Scheda studio

Variabilità cardiaca negli arcieri novizi: Tok 2020

Autonomic Cardiac Activity Among Novice Archers During Baseline, Shooting, and Recovery

Serdar Tok, Nihal Dal, Aylin Zekioğlu, Fatih Çatıkkaş, İlker Balıkçı, Erman Doğan2020

Citazione

Tok, S., Dal, N., Zekioğlu, A., Çatıkkaş, F., Balıkçı, İ., & Doğan, E. (2020). Autonomic Cardiac Activity Among Novice Archers During Baseline, Shooting, and Recovery. Journal of Strength and Conditioning Research, 34(9), 2627-2635. https://doi.org/10.1519/jsc.0000000000002640

Cita lo studio
APA

Tok, S., Dal, N., Zekioğlu, A., Çatıkkaş, F., Balıkçı, İ., & Doğan, E. (2020). Autonomic Cardiac Activity Among Novice Archers During Baseline, Shooting, and Recovery. Journal of Strength and Conditioning Research, 34(9), 2627-2635. https://doi.org/10.1519/jsc.0000000000002640

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Principianti
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
39
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Journal of Strength and Conditioning Research

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

In 39 studenti universitari turchi alla fine del loro primo corso di tiro con l'arco, la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) è stata registrata in tre momenti: seduti a riposo, durante una serie di 10 frecce e nel recupero. Sul gruppo intero l'unica componente che è cambiata è la potenza ad alta frequenza (HF), che di solito si legge come attività del sistema parasimpatico: è salita dal riposo al tiro e nel recupero non era più diversa in modo significativo dal valore di riposo (F = 6,90, p = 0,002, eta quadro 0,15). La componente a bassa frequenza (LF) e il rapporto LF/HF non hanno dato differenze significative tra i tre momenti (p = 0,055 e p = 0,084).

Gli autori hanno poi diviso il campione alla mediana del punteggio, 76 punti su 100: a giudicare dai gradi di libertà, 22 arcieri alla mediana o sopra e 17 sotto. Nel gruppo con il punteggio più basso nessuna componente è cambiata. Nel gruppo migliore sono cambiate sia LF sia HF; per HF il confronto a coppie conferma l'aumento dal riposo al tiro, per LF invece nessun confronto a coppie resta significativo dopo la correzione di Bonferroni. Tra i 27 uomini e le 12 donne le variazioni rispetto al riposo erano quasi identiche.

I valori medi di LF e HF nei tre momenti compaiono solo nei grafici, non nel testo né in una tabella: dei cambiamenti si conoscono la direzione e la statistica, non l'entità.

Come è stato misurato

I partecipanti erano 39 studenti dell'università Celal Bayar di Manisa, tra i 18 e i 27 anni (media 23,5), senza esperienza di tiro prima di un corso di 14 settimane. La prova si è svolta durante l'esame finale del corso, tra le 9 e le 11 del mattino e senza pubblico, e i crediti si ottenevano con almeno 60 punti: una condizione con una certa pressione, anche se non di gara. A seguire le prove era uno degli autori, ex arciere di livello internazionale. Ognuno aveva 6 tiri di prova per regolare il mirino, poi tirava 10 frecce in 4 minuti a 18 metri su un bersaglio da 80 cm, al proprio ritmo; contavano solo le prime 10.

L'HRV veniva da un elettrocardiogramma con tre elettrodi sul torace (sistema Nexus-10 con il software Biotrace, 1.024 campioni al secondo). Le registrazioni erano di 4 minuti seduti a riposo, dei 4 minuti del tiro e del recupero, misurato dopo altri 4 minuti di riposo seguiti alla serie; la durata di quest'ultima registrazione non è indicata. Gli intervalli tra un battito e l'altro sono stati ripuliti a occhio dagli artefatti e scomposti con la trasformata di Fourier nelle due bande, LF da 0,04 a 0,15 Hz e HF da 0,15 a 0,40 Hz. Il confronto tra i tre momenti usa l'analisi della varianza per misure ripetute; per confrontare uomini e donne gli autori hanno espresso i valori del tiro e del recupero come percentuale di quelli a riposo.

Il metodo, spiegato: Come si misurano frequenza cardiaca e HRV negli arcieri

Limiti

La respirazione non è stata controllata, e gli autori lo riconoscono: nel tiro il respiro si rallenta e si trattiene, e la banda HF dipende in buona parte dal ritmo respiratorio. L'aumento di HF durante il tiro può quindi riflettere il modo di respirare più che un cambiamento dell'equilibrio nervoso. Anche la lettura di LF come attività simpatica è discussa nella letteratura sull'HRV, e durante un'attività fisica è ancora meno sicura.

Il campione è fatto di principianti al primo corso, che tirano a 18 metri con un'attrezzatura non descritta: tipo di arco e libbraggio non sono indicati. La divisione in migliori e peggiori si basa su 10 frecce, una misura molto rumorosa per classificare un arciere, e il fatto che un gruppo cambi e l'altro no non dimostra che i due gruppi siano diversi tra loro: un confronto diretto tra i gruppi non c'è. Nelle indicazioni pratiche gli autori parlano di un aumento dell'attività simpatica negli arcieri migliori, ma per LF i confronti a coppie non hanno trovato differenze.

Ci sono poi piccole incoerenze: l'età va da 21 a 27 anni nel riassunto e da 18 a 27 nei metodi, e il riassunto dice che il recupero è stato misurato subito dopo il tiro mentre i metodi parlano di 4 minuti di pausa. Le donne erano solo 12 e il ciclo mestruale, che influisce sull'HRV, non è stato considerato.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira lo studio offre poco di direttamente utilizzabile. Mostra che durante una serie di 10 frecce un principiante non ha la risposta cardiaca tipica dello sforzo fisico, in cui la componente HF cala: qui sale, probabilmente anche perché il tiro impone un respiro lento e controllato. È coerente con l'idea che il tiro sia un compito di precisione più che di fatica, almeno a 18 metri e in principianti.

Il legame con il punteggio è debole: due gruppi divisi su 10 frecce, senza un confronto diretto tra loro e con i valori visibili solo nei grafici. Gli autori suggeriscono agli allenatori di guardare l'HRV durante il tiro per capire come l'arciere controlla il respiro; è un'idea da mettere alla prova, non una conclusione dello studio, che non dice quali valori cercare né che cosa farne. Per chi misura l'HRV con un'app resta un dato utile da conoscere: durante il tiro il respiro sposta i numeri, per cui una misura presa mentre si tira non è paragonabile a quella presa a riposo al mattino.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Autonomic Cardiac Activity Among Novice Archers During Baseline, Shooting, and Recovery. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/tok-2018-autonomic-novice-archers

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