Gli arcieri esperti non stringono l'impugnatura: la mano dell'arco resta aperta anche dopo il rilascio
7 studi · 102 arcieri misurati
La sintesi di oggi
Tre misure indipendenti vanno nella stessa direzione, da lati diversi. Nel 1992, su quindici arcieri del ricurvo, i sensori sull'impugnatura mostrano che il carico passa quasi tutto dal palmo, in alto e verso il lato delle dita, mentre sotto il pollice e sotto le dita le forze sono basse: la mano regge, non chiude, e lo fa allo stesso modo negli arcieri della nazionale e in quelli meno forti. Nel 2009, l'elettromiografia su dieci arcieri d'élite e dieci principianti mostra che negli esperti l'estensore delle dita lavora più del flessore quasi in tutta la finestra di due secondi attorno al clicker, mentre nei principianti i due muscoli stanno allo stesso livello e il flessore si impenna un decimo di secondo dopo lo scatto. C'è un dettaglio che la pratica non racconta: anche negli esperti il vantaggio dell'estensore sparisce nei primi trecento millesimi dopo il clicker, perché entrambi i muscoli salgono al picco verso duecento e poi si rilassano. La differenza fra i due gruppi sui flessori diventa chiara solo da mezzo secondo dopo. Due lavori di fine master del 2000 e del 2001, su sette e sei arcieri esperti con il compound e con l'arco tradizionale, aggiungono solo una descrizione: nel secondo i flessori delle dita della mano dell'arco restano a riposo per quasi tutta la trazione e salgono a ridosso del rilascio insieme agli estensori, senza che si possa dire quale dei due prevalga, e nel primo il brachioradiale del braccio dell'arco ha il suo unico picco al rilascio. Nel 2017 un terzo gruppo, trentadue giovani arcieri malesi, trova l'estensore delle dita del braccio sinistro più attivo in chi segna di più, ma con p = 0,050, proprio sulla soglia, e senza dire quale sia la mano dell'arco. Nessuno, in bibliografia, ha ancora messo l'attività dei muscoli della mano dell'arco accanto al punteggio della singola freccia.
Formulata anche come: mano dell'arco rilassata; non stringere l'impugnatura; dita della mano dell'arco distese; pressione sull'impugnatura; l'arco cade sulla fascetta
Nella pratica
Si insegna che la mano dell'arco deve solo appoggiarsi, con le dita morbide e distese, e che l'arco va lasciato cadere sulla fascetta senza mai essere afferrato, nemmeno dopo che la freccia è partita.
Evidenze
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1971
Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo
3 arcieri di kyudo (quarto dan, secondo dan, principiante) con elettromiografia di superficie su 14 muscoli: nella prima metà dell'apertura il braccio dell'arco è abdotto ed esteso con estensore ulnare del carpo, tricipite, deltoide e grande rotondo, mentre il braccio della corda lavora con il flessore radiale del carpo, il deltoide e il grande rotondo. Gli autori leggono l'aumento dell'estensore come la fissazione del polso dell'arco. Riguarda il polso, non la presa sull'impugnatura, e il kyudo ha un'impugnatura diversa.
An Electromyographic Analysis of Japanese Archery · Sadatsugu Kamei, Hideji Matsui, Mitsumasa Miyashita
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1992
A favore Arcieri Pubblicata dopo
15 arcieri del ricurvo statunitensi, 8 della squadra nazionale con punteggio FITA sopra 1.250 e 7 sotto 1.150, con una matrice di sensori sull'impugnatura e misure ripetute: le forze più alte stanno sui sensori posteriori superiori e su quelli del lato delle dita, mentre quelli del lato del pollice e sotto le dita registrano forze molto più basse. Il carico passa dal palmo, e fra i due gruppi non ci sono differenze sistematiche. La misura copre gli ultimi 150 ms prima del rilascio, non il dopo; lo stesso studio, freccia per freccia, non trova un legame coerente fra la distribuzione della forza e il punto d'impatto (solo un arciere su 15 in verticale e tre in orizzontale).
Archery Bow Grip Force Distribution: Relationships with Performance and Fatigue · Philip E. Martin, Gary D. Heise
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2000
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
7 arcieri esperti, uomini destrimani di 36-51 anni dello stesso club, circa sei trazioni con un compound e con un arco tradizionale verso un paglione a un metro e mezzo, elettromiografia di superficie su dodici muscoli delle due braccia: il brachioradiale sinistro, cioè quello del braccio dell'arco, non ha nessun periodo di attività massima durante la trazione con nessuno dei due archi e ha il suo unico picco al rilascio, più alto con l'arco tradizionale. Gli autori lo leggono come la reazione che impedisce all'arco di cadere. È un muscolo del gomito, non delle dita, e i dati sono solo descrittivi (tabella 3 e pp. 36-37).
An Electromyographic and Video Motion Analysis Study of the Drawback and Hold Phases of a Compound Bow versus a Traditional Bow in Experienced Archers · Andrea L. Vagle
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2001
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
6 arcieri esperti, uomini destrimani di 37-51 anni dello stesso club, da quattro a sei trazioni con un compound e con un arco tradizionale verso un paglione a un metro e mezzo, elettromiografia di superficie dei muscoli di polso e dita delle due mani: nella mano dell'arco i flessori delle dita e il flessore ulnare del carpo restano al livello di riposo fino al 97% del tempo fra l'inizio della trazione e il rilascio e poi salgono, e lo stesso fanno, fra il 94 e il 98%, gli estensori radiali del carpo e l'estensore delle dita. Il segnale non è normalizzato sulla contrazione massima, e lo studio stesso scrive di non poter dire quale muscolo lavori di più: la mano dell'arco si attiva a ridosso del rilascio, ma se si chiuda o si apra non si vede.
Analysis of Wrist and Elbow Muscle Activity in Compound versus Traditional Bows with Experienced Archers · Jesse Fuhrer
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2007
Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo
19 praticanti universitari di kyudo, 8 frecce a 28 m, arco strumentato che registra forza, momento di spinta verso l'alto e torsione: la spinta verso l'alto, che nel kyudo si chiama ue-oshi, vale fra 1 e 5 Nm in tutti i soggetti, la torsione attorno all'asse lungo dell'arco circa 0,6 Nm, e nei cinque secondi prima del rilascio nessuna delle tre grandezze cambia in modo apprezzabile. Mostra che la mano dell'arco spinge e orienta senza stringere, ma il kyudo ha un'impugnatura e una tecnica diverse, e lo studio non misura l'attività dei flessori né il punteggio della singola freccia.
B39 Quantification of TENOUCHI for Playing Kyudo · Sekiya Koike, Takuro Sugiura, Sakura Murata, Toshio Mori
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2009
A favore Arcieri Pubblicata dopo
10 arcieri del ricurvo delle nazionali tedesca e turca, 12 tiri a testa, elettromiografia del flessore superficiale e dell'estensore delle dita della mano dell'arco: l'estensore supera il flessore in tutti gli intervalli dei due secondi attorno al clicker con p sotto 0,05, tranne fra 100 e 300 ms dopo lo scatto. Negli esperti la mano lavora in apertura, non in chiusura.
Muscular activation patterns of the bow arm in recurve archery · Hayri Ertan
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2009
A favore Arcieri Pubblicata dopo
Nello stesso studio, confronto fra i 10 arcieri d'élite e i 10 principianti di club di Colonia e Ankara: l'attivazione dell'estensore delle dita è più alta negli élite in tutti gli intervalli, con p sotto 0,05. Il lavoro in apertura della mano dell'arco cresce con il livello.
Muscular activation patterns of the bow arm in recurve archery · Hayri Ertan
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2009
A favore Arcieri Pubblicata dopo
Il lato opposto dello stesso confronto: i principianti hanno il flessore delle dita più attivo degli élite in quasi tutti gli intervalli, e la differenza è significativa con p sotto 0,05 a 500, 600 e 700 ms dopo il clicker. Dopo che la freccia è partita, chi è meno esperto chiude la mano.
Muscular activation patterns of the bow arm in recurve archery · Hayri Ertan
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2009
A favore Arcieri Pubblicata dopo
Nei 10 principianti il flessore delle dita sale di colpo fra 100 e 200 ms dopo lo scatto del clicker, con una differenza significativa rispetto all'estensore (p sotto 0,05), mentre prima dello scatto i due muscoli sono allo stesso livello. La stretta non accompagna la mira, arriva al rilascio.
Muscular activation patterns of the bow arm in recurve archery · Hayri Ertan
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2009
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Nei 10 principianti i valori di contrazione di estensore e flessore delle dita non si distinguono fra loro (p sopra 0,05): la differenza è significativa solo a 100 e 200 ms dopo il clicker, e a favore del flessore. Nei principianti la mano dell'arco non ha un ruolo chiaro.
Muscular activation patterns of the bow arm in recurve archery · Hayri Ertan
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2009
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Il limite temporale del confronto: i principianti hanno valori di flessore più alti degli élite in tutti gli intervalli tranne quello dei 200 ms, ma la differenza diventa significativa (p sotto 0,05) soltanto a 500, 600 e 700 ms dopo lo scatto. Nei momenti in cui la freccia è ancora sulla corda i due gruppi non si distinguono in modo chiaro.
Muscular activation patterns of the bow arm in recurve archery · Hayri Ertan
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2009
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Il dettaglio che l'affermazione non racconta: anche nei 10 arcieri d'élite l'estensore supera il flessore in tutti gli intervalli tranne 100, 200 e 300 ms dopo il clicker, dove la differenza non è significativa. Nel momento del rilascio la mano dell'arco degli esperti non è più in chiara apertura.
Muscular activation patterns of the bow arm in recurve archery · Hayri Ertan
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2009
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Negli arcieri d'élite entrambi i muscoli della mano dell'arco arrivano al picco circa 200 ms dopo il clicker e subito dopo cominciano a rilassarsi. È il quadro temporale dentro cui va letto il confronto: la finestra interessante dura tre decimi di secondo.
Muscular activation patterns of the bow arm in recurve archery · Hayri Ertan
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2009
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Anche nei 10 principianti i due muscoli dell'avambraccio della mano dell'arco arrivano al picco verso 200 ms dopo lo scatto e tornano ai valori di riposo verso 300 ms, con l'aumento netto del flessore già a 100 ms. Il ritmo è lo stesso dei due gruppi: quello che cambia è quale muscolo lavora.
Muscular activation patterns of the bow arm in recurve archery · Hayri Ertan
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2017
A favore Arcieri Pubblicata dopo
32 giovani arcieri malesi di 13-20 anni, divisi con una cluster analysis in 20 che segnano di più e 12 che segnano di meno, sei frecce a 50 m con elettromiografia sull'estensore delle dita del braccio sinistro: nel gruppo migliore l'estensore lavora di più, con t = 1,98 su 30 gradi di libertà e p = 0,050, proprio sulla soglia. Gli autori lo leggono come una mano dell'arco che non stringe, ma i due gruppi nascono da una cluster analysis sulle stesse misure, punteggio compreso. Lo studio non dichiara la mano dominante, quindi che il braccio sinistro sia quello dell'arco è un'ipotesi, e misura la mira e il rilascio, non il dopo.
Analysis of biological and mechanical related performance parameters of Malaysian senior youth archers · Zahari Taha, Mainul Haque, Rabiu Muazu Musa, Mohamad Razali Abdullah, Ahmad Bisyri Husin Musawi Maliki, Siti Musliha Mat-Rashid, Norlaila Azura Kosni, Aleesha Adnan
Storia dello stato
- 1971 Non studiato L'osservazione più vecchia in bibliografia riguarda il polso, non la mano. In tre arcieri di kyudo il polso del braccio dell'arco è bloccato dall'estensore ulnare del carpo e quello della corda dal flessore radiale, e gli autori leggono la scarica dell'estensore come la fissazione del polso che serve a tenere la mira e a spingere di più. Che la mano stringa o resti aperta non viene misurato: la domanda non è ancora posta.
- 1992 Riportato La prima misura della forza sull'impugnatura, su quindici arcieri del ricurvo, mostra che quasi tutto il carico passa dal palmo, più in alto e verso il lato delle dita, mentre i sensori sotto il pollice e sotto le dita registrano forze molto più basse. La mano regge, non chiude, e lo fa allo stesso modo negli otto arcieri della nazionale e nei sette meno forti. È una descrizione su un campione piccolo, che guarda gli istanti prima del rilascio e non quelli dopo: riportato.
- 2001 Riportato Due lavori di fine master in fisioterapia dell'Università del North Dakota, del 2000 e del 2001, registrano l'elettromiografia del braccio e della mano dell'arco in sette e sei arcieri esperti dello stesso club, con un compound e con un arco tradizionale, verso un paglione a un metro e mezzo. I flessori delle dita della mano dell'arco restano al livello di riposo per quasi tutta la trazione e salgono solo a ridosso del rilascio, insieme agli estensori e ai muscoli del polso; il brachioradiale del braccio dell'arco ha il suo unico picco al rilascio, e gli autori lo leggono come la reazione che impedisce all'arco di cadere. Sono descrizioni senza normalizzazione sulla contrazione massima, quindi non dicono se in quell'istante la mano si chiuda o si apra: lo stato resta riportato.
- 2007 Riportato Un arco di kyudo strumentato misura per la prima volta che cosa fa davvero la mano sull'impugnatura: in diciannove praticanti universitari la spinta verso l'alto vale fra uno e cinque newton per metro e la torsione attorno all'asse lungo dell'arco circa sei decimi, e nei secondi prima del rilascio questi valori restano praticamente fermi. La mano lavora in spinta, non in chiusura. È un'altra disciplina, con un'impugnatura diversa, e non dice se le dita siano aperte: lo stato non si muove.
- 2009 Riportato Arriva la prima misura elettromiografica della mano dell'arco che confronta i livelli, e viene da un gruppo indipendente da quello del 1992. In dieci arcieri d'élite l'estensore delle dita supera il flessore in quasi tutta la finestra di due secondi attorno al clicker; nei dieci principianti i due muscoli lavorano allo stesso livello e il flessore si impenna subito dopo lo scatto. La direzione è quella dell'affermazione e ora ci sono due studi indipendenti, ma restano venti persone in un confronto trasversale, senza nessun legame con il punto d'impatto: lo stato tiene su riportato.
- 2017 Riportato Un terzo gruppo, indipendente dai due precedenti, mette per la prima volta l'elettromiografia della mano dell'arco accanto al punteggio. In trentadue giovani arcieri malesi, divisi fra chi segna di più e chi di meno, l'estensore delle dita del braccio sinistro è più attivo nel gruppo migliore, con p = 0,050, sulla soglia della significatività, e gli autori ne deducono che chi tira meglio non stringe l'arco. È un confronto fra gruppi su sei frecce, non freccia per freccia, la mano dominante non è dichiarata e il dopo rilascio non è misurato: la direzione è la stessa e lo stato resta riportato.
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Campagna, M. (2026). Gli arcieri esperti non stringono l'impugnatura: la mano dell'arco resta aperta anche dopo il rilascio (Versione 3). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/tecnica/mano-arco-non-stringe
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author = {Campagna, Matteo},
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howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/registro/tecnica/mano-arco-non-stringe},
note = {Versione 3; consultato il 2026-10-16}
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