Scheda studio

Strategie mentali degli arcieri coreani: Lee 2025

Aim high, hit ×10: psychological strategies driving the success of South Korean archers

Joonyoung Lee, Suyoung Hwang2025

Citazione

Lee, J., & Hwang, S. (2025). Aim high, hit ×10: psychological strategies driving the success of South Korean archers. Frontiers in Psychology, 15, 1482897. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2024.1482897

Cita lo studio
APA

Lee, J., & Hwang, S. (2025). Aim high, hit ×10: psychological strategies driving the success of South Korean archers. Frontiers in Psychology, 15, 1482897. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2024.1482897

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Scheda tecnica

Disegno
Studio qualitativo
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello nazionale
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
65
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Frontiers in Psychology

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Sessantacinque arcieri coreani di squadre universitarie e professionistiche hanno risposto per iscritto, a domande aperte, su che cosa facevano e pensavano quando hanno messo una freccia nell'X. Le risposte sono state codificate e contate, fase per fase, seguendo le otto tappe del tiro raggruppate in quattro momenti. Il campione è al 55 per cento femminile, con una media dichiarata di 327 punti su 360 a 70 metri e otto anni di pratica.

Nella preparazione, cioè posizione e incocco, il tema più ricorrente è la fiducia e il pensiero positivo (25 segnalazioni su 81, il 30,9 per cento), seguito dall'assenza di pensieri (17, il 21 per cento), da obiettivi legati all'esecuzione come badare alla postura (15) e da obiettivi legati al risultato come aspettarsi l'X (15), infine dalle tecniche di regolazione mentale come visualizzazione e respirazione (9).

In trazione e ancoraggio prevale la tecnica: equilibrio fra le due parti del corpo, costanza, posizione del braccio e assenza di tremore raccolgono 87 segnalazioni su 157 (il 55,4 per cento). Vengono poi le condizioni esterne, cioè silenzio, bel tempo, vento assente o leggero (55, il 35 per cento) e l'attenzione, cioè ignorare quello che sta attorno (15).

In mira e rilascio il tema più citato è la gestione del vento, e dentro quel tema la voce più frequente è aggiustare la forza del tiro (58 segnalazioni su 76); seguono la postura naturale e il corpo rilassato (56 su 157, il 35,7 per cento) e la fiducia nel risultato (25). Dopo il tiro quasi tutto è emozione positiva, con sollievo al primo posto (74 segnalazioni su 100, il 74 per cento), poi la conferma di sé (14) e il controllo della tensione (12). Nelle risposte non compaiono pensieri negativi, ansia o rabbia.

Come è stato misurato

È uno studio qualitativo con conteggio delle ricorrenze, non un esperimento. I partecipanti sono stati trovati per conoscenza diretta e per passaparola fra sei squadre universitarie e dodici squadre professionistiche registrate presso il comitato olimpico coreano nel 2023, con l'aiuto di un ex atleta di squadra professionistica. I pacchi di questionari sono stati distribuiti ad allenatori e responsabili, con la richiesta di restituire solo quelli di atleti che avessero già messo una freccia nell'X; una domanda del questionario chiedeva conferma di quell'esperienza.

Il questionario è a risposte aperte e chiede, per ciascuna delle otto tappe del tiro (posizione, incocco, presa e impugnatura, pre-trazione, trazione completa, mira ed espansione, rilascio, mantenimento), quali strategie, tecniche, stati d'animo e parole l'arciere ricordi di quel tiro. Le domande sono state riviste da dodici esperti, fra cui un allenatore della nazionale, cinque arcieri della nazionale e sei ex atleti, per sistemare i termini del mestiere.

L'analisi è ibrida. Prima una griglia già data, cioè le otto tappe, raggruppate dopo il confronto con gli esperti in quattro fasi; poi una codifica che fa emergere i temi dalle risposte, con un manuale di codifica, più passaggi indipendenti e una discussione fino all'accordo. Un collega esperto di ricerca qualitativa e di tiro con l'arco ha riletto la codifica, e i risultati sono stati sottoposti a un esperto esterno e ai partecipanti stessi. Le due autrici dichiarano di essere ex atlete coreane e di aver chiesto a ricercatori esterni alla cultura sportiva coreana di rileggere le interpretazioni. Le percentuali vanno lette con attenzione: sono quote di segnalazioni dentro ciascuna fase, non quote di arcieri, e una stessa persona può comparire più volte.

Il metodo, spiegato: Interviste e studi qualitativi, Questionari psicologici

Limiti

Si tratta di ricordi, raccolti per iscritto a distanza di tempo da tiri particolarmente felici. Nessuno ha osservato quei tiri, nessuno li ha misurati, e non esiste un confronto: non sono stati raccolti i racconti delle frecce andate male dagli stessi arcieri, quindi non si può sapere quali di questi elementi distinguano un X da una freccia qualunque. L'assenza di pensieri negativi nelle risposte, che gli autori trovano degna di nota, può semplicemente seguire dalla domanda, che chiedeva di un tiro riuscito.

I numeri di contesto non tornano. L'età media è data come 18 anni con deviazione standard 0,5 per un gruppo che comprende squadre universitarie e professionistiche, e la media dichiarata di volte in cui un partecipante ha colpito l'X in tutta la carriera è 4,5, un valore impossibile per arcieri che tengono 327 punti su 360 a 70 metri, dove gli X si contano a decine in una sola gara. Nessun dato è riportato sul sesso dei singoli, sul livello raggiunto, sulle squadre di provenienza.

Le percentuali si prestano a essere lette male. Il 55,4 per cento della tecnica in trazione non vuol dire che il 55,4 per cento degli arcieri abbia parlato di tecnica: vuol dire che 87 delle 157 segnalazioni codificate in quella fase riguardavano la tecnica. Le fasi hanno un numero molto diverso di segnalazioni (81, 157, 157 e 100) perché i partecipanti hanno scritto più su alcune tappe che su altre, come riconoscono gli autori, quindi il peso dei temi non si confronta fra una fase e l'altra.

Il reclutamento è per conoscenza e passaparola, dentro un unico ambiente nazionale; gli autori lo mettono fra i limiti insieme alla specificità culturale, e invitano a non estendere i risultati ad arcieri di altri paesi. La codifica è stata fatta dalle due autrici, ex atlete coreane, con le precauzioni descritte. Dichiarano infine di aver usato un modello linguistico per sistemare la grammatica del manoscritto.

Cosa vuol dire per chi tira

La cosa più utile di questo studio non è una tecnica ma una mappa: quando si chiede a arcieri coreani di alto livello di raccontare una freccia nell'X tappa per tappa, il contenuto cambia da una fase all'altra. Nella preparazione parlano di testa, in trazione di corpo, in mira di vento, dopo il tiro di emozioni. Chi si aspetta che il segreto coreano sia una formula mentale trova invece che la fase più lunga del racconto, quella di trazione e ancoraggio, è fatta quasi tutta di equilibrio fra i due lati, posizione del braccio e assenza di tremore.

Altri due dettagli meritano una nota. Fra i temi della preparazione convivono, con lo stesso peso, chi badava alla postura e chi aspettava l'X: lo studio non dice quale dei due porti più lontano, e gli autori ricordano che su quale orientamento sia migliore la discussione è aperta. In mira, la voce più frequente in assoluto è aggiustare la forza del tiro in base al vento, cioè una decisione di campo, non un esercizio di concentrazione.

Quello che lo studio non consente è di prendere questa lista come un elenco di cose che producono un X. Sono ricordi di tiri riusciti, senza il confronto con i tiri andati male, e il conteggio dice quanto spesso un tema compaia nei racconti, non quanto conti per il punteggio. Per chi allena, è materiale per capire su che cosa un arciere mette l'attenzione nelle varie tappe, e per accorgersi che la stessa domanda, posta sulle frecce andate male, manca anche qui.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Aim high, hit ×10: psychological strategies driving the success of South Korean archers. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/lee-2025-aim-high

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