Il neurofeedback EEG migliora il punteggio dell'arciere
2 studi · 24 arcieri misurati
La sintesi di oggi
L'unica prova controllata su arcieri di cui si leggono i dati originali va contro l'affermazione. Ventiquattro arcieri universitari indiani, dodici con dodici sedute di neurofeedback sul ritmo sensomotorio in quattro settimane e dodici senza niente, tirano prima e dopo una gara di 72 frecce a 70 metri: il gruppo allenato passa da 527,3 a 529,9 punti, il controllo da 526,6 a 526,7, e fra i due gruppi la differenza non c'è (p = 0,561). Il segnale allenato, invece, si muove: il rapporto fra ritmo sensomotorio e theta sale più che nei controlli. Una rassegna narrativa del 2024 racconta un quadro più favorevole, con uno studio dei primi anni Novanta su ventiquattro arcieri pre-élite in cui il feedback giusto alza il punteggio e quello legato all'emisfero opposto lo abbassa, ma descrive lo studio indiano come un miglioramento di precisione e costanza su ventotto arcieri, che non è quello che il lavoro originale mostra. Negli altri sport di precisione i risultati sono misti: biatleti e giocatori di bowling non migliorano, lanciatrici di freccette sì. Oggi si può dire che il neurofeedback cambia il segnale che allena, non che faccia salire il punteggio.
Formulata anche come: neurofeedback nel tiro con l'arco; allenamento delle onde cerebrali; biofeedback EEG; allenare il ritmo sensomotorio; neurofeedback e punteggio
Nella pratica
Il neurofeedback viene proposto come una scorciatoia per entrare nello stato mentale giusto prima del rilascio: si impara a riconoscere e a riprodurre le onde cerebrali dei tiri migliori, e il punteggio dovrebbe seguire.
Evidenze
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2012
Contro Arcieri Pubblicata dopo
Ventiquattro arcieri universitari indiani destrimani, 16 uomini e 8 donne con circa quattro anni di pratica, divisi in due gruppi da dodici: uno fa dodici sedute di neurofeedback in quattro settimane per alzare il ritmo sensomotorio, fra 12 e 15 hertz, l'altro niente. Nella gara di 72 frecce a 70 metri il gruppo allenato passa da 527,33 a 529,92 punti e il controllo da 526,58 a 526,67; dopo il programma la differenza fra i gruppi è di 3,25 punti, p = 0,561. Lo stesso vale per il numero di X: 5,17 prima e dopo nel gruppo allenato, da 4,83 a 4,67 nel controllo (p = 0,460).
Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery players · Maman Paul, Sathiyaseelan Ganesan, Jaspal Sandhu, Joel Simon
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2012
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Il segnale allenato si muove: il rapporto fra ritmo sensomotorio e theta sale da 0,331 a 0,395 nel gruppo del neurofeedback, con una differenza dai controlli dopo il programma (p = 0,018), mentre la media delle epoche di ritmo sensomotorio non cambia (da 7,14 a 7,54; p = 0,616 fra i gruppi). Il neurofeedback cambia quello che allena, ma il punteggio non lo segue.
Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery players · Maman Paul, Sathiyaseelan Ganesan, Jaspal Sandhu, Joel Simon
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2012
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
La frequenza cardiaca media in gara scende da 116,1 a 113,8 battiti al minuto nel gruppo allenato, ma non in modo diverso dal controllo, che passa da 110,8 a 110,0 (p = 0,277 fra i gruppi).
Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery players · Maman Paul, Sathiyaseelan Ganesan, Jaspal Sandhu, Joel Simon
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2024
A favore Revisione Pubblicata dopo
Una rassegna narrativa sul neurofeedback negli sport di precisione riporta uno studio dei primi anni Novanta su ventiquattro arcieri pre-élite divisi in tre gruppi, con 27 frecce prima e dopo: chi riceve il feedback legato a più attività lenta nell'emisfero sinistro migliora, chi riceve quello legato all'emisfero destro peggiora, il gruppo senza feedback resta uguale, e concentrazione e fiducia non cambiano in nessuno. È l'unico risultato a favore su arcieri, e arriva di seconda mano, dalla descrizione della rassegna.
Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti
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2024
Contesto Revisione Pubblicata dopo
La stessa rassegna riporta uno studio su ventotto arcieri universitari con dodici sedute in quattro settimane, rinforzo del ritmo sensomotorio e inibizione del theta, dopo il quale si parla di più precisione e costanza, senza numeri né gruppo di controllo, e lo attribuisce allo studio indiano del 2012. Il lavoro originale ha però ventiquattro arcieri, un gruppo di controllo e nessuna differenza nel punteggio: la lettura della rassegna non corrisponde al lavoro.
Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti
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2024
Contro Revisione Pubblicata dopo
La rassegna riporta ventotto biatleti d'élite, metà con tre ore di neurofeedback per alzare il theta frontale mediale: il theta sale durante l'allenamento, ma il tiro non migliora rispetto al gruppo di controllo, con solo un piccolo effetto sulla concentrazione; gli atleti più esperti alzano di più il theta senza alzare il punteggio. È un altro sport e un dato di seconda mano.
Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti
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2024
Contro Revisione Pubblicata dopo
La rassegna riporta undici giocatori di bowling fra 15 e 21 anni che fanno una sola seduta di quindici minuti con una cuffia EEG di consumo e un feedback sonoro, contro un gruppo senza intervento: punteggi un po' più alti nel gruppo trattato, ma nessuna differenza significativa, né nel punteggio né nell'ansia. Altro sport e dose minima.
Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti
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2024
Contesto Revisione Pubblicata dopo
Dall'altra parte, la rassegna riporta trentadue lanciatrici di freccette assegnate a caso a neurofeedback su theta e ritmo sensomotorio, immaginazione motoria o pratica fisica, più un gruppo di controllo: tutti e tre gli interventi migliorano la prestazione rispetto al controllo. È il risultato favorevole più solido fra gli sport di precisione, ma in un gesto diverso dal tiro con l'arco.
Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti
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2024
Contesto Revisione Pubblicata dopo
Nel golf, secondo la rassegna, sessantaquattro principianti con tre protocolli diversi e sei sedute in due settimane non differiscono dai controlli durante l'apprendimento, sono tutti migliori il giorno dopo e, a due settimane, restano avanti solo quelli allenati sul ritmo sensomotorio e sull'alfa. Il neurofeedback sembrerebbe agire più su quanto il gesto resta imparato che sul miglioramento durante le sedute.
Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti
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2024
Contesto Revisione Pubblicata dopo
La rassegna riporta anche due arcieri in cui otto sedute riducono l'ansia su tre questionari, e conclude che gli studi su arcieri dal 1991 in poi sono pochi, con campioni da due a ventotto persone, e che servono prove randomizzate e controllate.
Improving Mental Skills in Precision Sports by Using Neurofeedback Training: A Narrative Review · Stefano Corrado, Beatrice Tosti, Stefania Mancone, Tommaso Di Libero, Angelo Rodio, Alexandro Andrade, Pierluigi Diotaiuti
Storia dello stato
- 2012 Contraddetto La prima prova controllata su arcieri nel registro dà un risultato nullo. Ventiquattro arcieri universitari indiani, dodici con dodici sedute di neurofeedback sul ritmo sensomotorio in quattro settimane e dodici senza niente: nella gara di 72 frecce a 70 metri il gruppo allenato guadagna due punti e mezzo, il controllo nessuno, e fra i gruppi la differenza non c'è (p = 0,561); anche il numero di X non si muove. Il rapporto fra ritmo sensomotorio e theta, cioè proprio il segnale allenato, sale invece più che nei controlli. Un solo studio, piccolo e in una rivista regionale, che va contro l'affermazione: contraddetto.
- 2024 Contraddetto Una rassegna narrativa sugli sport di precisione raccoglie quello che c'è dal 1990 al 2023 e racconta un quadro più favorevole: uno studio dei primi anni Novanta su ventiquattro arcieri pre-élite in cui il feedback giusto alza il punteggio e quello legato all'emisfero opposto lo abbassa, e lo studio indiano del 2012 descritto come un miglioramento di precisione e costanza su ventotto arcieri, mentre il lavoro originale ha ventiquattro arcieri e nessuna differenza. Negli altri sport i risultati sono misti: biatleti e giocatori di bowling non migliorano, lanciatrici di freccette sì, e nel golf il vantaggio compare dopo, nel mantenimento. Gli stessi autori chiedono prove randomizzate. Una rassegna riporta di seconda mano e non è uno studio: lo stato resta contraddetto, e lo studio favorevole che cita si conosce solo dalla sua descrizione.
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Filoni di ricerca
Cita
Campagna, M. (2026). Il neurofeedback EEG migliora il punteggio dell'arciere (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/neurofeedback-eeg-punteggio
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