Metodo

Misurare quanto costa una giornata di gara

Le calorie di una giornata di torneo, il lattato dopo 144 frecce, lo sforzo che l'arciere dichiara a fine gara: dietro ogni numero sul carico di una gara c'è uno strumento diverso. Qui spiego che cosa conta ciascuno, perché le calorie che circolano sono stimate e non misurate, perché il momento in cui si chiede lo sforzo cambia la risposta e che cosa si sa dei sensori indossati mentre si tira.

Studi nel registro
15
Su arcieri
14
Anni
1981-2026
Primo studio nel registro
1981
Mediana dei soggetti
10

Due modi di contare

Quando uno studio dice quanto costa una giornata di gara, misura una di due cose: il lavoro che l'arciere fa, cioè frecce, minuti in campo e metri fra linea e bersaglio, oppure la risposta del corpo a quel lavoro, cioè lattato, cortisolo, forza di presa e sforzo dichiarato su una scala. Nel linguaggio dell'allenamento si chiamano carico esterno e carico interno, e gli studi sul tiro li raccolgono insieme di rado.

Frecce, minuti e metri

Il carico esterno si conta a mano. Al Grand Prix europeo e alla tappa di Coppa del Mondo seguiti dal gruppo turco, i ricercatori hanno annotato per ogni arciere frecce, durata e metri camminati: a 70 metri ogni volée vale circa 140 metri fra andata e ritorno. Le giornate vanno da 38 frecce in 27 minuti a 180 frecce in 335 minuti con 4.200 metri a piedi. La durata parte dall'orario ufficiale d'inizio, attese comprese, e misura la giornata, non il tempo passato a tirare. Il ritmo del tiro viene da studi nati per altro: una volée di sei frecce a 30 metri durava da 110 a 140 secondi, e in un club universitario giapponese una distanza da 36 frecce richiedeva circa 40 minuti.

Gli autori turchi aggiungono che in gara il regolamento non permetteva strumenti elettronici di monitoraggio: niente fascia cardio né accelerometro durante le frecce, e l'actigrafo per il sonno solo la sera. Per questo le misure più ricche vengono da gare simulate.

Dalle frecce alle calorie

Le cifre fra 2.000 e 4.100 calorie della scheda sulla spesa di una giornata di torneo sono calcolate, non misurate. Gli autori stimano il metabolismo a riposo con un'equazione, Harris-Benedict nel 2024 e una basata sul peso nel 2025, e la combinano con il costo dell'attività preso dalle tabelle degli equivalenti metabolici; fra i due studi cambia quindi perfino l'equazione di partenza.

Il costo del tiro misurato con l'aria espirata risale agli anni ottanta. Nel 1981 sei arcieri universitari giapponesi spendevano in media 11,07 calorie per una serie di tre frecce a 30 metri, con un indice metabolico relativo di 2,2, ma nella serie c'era anche la corsa a riprendere le frecce, che nelle tabelle usate dagli autori vale da sola 5,0. Tre anni dopo lo stesso gruppo ha separato le due cose: negli uomini ventiquattro frecce di fila senza muoversi stavano fra 1,6 e 2,2, sei frecce con il recupero di corsa fra 2,3 e 2,9, e la singola freccia costava da 0,47 calorie con 32 libbre a 0,73 con 51. Quanto si spende in una giornata dipende quindi anche da quanto si cammina. Da queste misure parte la scheda sull'intensità leggera del tiro.

Anche quello che l'arciere mangia richiede uno strumento. Nei tornei turchi c'erano diari alimentari controllati con le foto dei pasti, e nel 2025 cibi e bevande in campo venivano pesati prima e dopo; l'introito seguiva la spesa stimata, con una correlazione di 0,77, ma la dieta era guidata dal nutrizionista della squadra e spesa e introito seguivano lo stesso calendario di frecce. Un'indagine su 115 atleti nazionali turchi di cinque sport usava invece un solo richiamo delle 24 ore in un giorno di allenamento, senza separare gli arcieri, e trovava 30,59 calorie per chilo: strumento e giornata diversi, quindi numeri che non si confrontano.

Sangue, urine e saliva

Il lattato si legge di solito su una goccia di sangue dal lobo dell'orecchio. In una gara simulata di 72 frecce a 70 metri restava fra 1,6 e 1,9 millimoli per litro in un arciere d'élite e arrivava a 2,9 in un principiante, due sedicenni soltanto; in otto arcieri della nazionale brasiliana, su 144 frecce, saliva dopo ogni distanza restando intorno alle 3 millimoli, con valori leggibili solo nei grafici. Su queste due gare simulate si regge la scheda sul peso fisico di una gara intera. Nello studio brasiliano il cortisolo nella saliva cresceva dopo ogni distanza, senza modo di dire quanto venisse dallo sforzo e quanto dall'essere valutati. Conta anche l'orario dei pasti, perché la gara simulata del 2020 cominciava dopo pranzo, e la scheda sulla glicemia in gara ne tiene conto.

Il gruppo di Leopoli ha usato il lattato nelle urine, con una reazione colorimetrica del 1941, prima e dopo il carico, in allenamento e in gara ufficiale. È una misura indiretta, che risente dell'idratazione e dei tempi di raccolta. Nel 2024 dopo l'allenamento il lattato non cresceva; nel 2025, su sedici arcieri con lo stesso profilo, cresceva del 14,4%, e lo stesso articolo scrive nei risultati che in gara i valori superano il limite di riferimento e nella discussione che ci restano dentro. Per questo la scheda che chiede se una giornata di gara carichi più dell'allenamento resta «non studiata».

Lo sforzo dichiarato e la forza di presa

Per lo sforzo percepito si usa la scala da 0 a 10, la CR-10, e il momento in cui la si chiede cambia la risposta. Nello studio sulla nazionale brasiliana gli arcieri la compilavano dopo ogni serie e poi, trenta minuti dopo la fine, sulla seduta intera: la giornata di gara risultava faticosa quanto un giorno di riposo, mentre ogni singola serie era sentita più faticosa del momento corrispondente del riposo. In dieci arcieri brasiliani la stanchezza su una scala visiva saliva da 2,3 a 5,8 lungo 60 frecce indoor, mentre le due metà davano medie di punteggio vicine, senza un test fra le due; nello studio cipriota a 36-37 gradi la stessa scala era chiesta solo all'inizio e alla fine. Su questo scarto si regge la scheda sulla stanchezza a fine gara.

Nel principiante del 2020 la forza di presa scendeva del 10,8%, ma con una prova singola ogni due volée, e senza prove ripetute la fatica non si separa da quanto il dinamometro oscilla da una prova all'altra; lo studio brasiliano del 2021 teneva il migliore di tre tentativi e non trovava cali. Anche l'elettromiografia dipende dal momento: nel 2020 era registrata durante una presa massima fra le volée, nel caso malese del 2022 durante il tiro, fra trazione, mira e rilascio, su un arciere solo. Questi strumenti sono spiegati nelle pagine sui test fisici e sull'elettromiografia.

Il sensore addosso

Nelle gare simulate il battito si registra con la fascia cardio: nello studio cipriota una Polar H7 era letta alla partenza, a metà gara e alla fine di ogni volée. Se portarla cambi il tiro lo dice un solo piccolo studio di Hong Kong, dove diciannove arcieri esperti con cardiofrequenzimetro e fascia per l'elettroencefalogramma rispondono tutti che le misure non hanno influito. Era però una freccia sola a 18 metri, in una rivista con criteri editoriali dubbi, e nessuno ha confrontato il punteggio con e senza sensori: la scheda sui sensori durante il tiro resta «riportata». Strumenti e indici del battito sono nella pagina sulla frequenza cardiaca e l'HRV.

Che cosa controllare

  • se la gara è ufficiale o simulata, e se c'è un giorno di riposo o di allenamento degli stessi arcieri come confronto;
  • se la spesa energetica è misurata o calcolata, e con quale equazione;
  • se i metri a piedi sono contati insieme alle frecce;
  • quando sono stati chiesti sforzo e stanchezza: dopo ogni serie, a fine gara, mezz'ora dopo;
  • se la dieta era libera o guidata, e a che ora si mangiava rispetto ai prelievi;
  • quanti arcieri: negli studi che misurano una gara si va da uno a diciannove.

Come si pesano disegno e campione è spiegato in Come leggiamo uno studio; che cosa mangiare e bere in gara, nell'articolo su idratazione e nutrizione in gara.

Gli studi che lo usano

Le affermazioni collegate

Le affermazioni del registro che hanno almeno uno di questi studi tra le evidenze.

62 affermazioni · 95% con evidenza su arcieri

Articoli

Filoni

Cita
APA

Campagna, M. (2026). Misurare quanto costa una giornata di gara. In Ricerca. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/ricerca/metodi/misurare-il-carico-di-una-gara

BibTeX
@misc{campagna2026_ricercametodimisurareilcaricodiunagara,
  author = {Campagna, Matteo},
  title = {Misurare quanto costa una giornata di gara},
  year = {2026},
  howpublished = {Ricerca, matteocampagna.com},
  url = {https://matteocampagna.com/ricerca/metodi/misurare-il-carico-di-una-gara},
  note = {consultato il 2026-10-16}
}