Scheda studio
Muscoli del tronco negli arcieri: studio Dar 2025
Abdominal and Multifidus Muscle Morphology and Function, Trunk Clinical Tests, and Symmetry in Young Elite Archery Athletes
Citazione
Dar, G., Yehiel, A., Aginsky, K., Blayer, Y., & Calé-Benzoor, M. (2025). Abdominal and Multifidus Muscle Morphology and Function, Trunk Clinical Tests, and Symmetry in Young Elite Archery Athletes. Journal of Clinical Medicine, 14(17), 5974. https://doi.org/10.3390/jcm14175974
DOI: 10.3390/jcm14175974Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Dar, G., Yehiel, A., Aginsky, K., Blayer, Y., & Calé-Benzoor, M. (2025). Abdominal and Multifidus Muscle Morphology and Function, Trunk Clinical Tests, and Symmetry in Young Elite Archery Athletes. Journal of Clinical Medicine, 14(17), 5974. https://doi.org/10.3390/jcm14175974
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author = {Dar, Gali and Yehiel, Alon and Aginsky, Kerith and Blayer, Yossi and Calé-Benzoor, Maya},
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio trasversale
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Giovani
- Disciplina
- Non dichiarata
- Numero di soggetti
- 15
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Journal of Clinical Medicine
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
La domanda era se il tiro con l'arco, gesto asimmetrico e ripetuto, lasci asimmetrie nei muscoli del tronco. La risposta, su 15 giovani arcieri d'élite israeliani, è che non se ne vedono. Nessuna delle misure distingue il lato dominante dal non dominante: spessore a riposo e in contrazione del multifido a L4-L5 e L5-S1, spessore del trasverso dell'addome e dell'obliquo interno, variazione percentuale fra riposo e contrazione, secondi di tenuta nel ponte laterale, rapporto fra ponte laterale ed estensione del tronco. Tutti i confronti stanno sopra 0,05, con ampiezze d'effetto da piccole a medie; il più vicino alla soglia è il multifido a riposo a L4 (3,35 contro 3,14 centimetri, p = 0,07). La tenuta nel ponte laterale aveva mediana di 92 secondi su entrambi i lati, e il rapporto con l'estensione del tronco 0,81 sul lato dominante contro 0,76 sull'altro.
L'asimmetria media fra i due lati, calcolata come differenza percentuale, è fra il 5,1 e il 7,9 per cento per i muscoli della schiena e fra il 15,4 e il 18,8 per quelli addominali, con deviazioni standard dello stesso ordine della media. Nei singoli atleti la differenza fra i lati arrivava al 19 per cento per la schiena e al 47 per cento per trasverso e obliquo interno. La misura più asimmetrica non era un muscolo ma un test: la tenuta nel ponte laterale, con il 44,8 per cento di differenza media fra i lati e una deviazione standard di 31. Fra maschi e femmine l'unica differenza riguarda l'obliquo interno sul lato dominante, più spesso nei maschi a riposo (0,91 contro 0,70 centimetri) e in contrazione (1,25 contro 0,90). Nessuno degli atleti riferiva lombalgia; due riferivano dolore nella zona dorsale.
Come è stato misurato
È un'analisi retrospettiva di cartelle cliniche: gli autori hanno ripreso gli screening di inizio stagione fatti dai fisioterapisti del centro di medicina dello sport dell'istituto Wingate, che segue le squadre olimpiche e paralimpiche israeliane, e hanno analizzato quelli degli arcieri. Il campione è quindi quello che c'era in archivio: 15 atleti, 10 maschi e 5 femmine, 17,2 anni di media, 170,6 centimetri e 71,8 chili, con almeno sette sedute di tiro a settimana da tre ore ciascuna più due sedute di forza.
L'ecografia è stata fatta con un apparecchio portatile e una sonda convessa da 6 megahertz, sempre dalla stessa fisioterapista. Il multifido è stato misurato a pancia in giù, con la sonda longitudinale di fianco al processo spinoso fino a riconoscere l'articolazione a L4-L5 e L5-S1, dal piano articolare al tessuto sottocutaneo, a riposo e durante l'estensione attiva della gamba opposta. Trasverso dell'addome e obliquo interno sono stati misurati a pancia in su con le ginocchia flesse, sonda sulla linea medio-ascellare fra cresta iliaca e coste, a riposo e durante la manovra di rientro della parete addominale, con l'immagine congelata a fine espirazione e la misura presa a 2 centimetri da un riferimento fisso. Ogni misura è stata ripetuta due volte e mediata. I test clinici erano due tenute cronometrate, il ponte laterale in appoggio su un gomito e l'estensione del tronco a pancia in giù con le gambe fissate al lettino. I dati non erano distribuiti normalmente, quindi i confronti fra lati sono stati fatti con il test dei ranghi segnati di Wilcoxon e quelli fra sessi con il Wilcoxon per campioni indipendenti, senza correzione per i confronti multipli, scelta che gli autori dichiarano.
Il metodo, spiegato: Ecografia e risonanza: cosa si vede nel corpo dell'arciere, Test fisici da campo
Limiti
Quindici atleti, di cui cinque femmine, sono pochi per escludere una differenza: l'assenza di significatività qui vuol dire che un'asimmetria, se c'è, è più piccola di quanto questo campione possa distinguere, non che non esista. Gli stessi autori lo scrivono, insieme ad altri due limiti: l'ecografia è stata fatta a riposo e in contrazioni standardizzate, mai durante la trazione e il rilascio, e non c'è nessun gruppo di confronto.
La formula usata per l'asimmetria prende il valore assoluto della differenza, quindi dice quanto i due lati si scostano ma non quale dei due è più grande. Un gruppo in cui metà degli atleti ha il muscolo più spesso a destra e metà a sinistra risulta asimmetrico nei singoli e simmetrico nel confronto fra lati, che è esattamente il quadro di questi dati. Il numero più grande, il 44,8 per cento di differenza nella tenuta del ponte laterale, viene da un test cronometrato fino al cedimento, che dipende anche da quanto uno insiste. Non sono riportati indici di ripetibilità per le misure ecografiche di questa operatrice. Le cartelle non registrano il tipo di arco né il libbraggio, quindi la disciplina degli atleti resta indeterminata, e del tiro non è stato misurato niente. L'età media di 17,2 anni con deviazione standard di 2,7 comprende atleti ancora in crescita, e gli autori notano che gli adattamenti di anni di carico asimmetrico potrebbero non essersi ancora formati.
Cosa vuol dire per chi tira
Per chi tira, il contenuto è uno: in quindici giovani che tirano per più di venti ore a settimana, i muscoli profondi del tronco misurati con l'ecografia erano spessi allo stesso modo sui due lati, e la schiena era più simmetrica dell'addome. Non è una garanzia che il tiro non produca squilibri, perché il campione è piccolo e giovane e nessuno è stato seguito nel tempo; è l'osservazione che a quell'età, con quel carico, le differenze fra i lati non si vedono ancora.
La variabilità fra un atleta e l'altro, invece, si vede: la differenza fra i lati arrivava al 47 per cento sui muscoli addominali e al 45 per cento sulla tenuta del ponte laterale. È un dato che riguarda la lettura dei test più che il programma, perché una differenza fra destra e sinistra, misurata una volta sola, non distingue l'adattamento al tiro dalla normale variabilità di chi tira. Gli autori chiudono raccomandando screening di inizio stagione ed esercizi per il tronco, ma quelle raccomandazioni non sono misurate qui: lo studio non ha valutato nessun programma e non ha registrato infortuni. Un dolore che resta è materia per un medico o un fisioterapista, non per la lettura di una scheda.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- RiportatoCon archi fino a 32 libbre i carichi sulla zona lombare restano sotto le soglie di rischio (contesto)
- RiportatoFra arcieri e arciere il divario di forza è grande, mentre su flessibilità e destrezza il vantaggio si inverte (contesto)
- RiportatoFra i test clinici del tronco solo il plank laterale si lega a quanto l'arciere attiva i muscoli profondi della schiena (a favore, contesto)
- ContestatoIl gesto asimmetrico del tiro crea asimmetrie muscolari (contro)
- RiportatoGli arcieri di alto livello si allenano fra le tre e le sei ore al giorno (a favore)
- RiportatoGli arcieri di livello più alto si allenano più degli altri (contesto)
Articoli che lo usano
- La schiena dell'arciere: quanto la carica il libbraggio e che cosa lascia l'asimmetria del tiro
- Asimmetrie muscolari dell'arciere: dove si trovano, dove no e se serve allenare l'altro lato
- Postura e stabilità nel tiro con l'arco: cosa rivelano i biomeccanici
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Filone di ricerca
Popolazione e disciplina
Cita, nel registro
- 2009Muscular activation patterns of the bow arm in recurve archery
- 2014Biomechanics Measurements in Archery
- 2022Performance assessment in archery: a systematic review
- 2023Archery-Related Musculoskeletal Injuries: An Epidemiological Study Revealing Injury Sites, Risk Factors, and Implications for Prevention
- 2023The relationship balance of hand grip strength and body balance to archry ability Sede dubbia
- 2024An Ergonomics Analysis of Archers through Motion Tracking to Prevent Injuries and Improve Performance
- 2024Injuries and Persistent Pain in Elite Adolescent Archery Athletes: A Cross-Sectional Epidemiological Study
Stesso filone
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- 2025A multi-parameter investigation of elite archery: distinguishing individual and shared performance strategies during the aiming and follow-through phases
- 2025An Analysis of Ocular Trauma Resulting From Pediatric Sports Injuries
- 2025Associations of Scoring Accuracy with Postural Stability and Strength Measures in Archers on a Standard Archery Site
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Abdominal and Multifidus Muscle Morphology and Function, Trunk Clinical Tests, and Symmetry in Young Elite Archery Athletes. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/dar-2025-abdominal-multifidus
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