Con il solo allenamento abituale la percezione del tempo dell'arciere paralimpico peggiora nel corso della preparazione

1 studio · 20 arcieri misurati

A favoreContestoContro2022202420262023, a favore, n = 202023, contesto, n = 20
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

C'è un solo studio, e riguarda venti arcieri paralimpici ucraini di alto livello che tirano da seduti in carrozzina. Per dodici settimane metà ha continuato con il programma di sempre e metà ha aggiunto lavoro al simulatore, più frecce, massaggio e nuoto; a ogni blocco tutti dovevano riprodurre a memoria un intervallo di cinque secondi. Nel gruppo con l'allenamento abituale la stima si è accorciata da un blocco all'altro e ha toccato il punto più basso prima e dopo la gara di controllo, con una differenza significativa rispetto alla prima misura: gli autori parlano di un senso del tempo accelerato. Nell'altro gruppo, scrivono, la percezione del tempo è migliorata. I valori esatti stanno in una tabella che nel PDF non si legge con sicurezza, e per questo la scheda non li riporta. Il dato regge poco: i gruppi non sono stati sorteggiati, la prova del tempo è costruita dagli autori e non ha dati di affidabilità, nessun test statistico è nominato e la rivista è regionale. Soprattutto, nessuno ha verificato che stimare bene cinque secondi conti qualcosa per il punteggio.

Formulata anche come: percezione del tempo nel tiro con l'arco; perdere il ritmo durante la preparazione; stima del tempo e stanchezza; l'orologio interno dell'arciere

Nella pratica

Si dice che la stanchezza di un lungo blocco di preparazione si senta prima nel ritmo che nelle braccia: l'arciere comincia ad anticipare, accorcia la mira e perde la cadenza che aveva costruito, e per questo si consiglia di variare il lavoro invece di aggiungere soltanto frecce.

Evidenze

Storia dello stato

  1. 2023 Riportato Il primo e unico dato arriva da Leopoli: venti arcieri paralimpici in carrozzina seguiti per dodici settimane, dieci con il programma abituale e dieci con un programma che aggiunge simulatore, frecce, massaggio e nuoto. Riproducendo a memoria un intervallo di cinque secondi, il gruppo abituale accorcia la stima da un blocco all'altro fino al punto più basso, prima e dopo la gara di controllo, con una differenza significativa rispetto alla prima misura, mentre nell'altro gruppo la percezione del tempo migliora. Uno studio controllato ma non randomizzato, con una prova costruita in casa e in una rivista regionale: riportato.

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Campagna, M. (2026). Con il solo allenamento abituale la percezione del tempo dell'arciere paralimpico peggiora nel corso della preparazione (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/percezione-tempo-allenamento-abituale

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