Scheda studio

Neurofeedback e punteggio negli arcieri: Paul 2012

Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery players

Maman Paul, Sathiyaseelan Ganesan, Jaspal Sandhu, Joel Simon2012

Citazione

Paul, M., Ganesan, S., Sandhu, J., & Simon, J. (2012). Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery players. Ibnosina Journal of Medicine and Biomedical Sciences, 4(2), 32-39. https://doi.org/10.4103/1947-489x.210753

Cita lo studio
APA

Paul, M., Ganesan, S., Sandhu, J., & Simon, J. (2012). Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery players. Ibnosina Journal of Medicine and Biomedical Sciences, 4(2), 32-39. https://doi.org/10.4103/1947-489x.210753

BibTeX
@article{paul2012sensorymotor,
  author = {Paul, Maman and Ganesan, Sathiyaseelan and Sandhu, Jaspal and Simon, Joel},
  title = {Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery players},
  year = {2012},
  journal = {Ibnosina Journal of Medicine and Biomedical Sciences},
  volume = {4},
  number = {2},
  pages = {32--39},
  doi = {10.4103/1947-489x.210753}
}

Scheda tecnica

Disegno
Studio controllato
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello di società
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
24
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Ibnosina Journal of Medicine and Biomedical Sciences (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Ventiquattro arcieri universitari indiani sono stati divisi in due gruppi da 12 (8 uomini e 4 donne ciascuno). Il primo ha fatto dodici sedute di neurofeedback in quattro settimane, imparando a far salire il ritmo sensomotorio dell'elettroencefalogramma, una banda tra 12 e 15 Hz; il secondo non ha fatto nulla. Prima e dopo, tutti hanno tirato una gara di 72 frecce a 70 metri.

Il punteggio non è cambiato in modo apprezzabile: il gruppo del neurofeedback è passato da 527,33 a 529,92 punti, il gruppo di controllo da 526,58 a 526,67, e la differenza tra i gruppi dopo l'intervento non è significativa (p = 0,561). Anche la «precisione» del gruppo trattato è rimasta identica, 5,17 prima e dopo.

Sono cambiate invece alcune misure di come gli arcieri si sentivano. Nel gruppo del neurofeedback l'attivazione dichiarata prima della gara è scesa da 6,83 a 5,75 e quella dopo la gara da 7,29 a 6,25, su una griglia da 1 a 9; la frequenza cardiaca media durante il tiro è scesa da 116,08 a 113,75 battiti al minuto, e il rapporto tra ritmo sensomotorio e onde theta a riposo è salito da 0,3314 a 0,3950. Confrontati con il gruppo di controllo dopo l'intervento, risultano significativi il piacere e l'attivazione prima della gara, l'attivazione dopo la gara e il rapporto sensomotorio su theta; la frequenza cardiaca no.

Come è stato misurato

Lo studio si è svolto alla Guru Nanak Dev University di Amritsar, come tesi di master del primo autore. Gli arcieri erano tutti destrimani, con un'età media di 21,96 anni e 4,31 anni di pratica, e nessuno aveva mai fatto neurofeedback. Il gruppo trattato ha ricevuto tre sedute a settimana da 20 minuti con un apparecchio ProComp5 Infiniti: un elettrodo al vertice della testa (Cz), riferimenti ai lobi delle orecchie, e il compito di «tenere in movimento l'animazione» sullo schermo, che andava avanti con un segnale sonoro di premio quando il ritmo sensomotorio saliva mentre le onde theta (4-7 Hz) e beta alte (22-26 Hz) restavano basse.

La gara seguiva il round olimpico della FITA, 72 frecce in 12 volée da sei a 70 metri. Durante il tiro un cardiofrequenzimetro Polar S410 registrava la media dei battiti ogni cinque secondi. Prima e dopo la gara ogni arciere segnava su una griglia di 9 per 9 caselle quanto si sentiva bene (piacere) e quanto si sentiva attivato. L'elettroencefalogramma è stato registrato solo da seduti, all'inizio e alla fine delle sedute, mai durante il tiro. I confronti usano test t appaiati dentro ogni gruppo e test t per gruppi indipendenti sulle misure finali.

Il metodo, spiegato: Come si misurano frequenza cardiaca e HRV negli arcieri, EEG, potenziali evocati e neuroimmagini

Limiti

Il gruppo di controllo non ha ricevuto nessun trattamento, nemmeno un neurofeedback finto, quindi i cambiamenti nelle sensazioni dichiarate possono venire dall'attenzione ricevuta e dall'aspettativa, non dal ritmo cerebrale allenato. I partecipanti sono stati scelti «a caso», ma l'articolo non dice come siano stati assegnati ai gruppi. Il confronto tra gruppi è fatto solo sui valori finali, senza tener conto di quelli iniziali: il gruppo di controllo partiva con un piacere prima della gara già più basso (5,83 contro 6,67) e un'attivazione dopo la gara più alta (8,00 contro 7,29), e parte della differenza finale c'era già all'inizio.

Le tabelle hanno diversi problemi. L'aumento del rapporto sensomotorio su theta nel gruppo trattato ha t = 4,980 ma è marcato come non significativo, mentre il riassunto lo dà per significativo; nella seconda tabella gli errori standard di precisione e punteggio sembrano scambiati; due correlazioni di -0,034 e -0,041 sono marcate come significative, cosa impossibile con 24 persone. La «precisione» non è definita con chiarezza, e la discussione afferma che il gruppo trattato ha fatto più X, mentre la tabella riporta lo stesso valore prima e dopo. La conclusione che il neurofeedback renda il punteggio più regolare non trova appoggio nei dati presentati.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira il risultato che conta è quello sul punteggio, e lì non è successo nulla: dodici sedute di neurofeedback non hanno cambiato i punti né la precisione in una gara di 72 frecce a 70 metri. Gli arcieri trattati dicevano di sentirsi meno attivati prima e dopo la gara, ma senza un gruppo che ricevesse un trattamento finto non si può separare l'effetto dell'allenamento cerebrale da quello di essersi sentiti seguiti per un mese.

Il lavoro quindi non sostiene l'uso del neurofeedback come mezzo per tirare meglio. Lascia aperta solo la domanda se questo tipo di allenamento cambi lo stato dell'arciere in gara, una domanda che richiede un controllo con trattamento finto e un elettroencefalogramma registrato durante il tiro.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Articoli che lo usano

Filone di ricerca

Stesso filone

Cita questa scheda
APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery players. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/paul-2012-sensory-motor

BibTeX
@misc{campagna2026_evidencepaul2012sensorymotor,
  author = {Campagna, Matteo},
  title = {Scheda studio: Effect of sensory motor rhythm neurofeedback on psycho-physiological, electro-encephalographic measures and performance of archery players},
  year = {2026},
  howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
  url = {https://matteocampagna.com/evidence/paul-2012-sensory-motor},
  note = {consultato il 2026-10-16}
}