Scheda studio
Muscoli nel kyudo: studio Kamei 1971
An Electromyographic Analysis of Japanese Archery
Citazione
Kamei, S., Matsui, H., & Miyashita, M. (1971). An Electromyographic Analysis of Japanese Archery. Taiikugaku kenkyu (Japan Journal of Physical Education, Health and Sport Sciences), 15(3), 39-46. https://doi.org/10.5432/jjpehss.kj00003396709
DOI: 10.5432/jjpehss.kj00003396709Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Kamei, S., Matsui, H., & Miyashita, M. (1971). An Electromyographic Analysis of Japanese Archery. Taiikugaku kenkyu (Japan Journal of Physical Education, Health and Sport Sciences), 15(3), 39-46. https://doi.org/10.5432/jjpehss.kj00003396709
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Scheda tecnica
- Disegno
- Serie di casi
- Popolazione
- Arcieri di kyudo
- Livello
- Livelli diversi
- Disciplina
- Kyudo
- Numero di soggetti
- 3
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Giapponese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Taiikugaku kenkyu (Japan Journal of Physical Education, Health and Sport Sciences)
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Uno dei primi studi al mondo in cui si vede, scritta su carta, l'attività dei muscoli di un arciere durante il tiro. Gli autori hanno registrato l'elettromiografia di quattordici muscoli di collo, spalle e braccia in tre praticanti di kyudo di livello diverso, un quarto dan, un secondo dan e un principiante, mentre tiravano al makiwara con la loro tecnica di sempre. Insieme all'elettromiografia correvano sullo stesso grafico la tensione dell'arco, il respiro, l'angolo del gomito destro e l'istante in cui la freccia partiva.
La sequenza descritta è quella delle fasi del kyudo. All'alzata dell'arco tutti i muscoli derivati mostrano una scarica debole. Nel passaggio alla trazione la spalla del braccio dell'arco e quella del braccio che traziona abducono, il gomito destro comincia a flettersi e la tensione sull'arco sale: nel quarto dan il gomito arriva alla flessione completa dopo circa 5 secondi, nel secondo dan dopo circa 5,5, e lì la tensione dell'arco diventa costante. In quel tratto cresce la scarica dei grandi rotondi, dei deltoidi e dei tricipiti di entrambe le braccia, insieme all'estensore ulnare del carpo del braccio dell'arco, che fissa il polso; i bicipiti restano attivi per tutta la trazione. Gli autori leggono l'aumento dei due grandi rotondi come il segno che la trazione è portata dai muscoli della schiena, che chiudono la parte posteriore del corpo.
Poi comincia il tratto immobile. Il quarto dan vi resta circa 3,5 secondi, il secondo dan circa 5, con la tensione sull'arco tenuta ferma; secondo l'abstract il principiante ci resta circa 2 secondi contro i 5 dell'esperto. Al rilascio la differenza è netta: il principiante contrae tutti i muscoli della parte superiore del corpo, l'esperto li rilascia insieme, e gli autori pensano che sia da lì che viene l'instabilità del rilascio di chi non ha esperienza. Anche la curva della forza applicata all'arco si comporta in due modi: sale in modo regolare nell'esperto, oscilla nel principiante.
Come è stato misurato
L'elettromiografia è di superficie, su quattordici muscoli: sternocleidomastoideo, trapezio, grande rotondo, deltoide, bicipite brachiale e tricipite brachiale di entrambi i lati, più l'estensore ulnare del carpo a sinistra e il flessore radiale del carpo a destra. Insieme sono stati registrati il respiro con un termistore, la tensione applicata all'arco con un estensimetro a semiconduttore, il movimento del gomito destro con un elettrogoniometro e la partenza della freccia con un microinterruttore. Tutti i segnali finivano sullo stesso oscillografo a penna, quindi i tempi di un canale si leggono accanto a quelli degli altri.
I tre partecipanti tiravano al makiwara, il fascio di paglia a brevissima distanza su cui in kyudo si lavora il gesto, usando la tecnica con cui si allenavano di solito. Come riferimento gli autori hanno registrato anche l'elettromiografia alla massima tensione in condizioni statiche ed equilibrate. L'analisi segue quattro delle otto fasi del kyudo, dall'alzata dell'arco al rilascio, e procede muscolo per muscolo: per ciascuno si descrive quando la scarica aumenta e in quale fase, senza quantificare le ampiezze.
Il metodo, spiegato: Come si cronometrano le fasi del tiro, EMG di superficie nel tiro con l'arco: come si legge, Il respiro dell'arciere
Limiti
Tre persone, una per livello, quindi ogni confronto fra esperto e principiante è un confronto fra due individui: i 2 secondi contro 5 di immobilità sono il tempo di due uomini, non la media di due gruppi, e i due praticanti esperti stanno fra loro in ordine contrario a quello che si aspetterebbe (il quarto dan tiene circa 3,5 secondi, il secondo dan circa 5). Non è indicato quante frecce siano state registrate, e le ampiezze dell'elettromiografia non sono normalizzate a una contrazione massima: il lavoro descrive quali muscoli si accendono e quando, non quanto.
Il gesto misurato è il tiro al makiwara, dove non esistono né bersaglio né punteggio: nessun risultato di questo studio è collegato a una freccia andata vicino al centro. La disciplina è il kyudo, con una tecnica, un arco e tempi suoi, e il registro conta i suoi praticanti come arcieri senza però trasferirne i numeri al ricurvo. Gli strumenti sono quelli del 1971, con lettura visiva dei tracciati a penna.
Va detto anche un limite di questa scheda: nella copia disponibile le ultime pagine dell'articolo, dove stanno il tracciato del principiante, la discussione e le conclusioni, sono immagini da cui non si estrae testo. Quello che si legge qui viene dalle prime pagine e dall'abstract inglese; i particolari sul principiante, in particolare, poggiano solo sull'abstract.
Cosa vuol dire per chi tira
È uno studio storico, e il suo valore per chi tira oggi è di mostrare che una cosa che gli allenatori dicono a voce era già leggibile su un tracciato nel 1971. Nei due praticanti esperti la forza sull'arco cresceva in modo regolare e, al momento del rilascio, i muscoli della parte superiore del corpo si lasciavano insieme; nel principiante la forza oscillava durante la trazione e al rilascio si contraeva tutto. La differenza non sta nei muscoli usati, che sono gli stessi, ma nel loro andamento nel tempo.
L'altro elemento interessante è l'aumento dei grandi rotondi su entrambi i lati durante la trazione, che gli autori leggono come la prova che il gesto è portato dalla schiena. È una lettura di tracciati, non una misura di forza, e riguarda il kyudo, dove si traziona in piedi con un arco asimmetrico e tempi lunghi.
Niente di questo studio dice quanti punti faccia un arciere, perché al makiwara non si segna. Nel registro vale come evidenza su arcieri di kyudo per le affermazioni sul rilascio e sull'attività muscolare in trazione, e un'affermazione che si reggesse soltanto su questo studio resterebbe appoggiata a tre persone misurate mezzo secolo fa.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- ContestatoLe fasi del tiro durano pochi secondi: il caricamento circa un secondo, la mira uno o due (contesto)
- RiportatoLa trazione finale dura due o tre secondi e aggiunge solo pochi millimetri di allungo (contesto)
- RiportatoGli arcieri esperti ripetono il gesto con meno variabilità dei principianti (a favore)
- RiportatoGli arcieri esperti non stringono l'impugnatura: la mano dell'arco resta aperta anche dopo il rilascio (contesto)
- ContestatoTenere la mira troppo a lungo peggiora il tiro (contro)
- SmentitoIl rilascio deve essere passivo: le dita si rilassano, non si aprono (contesto)
- RiportatoNel rilascio con il pollice il braccio dell'arco lavora più di quello della corda (contesto)
- RiportatoGli arcieri esperti reggono la trazione con spalla e schiena più che con l'avambraccio (a favore)
- RiportatoUna trazione finale continua fino al clicker dà frecce migliori (contesto)
Articoli che lo usano
Filone di ricerca
- Il rilascio passivo: cinquant'anni per smontare un'idea
- Stabilità dell'arco e tempi di mira: la ricerca dal 1971
- Variabilità e tecnica individuale: la ricerca dal 1971
- Gli studi giapponesi sul kyudo dal 1964 al 2025
- L'EMG del tiro dal 1971 a oggi
- La presa della corda: dita, pollice e trent'anni di confronti
- Pressione e torsione dell'impugnatura: dal 1971 a oggi
Popolazione e disciplina
È citato nel registro da
Stesso filone
- 1964Studies on Psychogalvanic Phenomenon in Physical Movements No.5: On Psychogalvanic Phenomenon in response to Kendo play and Kyudo play imaginated and viewed in motion picture
- 1971An orthopaedical analysis of the kyudo athlete
- 1976A STUDY OF THE PROCESS OF IMPROVEMENT IN ARCHERY
- 1984An Electromyographical Analysis of Purposive Muscle Activity and Appearance of Muscle Silent Period in Archery Shooting
- 1987Analysis of Archery Shooting Techniques by Means of Electromyography
- 2017Comparison of Modular Control of Trunk Muscle by Japanese Archery Competitive Level: A Pilot Study
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: An Electromyographic Analysis of Japanese Archery. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/kamei-1971-electromyographic
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