Scheda da campo: Tecnica e biomeccanica
Un foglio A4 da portare al campo: i termini che ricorrono negli studi di questo dominio, con una riga di definizione, e le affermazioni del registro che oggi sono corroborate, contestate, contraddette o smentite.
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Termini
- Clicker
- La lamina montata sul riser sotto cui sta la freccia.
- Allungo
- La distanza, a trazione completa, fra il fondo della tacca della cocca e il punto di pressione sull'impugnatura.
- Ancoraggio
- Il punto fisso del viso in cui la mano della corda si ferma in piena trazione, per esempio sotto la mandibola con la corda che tocca mento e naso nel ricurvo olimpico.
- Elettromiografia (EMG)
- L'elettromiografia registra l'attività elettrica dei muscoli mentre lavorano.
- Fasi del tiro
- La divisione del tiro in fasi, di solito alzata dell'arco, trazione, ancoraggio, mira con la trazione finale, rilascio e follow-through.
- Tremore e force steadiness
- Il tremore è l'oscillazione rapida e involontaria che il braccio dell'arco, e con lui l'arco, mostra mentre si tiene la mira.
- Oscillazione posturale e centro di pressione
- Il piccolo movimento continuo del corpo anche in mira; il centro di pressione è il punto sotto i piedi in cui si considera applicato tutto il peso.
- Follow-through
- Quello che l'arciere fa dopo il rilascio.
- Stance
- La posizione dei piedi sulla linea di tiro: parallela, aperta, chiusa od obliqua.
- Occhio dominante
- È l'occhio che il cervello privilegia quando si fissa un punto lontano, e di norma è quello con cui si mira.
- Trazione finale (espansione)
- L'ultimo tratto dell'allungo, breve, che l'arciere compie dopo l'ancoraggio mentre mira.
- Cedimento
- Quando, sotto il clicker, l'allungo cala e la freccia torna in avanti invece di continuare a scorrere indietro.
Affermazioni
- Corroborato Dal 1987 al 2020 sei gruppi indipendenti misurano fra 120 e 240 millesimi di secondo dal clicker al rilascio; le misure recenti stanno fra 140 e 165.
- Contestato Tre studi trovano più peso sulla gamba davanti a pieno allungo e due più peso su quella dietro: secondo il più recente dipende da come si mettono i piedi.
- Contestato Un piccolo esperimento su principianti trova un vantaggio nel tirare da entrambi i lati, un confronto fra agonisti non trova differenze di punteggio.
- Contestato Due studi su arcieri indonesiani danno risposte opposte sulla distanza variabile in allenamento, e il solo a favore sta in una rivista dai criteri dubbi.
- Contestato Negli arcieri esperti il punteggio sulle distanze di gara segue quello delle altre, salvo i 70 metri negli uomini.
- Contestato Otto settimane di esercizi hanno avvicinato il gomito alla linea di forza senza alzare il punteggio, e fra arcieri d'élite gli angoli non distinguono le frecce.
- Contestato In un solo gruppo di tredici arcieri, salendo di libbraggio le arciere cambiano l'assetto di gomito e tronco e gli arcieri quasi per niente.
- Contestato Dopo il rilascio gli élite francesi si muovevano più degli intermedi, ma in un altro studio lo spostamento laterale era uguale nei due livelli.
- Contestato In sedici arcieri di livello mondiale la freccia lascia la corda circa 15 millesimi dopo l'inizio del rilascio; una misura del 1987 dà il doppio.
- Contestato In una tesi su 63 allenatori britannici internet serve soprattutto a ritrovare cose già note, ma i più esperti lo usano anche per imparare.
- Contestato In una nazionale gli anni di pratica seguono il livello ufficiale, ma in altri due campioni non distinguono il livello né la precisione delle frecce.
- Contestato Gli esperti tirano più in fretta dei principianti, ma fra arcieri già competenti la durata della trazione non separa i migliori dai meno bravi.
- Contestato Gli arcieri esperti reagiscono al clicker più in fretta dei principianti, ma fra arcieri già forti la differenza sparisce, e sulla costanza i dati si dividono.
- Contestato Nell'unico confronto diretto metà delle misure di equilibrio e di movimento è uguale nel ricurvo e nel compound, l'altra metà no.
- Contestato In un solo studio su arcieri il punteggio varia del 3% fra due sedute, molto meno dell'attività muscolare, ma la forza ha una coerenza più alta.
- Contestato Su 576 frecce il tempo totale del tiro non predice il punteggio, ma la durata della trazione e del rilascio sembra pesare un poco in due studi piccoli.
- Contestato Su arcieri il tricipite del braccio della corda è il muscolo più attivo in uno studio e fra i meno impegnati in altri due.
- Contestato In mira gli élite attivano meno dita, braccia e tronco, ma il trapezio che tiene la scapola lavora di più: l'economia non vale per tutti i muscoli.
- Contestato In quattro arcieri il braccio della corda lavora attorno all'80 per cento del massimo e si spegne al rilascio, ma nel 1987 il deltoide tornava a lavorare.
- Contestato Sull'intera mira due piccoli studi vedono il corpo oscillare di traverso al bersaglio; vicino al rilascio tre studi più grandi, verso il bersaglio.
- Contestato Nei principianti senza mirino la dominanza crociata tra occhio e mano costa punti; negli arcieri già formati la quota di crociati non cambia con il livello.
- Contestato Nei bambini all'inizio di un corso si oscilla otto volte di più in posizione di tiro.
- Contestato In un arciere esperto il caricamento dura 1,2 secondi e la mira 1,6, ma gli studi con più arcieri trovano mire più lunghe, fra 2 e 6 secondi nel ricurvo.
- Contestato Gli studi più recenti legano un arco più fermo a punteggi migliori, ma i risultati nulli non mancano e ogni studio misura la stabilità in modo diverso.
- Contestato Fra arcieri di livello diverso un avambraccio più quieto va con punteggi migliori, ma gli studi sulle frecce dello stesso arciere non concordano.
- Contestato I due studi che hanno confrontato un occhio chiuso e due occhi aperti si contraddicono: il primo, senza test, trova gruppi più stretti, il secondo no.
- Contestato In cinque arcieri d'élite prevale il lato che traziona in molti muscoli, ma non in tutti; in nove ricreativi i due lati lavorano a livelli simili.
- Contestato Due studi su arcieri, a 18 e a 70 metri, trovano i flessori delle dita meno attivi in uno e più attivi nell'altro nelle frecce migliori.
- Contestato In otto arcieri d'élite, nelle frecce migliori l'estensore delle dita della mano dell'arco lavora meno ma il flessore lavora di più.
- Contestato Negli arcieri migliori i muscoli della spalla restano accesi dopo il rilascio.
- Contestato Gli studi che legano la durata della mira al risultato vanno in direzioni diverse, e dentro lo stesso arciere il legame cambia da persona a persona.
- Contestato Due piccoli studi su arcieri non vanno d'accordo: in uno la spalla più lenta dopo il rilascio va con i tiri migliori, nell'altro una fase finale più breve.
- Contestato Pochi studi piccoli: in tredici arcieri alcuni angoli della spalla cambiano fra uomini e donne, in altri campioni la differenza non compare.
- Contraddetto Il solo studio solido su arcieri trova la mira lunga più del doppio della trazione; quello che le trova quasi uguali sta in una rivista dubbia.
- Contraddetto In un pilota su 4 arcieri tradizionali la presa migliore non è mai quella che la regola assegna alla statura.
- Contraddetto In nove arciere d'élite l'allungo senza clicker è lo stesso che con il clicker, mentre la trazione si chiude prima e la mira si raccoglie di più.
- Contraddetto Con tre dita la forza sulla corda è più stabile, ma solo in un compito di laboratorio senza arco; con l'arco in mano i gruppi a due dita non erano più larghi.
- Smentito Dal 1990 a oggi ogni campione misurato trova arcieri d'élite costanti con se stessi e diversi fra loro, in laboratorio e nei video di gara.
- Smentito A occhio le dita degli arcieri d'élite restano flesse, ma sotto la pelle metà di loro apre con gli estensori e fa lo stesso punteggio degli altri.