Scheda studio
Ansia e cuore negli arcieri d'élite: Aksuy 2025
Elit Okçularda Antrenman ve yarışma Öncesinde Kalp Atım Hızı Değişkenliği ile Kaygı Düzeylerinin İncelenmesi
Citazione
Aksüy, M., & Makaracı, M. (2025). Elit Okçularda Antrenman ve yarışma Öncesinde Kalp Atım Hızı Değişkenliği ile Kaygı Düzeylerinin İncelenmesi. Herkes için Spor ve Rekreasyon Dergisi, 7(1), 112-120. https://doi.org/10.56639/jsar.1635736
DOI: 10.56639/jsar.1635736Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Aksüy, M., & Makaracı, M. (2025). Elit Okçularda Antrenman ve yarışma Öncesinde Kalp Atım Hızı Değişkenliği ile Kaygı Düzeylerinin İncelenmesi. Herkes için Spor ve Rekreasyon Dergisi, 7(1), 112-120. https://doi.org/10.56639/jsar.1635736
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author = {Aksüy, Melis and Makaracı, Melek},
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journal = {Herkes için Spor ve Rekreasyon Dergisi},
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio trasversale
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Élite
- Disciplina
- Non dichiarata
- Numero di soggetti
- 18
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Turco
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Herkes için Spor ve Rekreasyon Dergisi (rivista regionale)
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Diciotto arcieri del centro di preparazione olimpica turco, 11 uomini e 7 donne di 18,44 ± 1,38 anni, sono stati misurati due volte: prima di un allenamento al centro e mezz'ora prima di gareggiare ai Campionati nazionali indoor del 2024. Ogni volta, cinque minuti di registrazione della variabilità della frequenza cardiaca da seduti e a riposo, seguiti dal questionario CSAI-2 sull'ansia di stato.
Fra allenamento e gara cambiano tre valori, e sono tre modi di dire la stessa cosa. La frequenza cardiaca passa da 67,72 ± 8,98 a 75,77 ± 9,97 battiti al minuto (p = 0,008), la minima da 58,11 ± 7,95 a 67,77 ± 6,37 (p = 0,001) e l'intervallo fra battiti da 902,33 ± 132,51 a 775,33 ± 190,78 millesimi di secondo (p = 0,011). Il cuore, già prima della prima freccia, batte otto volte in più al minuto.
Nessun indice di variabilità cambia in modo significativo: RMSSD 82,83 contro 69,55 (p = 0,539), SDNN 75,60 contro 67,52 (p = 0,621), pNN50 37,84 contro 28,43 (p = 0,195), rapporto fra bassa e alta frequenza 2,35 contro 1,65 (p = 0,629), indice parasimpatico 2,17 contro 0,24 (p = 0,168), indice simpatico −0,04 contro 0,55 (p = 0,169), indice di stress 7,31 contro 9,08 (p = 0,191). Le medie si muovono tutte nella direzione attesa, nessuna supera la soglia.
L'ansia dichiarata non si muove per niente: ansia cognitiva 19,22 contro 19,27 (p = 0,927), ansia somatica 16,55 contro 16,27 (p = 0,367), fiducia in sé 27,55 contro 26,77 (p = 0,090). È il risultato più netto dello studio, e va nella direzione opposta a quello che il titolo porterebbe ad aspettarsi.
Fra i parametri cardiaci e le tre scale del questionario, delle 66 correlazioni calcolate ne risulta significativa una sola: prima della gara, il rapporto fra bassa e alta frequenza si associa all'ansia somatica con r = 0,536 e p = 0,022. Prima dell'allenamento nessuna correlazione supera la soglia, e la più grande è r = −0,359.
Come è stato misurato
I partecipanti sono atleti in attività al centro di preparazione olimpica di Antalya. Per entrare servivano almeno cinque anni di pratica, almeno cinque giorni di allenamento a settimana, nessuna malattia cardiaca o respiratoria, nessun infortunio nell'ultimo anno, nessun farmaco per terapie psicologiche e nessun consumo di fumo o alcol. Prima delle misure è stato chiesto di non assumere sostanze simpaticomimetiche, per esempio caffeina o pseudoefedrina. Il campione ha cominciato a tirare in media a 9,94 ± 2,50 anni e si allena 5,89 ± 0,46 giorni a settimana; statura 174,67 ± 8,96 cm, peso 68,72 ± 8,06 kg. L'approvazione etica è dell'università Karamanoğlu Mehmetbey.
La raccolta è in tre passaggi. Prima una riunione con atleti e staff tecnico per spiegare la procedura. Poi, al centro, la misura prima dell'allenamento: fascia toracica Polar H10, cinque minuti da seduti su una sedia, a riposo completo, in una stanza insonorizzata a 24 gradi. Infine, il giorno dei Campionati nazionali indoor 2024 al palazzetto di Antalya, la stessa misura mezz'ora prima di gareggiare, con le stesse istruzioni. L'intervallo fra le due misure è dichiarato uguale per tutti i partecipanti.
I dati della fascia sono stati trasferiti via Bluetooth al programma Elite HRV e analizzati con Kubios HRV. Le variabili considerate sono, nel dominio del tempo, frequenza cardiaca media, SDNN, RMSSD e pNN50; nel dominio delle frequenze, bassa frequenza, alta frequenza e il loro rapporto; più tre indici calcolati da Kubios, parasimpatico, simpatico e di stress. Insieme a questi, la tabella riporta intervallo fra battiti, frequenza minima e frequenza massima.
L'ansia è misurata con il CSAI-2 di Martens, nell'adattamento turco di Koruç: 27 item su scala Likert a quattro punti e tre sottoscale, ansia cognitiva, ansia somatica e fiducia in sé, dove punteggi più alti indicano più ansia o più fiducia. In questo campione la coerenza interna è alfa 0,71 per l'ansia cognitiva, 0,70 per la somatica e 0,89 per la fiducia.
L'analisi è in SPSS 21: Shapiro-Wilk per la normalità, correlazioni di Pearson fra i parametri cardiaci e le sottoscale, test t per campioni appaiati fra le due condizioni, soglia a 0,05. Nessun punteggio di tiro è stato raccolto.
Il metodo, spiegato: Come si misurano frequenza cardiaca e HRV negli arcieri, Questionari psicologici
Limiti
Il risultato portato nell'abstract, la correlazione fra rapporto di frequenze e ansia somatica prima della gara, è uno su 66. Le tabelle calcolano undici parametri cardiaci per tre sottoscale in due condizioni, senza nessuna correzione per i confronti multipli: con la soglia al 5% ci si aspettano circa tre risultati significativi per caso, e ne è venuto uno, a p = 0,022. Non è una ragione per scartarlo, ma per non costruirci sopra: è esattamente il tipo di risultato che una seconda raccolta spesso non ritrova.
Il rapporto fra bassa e alta frequenza, poi, è un indice fragile in sé, e qui lo è in modo visibile. Prima dell'allenamento la sua media è 2,35 con una deviazione standard di 5,44: per una grandezza che non può scendere sotto zero, una deviazione più che doppia della media indica una distribuzione molto asimmetrica, con qualche valore estremo. Lo stesso vale per l'indice parasimpatico, 2,17 ± 5,20. Una correlazione di Pearson su variabili così si muove parecchio spostando un solo partecipante, e con 18 persone basta poco. Gli autori scrivono che Shapiro-Wilk ha confermato la normalità; su questi due parametri è difficile da credere.
Le tre differenze significative sono una. L'intervallo medio fra battiti è l'inverso della frequenza cardiaca media, e la frequenza minima è la stessa misura letta su un altro punto della distribuzione: dire che tre parametri su undici sono cambiati fa sembrare il risultato più ampio di quanto sia. Il risultato è uno: il cuore batte più in fretta. Nessuno degli indici che descrivono la variabilità, cioè quelli che servirebbero a distinguere un'attivazione simpatica da un ritiro parasimpatico, ha raggiunto la soglia. Con 18 partecipanti e deviazioni standard di quell'ordine la potenza è bassa, quindi quei risultati nulli non chiudono la questione, ma non la aprono nemmeno.
Le due condizioni non differiscono solo per la gara. Una misura è in una stanza insonorizzata a 24 gradi nel centro di allenamento, l'altra in un palazzetto il giorno dei campionati. Cambiano il luogo, l'ambiente acustico e termico, il viaggio, lo stato di riscaldamento e, probabilmente, l'ora. Gli autori dichiarano identiche le istruzioni e l'intervallo fra le misure, non le condizioni.
La conclusione degli autori, che ci sia un'interazione fra stato fisiologico e psicologico prima della gara, è più forte dei dati. Nei loro numeri le due cose si muovono in modo indipendente: il cuore sale di otto battiti, l'ansia dichiarata resta identica a un decimo di punto. Quello che il loro disegno mostra è una dissociazione, non un'interazione; l'unico collegamento è la correlazione singola di cui sopra. E non c'è nessuna misura di prestazione, quindi nulla si può dire su come questi arcieri hanno tirato.
Restano il campione e la sede. Diciotto arcieri di un solo centro, di 18,4 anni di media: «élite» qui vuol dire squadra di sviluppo olimpico nazionale, non medagliati internazionali seniores. La disciplina non è dichiarata. La rivista è una sede locale, segnata come regionale nel registro. Nel testo la versione di Kubios è data come 3.4 in un punto e 4.1.2.1 in un altro, e la legenda delle tabelle definisce al rovescio sia il rapporto fra frequenze sia pNN50.
Cosa vuol dire per chi tira
Il dato che vale la pena portarsi via è la dissociazione fra corpo e parole. Mezz'ora prima di una gara nazionale, questi arcieri avevano il cuore a 75,77 battiti al minuto contro i 67,72 di una giornata di allenamento, misurati entrambi da seduti e a riposo; ma sul questionario dichiaravano la stessa ansia, 19,27 contro 19,22, e la stessa fiducia. Il corpo sapeva che era giorno di gara, l'autovalutazione no. Per chi si allena con un diario o con una scala di sensazioni, è un promemoria utile: chiedersi «quanto sono agitato» non è una misura dell'attivazione, e nei dati di questo studio le due cose non vanno insieme.
La seconda cosa è che gli otto battiti in più non sono uno stato di allarme. Sono una frequenza a riposo che resta dentro valori normali, su ragazzi che si allenano sei giorni a settimana e hanno una variabilità a riposo alta (RMSSD intorno a 70-80 millesimi di secondo). La gara sposta il punto di partenza, non lo stravolge.
Il terzo punto è un avvertimento su quello che si legge in giro. L'unico legame fra cuore e ansia che questo studio trova è una correlazione fra il rapporto delle frequenze e l'ansia somatica, e viene da una sola riga su 66 confronti, su un indice noto per essere instabile. Chi usa un'app che mostra un rapporto fra bassa e alta frequenza e lo interpreta come «livello di stress» sta leggendo molto di più di quanto questi dati sostengano. Negli stessi arcieri, l'indice di stress calcolato dal programma non distingue la gara dall'allenamento.
Infine, nessuno ha guardato i punteggi: in questo studio non c'è niente che colleghi il cuore o l'ansia a come si è tirato.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- ContestatoIl giorno della gara l'arciere arriva più teso che in allenamento (contro, contesto)
- ContestatoGli arcieri più ansiosi in gara fanno punteggi più bassi (contesto)
- CorroboratoIn gara l'arciere è più attivato che in allenamento (a favore)
- TrasferitoPer misurare la variabilità del battito dell'arciere serve l'RMSSD, non il rapporto fra le bande (contesto)
- ContestatoLa variabilità della frequenza cardiaca dice quanto l'arciere è teso in gara (contro, contesto, a favore)
- RiportatoGli arcieri di livello più alto si allenano più degli altri (contesto)
Articoli che lo usano
- Ansia da gara: quanto pesa sul punteggio dell'arciere, e in che momento arriva
- Quanto bisogna essere carichi per tirare bene: fasce individuali, distanza e rilassamento
- Mobilità toracica, respirazione diaframmatica e HRV
- Che cosa succede nel corpo il giorno di gara: saliva, sangue, urine, cibo e liquidi
Filone di ricerca
Popolazione e disciplina
Cita, nel registro
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- 2011Autonomic nervous system modulation during an archery competition in novice and experienced adolescent archers
- 2014Influence of Arm Muscle Strength, Draw Length and Archery Technique on Archery Achievement
- 2021An Exploratory Pilot Study on Choking Episodes in Archery
- 2024Comparison of Heart Rate Variability Psychological Responses and Performance in Virtual and Real Archery
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- 2025A Machine Learning-Based Multimodal Framework for Wearable Sensor-Based Archery Action Recognition and Stress Estimation
- 2025A multi-parameter investigation of elite archery: distinguishing individual and shared performance strategies during the aiming and follow-through phases
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Elit Okçularda Antrenman ve yarışma Öncesinde Kalp Atım Hızı Değişkenliği ile Kaygı Düzeylerinin İncelenmesi. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/aksuy-2025-elit-antrenman
@misc{campagna2026_evidenceaksuy2025elitantrenman,
author = {Campagna, Matteo},
title = {Scheda studio: Elit Okçularda Antrenman ve yarışma Öncesinde Kalp Atım Hızı Değişkenliği ile Kaygı Düzeylerinin İncelenmesi},
year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/evidence/aksuy-2025-elit-antrenman},
note = {consultato il 2026-10-16}
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