truppa, Lorenzo Rum, Aldo Lazich, Elena Bergamini, Andrea Mannini

  • 2023
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    16 arcieri del ricurvo giovanili malesi di livello statale, 16,2 ± 1,6 anni, analisi video di 576 frecce a 70 m, divisi negli 8 migliori e negli 8 peggiori: la fase dall'ancoraggio al rilascio dura 3,38 secondi nel gruppo migliore contro 2,72 nel peggiore (mediane, p < 0,001), con 8 punti per freccia contro 7. Chi tira meglio mira più a lungo.

    Comparison of Shooting Time Characteristics and Shooting Posture Between High- and Low- Performance Archers · Jiun Sien Lau, Rosniwati Ghafar, Erie Zuraidee Zulkifli, Hairul Anuar Hashim, Harsa Amylia Mat Sakim

  • 2023
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    Stesso campione, lettura freccia per freccia: la durata della fase di mira è 3,32 ± 1,60 secondi e la correlazione di Spearman col punteggio è r = 0,016, p = 0,704, su tutte le 576 frecce. È il campione più grande che abbia misurato la singola freccia, e non trova niente.

    Comparison of Shooting Time Characteristics and Shooting Posture Between High- and Low- Performance Archers · Jiun Sien Lau, Rosniwati Ghafar, Erie Zuraidee Zulkifli, Hairul Anuar Hashim, Harsa Amylia Mat Sakim

  • 2024
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    28 arcieri cinesi del ricurvo di tre livelli: la durata della mira è 2,2 ± 1,3, 2,4 ± 1,7 e 2,3 ± 1,6 secondi nei tre gruppi, senza differenza significativa. Nello stesso studio la durata della trazione è riportata come diversa fra i livelli (2,1, 2,2 e 2,5 secondi, p<0,01), ma quel valore si ottiene contando i dodici tiri di ogni arciere come dodici arcieri: sui ventotto soggetti p sta intorno a 0,36. Non guarda il punteggio della singola freccia, e la rivista è regionale.

    A Comparative Study on the Joint Coordination of Archery Athletes of Different Skill Levels: Based on Functional Data Analysis Sede dubbia · Baifa Zhang, Zhi-Cheng Lin

  • 2025
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    8 arcieri del ricurvo francesi di alto livello, 549 frecce a 70 m: nel gruppo la durata della mira non distingue le frecce buone dalle cattive, e nei singoli arcieri agisce in direzioni opposte. L'arciere A8 mira più a lungo nelle frecce da 10 (3,7 secondi) che in quelle da 8 o meno (2,0 secondi; p = 0,007), l'arciere A1 mira più a lungo nelle frecce da 8 o meno (2,2) che nei 9 (1,6; p = 0,023).

    A multi-parameter investigation of elite archery: distinguishing individual and shared performance strategies during the aiming and follow-through phases · Raphaël Jacquot, Khaireddine Ben Mansour, Kévin Bouillet, Jean-Philippe Jehl, Gérôme Gauchard

  • 2026
    A favore Arcieri Pubblicata dopo

    Tesi di dottorato, confronto fra livelli su 15 arcieri del ricurvo: gli élite mirano 2,62 ± 1,85 secondi contro i 3,36 ± 2,26 degli intermedi (p < 0,001). Chi tira meglio mira meno, ma è un confronto fra arcieri diversi, non fra frecce dello stesso arciere.

    Analyse multidimensionnelle de la performance en tir à l'arc · Raphaël Jacquot

  • 2026
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    Stessa tesi, parte dentro l'arciere: negli 8 arcieri d'élite il verso del legame fra durata della mira e punteggio della freccia cambia da persona a persona, compare in due casi su otto e in direzioni opposte, e negli altri sei non compare. Sono gli stessi 549 tiri dell'articolo del 2025 e contano una volta.

    Analyse multidimensionnelle de la performance en tir à l'arc · Raphaël Jacquot

  • 2026
    Contesto Revisione Pubblicata dopo

    Revisione sistematica focalizzata su cinque studi, in una rivista con criteri editoriali dubbi: riporta il lavoro malese del 2023 dicendo che nei giovani arcieri con punteggi più alti, almeno 285 su 360, la fase di mira è più lunga e il follow-through più breve, con stabilità posturale simile fra i gruppi. È lo stesso studio già contato qui, ripreso di seconda mano.

    Impact of Kinematic Variables of the Draw Force Line on Performance in Recurve Archery: A Focused Systematic Literature Review Sede dubbia · Namchan Norbu Bhutia, Atanu Ghosh, Snehunsu Adhikari, Awesh Khati

  • 2026
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Studio randomizzato di nove mesi su 67 atleti di sport di precisione a Singapore, con arcieri e tiratori a segno analizzati insieme: il tempo di mira medio su sessanta colpi è 7,39 ± 3,67 secondi nel gruppo attivo e 7,75 ± 5,04 nel placebo al basale, e non cambia a nove mesi (interazione p = 0,723). Le deviazioni standard dicono quanto conti la persona più della condizione.

    The effect of macular carotenoids and omega-3 supplementation on performance in precision sports: the sport nutrition intervention in performance exercise (SNIPE) study · Parimala Sivaperuman, Fraser C. Horn, Warren Roche, James Stringham, Richard Swinbourne, John Nolan

Storia dello stato

  1. 1971 Contraddetto Il primo dato disponibile va nella direzione opposta: in tre arcieri di kyudo la tenuta in mira dura circa cinque secondi nell'esperto contro due nel principiante, cioè chi tira meglio sta in mira più a lungo. Tre persone e nessuna statistica, ma è l'unica evidenza di allora e va contro l'affermazione: con un dato solo, per di più di kyudo, lo stato è contraddetto.
  2. 1990 Contraddetto Due studi dello stesso anno dicono che un legame semplice non c'è. In quattro arcieri d'élite seguiti in due sessioni il rapporto fra tempo di mira e qualità della freccia si inverte da un arciere all'altro: in due prestazioni il tempo cresce con le frecce peggiori e in tre cala. In sette arcieri d'élite a settanta e novanta metri non c'è relazione fra attività muscolare, tempo di mira, tempo di trazione e precisione. Niente a favore dell'affermazione e campioni minuscoli: resta contraddetto.
  3. 1994 Contestato Il primo dato a favore arriva su dodici arcieri italiani di livello intermedio e alto: la durata media della mira correla col punteggio FITA a r = -0,72, cioè chi mira più a lungo fa meno punti. Da qui gli studi su arcieri vanno in direzioni opposte, che è esattamente la definizione: contestato.
  4. 2005 Contestato Un capitolo di rassegna riporta uno studio su dieci arciere della nazionale italiana in cui il punteggio era il migliore nella condizione scelta da loro e il peggiore quando il rilascio veniva ritardato di cinque secondi. È il dato più vicino a un esperimento su questa domanda, ma arriva di seconda mano e senza numeri nel capitolo, quindi lo stato non si muove.
  5. 2009 Contestato I due vincitori individuali dei Mondiali 2007, cronometrati fase per fase in tutti i loro incontri, miravano in modo opposto: lei circa un secondo, lui tre o quattro, con gli avversari in mezzo. Non esiste una durata di mira dei vincenti, quindi la domanda resta aperta e lo stato non cambia.
  6. 2010 Contestato La prima misura dentro la sequenza tecnica, su quattro arciere d'élite e 108 frecce, separa due cose che la pratica confonde: il tempo passato sul bersaglio è identico nelle frecce da otto, nove e dieci, mentre la trazione nel suo complesso è più breve nelle frecce migliori, da 5,6 a 4,8 secondi. Il solo segnale a favore riguarda il tempo totale, non la mira, e questa distinzione spiega buona parte del disaccordo che segue.
  7. 2011 Contestato In gara il quadro si rovescia: in diciassette arcieri adolescenti un tempo per tiro più lungo si associa a punteggi più alti, e gli esperti stanno sulla freccia otto secondi in più dei novizi. Quel tempo però comprende tutta la sequenza, dalla presa della freccia alla faretra al rilascio, non la mira. Dall'altra parte la seconda pubblicazione del campione d'élite ribadisce che il tempo di mira non distingue le frecce, con i numeri del 2010.
  8. 2014 Contestato Un'osservazione sui compound d'élite negli scontri diretti con vento forte: chi arrivava alle fasi finali azionava lo sgancio appena il mirino raggiungeva il centro, invece di premere lentamente il grilletto cercando di tenere la mira. È una descrizione degli autori, senza numeri, e lo stato resta quello che era.
  9. 2015 Contestato Arriva il primo esperimento con i numeri, in una tesi di master britannica: otto arcieri d'élite tirano a settanta metri con il loro tempo di mira abituale, poi al doppio e al triplo, e il punteggio medio per freccia scende da 8,60 a 7,75, mentre spalle, gomiti e polsi si muovono più in fretta. Dopo la correzione per confronti multipli conta solo il triplo, non il doppio, e le condizioni vengono sempre nello stesso ordine, per cui la fatica resta mescolata alla durata. È un appoggio in più all'affermazione, ma gli studi contrari restano: contestato.
  10. 2016 Contestato Due misure dello stesso anno, una per verso. Su due arcieri universitari il tempo di mira era più breve e meno variabile nelle frecce a punteggio alto, 2,9 secondi contro 4,2. Su quindici arcieri di livello misto e quattrocentocinquanta tiri a diciotto metri, mirare più a lungo andava invece con frecce un po' più vicine al centro, con un effetto piccolo. Contestato pieno, con i due versi dentro lo stesso anno.
  11. 2019 Contestato Dieci arciere compound misurate fuori dalle mestruazioni mostrano l'associazione a favore dell'affermazione, con un tempo dalla trazione al rilascio più lungo legato a punteggi più bassi (r = -0,69), e nessuna associazione in fase mestruale. Lo stato resta contestato, con l'avvertenza che si tratta di un campione minimo in una sede con criteri editoriali dubbi.
  12. 2020 Contestato Otto arcieri di livello nazionale confermano il lato a favore, con la freccia peggiore preceduta da una mira di 3,55 secondi contro i 2,07 della migliore. Il contesto però smonta la lettura semplice: in sei arcieri austriaci i dieci hanno la durata mediana più breve ma i tiri peggiori non sono i più lunghi, e in un arciere i tiri con mira più corta mostravano più scuotimento dell'arco. Lo stato resta contestato.
  13. 2021 Contestato Due lavori dicono quanto dura la mira in pratica, che è il presupposto della domanda: su centinaia di tiri di arcieri universitari il periodo di mira più breve di tutti resta sopra il secondo e mezzo, e in trentuno arcieri thailandesi di esperienza internazionale dalla messa in mira allo sgancio passano in media quattro secondi e sei. Non spostano lo stato, però chiudono la porta all'idea che una mira breve sia questione di decimi di secondo.
  14. 2022 Contestato Una revisione sistematica mette in fila cinque studi, quasi tutti su due a otto arcieri, e conclude che il legame fra durata della mira e punteggio non è chiaro. È la fotografia della discordia, non la sua soluzione, e dice anche perché: i campioni sono troppo piccoli per decidere.
  15. 2023 Contestato Il dato più solido finora arriva da sedici giovani ricurvisti malesi misurati su cinquecentosettantasei frecce a settanta metri, e va contro l'affermazione due volte: gli otto più bravi mirano più a lungo dei meno bravi, tre secondi e quattro contro due e sette, e freccia per freccia la durata della mira non si lega al punteggio. Lo stato resta contestato perché il verso contrario ha ora il campione migliore, mentre gli studi a favore non sono stati rifatti.
  16. 2024 Contestato Un confronto fra tre livelli su ventotto arcieri cinesi aggiunge che la durata della mira, intorno ai due secondi e mezzo, non distingue gli arcieri di livello diverso. È contesto, perché non guarda il punteggio della singola freccia, e lo stato non cambia.
  17. 2025 Contestato In otto arcieri del ricurvo d'élite la durata della mira non distingue le frecce buone dalle cattive nel gruppo, e nei singoli arcieri agisce in direzioni opposte: uno tirava meglio tenendo di più, un altro tenendo di meno. Lo stato resta contestato, e questo risultato spiega perché i dati non si mettono d'accordo, perché la media del gruppo somma due comportamenti contrari e li azzera.
  18. 2026 Contestato La tesi di dottorato che contiene lo studio francese del 2025 aggiunge il confronto fra livelli: gli arcieri d'élite francesi mirano meno degli intermedi, 2,62 contro 3,36 secondi, ma dentro il gruppo d'élite il verso del legame cambia da arciere ad arciere, in due casi su otto e in direzioni opposte. Una revisione in una rivista con criteri editoriali dubbi riporta invece giovani arcieri con punteggi più alti e mira più lunga. E negli sport di precisione presi insieme il tempo di mira medio sta attorno ai sette-otto secondi con una dispersione enorme da persona a persona, che è esattamente il problema di questa domanda.

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Campagna, M. (2026). Tenere la mira troppo a lungo peggiora il tiro (Versione 3). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/tecnica/mira-troppo-lunga

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