Fa parte della guida completa: Come migliorare il punteggio nel tiro con l'arco
C'è un momento, in campo, in cui qualcuno dietro di te dice la frase: "la tua freccia scodinzola". E ha ragione, si vede davvero: la coda che sventola di lato, o un'asta che sembra nuotare verso il bersaglio invece di volarci. La reazione tipica è alzare le spalle e guardare il punteggio. È un'occasione sprecata, perché il volo della freccia è un canale diagnostico a sé: la lettura del bersaglio ti dice dove stai sbagliando, il volo ti aiuta a capire perché.
Prima di tutto, però, una premessa onesta, che evita di trasformare questa guida in una fabbrica di paranoie. Tutte le frecce oscillano. La fotografia ad alta velocità lo ha mostrato da un secolo: l'asta esce dall'arco flettendosi e vibra per i primi metri, è il paradosso dell'arciere, ed è fisiologico. Quell'oscillazione fine, veloce, che si spegne in fretta, a occhio nudo quasi non si vede, e non è un problema. Quello che si vede a occhio nudo è un'altra cosa: un'ondulazione ampia e lenta che accompagna la freccia per buona parte del volo. Quella sì è un sintomo, e ha due nomi.
Fishtailing: la coda che sbanda di lato
Il primo difetto vive sul piano orizzontale. Visto da dietro, il volo mostra la coda della freccia che serpeggia a destra e a sinistra, come la coda di un pesce, da cui il nome. La punta più o meno tiene la direzione, la coda no: l'asta vola "storta di lato" e si raddrizza a fatica, quando si raddrizza.
Le cause abitano tutte sul piano orizzontale del sistema, e sono tre famiglie. La prima è lo spine fuori misura per il tuo arco: un'asta troppo rigida o troppo morbida non si avvolge bene attorno al riser e esce già scomposta, con un'oscillazione laterale più ampia e più difficile da smorzare. La seconda è la clearance: la freccia o le alette che toccano il rest, il bottone o la finestra al passaggio, un contatto che sporca il volo alla radice. La terza è il rilascio: dita che lasciano la corda in modo sporco o asimmetrico imprimono alla coda una spinta laterale in più, e nessuna accordatura può cancellarla del tutto.
Un indizio per orientarsi tra le tre: la costanza. Un difetto di spine o di clearance è sistematico, si presenta uguale freccia dopo freccia. Un rilascio sporco è variabile: alcune frecce volano pulite, altre no, spesso peggiorando con la stanchezza. Se il fishtailing va e viene, il primo indiziato sei tu, non l'attrezzo.
Porpoising: la coda che ondeggia su e giù
Il secondo difetto vive sul piano verticale. Visto di fianco, il volo mostra la freccia che ondeggia su e giù, con la coda che sale e scende come il dorso di un delfino che affiora, da cui il nome. È un difetto meno frequente del fishtailing ma più univoco, perché la sua causa dominante è una sola: il punto d'incocco fuori quota.
Il meccanismo è lineare. Se il punto in cui la cocca si aggancia alla corda è troppo alto o troppo basso rispetto alla quota giusta, la spinta della corda non passa in linea con l'asse della freccia: la coda parte scalciata verso l'alto o verso il basso, e l'asta attraversa il volo ondeggiando sul piano verticale. Più raramente contribuiscono una cocca che stringe troppo la corda o un appoggio verticale scomposto sul rest, ma la strada maestra resta una: quando vedi il delfino, guarda il punto d'incocco.
Prima il verticale, poi l'orizzontale
Qui arriva la regola che risparmia più tempo di tutte, ed è la stessa che i manuali tecnici dei produttori codificano nei loro protocolli: si sistema prima il piano verticale, poi quello orizzontale. Prima il punto d'incocco, poi lo spine e la clearance. Non è pignoleria da manuale: è logica diagnostica.
Il motivo è che un difetto verticale inquina la lettura di tutto il resto. Una freccia che parte scalciata sul piano verticale vola scomposta, tocca dove non dovrebbe, e produce sintomi laterali che sembrano spine e non lo sono. Se correggi lo spine con un punto d'incocco fuori quota, stai accordando l'asta a un difetto, e appena sistemerai l'incocco dovrai rifare tutto. L'ordine giusto costa dieci minuti in più all'inizio e ne risparmia ore dopo. È lo stesso principio dell'intero processo di tuning: i passi hanno un ordine, e invertirli produce ottimizzazioni di facciata.
La conferma: il bare shaft, letto su due assi
L'occhio, per quanto allenato, resta uno strumento impreciso: vede il difetto grosso, non misura quello fine, e con l'adrenalina vede anche cose che non ci sono. La conferma vera si fa sul bersaglio, con il test dell'asta spoglia: frecce impennate e frecce senza penne, stessa distanza, e si guarda dove cadono le une rispetto alle altre. Senza l'impennaggio che raddrizza e maschera, il difetto emerge nudo. La novità, rispetto a come lo si racconta di solito, è che il bare shaft si legge su due assi separati, esattamente come il volo.
Nota bene l'ordine anche qui: prima si porta l'asta nuda alla stessa quota delle impennate lavorando sull'incocco, e solo dopo si legge il suo scarto laterale per giudicare lo spine. Leggere i due assi insieme, con il verticale ancora fuori posto, è il modo più rapido per correggere la cosa sbagliata. E vale la regola di sempre: una modifica alla volta, poi si ritira. Cambiare incocco e peso punta nello stesso pomeriggio significa non sapere mai quale dei due ha funzionato.
Quando non è l'attrezzo
Va detto con la stessa onestà con cui lo dico per il bersaglio: non tutto quello che vola storto è colpa dell'arco. Il volo legge il sistema intero, e nel sistema ci sei anche tu. Un rilascio che cambia da freccia a freccia produce voli che cambiano da freccia a freccia, e nessun accordatore può inseguirli: se il difetto è incostante, la strada non passa dal cacciavite ma dal gesto, e semmai da un video fatto bene per vederlo davvero.
Il criterio di separazione resta quello di tutta la diagnostica del tiro: sistematico contro variabile. L'attrezzo sbaglia sempre uguale; il gesto sbaglia in modo diverso ogni volta. Un fishtailing identico su venti frecce merita il banco di lavoro; uno che compare su tre frecce su dieci, magari a fine sessione quando la stanchezza sale, merita uno specchio. E quando il dubbio resta, il bare shaft è l'arbitro: si porta dietro il tuo rilascio, certo, ma su una serie intera fa la media, e la media non mente.
Il piano dell'oscillazione è metà della diagnosi.
Coda che sbanda di lato: fishtailing, piano orizzontale, tre sospettati (spine, clearance, rilascio). Coda che ondeggia su e giù: porpoising, piano verticale, un sospettato principale (punto d'incocco). Si corregge prima il verticale, poi l'orizzontale, e ogni ipotesi si conferma sul bersaglio con l'asta nuda, mai a sensazione.
Le domande che mi fanno più spesso
Perché la mia freccia scodinzola in volo?
Se serpeggia di lato è fishtailing: le cause vivono sul piano orizzontale, spine fuori misura, un contatto al passaggio o un rilascio sporco. Se ondeggia su e giù è porpoising, e il primo indiziato è il punto d'incocco. Il piano dell'oscillazione è già metà della risposta.
Cos'è il porpoising e come si corregge?
È l'ondulazione verticale della freccia, con la coda che sale e scende come un delfino. Nasce quasi sempre da un punto d'incocco troppo alto o troppo basso: la spinta della corda non passa in linea con l'asta. Si corregge spostando l'incocco a piccoli passi, verificando col confronto tra frecce impennate e asta nuda.
Il fishtailing significa sempre che lo spine è sbagliato?
No. Lo spine è uno dei tre sospettati, insieme alla clearance e al rilascio. Un indizio utile è la costanza: un difetto d'attrezzo si ripete uguale su ogni freccia, un rilascio sporco va e viene. La conferma si fa col bare shaft, non a occhio.
Serve una telecamera ad alta velocità per capire il volo?
No. L'alta velocità è lo strumento dei laboratori, ma i due difetti macroscopici si vedono a occhio nudo e, soprattutto, si confermano sul bersaglio con il test dell'asta spoglia, che legge sul risultato quello che il volo lascia solo intuire. La telecamera aiuta, il bersaglio decide.
Per approfondire. Quello che leggi qui poggia sulla letteratura scientifica e sui protocolli tecnici codificati dai produttori. Per non appesantire il testo non cito i singoli studi, ma trovi la bibliografia di riferimento completa, oltre 120 tra studi e testi, nella pagina dedicata.
Vai alla bibliografiaIl tuo rilascio e il tuo volo, letti insieme.
A occhio il volo si intuisce, sul video si vede. Con l'analisi guardiamo rilascio, partenza della freccia e bersaglio nella stessa lettura: cosa è gesto, cosa è attrezzo, e da dove conviene partire. Mi mandi un video da dietro e qualche foto dei bersagli, ti restituisco una diagnosi onesta.

