Torcere l'arco con la mano sposta la freccia sul bersaglio
8 studi · 35 arcieri misurati
La sintesi di oggi
Che la torsione dell'impugnatura sposti la freccia è una delle poche cose su cui la meccanica è chiara e le misure su arcieri sono scarse. I modelli danno numeri che fanno impressione: su un ricurvo da 166 newton, tredici centesimi di grado di differenza da un tiro all'altro valgono più di un anello a 70 metri, e corrispondono a meno di due millimetri di scostamento fra punta della freccia e stabilizzatore frontale visti a pieno allungo. Un banco di prova lo conferma senza arciere in mezzo: su un lanciatore meccanico con arco giapponese, variando la sola torsione il punto d'impatto a 28 metri si sposta da un lato all'altro del bersaglio. Già nel 1990, su una macchina lanciafrecce a 30 metri, ogni grado di rotazione dell'arco spostava l'impatto di 15,8 centimetri in un verso e di 21,9 nell'altro, una misura che l'autore usa dentro il suo modello. La parte che manca è l'arciere. Le riprese ad alta velocità di sedici arcieri del ricurvo di livello mondiale mostrano che l'arco non ruota in modo misurabile prima che la freccia sia partita, e che sette di loro probabilmente lo tenevano torto già in mira: conta la torsione impostata con la mano, e soprattutto quanto cambia da una freccia all'altra, ma nessuno l'ha misurata accanto al punto d'impatto. L'unica misura su persone usa un arco di kyudo strumentato: in diciannove praticanti la torsione esiste, si misura, cresce con la forza di trazione e negli ultimi cinque centesimi di secondo si comporta in modo diverso secondo quanti centri fa l'arciere. Tutto il resto riguarda l'arco giapponese o un modello, e nessuno ha mai misurato torsione e punto d'impatto nello stesso tiro di un arciere con il ricurvo.
Formulata anche come: torsione dell'impugnatura; la mano dell'arco che gira; torcere il riser e frecce a destra o a sinistra; tenouchi; allineamento punta e stabilizzatore a pieno allungo; torsione dell'arco al rilascio; l'arco che gira in mano sposta la freccia; rotazione dell'impugnatura e impatto; torque sull'arco; non torcere l'arco
Nella pratica
Si insegna che la mano dell'arco non deve torcere l'impugnatura, e un gruppo spostato di lato senza motivo apparente viene letto come il segno di una mano che gira.
Evidenze
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1987
Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo
Un arciere di punta della nazionale italiana, tre configurazioni di stabilizzazione per quindici tiri ciascuna: fra 22 e 26 millesimi di secondo il bottone e la freccia tornano elasticamente, con una forza laterale che scende a zero al distacco; fra 26 e 30 millesimi l'accelerazione laterale dipende dalle oscillazioni interne dell'arco, innescate dal picco di forza sul bottone a circa 22 millesimi. Descrive da dove nasce il movimento laterale, non l'effetto della torsione della mano.
Reduction of Lateral Bow Displacement Using Different Torque Flight Compensators and Stabilizers in Archery · L. M. Leonardi, C. Gallozzi, A. Pace, A. Dal Monte
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1990
A favore Modello Pubblicata dopo
Modello matematico del volo della freccia confrontato con riprese ad alta velocità fra 1.000 e 2.500 fotogrammi al secondo e con una macchina lanciafrecce a 30 metri, usando l'attrezzatura di 22 arcieri polacchi. Con la macchina, lasciando libera la sola rotazione dell'arco attorno all'asse verticale, ogni grado sposta l'impatto di 15,8 centimetri in un verso e di 21,9 nell'altro, circa il 30 per cento in più; perché tutte le frecce finiscano nel dieci a 30 metri l'angolo di torsione va quindi ripetuto entro due decimi di grado. La fonte è registrata come modello, e così conta qui.
Experimental and theoretical research in archery · Roman Pekalski
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1997
Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo
Modello a tre segmenti dell'arco giapponese, validato su un apparato di lancio con estensimetri costruito però con un arco da caccia occidentale reso simmetrico, non con un arco giapponese: tre profili di torsione regolati perché l'integrale sui 26 millesimi di secondo del lancio fosse identico danno traiettorie diverse, mentre la velocità della freccia varia meno dell'uno per cento. Cambiando del cinquanta per cento il solo valore iniziale la traiettoria cambia del tutto; con torsione iniziale alta freccia e arco si toccano presto e la freccia va a destra, con torsione bassa la deviazione è ancora maggiore. Rivista regionale.
Dynamics of Japanese Bows and Arrows : Analysis of "Tsunomi" with Link Model and Experiment · Koji Kobayashi, Keiji Kyogoku, Tsunamitsu Nakahara
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2007
A favore Arcieri di kyudo Pubblicata dopo
19 praticanti universitari di kyudo, 8 tiri a 28 metri ciascuno, con estensimetri sull'impugnatura: un decimo di secondo prima che la freccia lasci la mano destra la torsione è proporzionale alla forza sull'arco in tutti i soggetti, con valori tipici fra 0,57 e 0,61 newton metro. Nei cinque centesimi di secondo finali la torsione cresce in chi fa più centri, cala nei praticanti di livello intermedio e varia in modo disordinato nei meno precisi.
B39 Quantification of TENOUCHI for Playing Kyudo · Sekiya Koike, Takuro Sugiura, Sakura Murata, Toshio Mori
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2008
A favore Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo
Prova su lanciatore meccanico con archi giapponesi da 13 e 15 chilogrammi forza e una freccia in duralluminio, bersaglio a 28 metri all'aperto, due serie di dati: variando la torsione dell'impugnatura da zero a circa 14 newton metro, lo scostamento orizzontale dal centro va da circa meno quaranta a più ottanta sulla scala del grafico, cioè da un lato all'altro del bersaglio. Nessun arciere in mezzo, ed è questo che la rende una misura netta.
B4 Effect of Te-no-uchi in Japanese-style archery · Tetsuhiko Yamamoto, Hiroshi Kinjo, Motoki Tanaka
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2011
Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo
Modello di compound a camma singola, poi controllato torcendo l'arco in macchina: un grado di torsione in senso antiorario, visto da sopra su un arco destrorso, fa flettere la freccia molto di più e la manda a sinistra; un grado in senso orario la fa flettere poco ma le dà un angolo d'attacco di meno quattro decimi di grado e la manda a destra. I due versi non sono simmetrici, e lo scostamento del punto d'incocco dovuto alla torsione dell'arciere è maggiore di quello dovuto alla tensione dei cavi. La torsione è stata riprodotta in macchina tirando o spingendo la guida dei cavi, con l'angolo misurato tiro per tiro confrontando la linea dell'asta con lo stabilizzatore frontale, e l'angolo d'attacco e la flessione misurati tornano con il calcolo. Quello che fa danno non è la torsione costante ma la sua variazione da freccia a freccia, e l'articolo aggiunge che il contatto della corda con il viso o con il corpo va trattato nello stesso modo, pur non essendo stato modellato.
The Behaviour of An Arrow Shot from a Compound Archery Bow · J L Park
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2012
A favore Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo
Modello di ricurvo da 166 newton con arciere destrorso: tredici centesimi di grado di differenza di torsione da un tiro all'altro spostano la freccia di più di un anello a 70 metri, e la stessa differenza corrisponde a circa 1,7 millimetri di scostamento fra la punta della freccia e lo stabilizzatore frontale visti a pieno allungo. È il numero che rende la cosa controllabile a occhio.
Arrow behaviour in the lateral plane during and immediately following the power stroke of a recurve archery bow · James L Park
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2012
Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo
Lo stesso modello di ricurvo aggiunge due cose utili. La prima è un indizio diagnostico: il rapporto fra le due flessioni laterali della cocca vale 3,1 senza torsione, 1,7 con tre decimi di grado in un verso e 7,9 con tre decimi nell'altro. La seconda è che la torsione non ha richiesto nessuna variazione di libbraggio per tenere la rotazione a zero, ma a sette decimi di grado la parte di asta davanti alle alette colpisce il bottone poco dopo il distacco dalla corda.
Arrow behaviour in the lateral plane during and immediately following the power stroke of a recurve archery bow · James L Park
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2012
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Video ad alta velocità di 16 arcieri del ricurvo di squadre nazionali all'evento di prova dei Giochi di Londra, nell'ottobre 2011: in nessuno l'arco si sposta di lato o ruota in modo misurabile attorno all'asse verticale prima che la freccia sia in volo libero, mentre sette su sedici erano fortemente sospettati di tenerlo torto con la mano. Gli autori notano che, se il gesto si ripete uguale a ogni freccia, il punteggio può restare alto lo stesso.
High-speed video analysis of arrow behaviour during the power stroke of a recurve archery bow · James L Park, Oliver Logan
Storia dello stato
- 1987 Non studiato La prova più vecchia in bibliografia descrive come nasce il movimento laterale dell'arco su un arciere della nazionale italiana: dopo che la freccia ha caricato al massimo il bottone, bottone e freccia tornano elasticamente e la spinta laterale si azzera al distacco, e da lì in poi l'arco si muove di lato per le proprie oscillazioni interne. Spiega la meccanica attorno alla domanda, ma non misura se la torsione della mano sposti la freccia sul bersaglio: su quello non c'è ancora niente.
- 1990 Trasferito Il primo numero sulla torsione viene da un modello matematico verificato con una macchina lanciafrecce: a 30 metri ogni grado di rotazione dell'arco sposta l'impatto di 15,8 centimetri in un verso e di 21,9 nell'altro, e per mettere tutte le frecce nel dieci l'angolo va ripetuto entro due decimi di grado. È un lavoro registrato come modello, controllato su una macchina e non su arcieri che tirano, e un modello da solo non porta oltre lo stato di affermazione trasferita.
- 1997 Trasferito Un modello a tre segmenti dell'arco giapponese, tarato su un apparato di lancio, aggiunge una cosa che nessuno aveva detto: a pari torsione complessiva impressa all'impugnatura è il momento in cui la si applica a cambiare la traiettoria, mentre la velocità della freccia varia meno dell'uno per cento. Cambiando del cinquanta per cento il solo valore iniziale, la traiettoria cambia del tutto. Resta un risultato di simulazione e lo stato non si muove.
- 2007 Riportato Con un arco strumentato, diciannove praticanti di kyudo mostrano che la torsione applicata all'impugnatura esiste e si misura: cresce in proporzione alla forza sull'arco in tutti i soggetti e, nei cinque centesimi di secondo prima che la freccia lasci la mano, si comporta in modo diverso secondo quanti centri fa l'arciere. La torsione entra così in una misura su arcieri e non sta più soltanto in un modello, quindi c'è evidenza a favore, limitata a un solo campione e a una sola disciplina.
- 2008 Riportato Su un lanciatore meccanico, senza arciere, variare la sola torsione dell'impugnatura sposta il punto d'impatto a 28 metri da un lato all'altro del bersaglio, con un'ampiezza complessiva di circa centoventi unità sulla scala del grafico. Per un'affermazione sull'attrezzatura una prova di laboratorio senza arcieri vale come evidenza diretta, quindi lo stato non poggia più su un modello; resta a evidenza limitata perché la prova è una sola e riguarda l'arco giapponese.
- 2011 Riportato Il primo conto sul compound arriva da un modello verificato su una macchina lanciafrecce: un solo grado di torsione cambia la flessione della freccia, le fa prendere un angolo d'attacco di quattro decimi di grado e ne sposta l'impatto di lato, in modo diverso nei due versi. Nessun arciere in mezzo, quindi è contesto e lo stato tiene.
- 2012 Riportato Un modello di ricurvo da 166 newton quantifica la sensibilità: tredici centesimi di grado di torsione in più da un tiro all'altro spostano la freccia di più di un anello a 70 metri, e corrispondono a circa un millimetro e sette di scostamento nell'allineamento fra punta e stabilizzatore frontale visto a pieno allungo. Lo stesso modello mostra che la torsione non chiede di ritoccare il libbraggio, ma che a sette decimi di grado la coda della freccia arriva a colpire il bottone. Il numero è impressionante e resta un modello, quindi lo stato non cambia. Nello stesso anno le riprese ad alta velocità di sedici arcieri di livello mondiale mostrano che l'arco non ruota in modo misurabile prima che la freccia sia partita, e che sette di loro probabilmente lo tenevano torto già in mira: la torsione che conta è quella impostata con la mano, ma il video non misura dove finiscono le frecce.
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Vedi la valutazione completaCita
Campagna, M. (2026). Torcere l'arco con la mano sposta la freccia sul bersaglio (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/attrezzatura/torsione-arco-direzione-freccia
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author = {Campagna, Matteo},
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