Per rendere omogenee le frecce di un set, peso e spine nominale non bastano

8 studi

A favoreContestoContro201220142016201820202022202420262014, a favore, n = 792025, a favore, n = 592025, contesto, n = 592016, contesto, n = 362012, a favore2019, a favore2015, contesto2019, contesto2012, contesto2019, contesto
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

Due nuclei di prove indipendenti dicono la stessa cosa, e nessuno dei due ha arcieri che tirano. Il primo viene dal banco di misura: dentro lo stesso gruppo di spine nominale la rigidità reale varia molto, al punto che in una identificazione dinamica due spine vicini in carbonio, il 500 e il 600, risultano indistinguibili, 34,5 contro 35,3 hertz, mentre dai dati di fabbrica ci si attendeva una differenza netta. Il secondo viene dalla macchina di tiro: su cinquantanove aste Easton X10 dello stesso spine, misurate una a una e tirate a settanta metri, fra duecentocinquantacinque combinazioni di parametri la vicinanza fra le frecce sul bersaglio si spiega meglio con massa, spine medio e frequenza con cui la rigidità varia girando attorno all'asta, cioè con qualcosa in più del solo peso e del solo spine. La stessa misura mostra che il peso varia già nelle aste e nelle punte, con escursioni da tre a cinque volte la tolleranza dichiarata, mentre cocca e alette pesano quasi uguali, e che nelle frecce montate lo scarto arriva a 0,282 grammi: abbinando punte pesanti ad aste leggere lo scarto scenderebbe a 0,027 grammi. Il contrappeso va detto. Quelle stesse cinquantanove frecce, non appaiate per peso, hanno tenuto un'escursione verticale di 8,8 centimetri a settanta metri, cioè dentro il dieci, che ne misura 12,2. Un calcolo dello stesso gruppo, su ventisei dozzine di X10 che non rispettavano la tolleranza di peso dichiarata, va nella stessa direzione: dentro ogni dozzina le frecce resterebbero nel dieci, e i punti si perderebbero solo mescolando dozzine diverse. L'appaiamento conta, ma non è quello che separa il dieci dal nove, e il passaggio alla pratica, con arcieri e un set selezionato in due modi diversi, non è stato ancora fatto.

Formulata anche come: come appaiare le frecce di un set; pesare le frecce serve; frecce dello stesso spine sono diverse; freccia che va sempre fuori; selezionare le frecce da gara

Nella pratica

Si appaiano le frecce pesandole al decimo di grano e fidandosi del numero di spine stampato sull'asta, e le frecce che sul bersaglio stanno sempre un po' fuori si mettono da parte come frecce da riscaldamento.

Evidenze

  • 2012
    A favore Modello Pubblicata dopo

    Modello di ricurvo tarato su misure al banco: una X10 550 si accorda a 175,5 newton e una ProTour 570 a 180, pur essendo la X10 più rigida del quattro per cento, e lo spazio richiesto dal bottone passa da undici a nove millimetri. Nello stesso modello un punto percentuale in più di modulo elastico sposta l'impatto di venticinque millimetri a destra a settanta metri. Dice che lo spine nominale non identifica la freccia, ma è un calcolo su un arco solo.

    Arrow behaviour in the lateral plane during and immediately following the power stroke of a recurve archery bow · James L Park

  • 2012
    Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Tre esemplari nuovi per ciascuno di tre modelli di freccia in carbonio Easton ProTour, 380, 420 e 470, tagliati a 710 millimetri e misurati con un vibrometro laser in condizioni libere: dentro lo stesso modello la prima frequenza di flessione varia pochissimo, 83,3, 80,2 e 78,3 hertz con una deviazione standard di 0,4 hertz per tutti e tre, mentre all'ottavo modo la deviazione standard sale a 16,5 hertz nella 380 e a 12,5 nella 420. Sulla flessione fondamentale, la più vicina a quello che lo spine riassume, esemplari dello stesso modello si somigliano molto, e le differenze compaiono alle frequenze alte. Tre aste per modello e nessun tiro, quindi non mette alla prova un set.

    Modelling the three-dimensional vibration of composite archery arrows under free–free boundary conditions · Marianne Rieckmann, James L Park, John Codrington, Ben Cazzolato

  • 2014
    A favore Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Settantanove frecce uscite dalla stessa produzione, tre tiri ciascuna a venticinque metri con la cocca ruotata di centoventi gradi: l'indice ricavato dal triangolo va da 1,53 a 10,8 millimetri, e dentro il lotto lo spine misurato e la rettilineità variano su un intervallo largo, con la graduatoria della rosata che segue lo spine misurato. Nelle righe riportate i valori di spine più bassi danno dispersioni di 1,53 a 1,75 millimetri e quelli più alti da 6,68 a 10,8. Le unità delle due misure non sono chiarite nel testo e non ci sono test statistici. Su quell'indice va fatta una correzione, perché non misura l'ampiezza del gruppo: è lo scostamento medio assoluto fra le lunghezze dei lati del triangolo, e l'articolo stesso scrive che vale zero sia quando i tre impatti coincidono sia quando formano un triangolo equilatero di qualunque dimensione. Premia la regolarità, non la precisione. Il riassunto inglese lo chiama distanza media assoluta e il corpo scostamento medio assoluto, cioè due misure diverse, e la proprietà dichiarata identifica la seconda. La rete neurale dà un errore di prova fra 1,51 e 1,71 millimetri, ma la dispersione dell'uscita nei settantanove casi non è riportata, quindi quell'errore non si può giudicare.

    A Study of Arrow Performance using Artificial Neural Network · Yeongsang Jeong, Sungshin Kim

  • 2015
    Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Una freccia campione in carbonio dichiarata spine 500, smontata e pesata pezzo per pezzo: massa totale 20,62 grammi, di cui asta 11,70, punta 6,20, alette 1,41 e cocca 1,24, con il centro di massa a 0,414 metri e un FOC di 0,093. Lo spine misurato è 492 con un'incertezza di 3, cioè coincide con quello dichiarato. L'autore ricorda anche che la rigidezza di un'asta tubolare dipende dal cubo del raggio e solo in modo lineare dallo spessore della parete, il che spiega quanto pesino differenze minime di diametro.

    Applications of Physics to Archery · H. O. Meyer

  • 2016
    Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Tre modelli di frecce da caccia dello stesso costruttore, dodici frecce ciascuno, tutte da 30 pollici, tirate da una macchina con un arco da 51 libbre a circa 40 m, tre volte per freccia con la cocca ruotata di 120 gradi: dentro lo stesso modello le frecce misurate in fabbrica differiscono per peso (da 15,49 a 15,60 g nel modello più leggero, da 18,98 a 19,14 nel più pesante), diametro, rettilineità e spine, e la distanza media dei tre impatti dal loro centro va da 1,81 a 20,07 mm. Il modello più leggero ha la dispersione media più bassa, 6,85 mm contro 7,53 e 8,76, ma senza nessun test statistico, e lo studio non mette in relazione i parametri di fabbrica con la rosata della singola freccia: mostra quanto variano frecce dello stesso modello, non che peso e spine misurati non bastino ad appaiarle.

    Position coordinate representation of flying arrow and analysis of its performance indicator · Yeongsang Jeong, Suryo Adhi Wibowo, Moonjae Song, Sungshin Kim

  • 2019
    A favore Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Identificazione dinamica per perturbazione casuale su aste in carbonio, alluminio e cedro: dentro lo stesso gruppo di spine nominale la rigidità stimata varia molto, per esempio 853,6 newton al metro con un intervallo di 175,3 fra minimo e massimo nel carbonio 300, cioè il 21 per cento, e 490,8 con 109,7 nel carbonio 600. Due spine vicini risultano indistinguibili, il 500 a 34,5 hertz e 486,2 newton al metro contro il 600 a 35,3 hertz e 490,8, mentre dai dati di fabbrica si attendevano 679,7 contro 566,4. Varia molto anche lo smorzamento fra frecce dello stesso modello. Gli autori scrivono di non poter separare la variabilità di produzione dall'errore di fissaggio della prova. Due avvertenze sul banco, che il registro deve portare con sé. L'asta è incastrata ai due estremi e scossa al centro, senza carico longitudinale, quindi non è la condizione del tiro più di quanto lo sia la prova statica che il lavoro vuole superare. E gli smorzamenti stimati, da 0,32 a 0,67, descrivono morsetti e attuatore e non l'asta: con 0,32 l'ampiezza scende al 12 per cento in un ciclo, mentre una freccia in volo flette per molti cicli. Il confronto con i «valori dei costruttori» è poi un confronto con una previsione degli autori, e tiene per il carbonio, entro il 4 per cento, mentre sull'alluminio 2219 lo scarto è del 28.

    Dynamic Characterization of Arrows through Stochastic Perturbation · Ryan Fish, Youzhi Liang, Kyle Saleeby, Jonathan Spirnak, Mingxiu Sun, Xiang Zhang

  • 2019
    Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Una cosa che invece non conta, nella stessa misura: nel cedro l'orientamento della venatura non cambia né rigidità né smorzamento. Nel cedro 405 la rigidità è 891,6 newton al metro con la venatura verticale e 967,7 con quella orizzontale, nel cedro 520 è 592,2 contro 525,5, e gli smorzamenti sono equivalenti. Serve a delimitare l'affermazione: quello che varia dentro un set è la rigidità stessa, non il modo in cui l'asta è orientata.

    Dynamic Characterization of Arrows through Stochastic Perturbation · Ryan Fish, Youzhi Liang, Kyle Saleeby, Jonathan Spirnak, Mingxiu Sun, Xiang Zhang

  • 2019
    Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Ventisei dozzine di aste Easton X10 della federazione francese, di sette spine diversi, pesate una a una con una bilancia al millesimo di grammo: nessuna dozzina restava entro la tolleranza dichiarata dal produttore, mezzo grano fra due aste della stessa confezione, e mescolando dozzine dello stesso spine l'escursione andava da 1,96 a 3,69 grani, fino a 11,64 nello spine 380. Un calcolo balistico a energia dell'arco costante, senza flessione dell'asta, dice però che le frecce di ciascuna dozzina, tirate separatamente in condizioni identiche, resterebbero tutte nel dieci a settanta metri, che chiede di stare fra 3,35 grani in meno e 3,37 in più del peso di riferimento; le perdite compaiono solo mescolando dozzine, dal 7 al 10 con le 380 e almeno 9 con le 350 e le 550. Mostra che il peso dichiarato non basta e va misurato, non che peso e spine misurati non bastino. È un abstract di congresso con un modello semplice.

    A study of the influence of arrow mass on ballistics · A. Kuch, J.-F. Debril, J.-M. Tizzoni, P. Laguillaumie, T. Monnet

  • 2025
    A favore Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Cinquantanove frecce Easton X10 spine 325, montate da un arciere di livello nazionale con punta in tungsteno, alette Spin Wing e cocca Beiter, misurate una a una e tirate a macchina a settanta metri al chiuso: fra duecentocinquantacinque combinazioni di otto parametri, quella che meglio spiega la vicinanza fra le frecce sul bersaglio è massa più spine medio più frequenza della variazione di spine attorno all'asta, con un errore quadratico medio di 0,195 su un intervallo da 0,195 a 0,365. La massa delle frecce montate varia di 0,282 grammi, contro una tolleranza di appaiamento dichiarata sotto 0,032 grammi per dozzina, e la variabilità viene dall'asta, 18,672 grammi con una deviazione standard di 0,056, e dalla punta, 7,775 con 0,032, non dalla cocca, 0,547 con 0,001, né dalle alette, 0,243 con 0,004. Abbinando punte pesanti ad aste leggere lo scarto scenderebbe a 0,027 grammi. Presi da soli, peso e spine spiegano circa metà della dispersione verticale (R² 0,467, con il peso a beta -0,525 e lo spine medio a 0,248) e meno di un quinto di quella orizzontale (R² 0,186), dove entra anche l'ampiezza della variazione di rigidità attorno all'asta (beta 0,325, p = 0,012).

    Improving the arrow selection process in archery: the stiffness variation pattern matters · A. Kuch, P. Laguillaumie, F. Durand, J.-F. Debril, T. Monnet

  • 2025
    Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Lo stesso studio dà anche la misura di quanto pesi davvero l'appaiamento: quelle cinquantanove frecce, non appaiate per peso, hanno tenuto un'escursione verticale di 8,8 centimetri a settanta metri, contro i 12,2 centimetri della zona del dieci e i 6,1 della X. Dentro la stessa categoria di spine la freccia reale si scosta dal valore nominale di qualche centesimo di millimetro, in media verso il lato più morbido, 8,290 millimetri misurati con una deviazione standard di 0,070 contro gli 8,255 attesi, e la freccia montata pesa 27,250 grammi con una deviazione standard di 0,057.

    Improving the arrow selection process in archery: the stiffness variation pattern matters · A. Kuch, P. Laguillaumie, F. Durand, J.-F. Debril, T. Monnet

Storia dello stato

  1. 2012 Trasferito Un modello di ricurvo mette i numeri su una cosa che in campo si sente dire: due aste di modelli diversi con lo stesso spine nominale chiedono libbraggi diversi per accordarsi, 175,5 contro 180 newton, e un punto percentuale di differenza nel modulo elastico sposta l'impatto di venticinque millimetri a settanta metri. Lo stesso anno una misura con il vibrometro laser su tre esemplari per modello di aste in carbonio trova che dentro lo stesso modello la prima frequenza di flessione varia appena, con una deviazione standard di 0,4 hertz, mentre le differenze crescono alle frequenze alte: frecce dello stesso modello si somigliano sulla flessione principale, e il dato non confronta fra loro le frecce di un set. In quell'anno l'affermazione si regge quindi solo su un calcolo: trasferito.
  2. 2014 Riportato Arriva la prima prova diretta e lo stato sale. Settantanove frecce della stessa produzione, tirate tre volte ciascuna da un lanciatore a venticinque metri, danno un indice di dispersione del triangolo dei tre impatti che va da 1,53 a 10,8, e dentro lo stesso lotto lo spine misurato e la rettilineità variano di molto, con la graduatoria di quell'indice che segue lo spine misurato della singola freccia. L'indice però premia la regolarità del triangolo più che la sua ampiezza, e le unità non sono chiarite. È una prova di laboratorio sull'attrezzatura, quindi evidenza diretta in questo dominio, ma su un solo lotto, in una sede regionale e senza test statistici: riportato.
  3. 2015 Riportato Su una freccia sola lo spine misurato coincide quasi esattamente con quello dichiarato, 492 contro 500, e il calcolo ricorda che la rigidezza dipende dal cubo del raggio dell'asta, cioè che differenze minime di diametro contano molto. Nessuno però confronta ancora fra loro le frecce di uno stesso set, quindi la domanda non è messa alla prova e lo stato non si muove.
  4. 2016 Riportato Uno studio coreano su frecce da caccia tirate a macchina a 40 m conferma che dentro uno stesso modello peso, diametro, rettilineità e spine misurati in fabbrica variano, e che la dispersione dei tre impatti di una freccia ruotata di 120 gradi va da meno di due millimetri a due centimetri. Non collega però quei parametri alla rosata della singola freccia e non ha test statistici: è contesto, e lo stato resta riportato.
  5. 2019 Riportato Una misura dinamica indipendente arriva alla stessa conclusione da un'altra strada: dentro lo stesso gruppo di spine nominale la rigidità identificata varia molto, in carbonio come in alluminio e in cedro, e due spine vicini in carbonio risultano indistinguibili alla misura mentre dai dati di fabbrica ci si attendeva una differenza netta. Varia molto anche lo smorzamento fra frecce dello stesso modello. Lo stesso anno un abstract di congresso pesa ventisei dozzine di X10 e nessuna resta entro la tolleranza di peso dichiarata, ma il suo calcolo dice che dentro ogni dozzina le frecce resterebbero comunque nel dieci a settanta metri: conferma che il peso dichiarato va misurato, non che peso e spine misurati non bastino, e resta contesto. Gli autori della misura dinamica ammettono di non riuscire a separare la variabilità di produzione dall'errore di fissaggio, quindi due nuclei concordi ma nessuno su arcieri: riportato.
  6. 2025 Riportato Una prova indipendente e molto più fine: cinquantanove frecce Easton X10 dello stesso spine, misurate una a una e poi tirate a macchina a settanta metri. Fra duecentocinquantacinque combinazioni di parametri, la vicinanza fra le frecce sul bersaglio si spiega meglio con massa, spine medio e frequenza della variazione di rigidità attorno all'asta, cioè non con i soli peso e spine. Il quadro si rafforza, ma le prove restano tutte senza arcieri che tirano, e le stesse frecce non appaiate per peso sono comunque rimaste dentro il dieci: lo stato non si muove.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Per rendere omogenee le frecce di un set, peso e spine nominale non bastano (Versione 3). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/attrezzatura/selezione-frecce-peso-spine

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