Metodo

Test fisici da campo

Dinamometro, salti, piegamenti in un minuto, corsa a navetta, equilibrio su una gamba: sono i test che costano poco e si fanno al campo, e negli studi sugli arcieri sono i più usati. Qui spiego che cosa misurano, che cosa hanno trovato accanto al punteggio, quante prove servono, che cosa aggiunge uno strumento che riproduce la trazione e perché nessuna batteria per i talenti ha ancora seguito i ragazzi nel tempo.

Studi nel registro
49
Su arcieri
46
Anni
1967-2026
Primo studio nel registro
1967
Mediana dei soggetti
30

Che cosa si misura

Un test fisico da campo è una prova che si fa in palestra o vicino alla linea di tiro con poco materiale: il dinamometro per la presa, i salti, i piegamenti e gli addominali in un minuto, la corsa a navetta da cui si stima il VO2max, l'equilibrio su una gamba, la tenuta in plank, le tavolette a pioli per la destrezza delle dita. È il metodo più usato del dominio allenamento fisico, per lo più dopo il 2015 e su arcieri di Indonesia, Malesia e Turchia, spesso ragazzi. I due studi più vecchi guardavano già alla forza dell'arco: nel 1967 49 studenti principianti tiravano un arco modificato collegato a un tensiometro, e nel 1981, in sei arcieri universitari giapponesi, il libbraggio effettivo cresceva con la forza di spalla e braccio (r = 0,73 in spinta, 0,50 in trazione).

Accanto al punteggio

Quasi tutti gli studi mettono i test accanto al punteggio in una sola seduta. La presa è l'esempio più chiaro. Nei confronti fra livelli gli arcieri migliori stringono di più, ma sono anche più grandi: in dodici giovani malesi i sei migliori avevano 35,2 contro 23,8 kg nella mano sinistra ed erano più alti di dodici centimetri, e in cento arcieri indiani gli esperti avevano tre o quattro chili di presa e dieci centimetri di statura in più. Dentro un gruppo omogeneo il legame si perde: in venti ragazzi sotto i tredici anni la presa non predice il punteggio (p = 0,925). La scheda sulla presa e il livello resta a «riportato».

Il secondo limite è che i test si somigliano fra loro. In 31 giovani malesi l'equilibrio su una gamba correlava con il punteggio a 0,906, ma forza, equilibrio e resistenza correlavano fra loro fra 0,83 e 0,91, e nel modello con tutte e tre l'equilibrio non aggiungeva nulla (beta 0,129, p = 0,312). Su nove campioni che hanno messo l'equilibrio statico accanto al punteggio, del resto, sette non trovano niente, e la scheda sull'equilibrio statico è a «contestato». Con molti test e pochi arcieri un legame isolato può nascere per caso: il salto verticale si regge su un solo studio su cinquanta ragazzi, con un beta di 0,39, mentre il salto in lungo da fermo, una qualità vicina, restava sotto la soglia.

C'è poi l'età, perché nei ragazzi forza, fiato, destrezza e punteggio crescono insieme. La destrezza fine si lega al punteggio in 38 ragazzi turchi fra i 9 e i 15 anni (r = 0,39) e non in 45 arcieri tradizionali adulti. La capacità aerobica divide gli studi a metà: due gruppi intorno a 46 ml/kg/min la trovano legata al punteggio, due gruppi di ragazzi più giovani no. In tutti e quattro il VO2max è stimato con un test da campo, non misurato, e nessuno tiene conto di età, statura ed esperienza.

Le batterie per scegliere i talenti

Molti studi usano i test per dire quali ragazzi siano promettenti. I lavori malesi della stessa équipe dividono cinquanta giovani in alto e basso potenziale e li riconoscono con accuratezze fra l'82,5 e il 97,5%, ma i gruppi nascono dalle stesse misure che poi li riconoscono, e l'unica prova su arcieri tenuti fuori dall'addestramento riguarda dieci ragazzi, uno dei quali viene assegnato all'altro gruppo. Le batterie indonesiane per i bambini assegnano fasce che dicono poco: a Manokwari sono ricavate dal campione stesso e risulta dotato il 45% dei maschi e delle femmine; a Sleman nessun bambino scende sotto la fascia intermedia. Le batterie costruite con più cura, giudicate da sette esperti o ripetute a un giorno di distanza (r = 0,893), sono coerenti o ripetibili, ma nessuno ha seguito nel tempo i ragazzi testati. Per questo la scheda sulla selezione dei talenti resta a «riportato» e riguarda il livello di oggi. I modelli sono descritti nella pagina sul machine learning, e l'articolo sul talento guarda i test dal lato di chi allena.

Una prova o più prove

Quante volte ripetere un test dipende da che cosa si misura, e per questo la scheda sulle prove ripetute è a «contestato». Per la forza di trazione i dati del 1967 sono chiari: la prova migliore di tre e la media delle altre due correlavano fra 0,91 e 0,98, quindi una prova sola ordinava gli arcieri quasi come tre. Per l'attività elettrica dei muscoli il quadro cambia: in venti arcieri esperti una misura sola valeva 0,745 e la media di cinque 0,936, ma prova dopo prova il segnale scendeva da 5,87 a 4,64 mV, e l'angolo dell'anca pesava sulla misura quasi quattro volte più delle differenze fra arcieri. Su presa, plank ed equilibrio su una gamba, gli studi di questa pagina non calcolano sul proprio campione né un indice di accordo né l'errore tipico, al più li riprendono da altri lavori. E una correlazione dice che due misure salgono e scendono insieme, non di quanto si scosti una singola prova.

Strumenti che riproducono la trazione

I test generici misurano la forza lontano dal gesto. Il modo più semplice per avvicinarsi è la bilancia da arco: nei diciotto ricurvisti indonesiani di 13-14 anni la forza misurata tirando la corda era in media 15,47 kg, ma a legarsi al punteggio erano solo le due prove di tenuta in trazione con le dita (rho 0,748 con la mano destra e 0,632 con la sinistra); un altro studio va nella direzione opposta, e la scheda sulla tenuta in trazione è a «contestato».

Il passo successivo è il riser strumentato. Un gruppo indonesiano è partito da un'indagine fra dodici allenatori con qualifica nazionale: la tenuta con l'arco si faceva con archi di libbraggio diverso da un centro all'altro. Ne è nato l'Holding Bow Digitec Test, un riser di legno da 2,9 kg su una molla da 80 kg letta da un sensore di carico. Su 33 arcieri adulti concorda con la prova manuale (r = 0,939 per la forza e 0,974 per la tenuta), con medie quasi uguali, 18,18 contro 18,54 kg, e ripetuto dà 17,94 kg tutte e due le volte. Chi l'ha usato dopo, come lo studio sui pesi liberi, ha ripreso i coefficienti del 2022 senza misurarli di nuovo. La scheda sul riser strumentato resta a «riportato»; quella per cui la forza specifica si misura bene solo con uno strumento che riproduce la trazione è a «non studiato», perché nessuno ha messo il riser a confronto con il dinamometro o con i piegamenti. Più vecchio è il segnale sonoro del 1993, che avvisava sei arcieri dei cedimenti della trazione: è descritto con gli altri sensori di forza.

Il tronco: un test e una misura diretta

Un solo studio ha messo i test del tronco accanto a una misura diretta del muscolo: in quindici giovani arcieri d'élite valutati con l'ecografia, la tenuta in plank laterale sul lato non dominante andava di pari passo con quanto i muscoli della schiena a L5 si ispessiscono in contrazione (r = 0,66 e 0,75), mentre gli altri due test non si legavano a niente. Le correlazioni calcolate erano 24, senza correzione per i confronti multipli, e la scheda sui test clinici del tronco resta a «riportato».

Che cosa controllare

  • se il test è stato ripetuto, con quanto recupero, e se c'è un indice di accordo e non solo una correlazione;
  • se il VO2max è misurato o stimato da una corsa a navetta;
  • se età, statura e peso entrano nel confronto, soprattutto fra i ragazzi;
  • se l'articolo riporta le correlazioni fra i test: sopra 0,9 fra prove diverse si sta misurando quasi una cosa sola;
  • da dove vengono i gruppi ad alto e basso potenziale, e su quante frecce si calcola il punteggio, che in diversi studi è fatto di sei.

Come si pesano disegno, campione e rivista è spiegato in Come leggiamo uno studio; il filone sul profilo fisico racconta i risultati in ordine di tempo, e gli esercizi stanno nell'articolo sulla forza specifica.

Gli studi che lo usano

Come si misura: Dinamometri di trazione e riser strumentati

Per misurare la forza che serve a tendere l'arco gli studi hanno usato un arco collegato a un tensiometro, la bilancia da arco e, dal 2022, un riser strumentato costruito in Indonesia. Il riser è l'unico strumento del registro pensato per la forza specifica dell'arciere e concorda con la prova manuale, ma è stato validato una volta sola, e chi l'ha usato dopo ne ha ripreso i coefficienti. A un arciere serve sapere che quei coefficienti dicono quanto la misura sia stabile, non di quanto possa scostarsi una singola prova.

Studi nel registro
13
Su arcieri
13
Anni
1967-2024
Primo studio nel registro
1967
Mediana dei soggetti
20

Per sapere quanta forza un arciere metta nella trazione bisogna misurarla con un gesto simile al tiro. Lo strumento più vecchio del registro è un arco modificato collegato a un tensiometro: nel 1967 49 studenti principianti ci hanno fatto tre prove di trazione massima di fila, all'inizio e alla fine di un semestre, e in ogni seduta la prova migliore correlava con la media delle altre due fra 0,91 e 0,98. Nel 1981 un dinamometro è servito a leggere il libbraggio effettivo all'allungo di sei arcieri, in media 36,5 libbre contro le 36 dichiarate. Nel 1993 un sensore di spostamento montato sull'arco seguiva la trazione finale e, quando la mano cedeva oltre una soglia, un computer emetteva un suono: la trazione diventava più regolare in cinque arcieri su sei, mentre il punteggio non migliorava in modo significativo.

Gli studi recenti usano due strumenti. La bilancia da arco, agganciata alla corda, dà la forza in chili: in media 13,76 in 31 giovani malesi e 15,47 in 18 ricurvisti indonesiani. L'Holding Bow Digitec Test, un riser di legno su una molla letta da un sensore di carico, dà la forza in chili e la tenuta in secondi. È stato validato su 33 arcieri adulti, con un alfa di Cronbach di 0,978 per la forza e 0,944 per la tenuta, e poi usato come misura d'esito negli studi di allenamento indonesiani dal 2022 al 2024. Nessuno, però, lo ha messo a confronto con il dinamometro o con i piegamenti.

Che cosa controllare:

  • quali numeri di validità si citano: per lo stesso confronto con la prova manuale l'articolo di rivista dà r = 0,939 e 0,974, gli atti del convegno 0,961 e 0,895, senza spiegare la differenza;
  • se la ripetibilità è stata misurata sul campione dello studio o ripresa dal 2022, come fanno lo studio sui pesi liberi e quello sui piegamenti;
  • se c'è l'errore tipico: una correlazione dice che due misure salgono e scendono insieme, non di quanto si scosti una singola prova, e per questi strumenti nessuno l'ha calcolato;
  • se la forza alla bilancia si distingue dagli altri test: nei 31 giovani malesi correlava con il punteggio a 0,945, ma con l'equilibrio su un piede fino a 0,908;
  • se i conti tornano: in uno studio di allenamento i valori di t sulla tenuta e sul punteggio non possono venire dalle medie e dalle deviazioni pubblicate.

Gli studi che lo usano

Le affermazioni collegate

Le affermazioni del registro che hanno almeno uno di questi studi tra le evidenze.

96 affermazioni · 95% con evidenza su arcieri

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Test fisici da campo. In Ricerca. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/ricerca/metodi/test-fisici-arcieri

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