Scheda studio

Allenatori coreani di tiro con l'arco: studio Lee 2025

Understanding the purposeful journey of an Korean archery coach group's self-directed professional development: a qualitative exploration of coaching expertise enhancement

Heonjae Lee, Ooksang Cho2025

Citazione

Lee, H., & Cho, O. (2025). Understanding the purposeful journey of an Korean archery coach group's self-directed professional development: a qualitative exploration of coaching expertise enhancement. Cogent Social Sciences, 11(1), 2438854. https://doi.org/10.1080/23311886.2024.2438854

Cita lo studio
APA

Lee, H., & Cho, O. (2025). Understanding the purposeful journey of an Korean archery coach group's self-directed professional development: a qualitative exploration of coaching expertise enhancement. Cogent Social Sciences, 11(1), 2438854. https://doi.org/10.1080/23311886.2024.2438854

BibTeX
@article{lee2025koreancoaches,
  author = {Lee, Heonjae and Cho, Ooksang},
  title = {Understanding the purposeful journey of an Korean archery coach group's self-directed professional development: a qualitative exploration of coaching expertise enhancement},
  year = {2025},
  journal = {Cogent Social Sciences},
  volume = {11},
  number = {1},
  pages = {2438854},
  doi = {10.1080/23311886.2024.2438854}
}

Scheda tecnica

Disegno
Studio qualitativo
Popolazione
Arcieri
Livello
Élite
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
3
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Cogent Social Sciences

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Lo studio raccoglie i ricordi e le idee di tre allenatori coreani sulla nascita del sistema che ha portato la Corea in cima al tiro con l'arco mondiale. I tre, tra i 63 e i 65 anni, hanno guidato la nazionale in una, cinque e due Olimpiadi; oggi uno guida un'azienda di attrezzatura sportiva, uno è dirigente della federazione coreana e uno è capo allenatore della nazionale. Hanno cominciato a tirare al liceo negli anni Settanta, quando il tiro con l'arco entrò nei giochi nazionali coreani (1972) e nelle scuole nacquero squadre improvvisate, con insegnanti di educazione fisica che ne sapevano quanto gli allievi.

Dalle interviste gli autori ricavano sei temi: il ritiro precoce da atleti, la volontà di riuscire come allenatori, obiettivi chiari, la preparazione a ogni situazione, la nascita di un gruppo volontario di studio tra allenatori dalla metà degli anni Settanta e la condivisione delle ricerche. Da quel gruppo, raccontano, viene il metodo per principianti in quattro livelli (allenamento a mani nude, con l'elastico, con l'arco, tiro preliminare) che compare nel manuale federale del 2011. Uno di loro descrive l'uso delle statistiche per decidere l'ordine di tiro della squadra femminile a Sydney 2000 e a Londra 2012. Torna più volte l'idea di valorizzare i punti forti di un atleta invece di correggerne a ogni costo i difetti: uno degli allenatori sostiene che una correzione imposta torna per l'80-90% alla forma di partenza.

Come è stato misurato

È uno studio qualitativo. Ogni allenatore ha fatto tre interviste semi-strutturate di almeno 90 minuti, nove in tutto, registrate con il telefono e trascritte; i termini gergali degli arcieri sono stati riscritti in lingua standard. Le domande riguardavano gli inizi del tiro con l'arco in Corea, il passaggio da atleta ad allenatore, il gruppo di studio e i suoi risultati, la filosofia educativa di ciascuno e i consigli per gli allenatori più giovani. Le trascrizioni sono state codificate con NVivo 10 per induzione analitica: da cinque categorie e dieci sottocategorie iniziali gli autori sono arrivati a quattro categorie e sei sottocategorie.

Per l'affidabilità, un gruppo di tre esperti di pedagogia sportiva ha riascoltato le registrazioni e controllato le trascrizioni, e i partecipanti le hanno rilette; i passaggi in cui audio e testo non coincidevano sono stati esclusi. Il primo autore è un giornalista sportivo che segue il tiro con l'arco coreano da 25 anni e conosce da tempo gli intervistati; ha condotto lui le interviste e l'analisi, con il relatore del suo dottorato come secondo autore.

Il metodo, spiegato: Interviste e studi qualitativi

Limiti

Tre persone che raccontano il proprio passato sono una fonte di storia orale, non una misura: non ci sono dati su atleti, punteggi o metodi di allenamento confrontati con altri, e il nesso tra la cultura di studio degli allenatori e i successi della Corea è l'interpretazione degli intervistati e degli autori. Il primo autore ha un rapporto lungo con i partecipanti, che favorisce la confidenza ma rende più facile un racconto celebrativo, e gli autori non ne discutono gli effetti. I tre sono stati scelti perché vincenti, quindi lo studio non può dire se altri allenatori con le stesse abitudini abbiano avuto meno successo.

Il testo ha diverse incongruenze. Il riassunto parla di oltre 30 anni di carriera per ciascuno, ma la tabella dà 11 anni a uno dei tre. Le citazioni sono attribuite in modo confuso: la stessa frase sull'università di Seul compare una volta come di PC 2 e una volta come di FC, l'azienda di archi è attribuita a PC 2 mentre la tabella indica PC 1 come imprenditore, e il discorso sulle statistiche passa da PC 1 a PC 2 nel giro di poche righe; in un punto compare il cognome di uno degli intervistati, che dovevano restare anonimi. Le osservazioni sulla tecnica sono opinioni degli allenatori.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira o allena lo studio non dà indicazioni tecniche controllate, ma tre testimonianze di prima mano su come è nato il sistema coreano. Le idee che ricorrono sono riconoscibili per chi frequenta i campi: un percorso per principianti molto graduale, dal gesto a mani nude all'elastico prima di prendere l'arco; l'abitudine di raccogliere dati di gara per anni e di usarli anche per scelte tattiche come l'ordine di tiro della squadra; la prudenza nel correggere il gesto di un atleta che funziona, anche quando non è elegante.

Quest'ultima è l'osservazione più interessante per un arciere, perché va contro l'idea che esista una sola forma corretta da imporre a tutti. Resta però l'opinione di un allenatore, con una percentuale, l'80-90% di ritorno alla forma di partenza, che non viene da nessuna misura. Nel registro lo studio conta come testimonianza sulla pratica degli allenatori d'élite, non come evidenza su quale metodo funzioni meglio.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

Articoli che lo usano

Filone di ricerca

Stesso filone

Cita questa scheda
APA

Campagna, M. (2026). Scheda studio: Understanding the purposeful journey of an Korean archery coach group's self-directed professional development: a qualitative exploration of coaching expertise enhancement. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/lee-2025-korean-coaches

BibTeX
@misc{campagna2026_evidencelee2025koreancoaches,
  author = {Campagna, Matteo},
  title = {Scheda studio: Understanding the purposeful journey of an Korean archery coach group's self-directed professional development: a qualitative exploration of coaching expertise enhancement},
  year = {2026},
  howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
  url = {https://matteocampagna.com/evidence/lee-2025-korean-coaches},
  note = {consultato il 2026-10-16}
}