Il neurofeedback EEG migliora il punteggio dell'arciere

2 studi · 24 arcieri misurati

A favoreContestoContro201220142016201820202022202420262012, contro, n = 242012, contesto, n = 242024, a favore2024, contesto2024, contro
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

L'unica prova controllata su arcieri di cui si leggono i dati originali va contro l'affermazione. Ventiquattro arcieri universitari indiani, dodici con dodici sedute di neurofeedback sul ritmo sensomotorio in quattro settimane e dodici senza niente, tirano prima e dopo una gara di 72 frecce a 70 metri: il gruppo allenato passa da 527,3 a 529,9 punti, il controllo da 526,6 a 526,7, e fra i due gruppi la differenza non c'è (p = 0,561). Il segnale allenato, invece, si muove: il rapporto fra ritmo sensomotorio e theta sale più che nei controlli. Una rassegna narrativa del 2024 racconta un quadro più favorevole, con uno studio dei primi anni Novanta su ventiquattro arcieri pre-élite in cui il feedback giusto alza il punteggio e quello legato all'emisfero opposto lo abbassa, ma descrive lo studio indiano come un miglioramento di precisione e costanza su ventotto arcieri, che non è quello che il lavoro originale mostra. Negli altri sport di precisione i risultati sono misti: biatleti e giocatori di bowling non migliorano, lanciatrici di freccette sì. Oggi si può dire che il neurofeedback cambia il segnale che allena, non che faccia salire il punteggio.

Formulata anche come: neurofeedback nel tiro con l'arco; allenamento delle onde cerebrali; biofeedback EEG; allenare il ritmo sensomotorio; neurofeedback e punteggio

Nella pratica

Il neurofeedback viene proposto come una scorciatoia per entrare nello stato mentale giusto prima del rilascio: si impara a riconoscere e a riprodurre le onde cerebrali dei tiri migliori, e il punteggio dovrebbe seguire.

Evidenze

  • 2012
    Contro Arcieri Pubblicata dopo

    Ventiquattro arcieri universitari indiani destrimani, 16 uomini e 8 donne con circa quattro anni di pratica, divisi in due gruppi da dodici: uno fa dodici sedute di neurofeedback in quattro settimane per alzare il ritmo sensomotorio, fra 12 e 15 hertz, l'altro niente. Nella gara di 72 frecce a 70 metri il gruppo allenato passa da 527,33 a 529,92 punti e il controllo da 526,58 a 526,67; dopo il programma la differenza fra i gruppi è di 3,25 punti, p = 0,561. Lo stesso vale per il numero di X: 5,17 prima e dopo nel gruppo allenato, da 4,83 a 4,67 nel controllo (p = 0,460).

    Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery players · Maman Paul, Sathiyaseelan Ganesan, Jaspal Sandhu, Joel Simon

  • 2012
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    Il segnale allenato si muove: il rapporto fra ritmo sensomotorio e theta sale da 0,331 a 0,395 nel gruppo del neurofeedback, con una differenza dai controlli dopo il programma (p = 0,018), mentre la media delle epoche di ritmo sensomotorio non cambia (da 7,14 a 7,54; p = 0,616 fra i gruppi). Il neurofeedback cambia quello che allena, ma il punteggio non lo segue.

    Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery players · Maman Paul, Sathiyaseelan Ganesan, Jaspal Sandhu, Joel Simon

  • 2012
    Contesto Arcieri Pubblicata dopo

    La frequenza cardiaca media in gara scende da 116,1 a 113,8 battiti al minuto nel gruppo allenato, ma non in modo diverso dal controllo, che passa da 110,8 a 110,0 (p = 0,277 fra i gruppi).

    Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery players · Maman Paul, Sathiyaseelan Ganesan, Jaspal Sandhu, Joel Simon

  • 2024
    A favore Revisione Pubblicata dopo

    Una rassegna narrativa sul neurofeedback negli sport di precisione riporta uno studio dei primi anni Novanta su ventiquattro arcieri pre-élite divisi in tre gruppi, con 27 frecce prima e dopo: chi riceve il feedback legato a più attività lenta nell'emisfero sinistro migliora, chi riceve quello legato all'emisfero destro peggiora, il gruppo senza feedback resta uguale, e concentrazione e fiducia non cambiano in nessuno. È l'unico risultato a favore su arcieri, e arriva di seconda mano, dalla descrizione della rassegna.

    Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti

  • 2024
    Contesto Revisione Pubblicata dopo

    La stessa rassegna riporta uno studio su ventotto arcieri universitari con dodici sedute in quattro settimane, rinforzo del ritmo sensomotorio e inibizione del theta, dopo il quale si parla di più precisione e costanza, senza numeri né gruppo di controllo, e lo attribuisce allo studio indiano del 2012. Il lavoro originale ha però ventiquattro arcieri, un gruppo di controllo e nessuna differenza nel punteggio: la lettura della rassegna non corrisponde al lavoro.

    Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti

  • 2024
    Contro Revisione Pubblicata dopo

    La rassegna riporta ventotto biatleti d'élite, metà con tre ore di neurofeedback per alzare il theta frontale mediale: il theta sale durante l'allenamento, ma il tiro non migliora rispetto al gruppo di controllo, con solo un piccolo effetto sulla concentrazione; gli atleti più esperti alzano di più il theta senza alzare il punteggio. È un altro sport e un dato di seconda mano.

    Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti

  • 2024
    Contro Revisione Pubblicata dopo

    La rassegna riporta undici giocatori di bowling fra 15 e 21 anni che fanno una sola seduta di quindici minuti con una cuffia EEG di consumo e un feedback sonoro, contro un gruppo senza intervento: punteggi un po' più alti nel gruppo trattato, ma nessuna differenza significativa, né nel punteggio né nell'ansia. Altro sport e dose minima.

    Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti

  • 2024
    Contesto Revisione Pubblicata dopo

    Dall'altra parte, la rassegna riporta trentadue lanciatrici di freccette assegnate a caso a neurofeedback su theta e ritmo sensomotorio, immaginazione motoria o pratica fisica, più un gruppo di controllo: tutti e tre gli interventi migliorano la prestazione rispetto al controllo. È il risultato favorevole più solido fra gli sport di precisione, ma in un gesto diverso dal tiro con l'arco.

    Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti

  • 2024
    Contesto Revisione Pubblicata dopo

    Nel golf, secondo la rassegna, sessantaquattro principianti con tre protocolli diversi e sei sedute in due settimane non differiscono dai controlli durante l'apprendimento, sono tutti migliori il giorno dopo e, a due settimane, restano avanti solo quelli allenati sul ritmo sensomotorio e sull'alfa. Il neurofeedback sembrerebbe agire più su quanto il gesto resta imparato che sul miglioramento durante le sedute.

    Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti

  • 2024
    Contesto Revisione Pubblicata dopo

    La rassegna riporta anche due arcieri in cui otto sedute riducono l'ansia su tre questionari, e conclude che gli studi su arcieri dal 1991 in poi sono pochi, con campioni da due a ventotto persone, e che servono prove randomizzate e controllate.

    Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti

Storia dello stato

  1. 2012 Contraddetto La prima prova controllata su arcieri nel registro dà un risultato nullo. Ventiquattro arcieri universitari indiani, dodici con dodici sedute di neurofeedback sul ritmo sensomotorio in quattro settimane e dodici senza niente: nella gara di 72 frecce a 70 metri il gruppo allenato guadagna due punti e mezzo, il controllo nessuno, e fra i gruppi la differenza non c'è (p = 0,561); anche il numero di X non si muove. Il rapporto fra ritmo sensomotorio e theta, cioè proprio il segnale allenato, sale invece più che nei controlli. Un solo studio, piccolo e in una rivista regionale, che va contro l'affermazione: contraddetto.
  2. 2024 Contraddetto Una rassegna narrativa sugli sport di precisione raccoglie quello che c'è dal 1990 al 2023 e racconta un quadro più favorevole: uno studio dei primi anni Novanta su ventiquattro arcieri pre-élite in cui il feedback giusto alza il punteggio e quello legato all'emisfero opposto lo abbassa, e lo studio indiano del 2012 descritto come un miglioramento di precisione e costanza su ventotto arcieri, mentre il lavoro originale ha ventiquattro arcieri e nessuna differenza. Negli altri sport i risultati sono misti: biatleti e giocatori di bowling non migliorano, lanciatrici di freccette sì, e nel golf il vantaggio compare dopo, nel mantenimento. Gli stessi autori chiedono prove randomizzate. Una rassegna riporta di seconda mano e non è uno studio: lo stato resta contraddetto, e lo studio favorevole che cita si conosce solo dalla sua descrizione.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Il neurofeedback EEG migliora il punteggio dell'arciere (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/neurofeedback-eeg-punteggio

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