Gli arcieri che regolano meglio le proprie emozioni hanno una variabilità del battito più alta dopo il tiro

1 studio · 86 arcieri misurati

A favoreContestoContro201820202022202420262019, a favore, n = 862019, contesto, n = 86
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

C'è un solo studio, su 86 studenti universitari turchi che avevano appena finito un corso di tiro di quattordici settimane. Dopo dieci frecce a 18 metri la variabilità del battito è stata registrata per quattro minuti: chi dichiara di regolare meglio le proprie emozioni ha più potenza nelle bande a bassa e ad alta frequenza (correlazioni di 0,30 e 0,33) e un rapporto fra le due più basso, e la differenza regge anche dividendo il gruppo a metà, con effetti fra il 7 e l'11 per cento della varianza. Le altre due parti del questionario, percepire e usare le emozioni, non si legano a niente. Il quadro si ferma presto per tre ragioni: sono principianti e non agonisti; manca la misura prima del tiro, quindi lo studio confronta livelli e non quanto ciascuno si sia ripreso; e il punteggio delle frecce non è stato registrato. L'articolo ha anche un'incongruenza sul segno del rapporto fra le bande, negativo nel testo e positivo in tabella.

Formulata anche come: intelligenza emotiva e variabilità cardiaca; hrv dopo il tiro; gestire le emozioni nel tiro con l'arco; recupero cardiaco fra le volée

Nella pratica

Si dice che l'arciere che sa gestire le emozioni si riprende prima fra una volée e l'altra, e che la variabilità del battito sia il segno di un sistema nervoso che recupera.

Evidenze

Storia dello stato

  1. 2008 Non studiato La variabilità del battito entra negli studi sugli arcieri, messa accanto al punteggio, ma nessuno l'ha ancora messa accanto al modo in cui l'arciere gestisce le proprie emozioni: sulla domanda non c'è nessuna evidenza.
  2. 2019 Riportato Arriva il primo studio sulla domanda: 86 studenti principianti dopo un corso di quattordici settimane, con la variabilità del battito misurata per quattro minuti subito dopo dieci frecce a 18 metri. Chi dichiara di regolare meglio le proprie emozioni ha potenze a bassa e ad alta frequenza più alte e un rapporto fra le due più basso, e la differenza regge anche dividendo il gruppo per la mediana. Percepire e usare le emozioni non si lega a niente, quindi a contare è la regolazione, non l'intelligenza emotiva in blocco. È un solo studio, trasversale, su principianti e senza una misura prima del tiro: riportato.

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Campagna, M. (2026). Gli arcieri che regolano meglio le proprie emozioni hanno una variabilità del battito più alta dopo il tiro (Versione 1). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/mente/regolazione-emotiva-variabilita-cardiaca

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