Scheda studio

Trapezio inferiore negli arcieri di ricurvo: Liao 2022

Twelve-Week Lower Trapezius-Centred Muscular Training Regimen in University Archers

Chien-Nan Liao, Chun-Hao Fan, Wei-Hsiu Hsu, Chia-Fang Chang, Pei-An Yu, Liang-Tseng Kuo, et al.2022

Citazione

Liao, C.-N., Fan, C.-H., Hsu, W.-H., Chang, C.-F., Yu, P.-A., Kuo, L.-T., et al. (2022). Twelve-Week Lower Trapezius-Centred Muscular Training Regimen in University Archers. Healthcare, 10(1), 171. https://doi.org/10.3390/healthcare10010171

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Liao, C.-N., Fan, C.-H., Hsu, W.-H., Chang, C.-F., Yu, P.-A., Kuo, L.-T., et al. (2022). Twelve-Week Lower Trapezius-Centred Muscular Training Regimen in University Archers. Healthcare, 10(1), 171. https://doi.org/10.3390/healthcare10010171

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Scheda tecnica

Disegno
Studio controllato
Popolazione
Arcieri
Numero di soggetti
14
Tipo
Articolo in rivista
Revisione tra pari
Non dichiarata
Sede
Healthcare

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Quattordici arcieri di ricurvo di una squadra universitaria taiwanese, cinque uomini e nove donne, con un'età media di 19 anni, sono stati seguiti per dodici settimane: sette hanno aggiunto all'allenamento abituale un programma di rinforzo centrato sul trapezio inferiore, sette hanno fatto solo l'allenamento abituale. La divisione è stata fatta secondo la preferenza degli atleti, non per sorteggio.

Nel gruppo che si è allenato il punteggio di una gara simulata, 72 frecce a 70 metri su un massimo di 720, è salito in media da 628 a 639 (p = 0,045, d di Cohen 0,56). Nel gruppo di controllo è sceso da 617 a 601, senza differenza statistica. Il confronto diretto fra i due gruppi alla prova finale non raggiunge la soglia (p = 0,062), ma tutti e sette gli arcieri del gruppo allenato sono migliorati mentre nel controllo lo hanno fatto solo in due, e questa differenza di conteggio è significativa (p = 0,026).

Sul versante muscolare, la forza del trapezio inferiore dal lato dell'arco è passata da 8 a 9 chilogrammi-forza e quella degli abduttori orizzontali di spalla dall'81 al 93% del peso corporeo. In trazione, misurata nel secondo prima del rilascio, l'attività del trapezio superiore è scesa da 95 a 69% della contrazione volontaria massima dal lato dell'arco e da 78 a 44% dal lato che traziona, mentre quella del trapezio inferiore è rimasta ferma: il rapporto fra trapezio superiore e inferiore è così sceso da 2,2 a 1,1 (p = 0,014). Sono calate anche l'attività del tricipite (da 26 a 19%) e quella del bicipite (da 42 a 29%). Gli angoli della spalla, sia l'abduzione sia l'estensione orizzontale, non sono cambiati in nessuno dei due gruppi.

Come è stato misurato

Il reclutamento puntava a venti arcieri e ne ha trovati quattordici, tutti con arco ricurvo, tutti destrimani sul lato della trazione; erano esclusi chi aveva subito un intervento alla spalla, chi aveva una malattia muscolare della spalla e chi aveva una sindrome da conflitto subacromiale.

La gara simulata è servita da esito principale proprio per togliere di mezzo le condizioni di una gara reale: 72 frecce a 70 metri, prima e dopo le dodici settimane, su un campo standard e con lo stesso tempo nelle due occasioni.

Le altre misure sono state prese in laboratorio, dove ogni arciere tirava sei frecce su un bersaglio a 5 metri mirando a un segno di un centimetro, con la media delle sei usata per l'analisi. Gli angoli di spalla sono stati ripresi con un sistema a otto telecamere a 100 Hz e marcatori sulla pelle, al momento in cui le dita sulla corda si distendono. L'elettromiografia di superficie, campionata a 1000 Hz, ha registrato sei muscoli: trapezio superiore e inferiore da tutti e due i lati, e dal lato della trazione deltoide medio, deltoide posteriore, bicipite e tricipite. I valori sono espressi in percentuale della contrazione volontaria massima di ciascun muscolo, misurata contro la resistenza dell'esaminatore in posizioni standard, e integrati sul secondo che precede la partenza della freccia. La forza del trapezio inferiore è stata presa con un dinamometro a mano in posizione prona, quella degli abduttori e adduttori orizzontali di spalla con un dinamometro isocinetico HUMAC NORM a 60 gradi al secondo, normalizzata sul peso corporeo.

Il programma aggiuntivo si faceva tre giorni a settimana. Nelle prime quattro settimane con elastici Thera-Band: reverse fly, pull-down a braccia tese, lo stesso in versione inversa, rematore seduto a braccia tese, più locusta e superman a terra, con contrazioni isometriche di 15 secondi, cinque serie per esercizio e 15 secondi di pausa. Dalla quinta alla dodicesima settimana gli stessi movimenti alle pulegge, con l'aggiunta della lat machine a Y. Dieci minuti di riscaldamento e dieci di defaticamento, sempre con almeno un preparatore presente. Il confronto fra i gruppi è stato fatto con un'analisi della varianza a misure ripetute due per due, accompagnata da ampiezza dell'effetto, coefficiente di correlazione intraclasse ed errore tipico.

Il metodo, spiegato: Gli angoli articolari dell'arciere: come si misurano, Motion capture e analisi video della cinematica

Limiti

Sette arcieri per gruppo, scelti secondo la loro preferenza e non per sorteggio: gli autori lo indicano come il limite principale, insieme al fatto che i partecipanti sono universitari e non atleti di punta. Con questi numeri una differenza fra i gruppi sul punteggio finale non si sarebbe comunque vista facilmente, e infatti non si è vista (p = 0,062); quello che regge è il conteggio di quanti sono migliorati, sette su sette contro due su sette, che è una misura più grossolana.

Il gruppo allenato si allenava anche di più, perché il programma era aggiunto e non sostituito: gli autori riconoscono che parte della differenza può venire dal tempo in più. Non si sa se chi faceva le misure sapesse a quale gruppo appartenesse ciascun atleta, non c'è un controllo a distanza di tempo, e non è detto che cosa abbia fatto il gruppo di controllo oltre alla routine, descritta solo in una tabella supplementare.

Le misure di laboratorio non sono prese nelle condizioni della gara simulata: gli arcieri tiravano a 5 metri su un segno da un centimetro, al coperto, con i marcatori addosso, e la media viene da sei frecce. Il rapporto fra trapezio superiore e inferiore, che è il risultato più discusso, ha un coefficiente di correlazione intraclasse di 0,42 e un coefficiente di variazione del 60%, cioè è la misura meno stabile di tutte quelle riportate; alcuni valori di elettromiografia hanno coefficienti di variazione fra il 33 e il 55%.

Gli stessi autori scrivono che la differenza nei punteggi può avere molte cause e che la biomeccanica ne spiega una parte, elencando lo stato mentale, le gambe e il tronco fra le altre. Che un rapporto più basso fra trapezio superiore e inferiore sia un vantaggio in trazione resta la loro lettura, appoggiata alla letteratura precedente, non qualcosa che qui sia stato collegato al punto d'impatto. Infine, la rivista ha pubblicato una correzione all'articolo il 17 febbraio 2022, registrata con un proprio DOI; il PDF ne porta la data ma non dice che cosa sia stato corretto.

Cosa vuol dire per chi tira

Per un arciere il dato concreto è che dodici settimane di rinforzo dei fissatori della scapola, tre volte a settimana e con carichi leggeri, si sono accompagnate a una spalla che in trazione tirava su meno: il trapezio superiore lavorava circa un terzo in meno, mentre il trapezio inferiore restava dov'era. Il punteggio nella gara simulata è salito di undici punti su 720, cioè circa l'1,5%, in un gruppo che partiva da 628.

Conviene però leggere quella cifra per quello che è. Il confronto diretto fra i due gruppi alla fine non arriva alla significatività, e il risultato più solido è di tipo diverso: sette arcieri su sette hanno migliorato il loro punteggio, nel controllo due su sette. È un segno coerente, su numeri piccoli.

Lo studio non dice che gli esercizi spostino il gesto: gli angoli di spalla sono rimasti gli stessi, e gli autori lo spiegano con la brevità del periodo. Non dice neppure che prevengano qualcosa, perché nessuno è stato seguito per vedere se si faceva male. Dice che quegli esercizi, fatti con elastici e poi alle pulegge, cambiano l'equilibrio di attività fra le due porzioni del trapezio in una squadra universitaria.

Una nota sul contesto: i partecipanti erano universitari con un punteggio intorno a 630 su 720, cioè non i livelli dei campionati internazionali. Che cosa succederebbe più in alto, dove i margini sono più stretti, lo studio non lo tocca.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Twelve-Week Lower Trapezius-Centred Muscular Training Regimen in University Archers. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/liao-2022-lower-trapezius

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