Metodo
Il video ad alta velocità negli studi sul tiro
Gran parte delle misure che il registro ha sulla freccia nei primi quindici millesimi di secondo viene da una telecamera veloce. Qui spiego che cosa misura una ripresa, quante immagini al secondo servono per vedere il rilascio, perché la coda non è il punto che passa più vicino al riser e dove la risoluzione della telecamera ferma le conclusioni.
- Studi nel registro
- 20
- Su arcieri
- 7
- Anni
- 1990-2022
- Primo studio nel registro
- 1990
- Mediana dei soggetti
- 1
Che cosa misura una telecamera veloce
Una telecamera ad alta velocità non misura forze: registra dove si trovano le cose a intervalli fissi, e tempi, angoli e velocità si ricavano contando. I tempi vengono dal numero dei fotogrammi, gli spostamenti dai pixel, con una scala nota dentro l'inquadratura. Nel lavoro che fa da riferimento per il ricurvo, sedici arcieri delle squadre nazionali ripresi a 70 m durante il test event di Londra 2011, la telecamera stava davanti e sopra la traiettoria a 4.000 fotogrammi al secondo, un'immagine ogni 0,25 ms con 800 per 800 pixel, e la scala era il diametro dell'asta. Gli autori stimano errori fra 1 e 2 mm sugli spostamenti e fra mezzo e due fotogrammi sui tempi, ed è questo errore, più della velocità, a dire che cosa una ripresa può vedere.
Un modello dell'arco del 1937 nasceva per sostituire le riprese da mille a tremila fotogrammi al secondo, che l'autore aveva già fatto fare e trovava lente e costose. Uno studio polacco del 1990 poggia su riprese su pellicola da 16 mm, fra 1.000 e 2.500 fotogrammi al secondo, di un'arciera della nazionale e di una macchina lanciafrecce. La storia di quelle riprese, in ordine di tempo, sta nel filone sul paradosso dell'arciere; qui guardo come sono state fatte.
Quante immagini al secondo servono
Dipende da quanto dura quello che si vuole vedere. Nei sedici arcieri del 2012 la corda resta sulle dita 1,9 ms, la cocca arriva al punto più vicino al corpo a 5,4, l'asta torna dritta a 8,6 e lascia la corda a 14,6: è l'affermazione per cui fra l'inizio del rilascio e il distacco della freccia passano circa quindici millesimi. A 4.000 fotogrammi al secondo, fra il rilascio e il distacco ci sono circa 58 immagini. A 1.000, la frequenza usata nel 2007 sull'arciere allora numero due del mondo, ne restano una quindicina; a 500, la frequenza delle telecamere a infrarossi che nel 2009 hanno seguito le dita di un arciere austriaco, c'è un'immagine ogni 2 ms, cioè più di quanto la corda impieghi a lasciare le dita.
A 100 fotogrammi al secondo il rilascio intero sta in tre immagini, e gli autori di uno studio italiano del 1994 lo scrivono proprio per spiegare perché non lo analizzano. Lo stesso problema pesa sulla scheda sulla durata del rilascio, che è contestata: i tre centesimi di secondo del 1987 vengono da un accelerometro e da interruttori su clicker e corda, i 14,6 ms del 2012 (14,7 nel testo dello stesso lavoro) dalle immagini, e non è detto che le due misure partano dallo stesso istante.
Le velocità si ottengono derivando la posizione da un fotogramma all'altro, e ogni derivata amplifica l'errore. Nell'arciere austriaco l'articolazione centrale del medio si apriva a 6.923 ± 1.063 gradi al secondo nelle frecce nella X, senza differenze significative rispetto a quelle da otto o meno, e gli autori avvertono che le derivate potrebbero essere poco precise: la scheda sulla velocità delle dita e il punteggio resta un risultato su un solo arciere. Sulle stesse riprese poggia l'affermazione sulle articolazioni che si aprono al rilascio, che usa gli angoli e non le velocità.
La soglia della telecamera e il punto di vista
Quando una ripresa non vede un movimento, il risultato vale fino alla sua risoluzione. Nei sedici arcieri del 2012 l'arco non si spostava di più di un pixel, al massimo 1 mm, e ruotava meno di 0,1 gradi finché la freccia era sulla corda: la scheda sull'arco fermo con la freccia sulla corda dice questo, non che l'arco sia immobile. Nel 2007, a 1.000 fotogrammi al secondo, la mano della corda del campione arretrava di 1,24 mm mentre il suo arco restava a 0,00.
Conta anche da dove si guarda, perché una telecamera vede un piano. Dall'alto la freccia mostra la flessione laterale. Di lato, nel programma giapponese del 2022 che legge le immagini da sé, a 3.000 fotogrammi al secondo e fra 0,69 e 1,1 mm per pixel, una X10 tirata da un robot sembrava fino a 2 cm più corta che da ferma, perché si fletteva e poteva inclinarsi sul piano orizzontale, fuori da quello inquadrato: gli autori ne ricavano una flessione intorno ai 75 Hz e scrivono che per vedere il volo in tre dimensioni servono riprese in stereo, aggiungendo una telecamera dall'alto.
Che cosa hanno mostrato le riprese
La telecamera ha portato a «corroborato» l'affermazione sul paradosso dell'arciere, con la cocca spinta in media di 13,1 mm verso il corpo e il contatto con il bottone finito entro 8 ms, e ha spostato l'attenzione dalla coda. Nell'arciere di cui è pubblicata la sequenza completa la luce minima fra asta e bottone cade a 15,5 ms, a circa 150 mm dalla cocca, quando la freccia ha già lasciato la corda, e la cocca passa il bottone solo a 18 ms: è la scheda sul punto in cui la freccia passa più vicino al riser. Fra i sedici la luce della coda andava da circa 2 a 25 mm, e solo quattro lasciavano la corda sul piano mediano dell'arco.
Le stesse riprese spiegano perché una macchina può prendere il posto dell'arciere in queste prove: se l'arco non si muove prima che la freccia parta, conta come la corda lascia le dita. Con una telecamera esattamente sopra la traiettoria, un laboratorio giapponese ha letto la coda della freccia fotogramma per fotogramma, ha tracciato una linea media e ha preso lo scarto come flessione: 1,22 mm con uno sgancio meccanico, 6,86 con due arcieri, 14,8 con un meccanismo a dita. Un robot del 2015, ripreso allo stesso modo, ha mostrato che la flessione non cresce in proporzione alla velocità delle dita.
Non tutto, sulla freccia, viene dal video. Che con il compound la freccia si fletta meno lo dicono fotografie a flash temporizzato; che la rotazione del compound non si possa annullare, accelerometri e un modello; l'oscillazione in volo viene da prove di carta e simulazioni, e le telecamere danno solo l'assetto alla partenza. In volo le telecamere misurano altro: due stazioni a distanza nota, una a 13 m dal lanciatore e l'altra 45 m più avanti, danno il rallentamento e da lì la resistenza dell'aria, supponendo che la freccia voli senza portanza. Nel lavoro del 2012 l'angolo d'attacco era stimato guardando il filmato entro circa un grado, mentre la resistenza cambia regime già oltre sei decimi di grado.
Che cosa controllare
- quanti fotogrammi al secondo cadono dentro l'evento misurato, quanti millimetri vale un pixel e quale errore è dichiarato;
- da dove guarda la telecamera, e se il movimento che conta sta nel piano inquadrato;
- come è definito l'istante zero, e se due studi lo prendono nello stesso modo;
- se le velocità sono ricavate per derivazione, e con quale filtro;
- chi tira: un arciere, sedici arcieri, un robot o un lanciatore ad aria compressa, che toglie la flessione;
- che cosa è misurato e che cosa è giudicato a occhio: nel 2012 l'ordine delle dita, la torsione dell'arco e il contatto con il viso erano giudizi visivi, e nessuna ripresa era collegata al punto d'impatto.
Come si pesano disegno e campione è spiegato in Come leggiamo uno studio, le riprese del corpo intero nella pagina sul motion capture, e la freccia per chi la accorda negli articoli sul paradosso dell'arciere e lo spine e sul rilascio.
Gli studi che lo usano
- 1990Experimental and theoretical research in archery
- 1998Coordinative Aspects of Archery - An Approach Using Surface-Electromyography
- 2007Evaluation on Motion Features of the World's Second Archer during Back-Tension in Archery
- 2009A Kinematic Analysis of Finger Motion in Archery
- 2009Modeling of the Archery Bow and Arrow Vibrations
- 2009Time series analysis during the releasing arrow stage
- 2011A miniaturised arrow ballistic measurement system
- 2011A Three-Dimensional Analysis of Finger and Bow String Movements During the Release in Archery
- 2012117 Aerodynamic Properties of an Archery Arrow : Free Flight Experiments and JAXA's 60cm MSBS Experiments
- 2012Aerodynamic properties of an archery arrow
- 2012Arrow behaviour in the lateral plane during and immediately following the power stroke of a recurve archery bow
- 2012High-speed video analysis of arrow behaviour during the power stroke of a recurve archery bow
- 2013Free Flight and Wind Tunnel Measurements of the Drag Exerted on an Archery Arrow
- 2014J0520102 Aerodynamic properties of an archery arrow : Influence of flexural oscillation
- 2014Kinetic and Kinematic Analysis of Recurve Archery Shooting Technique
- 2014Measurement of Archer's Paradox Size using Multiple Frames
- 20152A2-T08 Development of Archery Robot : Development of finger mechanism for controllable the bending vibration
- 2016The boundary layer transition and the attitude of archery allow
- 2017Indeterminacy of drag exerted on an arrow in free flight: arrow attitude and laminar-turbulent transition
- 2022Automatic image analysis of an archery arrow in free flight using high-speed video cameras
Le affermazioni collegate
Le affermazioni del registro che hanno almeno uno di questi studi tra le evidenze.
65 affermazioni · 49% con evidenza su arcieri
- RiportatoIl tipo di aletta cambia quanto in fretta la freccia si raddrizza in volo11 studiStato dal 2011
- RiportatoIl tipo di aletta cambia quanto in fretta la freccia gira su se stessa3 studiStato dal 2013
- RiportatoAl rilascio le dita si aprono soprattutto nelle articolazioni intermedie e terminali, appena in quelle alla base1 studio · 1 arcieri misuratiStato dal 2009
- TrasferitoUn arco da gara trasferisce alla freccia circa tre quarti del lavoro di trazione8 studi · 10 arcieri misuratiStato dal 1990
- RiportatoNegli arcieri di alto livello l'arco non si muove in modo misurabile finché la freccia è sulla corda4 studi · 26 arcieri misuratiStato dal 2007
- ContestatoMeno lavorano i muscoli dell'avambraccio della mano della corda, migliore è il tiro11 studi · 195 arcieri misuratiStato dal 2025
- TrasferitoNel ricurvo non esiste un unico valore giusto di centershot e di durezza del bottone, ma un intervallo2 studiStato dal 2012
- RiportatoLe frecce del compound partono molto più veloci di quelle del ricurvo8 studi · 88 arcieri misuratiStato dal 2020
- RiportatoNel ricurvo di alto livello la corda non tocca il viso, o lo sfiora appena1 studio · 16 arcieri misuratiStato dal 2012
- RiportatoI cronografi ottici commerciali misurano la velocità della freccia con uno scarto di un paio di punti percentuali1 studioStato dal 2011
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- RiportatoLa freccia tirata da un arciere ha una resistenza dell'aria più costante da un tiro all'altro di quella lanciata da una macchina3 studiStato dal 2014
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- RiportatoUna macchina lanciafrecce a 70 m riconosce le frecce difettose4 studiStato dal 2020
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- RiportatoIn volo la freccia oscilla in beccheggio, con un ciclo ogni quattordici-ventidue metri, e l'ondeggiamento si vede soprattutto nel primo tratto8 studiStato dal 2011
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Articoli
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- Esperti e principianti: cosa cambia davvero nel tiroChe cosa fa un arciere esperto che un principiante non fa: costanza del gesto, muscoli, equilibrio, tempi e anni di pratica, e quanto reggono gli studi.
- Quanto fa per freccia un arciere di vertice, e a che livello corrisponde il tuo punteggioQuanti punti per freccia fanno gli arcieri di vertice, quanti gli agonisti degli studi e quanti dieci tira chi sta in cima: la scala livello per livello.
- Antropometria e setup: allungo, braccia, misura dell'arcoCome l'allungo decide frecce, spine e libbraggio reale, e che cosa dicono gli studi su braccia, statura e proporzioni degli arcieri rispetto al punteggio.
- Il tempo di mira: quanto tenere, quando rilasciareQuanto dura la mira negli studi, se tenerla più a lungo costa punti, che cosa succede negli ultimi secondi prima del rilascio e se il tempo di gara basta.
- Ripetibilità e consistenza: misurare la costanza del tiroQuanto si ripete il tiro di un arciere: cosa dicono gli studi su livello, giorni buoni e cattivi, frecce fuori dal 10, e come misurare la costanza sul campo.
- Il futuro del tiro con l'arco: tecnologia, ricerca, evoluzioneChe cosa è già stato misurato sulla tecnologia nel tiro con l'arco: realtà virtuale, sensori, video, quiet eye, punteggio da telecamera e macchine lanciafrecce.
- Video analisi e self-coaching nel tiro con l'arco: la guida praticaCome riprendere il proprio tiro e che cosa cercare nel video, che cosa la camera misura male, quando servono i sensori e che cosa dice la ricerca su video, sensazione e diario.
Filoni
- Aerodinamica della freccia: resistenza, strato limite, alette
- Che cosa predice il punteggio, e come si è provato a scegliere i talenti
- Il paradosso dell'arciere nella ricerca: dal 1987 a oggi
- Il rilascio passivo: cinquant'anni per smontare un'idea
- L'EMG del tiro dal 1971 a oggi
- La presa della corda: dita, pollice e trent'anni di confronti
- Pressione e torsione dell'impugnatura: dal 1971 a oggi
- Quanta energia passa dall'arco alla freccia: modelli e misure dal 1937
- Stabilità dell'arco e tempi di mira: la ricerca dal 1971
- Trazione finale, clicker e tempo di reazione dal 1993
- Variabilità e tecnica individuale: la ricerca dal 1971
- Vibrazioni e stabilizzatori: che cosa ha misurato la ricerca dal 1987
Cita
Campagna, M. (2026). Il video ad alta velocità negli studi sul tiro. In Ricerca. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/ricerca/metodi/video-alta-velocita
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