Durante la mira il cervello degli arcieri d'élite lavora in modo più coordinato di quello degli arcieri di livello più basso
5 studi · 72 arcieri misurati
La sintesi di oggi
Il dato migliore viene da un gruppo di ricerca cinese, nel 2022: quattordici arcieri della nazionale e quattordici di squadra provinciale, che fanno 8,7 punti per freccia contro 6,8, tirano trenta frecce con l'elettroencefalogramma. Nell'ultimo secondo di mira gli arcieri di nazionale hanno un accoppiamento più forte fra aree frontali, centrali e parietali nelle bande beta e una rete più integrata ed efficiente, mentre quella dei provinciali si regge su pochi nodi dominanti. Un abstract russo del 2019 su quattro maestri dello sport andava nella stessa direzione, con la coerenza fra aree frontali più alta nell'arciere più preciso e via via più bassa scendendo in classifica. Ci sono due freni. Il primo è che «coordinato» può voler dire cose opposte: nel tiro a segno con la carabina gli esperti mostrano meno dialogo fra le aree premotorie e la regione temporale sinistra, cioè il cervello del migliore spegne i collegamenti che non servono, e le due cose possono stare insieme in bande diverse. Il secondo è che il quadro poggia in pratica su un solo gruppo di ricerca, con due articoli quasi certamente sugli stessi arcieri e decine di connessioni confrontate, e su un confronto fra gruppi già diversi: non dice se il cervello si organizzi così allenandosi o se ci arrivi chi è già fatto così.
Formulata anche come: il cervello del campione in mira; eeg degli arcieri d'élite; onde cerebrali e livello; efficienza neurale nel tiro con l'arco; testa sgombra in mira
Nella pratica
Si dice che il campione in mira ha la testa sgombra e il cervello che lavora in armonia, mentre l'arciere meno esperto pensa troppo e ha la mente che salta da una cosa all'altra.
Evidenze
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2005
Contesto Revisione Pubblicata dopo
Capitolo di rassegna sulla psicologia del tiro con l'arco che riporta uno studio sui tiratori di carabina: su una finestra di mira di 4 secondi, la coerenza EEG fra aree premotorie e regione temporale sinistra, in alfa bassa, alfa alta e beta bassa, è più bassa negli esperti che nei tiratori soltanto abili.
Psychological Aspects of Archery · Kathleen M. Haywood
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2014
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
12 arciere d'élite, medagliate a Olimpiadi, Giochi asiatici e Mondiali, 14 arcieri universitari e 14 persone che non avevano mai tirato, in risonanza magnetica, nell'istante in cui immaginano il rilascio davanti a un bersaglio simulato a 70 metri: le arciere d'élite attivano più degli universitari l'area motoria supplementare destra, il giro frontale medio e il cervelletto, gli universitari di più l'area temporo-parietale e la somatosensoriale primaria destre, e nei 26 arcieri la variazione del segnale nel cervelletto cresce con il miglior punteggio (r = 0,544, p = 0,006). Misura quanto si attivano le aree, non quanto lavorano insieme, e il punteggio è di gara per le une e di allenamento per gli altri.
An fMRI Study of Differences in Brain Activity Among Elite, Expert, and Novice Archers at the Moment of Optimal Aiming · Woojong Kim, Yongmin Chang, Jingu Kim, Jeehye Seo, Kwangmin Ryu, Eunkyung Lee, Minjung Woo, Christopher M. Janelle
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2019
A favore Arcieri Pubblicata dopo
4 arcieri maestri dello sport, EEG a 19 canali in telemetria durante la mira, bande da 4 a 35 Hz: la coerenza fra Fp1 e F7, F3 e Fz è alta nell'arciere più preciso e costante e cala scendendo nella graduatoria, e lo stesso accade fra O1 e P3, Pz e fra C3 e Fp1, Pz. Abstract di congresso, senza nessun valore numerico di coerenza né di p.
Electrophysiological correlates of goal-directed movements depending on their accuracy and stability at the archery example · Alexander Trembach, Oleg Shestakov, Tatiana Ponomareva, Ekaterina Minikhanova
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2019
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Negli stessi 4 arcieri la distribuzione della potenza EEG nelle bande lente, da 4 a 12 Hz, è diversa in modo sostanziale da un arciere all'altro e si riduce in rapporto alla costanza dei tiri da dieci, mentre nelle bande veloci, da 12 a 35 Hz, non cambia in modo sostanziale. L'abstract non chiarisce bene la direzione e non dà numeri.
Electrophysiological correlates of goal-directed movements depending on their accuracy and stability at the archery example · Alexander Trembach, Oleg Shestakov, Tatiana Ponomareva, Ekaterina Minikhanova
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2022
A favore Arcieri Pubblicata dopo
14 arcieri della nazionale cinese e 14 di squadra provinciale, EEG durante 30 frecce: nell'ultimo secondo di mira le connessioni funzionali (WPLI) in beta1 e beta2 sono più forti negli arcieri di nazionale in numerosi nodi frontali, centrali e parietali (p < 0,05, nodi principali p < 0,01).
From Expert to Elite? Research on Top Archer's EEG Network Topology · Feng Gu, Anmin Gong, Yi Qu, Aiyong Bao, Jin Wu, Changhao Jiang, Yunfa Fu
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2022
A favore Arcieri Pubblicata dopo
Nello stesso studio, nelle bande beta1 e beta2 la rete degli arcieri di nazionale ha coefficiente di clustering, efficienza globale ed efficienza locale più alti (p < 0,05), mentre quella dei provinciali ha una centralità autovettoriale globale più alta, cioè dipende di più da pochi nodi dominanti.
From Expert to Elite? Research on Top Archer's EEG Network Topology · Feng Gu, Anmin Gong, Yi Qu, Aiyong Bao, Jin Wu, Changhao Jiang, Yunfa Fu
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2022
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Nello stesso studio la differenza di livello si vede sul bersaglio, 8,7 ± 0,56 contro 6,8 ± 1,44 punti per freccia su 30 frecce (p < 0,01), ma non in tutto il cervello: la frequenza alfa individuale a riposo non distingue i due gruppi (p > 0,05), e a livello locale l'unica misura di rete che li separa è l'efficienza locale.
From Expert to Elite? Research on Top Archer's EEG Network Topology · Feng Gu, Anmin Gong, Yi Qu, Aiyong Bao, Jin Wu, Changhao Jiang, Yunfa Fu
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2022
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Nello stesso gruppo di arcieri (13 di nazionale e 13 provinciali, microstati in banda alfa), passare dal riposo alla mira cambia il cervello nella stessa direzione a tutti i livelli: lo stato legato all'attenzione volontaria cresce (copertura da 26,0 a 31,1 per cento nei nazionali, da 19,2 a 29,9 nei provinciali, p < 0,001) e quello della rete di default cala (da 23,8 a 19,8 e da 24,0 a 18,8 per cento, p < 0,001).
Research on Top Archer's EEG Microstates and Source Analysis in Different States · Feng Gu, Anmin Gong, Yi Qu, Hui Xiao, Jin Wu, Wenya Nan, et al.
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2022
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
A riposo gli arcieri di nazionale passano da uno stato cerebrale all'altro più rapidamente dei provinciali in tre configurazioni su quattro (durate di 104,7 contro 119,1, 91,2 contro 112,2 e 94,8 contro 104,7 millisecondi), e solo lo stato dell'attenzione dura di più in loro (99,4 contro 92,9). È una differenza a riposo, non in mira.
Research on Top Archer's EEG Microstates and Source Analysis in Different States · Feng Gu, Anmin Gong, Yi Qu, Hui Xiao, Jin Wu, Wenya Nan, et al.
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2024
Contesto Revisione Pubblicata dopo
Rassegna narrativa sul neurofeedback negli sport di precisione, che riporta uno studio su arcieri d'élite, esperti e principianti in un tiro simulato: negli élite più attività nell'area motoria supplementare e nel cervelletto, e un'attività diffusa ma minima nelle aree frontali del controllo esecutivo. Riporta anche che nell'arciere di vertice in mira l'alfa è più alto nell'emisfero sinistro, mentre il destro resta stabile fino al rilascio.
Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti
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2024
Contesto Revisione Pubblicata dopo
Nella stessa rassegna, uno studio sui tiratori: il gruppo migliore è più preciso, si muove meno con il corpo in mira, ha un ritmo sensomotorio più alto prima del colpo e una coerenza fra Fz e T3 più bassa nei colpi al centro che in quelli mancati. Anche qui il segno del migliore è meno dialogo fra aree non essenziali.
Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti
Storia dello stato
- 2005 Non studiato Sugli arcieri non c'è ancora nessun confronto dell'attività elettrica del cervello in mira fra livelli diversi. L'unico riferimento arriva di seconda mano da un capitolo sulla psicologia del tiro con l'arco, che riporta uno studio sui tiratori di carabina: negli esperti, durante i quattro secondi di mira, le aree premotorie e la regione temporale sinistra comunicano meno che nei tiratori soltanto abili. È un'indicazione da un altro sport, e va nel senso di un cervello che spegne i collegamenti superflui più che di uno che ne accende di più: non studiato.
- 2014 Non studiato Arriva il primo confronto fra livelli su arcieri, ma con la risonanza magnetica e su un tiro immaginato: le arciere d'élite, medagliate a Olimpiadi e Mondiali, nell'istante in cui immaginano il rilascio, attivano più degli arcieri universitari l'area motoria supplementare, la corteccia frontale media e il cervelletto, e il segnale del cervelletto cresce con il miglior punteggio. Dice quanto si accendono le aree nei più forti, non quanto lavorano insieme, e non viene dall'EEG in mira: per la domanda sul coordinamento è contesto, e lo stato resta non studiato.
- 2019 Riportato Arriva il primo dato su arcieri, in un abstract di congresso russo su quattro maestri dello sport registrati con l'EEG a diciannove canali durante la mira. La coerenza fra l'area frontale sinistra e le aree vicine è alta nell'arciere più preciso e costante e cala scendendo in classifica, e lo stesso succede fra area occipitale e parietale e fra area centrale e frontale. Sono quattro persone, già tutte di alto livello, e l'abstract non riporta nessun numero: riportato.
- 2022 Riportato Arriva un confronto diretto fra livelli. Quattordici arcieri della nazionale cinese e quattordici di squadra provinciale, 8,7 contro 6,8 punti per freccia, tirano trenta frecce con l'EEG: nell'ultimo secondo di mira i nazionali hanno un accoppiamento beta più forte fra aree frontali e centrali e una rete più integrata ed efficiente, mentre quella dei provinciali dipende da pochi nodi dominanti. Il passaggio dal riposo alla mira, invece, va nella stessa direzione a tutti i livelli, e a riposo la frequenza alfa individuale non distingue i due gruppi. I due articoli dello stesso gruppo usano quasi certamente gli stessi arcieri e contano come uno studio: il quadro si allarga ma resta riportato.
- 2024 Riportato Una rassegna narrativa sul neurofeedback nei tiri di precisione aggiunge, di seconda mano, un confronto fra arcieri d'élite, esperti e principianti in un tiro simulato: negli élite più attività nell'area motoria supplementare e nel cervelletto, dove il movimento si programma, e un'attività diffusa ma minima nelle aree frontali del controllo esecutivo. Riporta anche che nei tiratori i colpi al centro si accompagnano a meno coerenza fra area frontale e temporale. È il quadro dell'efficienza neurale, letto attraverso una rassegna e non su dati nuovi, e sulle aree frontali lo studio originale del 2014 dice di più: le arciere d'élite attivano più degli universitari la corteccia frontale media. Lo stato resta riportato.
Collegamenti
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Filoni di ricerca
Cita
Campagna, M. (2026). Durante la mira il cervello degli arcieri d'élite lavora in modo più coordinato di quello degli arcieri di livello più basso (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/eeg-mira-arcieri-elite
@misc{campagna2026_eeglivelloarcieri,
author = {Campagna, Matteo},
title = {Durante la mira il cervello degli arcieri d'élite lavora in modo più coordinato di quello degli arcieri di livello più basso},
year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/registro/mente/eeg-mira-arcieri-elite},
note = {Versione 2; consultato il 2026-10-16}
}
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