Scheda studio

Libbraggio e consumo energetico nel tiro: Tsuji 1984

Physical Fitness and Energy Metabolism of the Archers (Part 2)

Koji Tsuji, Takatsune Tsumiyama, Yoshiho Katayama1984

Citazione

Tsuji, K., Tsumiyama, T., & Katayama, Y. (1984). Physical Fitness and Energy Metabolism of the Archers (Part 2). Japanese Journal of Physical Fitness and Sports Medicine, 33(2), 85-97. https://doi.org/10.7600/jspfsm1949.33.85

Cita lo studio
APA

Tsuji, K., Tsumiyama, T., & Katayama, Y. (1984). Physical Fitness and Energy Metabolism of the Archers (Part 2). Japanese Journal of Physical Fitness and Sports Medicine, 33(2), 85-97. https://doi.org/10.7600/jspfsm1949.33.85

BibTeX
@article{tsuji1984physicalfitness,
  author = {Tsuji, Koji and Tsumiyama, Takatsune and Katayama, Yoshiho},
  title = {Physical Fitness and Energy Metabolism of the Archers (Part 2)},
  year = {1984},
  journal = {Japanese Journal of Physical Fitness and Sports Medicine},
  volume = {33},
  number = {2},
  pages = {85--97},
  doi = {10.7600/jspfsm1949.33.85}
}

Scheda tecnica

Disegno
Altro
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello di società
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
10
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Giapponese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Japanese Journal of Physical Fitness and Sports Medicine

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Quanto costa, in energia, tirare una freccia? Dieci studenti di un club universitario giapponese, cinque uomini e cinque donne, hanno tirato con tre archi di libbraggio diverso mentre gli autori raccoglievano l'aria espirata e registravano la frequenza cardiaca. Il costo di una freccia cresce in linea con il libbraggio: 0,47, 0,59 e 0,73 kcal negli uomini, con archi da 32, 42 e 51 libbre effettive, e 0,27, 0,33 e 0,40 kcal nelle donne, con archi da 25, 35 e 45. Riportato al peso corporeo lo schema resta: da 0,08 a 0,12 kcal per freccia ogni dieci chili negli uomini e da 0,05 a 0,07 nelle donne. Fra libbraggio e costo della freccia la correlazione è 0,70 negli uomini e 0,84 nelle donne, e scende appena, a 0,68 e 0,77, sui valori riportati al peso.

Il consumo complessivo delle sedute dipende da quante frecce si tirano e da quanto si cammina. Nella prova con sei frecce e trenta metri di corsa per recuperarle gli uomini hanno speso 11,2, 11,6 e 12,0 kcal secondo il libbraggio, le donne 8,27, 8,52 e 9,34; nella prova con ventiquattro frecce e nessuno spostamento, cioè con il quadruplo dei tiri, gli uomini hanno speso 20,3, 23,8 e 27,3 kcal e le donne 14,2, 15,4 e 17,1. L'energia richiesta al minuto, quindi, era più alta quando si andava a prendere le frecce di corsa che quando si tirava per tutto il tempo. L'indice di intensità RMR sale con il libbraggio in tutte le condizioni: nelle donne va da 1,8 a 2,3 nella prova con la corsa e da 1,1 a 1,6 in quella senza, e nella discussione gli autori collocano il tiro con l'arco tra 2,3 e 2,9, un'intensità che giudicano modesta. La frequenza cardiaca sale appena comincia la volée, resta sui valori alti per tutto il tiro e torna a quelli di riposo circa due minuti dopo.

Come è stato misurato

I partecipanti erano membri di un club universitario dell'area di Osaka, dai 19 ai 22 anni, con due o tre anni di pratica, scelti perché avessero allungo simile (circa 27 pollici gli uomini, 26 le donne) e perché in allenamento facessero almeno 320 punti su 360 a 30 metri, cioè l'89% del massimo, che li colloca nella fascia alta degli studenti. Le donne sono state intervistate per fissare le prove fuori dai giorni del ciclo. Gli archi erano Yamaha YTSL da 66 pollici nei tre libbraggi, controllati uno per uno con un dinamometro Takei per sapere il libbraggio effettivo all'allungo di ciascuno.

Le prove sono tre. Nella prima si tiravano sei frecce e si andava a recuperarle correndo per trenta metri; nella seconda ventiquattro frecce di fila senza spostarsi; nella terza sei frecce, anche queste senza spostarsi. L'energia spesa è stata calcolata dall'aria espirata, raccolta durante il tiro, nei due minuti successivi e a riposo, e da lì gli autori hanno ricavato il metabolismo basale, l'indice RMR, l'energia del lavoro e il consumo per freccia. La frequenza cardiaca è stata registrata con un telemetro Sanei contando le onde R. Accanto al dispendio sono stati misurati statura, peso, circonferenze, forza di presa, forza dei dorsali, forza di spalla e braccio, salto verticale e vista. Nella parte finale il consumo totale misurato viene confrontato con quello stimato moltiplicando il numero di frecce per il costo di una freccia e aggiungendo il metabolismo di riposo.

Il metodo, spiegato: Come si misurano frequenza cardiaca e HRV negli arcieri, Misurare quanto costa una giornata di gara

Limiti

Dieci persone, un solo club, e l'arco e la tecnica del 1984. Il disegno è una serie di prove ripetute sugli stessi soggetti, senza gruppo di confronto, e il numero di frecce resta lontano da quello di una gara: gli autori stessi ricordano che allora una gara nazionale giapponese prevedeva 288 frecce in due giorni e una internazionale le stesse 288 in quattro, e che il loro club si allenava soprattutto a 30 e 50 metri con archi di 39 libbre in media. Il costo per freccia viene dalla sola prova da ventiquattro frecce, e il confronto fra consumo misurato e consumo stimato torna bene negli uomini e un po' meno nelle donne.

Il campione femminile è più pesante della media giapponese della stessa età (56,6 chili contro 50,7), e gli autori lo spiegano con il carico di attività fisica previsto dal loro corso di studi: le donne di questo studio non rappresentano le arciere in generale. I valori sono riportati come medie con la semiampiezza dell'intervallo di confidenza al 95%, e la relazione tra libbraggio ed energia è sostenuta da coefficienti di correlazione, non da un test sulla pendenza. Il punteggio serviva solo a selezionare i partecipanti: lo studio non misura né la precisione né la stabilità, quindi non dice niente su che cosa faccia tirare meglio. Il testo è in giapponese, con abstract e tabelle in inglese.

Cosa vuol dire per chi tira

Il dato da portarsi a casa è l'ordine di grandezza. Una freccia costa fra mezza e tre quarti di chilocaloria a un uomo con un arco da 32 a 51 libbre, fra un quarto e quattro decimi a una donna con un arco da 25 a 45: una volée da 72 frecce sta quindi nell'ordine delle decine di chilocalorie, e nessuna seduta di tiro si avvicina al consumo di una corsa. L'arco più forte costa più energia per freccia, in proporzione quasi diretta al libbraggio, ma anche al libbraggio più alto l'intensità misurata resta nell'ordine di due o tre volte il metabolismo basale.

L'altro dato riguarda il contorno del tiro. Camminare o correre a prendere le frecce ha pesato, al minuto, più del tirare, tanto che sei frecce con trenta metri di recupero sono costate quasi quanto ventiquattro frecce tirate da fermi: in una sessione lunga, quindi, buona parte del lavoro fisico sta negli spostamenti e nella postura mantenuta, non nelle trazioni. La frequenza cardiaca sale subito e torna a riposo in un paio di minuti, cosa che spiega perché un cardiofrequenzimetro, in campo, dica più sul ritmo della serie che sulla fatica muscolare. Lo studio non misura la prestazione, quindi non serve a decidere il libbraggio: dice solo che la spesa energetica, nel tiro con l'arco, è piccola e prevedibile a partire dal numero di frecce.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Articoli che lo usano

Filone di ricerca

Stesso filone

Cita questa scheda
APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: Physical Fitness and Energy Metabolism of the Archers (Part 2). In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/tsuji-1984-physical-fitness

BibTeX
@misc{campagna2026_evidencetsuji1984physicalfitness,
  author = {Campagna, Matteo},
  title = {Scheda studio: Physical Fitness and Energy Metabolism of the Archers (Part 2)},
  year = {2026},
  howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
  url = {https://matteocampagna.com/evidence/tsuji-1984-physical-fitness},
  note = {consultato il 2026-10-16}
}