Metodo
Galleria del vento, CFD e prove di volo libero: come si misura l'aria sulla freccia
Quasi tutto quello che il registro sa sulla resistenza dell'aria di punte e alette viene da una galleria del vento in cui la freccia sta sospesa con i magneti, da un lanciatore ad aria compressa che la spara senza farla flettere e da qualche calcolo al computer. Qui spiego come funzionano questi strumenti, che cosa non possono vedere e perché tredici dei venti studi vengono dallo stesso gruppo di Tokyo.
- Studi nel registro
- 20
- Su arcieri
- 0
- Anni
- 2011-2025
- Primo studio nel registro
- 2011
- Mediana dei soggetti
- 2
Una forza difficile da prendere
La resistenza dell'aria su una freccia è dello stesso ordine del suo peso: su una freccia da compound a 78,6 m/s una misura australiana la stima a 0,94 volte il peso. Su un corpo così sottile qualunque sostegno disturba il flusso che si vuole misurare, e gli studi hanno preso tre strade: la galleria del vento, che tiene la freccia ferma in un flusso d'aria; il volo libero, che la lancia e ne misura il rallentamento; il calcolo al computer (la CFD, fluidodinamica computazionale).
I risultati escono come coefficiente di resistenza, un numero senza unità, riferito al numero di Reynolds, che mette insieme velocità, dimensione e viscosità dell'aria: calcolato sul diametro dell'asta, per un ricurvo a 57-58 m/s vale circa 20.000, mentre lo studio sul dardo da balestra lo calcola sulla lunghezza e arriva a milioni.
La galleria a sospensione magnetica
Quasi tutto passa per la galleria da 60 centimetri della JAXA, l'agenzia spaziale giapponese. Nell'asta si infilano piccoli magneti al neodimio, dieci bobine tengono la freccia sospesa nella posizione e nell'assetto scelti, e resistenza, portanza e momento di beccheggio si ricavano dalle correnti necessarie a tenerla ferma (lo studio su rivista del 2012 descrive l'apparato).
Qui si sono misurati il raddoppio della resistenza dovuto alle alette, da circa 0,75 a circa 1,5, la soglia di circa mezzo grado d'inclinazione oltre la quale lo strato d'aria lungo l'asta diventa turbolento e le pendenze di portanza e momento con cui le alette raddrizzano la freccia. Su queste misure poggiano tre schede pubblicate, tutte «riportate»: punte e alette cambiano la resistenza, una freccia inclinata frena di più e il tipo di aletta cambia quanto in fretta la freccia si raddrizza. Qui, insieme al volo libero, si è misurata anche la rotazione che cresce con la velocità, e qui si è trovato lo smorzamento trascurabile facendo oscillare la freccia sospesa.
La galleria arriva a 45 m/s, sotto la velocità di un ricurvo, e la freccia sta allineata o inclinata a comando, senza la flessione che segue il rilascio: allineata restava laminare fino al massimo della velocità, inclinata di 0,75 gradi passava da circa 1,6 a circa 3,1. Non tutto, poi, si lascia sospendere: con le alette Gas Pro la freccia girava troppo in fretta per il sistema di controllo e sopra un Reynolds di 9.000 non restava in equilibrio (lavoro del 2017), e il modello di X10 ingrandito girava molto meno che in volo.
Il volo libero e il lanciatore ad aria compressa
Per arrivare alle velocità di gara il gruppo ha costruito un lanciatore ad aria compressa che arriva a 75 m/s. Due telecamere ad alta velocità, a 13 metri dal lancio e 45 metri più avanti, riprendono la freccia di lato, e dal calo di velocità si ricava il coefficiente. Da qui viene il risultato più citato: fra Reynolds 13.000 e 18.000 la stessa freccia dà due famiglie di valori, circa 1,5-1,6 e circa 2,6, ed è la base della scheda sui due regimi di resistenza.
Il lanciatore toglie di proposito la flessione, per cui la freccia vola come un corpo rigido, senza paradosso dell'arciere. È la scelta giusta per isolare l'aria, ma quando hanno tirato gli arcieri il quadro è cambiato: un'arciera esperta della nazionale, 36 frecce a 58 m/s, ha dato circa 2,65, sempre turbolento, e nel confronto fra quattro modi di lancio il coefficiente medio intorno a Reynolds 20.000 stava fra 2,51 e 2,77 in tutte le condizioni, con la deviazione standard più bassa negli arcieri, 0,0727, e la più alta nel lanciatore, 0,267. Per questo la scheda sulla flessione che aumenta la resistenza è «contestata».
Nelle prove ad aria compressa, poi, l'angolo d'attacco in volo, che regge la spiegazione dei due regimi, è calcolato con i coefficienti della galleria e le condizioni di partenza lette nei video (lo dichiara il lavoro del 2016). Un sensore inerziale dentro l'asta ha visto la decelerazione scendere da 0,65 a circa 0,30 G nello stesso volo, ma su un solo lancio mostrato; un programma di analisi automatica delle immagini legge velocità e assetto entro lo 0,9% della lettura manuale sulla componente orizzontale, ma vede solo il piano verticale ed è stato validato su frecce lanciate ad aria.
Il calcolo al computer
L'analisi di stabilità su un'asta senza alette usa un criterio nato per le lastre piane che gli autori stessi dicono non giustificato per un cilindro, ed è l'unica base della scheda sullo strato limite lungo l'asta, che resta «trasferita». Il lavoro cinese del 2025 ha validato il suo modello di turbolenza a 23 m/s, con un errore medio del 6,44% sulla portanza, e poi lo ha usato a 57. Lo studio turco sulle frecce tradizionali non confronta la simulazione con nessuna misura.
Quasi tutto da un gruppo solo
Dei venti studi di questa pagina, tredici hanno fra gli autori Takeshi Miyazaki e vengono dallo stesso gruppo di Tokyo, quasi sempre con la stessa galleria, la stessa asta A/C/E e lo stesso lanciatore. Due pubblicano lo stesso programma di prove e contano una volta; dieci sono atti di convegno, e in diversi manca il numero di tiri per condizione. Il gruppo ha anche trovato da sé le proprie contraddizioni: con le Gas Pro lo strato d'aria restava laminare fino a Reynolds 23.000 nel 2013, mentre le prove rifatte nel 2015 hanno dato sempre il valore turbolento.
Fuori da Tokyo le prove sono poche e non ripetono quel metodo. In un canale d'acqua australiano, con un modello d'asta ingrandito 15,2 volte, per una freccia a 85 m/s lo strato diventerebbe turbolento circa 81 millimetri dietro la punta ogivale e lungo tutta l'asta con la punta corta a bulbo (studio del 2011). Una freccia tirata da una macchina ha dato un coefficiente di 1,94, il valore turbolento. La galleria aperta che ha confrontato quaranta alette lavorava a 20 m/s con un pezzo d'asta di 100 millimetri (studio del 2019), e la galleria ad acqua cinese è pubblicata in una sede segnalata come dubbia.
Dal coefficiente al bersaglio
Lo spostamento sul bersaglio dovuto alla resistenza di punte, alette o regime dell'aria è sempre calcolato. I circa 15 centimetri in altezza a 60 metri fra i due regimi vengono dal rapporto fra resistenza e peso, che passa da circa 0,50 a circa 0,86, e i 5 millimetri su 156 di deriva a 70 metri fra punta ogivale e punta a bulbo da un calcolo che presuppone la transizione vista in acqua. Nessuno ha tirato frecce con punte o alette di resistenza diversa contando dove arrivano. L'unica rosata contata in questi studi riguarda la rotazione: tirate da una macchina a 30 metri, le frecce con le alette inclinate di circa 0,25 gradi facevano un gruppo grande meno della metà di quello delle stesse frecce con le alette dritte (misura australiana del 2011). La scheda sulla velocità persa in volo è «corroborata» perché lì si misura un rallentamento, con strumenti diversi e in più laboratori.
Che cosa controllare
- se la freccia era ferma in galleria, lanciata da una macchina o tirata da un arciere, e a che velocità rispetto ai circa 58 m/s di un ricurvo;
- su che cosa è calcolato il numero di Reynolds;
- se l'angolo d'attacco in volo è misurato o calcolato;
- quanti tiri per condizione, e se lo stesso programma di prove compare in più pubblicazioni;
- per un calcolo, contro quale misura è stato validato e a quale velocità.
Come si pesano disegno e campione è spiegato in Come leggiamo uno studio; che cosa fa la freccia in aria, nell'articolo sul volo della freccia, e la flessione dei primi metri nel filone sul paradosso dell'arciere.
Gli studi che lo usano
- 2011A10 Aerodynamic Properties of an Archery Arrow : JAXA's 60cm MSBS Experiments
- 2011Aerodynamic properties of an arrow: Influence of point shape on the boundary layer transition
- 2011Air flow around the point of an arrow
- 2011The aerodynamic drag and axial rotation of an arrow
- 2012117 Aerodynamic Properties of an Archery Arrow : Free Flight Experiments and JAXA's 60cm MSBS Experiments
- 2012Aerodynamic properties of an archery arrow
- 2013Free Flight and Wind Tunnel Measurements of the Drag Exerted on an Archery Arrow
- 2014Experimental Hydro- and Aerodynamics Research on Arrow Sede dubbia
- 2014J0520102 Aerodynamic properties of an archery arrow : Influence of flexural oscillation
- 2015Applications of Physics to Archery
- 2015The relation between the boundary layer transition and the attitude of archery arrow
- 2016The boundary layer transition and the attitude of archery allow
- 2017Indeterminacy of drag exerted on an arrow in free flight: arrow attitude and laminar-turbulent transition
- 2018Linear stability of the boundary layer flow along an archery arrow
- 2018Trajectory and attitude of an archery arrow in free flight:: estimation of the influence of the background wind.
- 2019A consideration on the relationship between the vain shape and the rotation and vibration of shaft of Archery
- 2020Experimental and Computational Study of Archery Arrows Fletched with Straight Vanes
- 2022Automatic image analysis of an archery arrow in free flight using high-speed video cameras
- 2024Investigation of Aerodynamics Behaviors, Shape of Feathers on Traditional Turkish Archery
- 2025Influences of an Arrow’s Aerodynamic Pressure Center on Recurve Bow Shooting
Le affermazioni collegate
Le affermazioni del registro che hanno almeno uno di questi studi tra le evidenze.
47 affermazioni · 11% con evidenza su arcieri
- RiportatoMontare le alette leggermente inclinate stringe il gruppo2 studiStato dal 2011
- TrasferitoPiù le alette sono inclinate, più in fretta la freccia prende giri e più giri fa nei primi metri di volo2 studiStato dal 2011
- RiportatoIl tipo di aletta cambia quanto in fretta la freccia si raddrizza in volo11 studiStato dal 2011
- RiportatoIl tipo di aletta cambia quanto in fretta la freccia gira su se stessa3 studiStato dal 2013
- TrasferitoUn arco da gara trasferisce alla freccia circa tre quarti del lavoro di trazione8 studi · 10 arcieri misuratiStato dal 1990
- Non studiatoUn'asta più sottile oppone meno resistenza all'aria2 studiNel registro da marzo 2026
- RiportatoUn compound accumula fra i 70 e i 100 joule e a pieno allungo scarica circa due terzi della forza4 studiStato dal 2015
- TrasferitoA pari forza di picco il compound immagazzina molta più energia del ricurvo e si tiene in mira con molta meno forza5 studi · 13 arcieri misuratiStato dal 2012
- CorroboratoAnche in gara ai massimi livelli la maggior parte delle frecce non è un dieci4 studi · 3212 arcieri misuratiStato dal 2024
- RiportatoQuello che l'arco non dà alla freccia resta nelle sue parti in movimento: rinculo e distacco della cocca pesano quasi niente4 studiStato dal 2015
- RiportatoLa freccia tirata da un arciere ha una resistenza dell'aria più costante da un tiro all'altro di quella lanciata da una macchina3 studiStato dal 2014
- ContestatoLa flessione della freccia in volo ne aumenta la resistenza5 studiStato dal 2011
- RiportatoLa freccia è sollecitata al massimo solo al lancio e all'impatto, mentre in volo non le succede quasi niente7 studiStato dal 2011
- ContestatoLa freccia da gara del ricurvo pesa una quindicina di grammi, è lunga una sessantina di centimetri e parte intorno ai sessanta metri al secondo12 studi · 39 arcieri misuratiStato dal 2022
- ContraddettoDurante il rilascio la freccia entra in instabilità a carico di punta7 studiStato dal 2015
- RiportatoCon lo stesso arco una freccia più pesante riceve più energia11 studiStato dal 1988
- RiportatoCon lo stesso arco una freccia più pesante colpisce più in basso5 studiStato dal 2016
- TrasferitoUna freccia più pesante, o con il baricentro più avanti, deriva meno con il vento laterale6 studiStato dal 2011
- RiportatoUn'asta che cede di punta al rilascio si spezza a metà e lascia bordi taglienti3 studiStato dal 2024
- RiportatoUna freccia più sottile deriva meno con il vento8 studiStato dal 2011
- TrasferitoUna freccia più veloce deriva meno con il vento laterale3 studiStato dal 2011
- RiportatoLe frecce con spine più rigido vibrano a una frequenza propria più alta7 studi · 16 arcieri misuratiStato dal 2011
- RiportatoUna freccia che vola inclinata rispetto all'aria subisce molta più resistenza12 studiStato dal 2011
- RiportatoUna macchina lanciafrecce a 70 m riconosce le frecce difettose4 studiStato dal 2020
- ContestatoUna macchina lanciafrecce riproduce il comportamento della freccia di un arciere3 studiStato dal 2014
- RiportatoUna macchina lanciafrecce ben costruita raggruppa più stretto di un arciere11 studi · 3 arcieri misuratiStato dal 1990
- RiportatoLe frecce in carbonio smorzano le vibrazioni meno di quelle in alluminio e in legno2 studiStato dal 2019
- RiportatoOltre alla prima flessione la freccia vibra su modi più alti, e il secondo vale circa tre volte il primo7 studi · 16 arcieri misuratiStato dal 2012
- RiportatoIn volo la freccia oscilla in beccheggio, con un ciclo ogni quattordici-ventidue metri, e l'ondeggiamento si vede soprattutto nel primo tratto8 studiStato dal 2011
- RiportatoLe frecce in carbonio smorzano poco le proprie vibrazioni e arrivano al bersaglio ancora oscillando4 studiStato dal 2012
- CorroboratoAll'uscita dall'arco la freccia si flette e aggira il riser invece di partire dritta19 studi · 47 arcieri misuratiStato dal 2012
- CorroboratoLungo il volo la freccia perde una parte apprezzabile della velocità con cui è partita12 studiStato dal 2011
- RiportatoLa forma della punta e il tipo di aletta cambiano di molto la resistenza aerodinamica della freccia18 studiStato dal 2007
- RiportatoIn una certa fascia di velocità la freccia può volare in due regimi diversi, e questo sposta l'impatto in altezza8 studiStato dal 2012
- ContestatoUn'asta più dritta dà impatti più raccolti6 studiStato dal 2025
- TrasferitoLa rigidità di un'asta dipende molto più dal diametro che dallo spessore della parete1 studioStato dal 2015
- RiportatoLa freccia gira più in fretta quanto più vola veloce, e la forma della punta non c'entra4 studiStato dal 2011
- RiportatoPer rendere omogenee le frecce di un set, peso e spine nominale non bastano8 studiStato dal 2014
- RiportatoCon uno sgancio meccanico la freccia si flette molto meno che con le dita3 studiStato dal 2014
- RiportatoMisurato in galleria, lo smorzamento aerodinamico dell'oscillazione della freccia è trascurabile3 studiStato dal 2015
- TrasferitoLungo l'asta l'aria si destabilizza solo con disturbi non simmetrici, e il disturbo viaggia sempre verso la cocca2 studiStato dal 2018
- RiportatoPer sapere dove arriva la freccia bastano gravità e resistenza dell'aria5 studiStato dal 2011
- RiportatoUn arciere esperto ripete la velocità della freccia da un tiro all'altro quasi come una macchina lanciafrecce4 studi · 28 arcieri misuratiStato dal 2012
- RiportatoPiccole differenze nella velocità d'uscita spiegano buona parte della dispersione verticale10 studi · 10 arcieri misuratiStato dal 2015
- RiportatoPiù vento c'è, più basso è il punteggio, al netto della temperatura4 studi · 3196 arcieri misuratiStato dal 2014
- TrasferitoA 70 m il vento laterale sposta la freccia molto più di quello frontale o in coda6 studiStato dal 2011
- TrasferitoUna freccia che esce allineata alla traiettoria deriva meno con il vento laterale2 studiStato dal 2025
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Cita
Campagna, M. (2026). Galleria del vento, CFD e prove di volo libero. In Ricerca. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/ricerca/metodi/galleria-del-vento-cfd
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