Scheda studio

Emozioni e punteggio negli arcieri: Wang 2022

Effect of Cognitive Reappraisal on Archery Performance of Elite Athletes: The Mediating Effects of Sport-Confidence and Attention

Dongling Wang, Ti Hu, Rui Luo, Qiqi Shen, Yuan Wang, Xiujuan Li, et al.2022

Citazione

Wang, D., Hu, T., Luo, R., Shen, Q., Wang, Y., Li, X., et al. (2022). Effect of Cognitive Reappraisal on Archery Performance of Elite Athletes: The Mediating Effects of Sport-Confidence and Attention. Frontiers in Psychology, 13, 860817. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2022.860817

Cita lo studio
APA

Wang, D., Hu, T., Luo, R., Shen, Q., Wang, Y., Li, X., et al. (2022). Effect of Cognitive Reappraisal on Archery Performance of Elite Athletes: The Mediating Effects of Sport-Confidence and Attention. Frontiers in Psychology, 13, 860817. https://doi.org/10.3389/fpsyg.2022.860817

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Élite
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
61
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Frontiers in Psychology

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Sessantuno atleti della squadra nazionale cinese di tiro con l'arco, 26 uomini e 35 donne, hanno compilato tre questionari e svolto una batteria di prove di attenzione; una settimana dopo hanno gareggiato, e il punteggio di quella gara è la misura di prestazione. I livelli tecnici, assegnati dall'amministrazione sportiva cinese, erano 12 di livello internazionale, 30 nazionale e 19 di prima classe; l'età media è 21,39 ± 3,51 anni e gli anni di allenamento 8,93 ± 2,94.

Le tre variabili psicologiche sono la fiducia sportiva, misurata sia come stato sia come tratto, l'attenzione, misurata con tre prove di carta e matita da tre minuti ciascuna su distribuzione, ampiezza e spostamento dell'attenzione, e la rivalutazione cognitiva, cioè l'abitudine a reinquadrare una situazione per cambiare come la si sente. Il modello è stato stimato con equazioni strutturali ai minimi quadrati parziali.

Il modello spiega il 33,6% della varianza del punteggio di gara. La fiducia sportiva è il predittore più forte, con un effetto totale di 0,574 (p < 0,001, intervallo di confidenza da 0,342 a 0,796), seguita dall'attenzione, con 0,344 (p = 0,009, intervallo da 0,068 a 0,581). L'attenzione media in parte il rapporto fra fiducia e prestazione (0,130).

Sulla rivalutazione cognitiva il risultato è a due facce. Il suo effetto diretto sul punteggio è negativo, −0,268 (p = 0,020), ma passando attraverso la fiducia sportiva l'effetto indiretto è positivo, 0,202, e i due si annullano: l'effetto totale è −0,007 con p = 0,964. Gli autori lo chiamano un effetto di soppressione e ne traggono una raccomandazione: la rivalutazione cognitiva aiuta a regolare le emozioni e alza la fiducia, ma usarla durante la gara potrebbe consumare risorse cognitive, quindi conviene puntare direttamente sulla fiducia. Nel percorso verso l'attenzione, la rivalutazione agisce solo attraverso la fiducia (0,172); il legame diretto con l'attenzione non era significativo ed è stato rimosso dal modello.

Come è stato misurato

Il disegno è trasversale, con i questionari somministrati tutti nello stesso momento al gruppo, due ore dopo la fine dell'allenamento, in una stanza tranquilla, ben ventilata e riscaldata. La gara si è svolta una settimana dopo le prove, secondo le regole olimpiche. Il consenso informato è stato raccolto da atleti e allenatori, e i dati sul livello tecnico sono stati presi dal sistema di gestione delle qualifiche degli atleti prima della gara.

La prestazione è un indice costruito dagli autori: il punteggio di gara, cioè il totale della fase di qualifica più il totale dei set nella fase a eliminazione, insieme a un punteggio per la categoria tecnica ufficiale dell'atleta.

L'attenzione è misurata con l'Elite Athlete Attention Test, una batteria di carta e matita con tre sottoprove da tre minuti ciascuna. Nella prima si devono trovare e segnare due forme bersaglio fra sedici forme simili, su un foglio di 300 figure, e misura la distribuzione dell'attenzione. Nella seconda si devono segnare i quadrati che contengono quattro cerchietti fra quadrati con numeri diversi di cerchietti, su 650 quadrati, e misura l'ampiezza. Nella terza si alternano addizioni e sottrazioni scrivendo il risultato fra due numeri, su 264 risultati, e misura lo spostamento dell'attenzione. L'esaminatore ha spiegato ogni sottoprova e verificato che fosse compresa prima di dare il via.

La fiducia sportiva è misurata con due strumenti: l'inventario di fiducia sportiva di stato nella versione cinese, 13 item su scala a nove punti, e l'inventario di fiducia sportiva dell'atleta, 16 item su sei punti, che misura la fiducia di tratto nelle due dimensioni del compito e della gestione. In questo campione la coerenza interna è 0,94 per entrambi. La rivalutazione cognitiva è misurata con la sottoscala omonima del questionario sulla regolazione emotiva nella revisione cinese, sei item su sette punti, coerenza interna 0,80 in questo campione.

L'analisi usa equazioni strutturali ai minimi quadrati parziali in SmartPLS 3.3.3, scelte dagli autori perché tollerano campioni piccoli, non richiedono dati distribuiti normalmente e sono orientate alla costruzione di una teoria più che alla sua verifica. La significatività dei coefficienti viene da bootstrap con 5.000 ricampionamenti; la rilevanza predittiva dal blindfolding con distanza di omissione 7. Per rispettare la regola sulla numerosità minima, i punteggi di fiducia di stato e di tratto sono stati sommati in un indicatore unico per ciascuno.

Il modello finale non è quello di partenza. Due dei sei item della rivalutazione cognitiva sono stati eliminati perché il loro peso era 0,475 e 0,586, sotto la soglia di 0,6, e l'ipotesi di un legame diretto fra rivalutazione cognitiva e attenzione è stata rimossa perché il coefficiente non era significativo. I risultati riportati vengono dal modello così rivisto.

Il metodo, spiegato: Questionari psicologici, Test cognitivi e di attenzione

Limiti

Il modello è stato rivisto guardando i dati, e poi stimato sugli stessi dati. Sono stati eliminati due dei sei item della rivalutazione cognitiva per pesi bassi e rimossa una delle vie ipotizzate perché non significativa. È una pratica comune in questo tipo di analisi, e gli autori la dichiarano, ma ha una conseguenza da tenere a mente: adattamento, coefficienti e valori di p del modello finale sono più favorevoli di quanto sarebbero su dati nuovi, e il 33,6% di varianza spiegata non è una stima indipendente. La variabile più ritoccata è proprio quella su cui si fonda il risultato principale.

Il campione è di 61 persone per un modello con quattro costrutti e più vie di mediazione. Gli intervalli di confidenza lo mostrano: l'effetto totale dell'attenzione va da 0,068 a 0,581, cioè da quasi nulla a grande, e quello della fiducia da 0,342 a 0,796. Sono stime compatibili con molti scenari diversi.

Il risultato sulla rivalutazione cognitiva, che è quello che dà il titolo all'articolo, è il più fragile dei tre. Si regge su una configurazione di soppressione, cioè un effetto diretto negativo (−0,268) annullato da un effetto indiretto positivo (0,202) attraverso la fiducia, con un effetto totale praticamente nullo. Configurazioni di questo tipo sono instabili su campioni piccoli e dipendono da quali vie stanno nel modello, e qui una via è stata togliere dopo averla provata. In più la scala ha perso un terzo dei suoi item. La spiegazione che ne danno gli autori, cioè che rivalutare consumi risorse cognitive durante il tiro, non è stata misurata in nessun modo: non c'è nessun indice di carico cognitivo, e il questionario rileva l'uso abituale della rivalutazione nella vita quotidiana, non quello che l'arciere ha fatto durante quella gara.

Il livello tecnico non entra nel modello, pur essendo stato raccolto, e nel campione è legato strettamente all'età e agli anni di pratica: le donne di livello internazionale hanno 27,17 ± 2,86 anni e 13,33 anni di allenamento, gli uomini di prima classe 16,50 ± 1,29 anni e 5,75 di allenamento. Il campione va quindi dagli adolescenti agli adulti, e fiducia, attenzione e punteggio salgono tutti con il livello: una parte del legame fra fiducia e prestazione può essere un riflesso di quanto è avanti ciascun atleta, non un effetto della fiducia. Lo stesso vale per i due sessi, analizzati insieme.

La misura di prestazione mette insieme due cose diverse: il totale della qualifica, che dipende solo dall'arciere, e il totale dei set negli scontri, che dipende anche da chi si incontra e da quanti scontri si disputano, perché chi esce presto ne ha meno. Delle quattro variabili del modello, la prestazione è quella con l'affidabilità più bassa, con un alfa di Cronbach di 0,696, appena sotto la soglia di 0,7 che gli autori stessi citano come criterio.

Resta che il disegno è trasversale, e gli autori lo mettono per primo fra i limiti: le relazioni del modello non si possono leggere come causali. Va però riconosciuto a questo studio un punto che molti lavori simili non hanno: i questionari sono stati compilati una settimana prima della gara e la prestazione è un punteggio di gara reale, non un'autovalutazione né una prova di laboratorio. Fra gli altri limiti che gli autori dichiarano: non hanno potuto raccogliere dati in più momenti né condurre uno studio sperimentale, le proprietà psicometriche delle misure vanno verificate ulteriormente, le misure psicologiche da sole non bastano senza costrutti tecnici e di condizione fisica, e il modello si applica per ora solo a una popolazione d'élite. L'adattamento del modello, infine, viene descritto come buono mentre il valore di 0,336 cade, nella scala che il lavoro stesso cita, nella categoria media.

Cosa vuol dire per chi tira

Questo è uno dei pochi studi psicologici sul tiro con l'arco in cui la prestazione è un punteggio di gara reale e le misure psicologiche sono state prese prima, una settimana avanti. Per questo i suoi ordini di grandezza valgono qualcosa. Fra tre variabili mentali, la fiducia sportiva è quella con il legame più forte con il punteggio (effetto totale 0,574), seguita dall'attenzione (0,344). Insieme spiegano un terzo della variazione dei punteggi, che è parecchio per misure fatte con questionari, e lascia due terzi altrove.

Un dettaglio utile su come è misurata la fiducia: gli autori la rilevano in due modi, come stato e come tratto, e tengono insieme le due cose. Nella loro conclusione il lavoro sulla fiducia deve riguardare entrambe. Vale lo stesso per l'attenzione, misurata su tre aspetti distinti, distribuzione, ampiezza e spostamento, con tre prove diverse: se si vuole allenare l'attenzione, questo studio suggerisce che sono tre cose e non una.

Sulla rivalutazione cognitiva, cioè sull'abitudine a reinquadrare una situazione per cambiare come la si sente, conviene fermarsi a quello che c'è. Nei dati, chi la usa di più tende ad avere più fiducia, e questo va insieme a punteggi migliori; ma il legame diretto con il punteggio, a parità di fiducia, è negativo. L'effetto complessivo è zero. È un risultato interessante e abbastanza fragile da non farne una regola: la scala ha perso due dei sei item, una via del modello è stata rimossa dopo averla provata, e il campione è di 61 persone. L'idea che gli autori propongono per spiegarlo, cioè che rivalutare mentre si tira occupi risorse che servirebbero al tiro, non è stata misurata: il questionario chiede come si gestiscono le emozioni nella vita, non cosa si è fatto fra una freccia e l'altra.

Una cautela sul campione: dentro questi 61 atleti ci sono arcieri di livello internazionale con tredici anni di allenamento e ragazzi di sedici anni con meno di sei, e il livello non è stato tenuto da parte nell'analisi. Siccome fiducia, attenzione e punteggio salgono tutti con gli anni di pratica, una parte di quello che il modello attribuisce alla fiducia potrebbe essere semplicemente esperienza.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Effect of Cognitive Reappraisal on Archery Performance of Elite Athletes: The Mediating Effects of Sport-Confidence and Attention. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/wang-2022-cognitive-reappraisal

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