Una macchina lanciafrecce a 70 m riconosce le frecce difettose

4 studi

A favoreContestoContro201220142016201820202022202420262025, a favore, n = 592020, a favore, n = 62022, contesto, n = 12012, contesto
Ogni cerchio è uno studio: la posizione dice l’anno, la riga se va a favore, contro o fa da contesto, la grandezza quanti partecipanti ha misurato. I cerchi chiari sono studi su altre popolazioni o senza arcieri.

La macchina è abbastanza costante da separare la freccia dall'arciere, ma la prova con frecce che hanno un difetto dichiarato è una sola, e piccola. Nel 2020 una macchina da 114 kg per il ricurvo ha tirato sei frecce a 70 m in una giornata di poco vento: le quattro integre restavano dentro un cerchio di raggio doppio della deviazione standard, le due difettose finivano fuori, e ciascuna sempre dalla stessa parte, quella con un'aletta mancante in basso e l'altra a destra, sia usando il clicker come segnale di rilascio sia no. Nel 2025 uno studio su 59 frecce dello stesso modello, tirate a 70 m al chiuso da una macchina, ne misura la ripetibilità: la stessa freccia tirata trenta volte cade a una distanza mediana di 1,3 cm dal centro del gruppo, con il 95% degli impatti entro 3,5 cm, e massa e spine medio spiegano il 46,7% della posizione verticale delle frecce, mentre spine medio e variazione dello spine attorno all'asta spiegano il 18,6% di quella orizzontale. Lì però le frecce non sono difettose, sono frecce buone che differiscono di poco. Il termine di paragone spiega perché la macchina serve: a 55 m un arciere disperde 107-108 mm in verticale contro i 34 mm di un robot e i 9 della sua versione migliorata. Quello che nessuno ha verificato è che le frecce scartate dalla macchina siano quelle che si perdono in gara: per questo lo stato è Riportato.

Formulata anche come: provare le frecce con la macchina; scartare la freccia che va fuori gruppo; selezione delle frecce con il robot; freccia che va sempre dalla stessa parte

Nella pratica

Si consiglia di numerare le frecce, tirarle più volte e scartare quella che finisce sempre fuori dal gruppo, magari dopo aver provato a ruotare la cocca; chi può usa una macchina per togliere di mezzo l'arciere.

Evidenze

  • 2012
    Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Proposta di un sistema per misurare il punto d'impatto nel collaudo industriale delle frecce: macchina lanciafrecce a circa 39 m, velocità tipica di circa 275 km/h, ogni freccia tirata tre volte ruotando la cocca di 120°, qualità letta dalla dispersione dei tre impatti con un indice (la freccia n. 2 ha il valore minimo, 0,2707, unità non indicata). Non dice quante frecce, né quali fossero difettose; rivista regionale.

    Measuring System for Impact Point of Arrow using Mamdani Fuzzy Inference System · Jung-Won Yu, Han-Soo Lee, Yeong-Sang Jeong, Sung-Shin Kim

  • 2020
    A favore Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Macchina da 114 kg con un ricurvo da 40 libbre, sei frecce tirate a 70 m in una giornata di poco vento, di cui due difettose: le quattro normali restavano entro due deviazioni standard, le due difettose fuori, e sempre nella stessa direzione (quella con un'aletta mancante in basso, l'altra a destra), sia con il clicker come segnale di rilascio sia senza.

    Development of an Archery Robot for the Selection of Arrows · Masashi Ohara, Naoki Kawasaki, Jun Nakahama, Yogo Takada, Hitoshi Watanabe

  • 2022
    Contesto Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    Tiri a 55 m al chiuso analizzati con telecamere a 3.000 fotogrammi al secondo: un arciere, con 36 frecce, ha una velocità d'uscita di 59,67 ± 0,34 e 59,21 ± 0,40 m/s e una dispersione verticale di 107 e 108 mm; il robot 58,55 ± 0,13 m/s e 34 mm; il robot migliorato 51,96 ± 0,019 m/s e 9 mm. Con frecce diverse fra arciere e robot, e l'aria condizionata spenta per tenere l'aria il più ferma possibile.

    Automatic image analysis of an archery arrow in free flight using high-speed video cameras · Riku Murakami, Hiroya Mamori, Takeshi Miyazaki, Naoya Takahashi

  • 2025
    A favore Prove sull'attrezzatura Pubblicata dopo

    59 frecce Easton X10 dello stesso modello, caratterizzate al banco e tirate a 70 m al chiuso da una macchina in cinque sessioni: la stessa freccia tirata 30 volte cade a una distanza mediana di 1,3 cm dal centro del gruppo (IC 95% 0,8-2,1), con il 95% degli impatti entro 3,5 cm, e ogni freccia varia fra le sessioni di circa 2 cm. Massa e spine medio spiegano il 46,7% della posizione verticale, spine medio e ampiezza della sua variazione attorno all'asta il 18,6% di quella orizzontale: la macchina separa le frecce, ma qui nessuna è difettosa.

    Improving the arrow selection process in archery: the stiffness variation pattern matters · A. Kuch, P. Laguillaumie, F. Durand, J.-F. Debril, T. Monnet

Storia dello stato

  1. 2012 Non studiato Il collaudo delle frecce con una macchina compare come proposta di metodo: si tira ogni freccia tre volte a circa 39 m ruotando la cocca di 120° e se ne misura la dispersione. Il lavoro non dice quante frecce abbia provato né quali fossero difettose, per cui non mostra ancora che la macchina le riconosca.
  2. 2020 Riportato La prima prova con frecce difettose: una macchina da 114 kg tira sei frecce a 70 m in una giornata di poco vento, le quattro integre restano dentro due deviazioni standard e le due difettose finiscono fuori, sempre dalla stessa parte, quella con un'aletta mancante in basso e l'altra a destra. Una prova sull'attrezzatura vale come evidenza diretta, ma è una sola e su sei frecce: riportato.
  3. 2022 Riportato Il confronto fra un arciere e un robot a 55 m dice perché la macchina serve: l'arciere disperde 107-108 mm in verticale contro i 34 mm del robot e i 9 della versione migliorata, e la sua velocità d'uscita varia di 0,34-0,40 m/s contro 0,13 e 0,019. Un difetto della freccia che sposti l'impatto di pochi centimetri, nelle mani dell'arciere, si perde nel rumore del tiro. È contesto e lo stato non si muove.
  4. 2025 Riportato Uno studio su 59 frecce dello stesso modello quantifica la ripetibilità a 70 m: la stessa freccia tirata trenta volte sta a 1,3 cm mediani dal centro del gruppo, con il 95% degli impatti entro 3,5 cm, e massa e spine medio spiegano quasi metà della posizione verticale delle frecce. La macchina distingue frecce buone che differiscono di poco, ma non sono frecce difettose, e nessuno ha verificato che le frecce scartate siano quelle che si perdono in gara: resta riportato.

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Cita
APA

Campagna, M. (2026). Una macchina lanciafrecce a 70 m riconosce le frecce difettose (Versione 2). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/attrezzatura/macchina-lanciafrecce-frecce-difettose

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