Scheda studio

Piegamenti e trazioni per arcieri: Yachsie 2024

Application of push-ups and pull-ups to develop strength endurance of arm muscles in archery athletes

Betrix Teofa Perkasa Wibafied Billy Yachsie, Ahmad Nasrulloh, Yudik Prasetyo, Siis Suhasto, Alexander Skaliy2024

Citazione

Yachsie, B. T. P. W. B., Nasrulloh, A., Prasetyo, Y., Suhasto, S., & Skaliy, A. (2024). Application of push-ups and pull-ups to develop strength endurance of arm muscles in archery athletes. Health, sport, rehabilitation, 10(3), 28-38. https://doi.org/10.58962/hsr.2024.10.3.28-38

Cita lo studio
APA

Yachsie, B. T. P. W. B., Nasrulloh, A., Prasetyo, Y., Suhasto, S., & Skaliy, A. (2024). Application of push-ups and pull-ups to develop strength endurance of arm muscles in archery athletes. Health, sport, rehabilitation, 10(3), 28-38. https://doi.org/10.58962/hsr.2024.10.3.28-38

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Scheda tecnica

Disegno
Studio controllato
Popolazione
Arcieri
Livello
Giovani
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
20
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Health, sport, rehabilitation (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Venti arcieri fra i 16 e i 18 anni, selezionati fra i trentotto di un contesto della reggenza di Banyumas, sono stati divisi in quattro gruppi da cinque e hanno fatto per diciotto sedute solo piegamenti sulle braccia o solo trazioni alla sbarra. La divisione è doppia: prima per resistenza delle braccia misurata all'inizio, prendendo il 27% migliore e il 27% peggiore, poi per tipo di esercizio.

L'esito è una misura di forza delle braccia sull'arco, l'Holding Bow Digitec Test, espressa in chili. In tabella i piegamenti con resistenza alta passano da 18,00 a 24,59, le trazioni con resistenza alta da 17,00 a 19,87, i piegamenti con resistenza bassa da 16,00 a 17,75 e le trazioni con resistenza bassa da 15,00 a 16,93. L'analisi della varianza a due vie dà un effetto del metodo (F 7,738), un effetto della resistenza iniziale (F 51,203) e un'interazione fra i due (F 51,203 anch'essa), tutti con p = 0,000 nella tabella.

La conclusione degli autori è l'interazione: i piegamenti converrebbero a chi parte con resistenza alta, le trazioni a chi parte con resistenza bassa. Il confronto post hoc di Tukey trova differenti dagli altri tre i piegamenti con resistenza alta, di 2,20, 2,60 e 2,20 chili, e dà invece differenza esattamente nulla fra le trazioni con resistenza alta e quelle con resistenza bassa.

Come è stato misurato

Il disegno è fattoriale due per due: metodo di allenamento, piegamenti o trazioni, per livello di resistenza iniziale, alto o basso. I trentotto arcieri del contesto sono stati valutati su una prova di resistenza, e da lì sono stati presi il 27% superiore e il 27% inferiore, dieci atleti per parte; ogni metà è stata poi divisa in due gruppi da cinque con appaiamento ordinale, cioè distribuendo a coppie i risultati in ordine di valore. I criteri di inclusione dichiarati sono atleti di livello elite di 16 a 18 anni.

L'allenamento è durato diciotto sedute, con intensità dal 70 all'80% del massimale, da otto a dieci ripetizioni, da tre a quattro serie e tre minuti fra le serie. Lo strumento di misura è l'Holding Bow Digitec Test, che secondo gli autori restituisce la forza delle braccia in chili e la resistenza in secondi; citano per lo strumento una validità di 0,961 per la forza e 0,895 per la resistenza, contro un valore tabellare di 0,344, e un alfa di Cronbach di 0,978 e 0,944. Il procedimento ha tre passaggi: prova di resistenza per dividere alti e bassi, prova iniziale di forza e resistenza, prova finale dopo le diciotto sedute.

L'analisi è un'analisi della varianza a due vie, con test preliminari di normalità (Kolmogorov-Smirnov) e omogeneità (Levene) e, in presenza di interazione, confronti di Tukey, in SPSS 20, con soglia al 5%. Il programma dei piegamenti e quello delle trazioni sono mostrati come due figure, che la versione testuale dell'articolo non riporta.

Il metodo, spiegato: Dinamometri di trazione e riser strumentati, Test fisici da campo

Limiti

Il primo problema è che i numeri si contraddicono dentro l'articolo. Il testo che commenta la tabella descrive medie di 16,00 che salgono a 21,67, di 16,00 a 17,67, di 14,00 a 15,83 e di 14,00 a 17,83, mentre la tabella stampa 18,00 a 24,59, 17,00 a 19,87, 16,00 a 17,75 e 15,00 a 16,93. Le differenze di Tukey, da 2,20 a 2,60 chili, non corrispondono alle distanze della tabella, che vanno da 4,7 a 7,7, e una delle coppie è data come differenza esattamente nulla fra gruppi che in tabella distano quasi tre chili. L'interazione ha la stessa somma dei quadrati e lo stesso F dell'effetto principale della resistenza, cosa che due termini distinti di un modello non possono avere. L'abstract inglese dà p = 0,027 per l'effetto del metodo dove la tabella dà 0,000, e gli abstract in ucraino e in russo danno F 5,671 e 41,107 dove l'inglese dà 7,738 e 51,203.

La colonna della resistenza in secondi ha l'intestazione ma non i valori: la variabile su cui sono stati divisi i gruppi non viene mai riportata. Restano cinque atleti per cella, nessun gruppo di controllo, perché tutti si allenavano, e una divisione fatta sui valori iniziali, che da sola porta i gruppi estremi a muoversi verso la media anche senza allenamento.

Lo studio non misura niente del tiro: non c'è punteggio, non c'è precisione, non c'è oscillazione. La parola elite nei criteri di selezione si accorda male con la media di 8,3 che l'introduzione riporta per questi atleti su una prova di tenuta alla sbarra, descritta come sotto la norma. Il testo, infine, è una traduzione automatica in più punti corrotta: la conclusione parla di braccia e gambe e di esercizi di resistenza e di allungamento dove il contenuto riguarda piegamenti e trazioni.

Cosa vuol dire per chi tira

Per un arciere il contenuto dello studio è questo: diciotto sedute di soli piegamenti o di sole trazioni, in ragazzi di sedici a diciotto anni, seguite da una presa più forte sull'arco misurata con una prova di tenuta. Non c'è nessun dato su dove finiscono le frecce, quindi la fonte non dice niente sul punteggio.

L'idea più interessante, cioè che convenga scegliere l'esercizio in base al punto di partenza di ciascuno, è esattamente quella che i numeri pubblicati non riescono a sostenere: le differenze del confronto post hoc non corrispondono alle medie della tabella, e la variabile usata per dividere gli atleti non è riportata. Nel registro la fonte vale come segnalazione di una domanda, non come evidenza di un effetto differenziato.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Application of push-ups and pull-ups to develop strength endurance of arm muscles in archery athletes. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/yachsie-2024-push-ups

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