Scheda studio

Forza specifica negli arcieri: studio Chatla 2023

Isolated and Combined Effect of Strength Training and Specific Strength Training on Performance Levels Among Archers

Arun Kumar Chatla, K Venkata Narasimha Rao, Deepak Pandey, Laishram Shila Devi, Vaddepalley Satyanarayana2023

Citazione

Chatla, A. K., Narasimha Rao, K. V., Pandey, D., Devi, L. S., & Satyanarayana, V. (2023). Isolated and Combined Effect of Strength Training and Specific Strength Training on Performance Levels Among Archers. Physical Education Theory and Methodology, 23(2), 214-220. https://doi.org/10.17309/tmfv.2023.2.09

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APA

Chatla, A. K., Narasimha Rao, K. V., Pandey, D., Devi, L. S., & Satyanarayana, V. (2023). Isolated and Combined Effect of Strength Training and Specific Strength Training on Performance Levels Among Archers. Physical Education Theory and Methodology, 23(2), 214-220. https://doi.org/10.17309/tmfv.2023.2.09

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Scheda tecnica

Disegno
Studio controllato
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello nazionale
Disciplina
Più discipline
Numero di soggetti
60
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Physical Education Theory and Methodology

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Sessanta arcieri indiani sono stati divisi in quattro gruppi da quindici per dodici settimane: un gruppo di controllo che continuava la sua routine, un gruppo di forza in palestra, un gruppo di forza specifica con l'arco e con gli elastici, e un gruppo che faceva le due cose a giorni alterni. L'esito misurato è il punteggio su 72 frecce, prima e dopo il programma.

Il punteggio di partenza era simile nei quattro gruppi, fra 531 e 536 punti. Alla fine il controllo era a 537,27, cioè sei punti in più e senza differenza statistica. La forza specifica portava da 535,33 a 557,93, circa 23 punti; la forza in palestra da 533,44 a 568,35, circa 35 punti; le due insieme da 536,13 a 591,60, circa 55 punti. Correggendo i punteggi finali per quelli di partenza con un'analisi della covarianza, le medie aggiustate diventano 532,64 per il controllo, 557,39 per la forza specifica, 569,10 per la forza in palestra e 590,68 per il programma combinato, con un rapporto F di 111,51 su 3 e 55 gradi di libertà. Il confronto a coppie con la correzione di Bonferroni trova differenze fra tutti e quattro i gruppi, compresa quella fra forza specifica e forza in palestra, che è la più piccola (11,7 punti).

L'ordine, quindi, è pulito: niente allenamento, poi forza specifica, poi forza in palestra, poi le due insieme. Gli autori concludono che combinare l'allenamento di forza con il tiro è necessario per far salire il punteggio.

Come è stato misurato

I partecipanti venivano da accademie di tiro con l'arco di diversi stati indiani (Telangana, Andhra Pradesh, Karnataka, Tamil Nadu), con 20,5 anni di età media e una deviazione standard di 3,8, uomini e donne, di ricurvo e di compound, medagliati o partecipanti a gare nazionali, con almeno tre anni nella propria disciplina e senza condizioni patologiche nei sei mesi precedenti. Il campionamento è dichiarato non casuale: chi accettava di partecipare è stato distribuito nei quattro gruppi.

Il programma di forza generale occupava lunedì, mercoledì e venerdì: quindici minuti di riscaldamento, quarantacinque di lavoro con carichi dal 50 al 70 per cento del massimale (parte inferiore del corpo 8-10 ripetizioni per 3 serie, parte superiore 10-12 per 3) e dieci minuti per schiena e addome, con esercizi che cambiavano ogni quattro settimane. Il programma specifico occupava martedì, giovedì e sabato: trenta minuti con l'arco (elastici, tenute a mezza trazione, a trazione piena e oltre la trazione, nelle settimane successive tenute da 45 e 60 secondi e spostamenti del peso da una gamba all'altra) e venti minuti senza arco (cinghia statica tenuta all'80 per cento dell'allungo, tenute su un braccio in posizione di plank laterale fino a quattro minuti). Il gruppo combinato alternava i due programmi, quindi si allenava sei giorni su sette.

Il punteggio è stato raccolto prima e dopo le dodici settimane, nel campo di allenamento abituale di ciascun gruppo: 72 frecce a 70 metri su bersaglio da 122 centimetri per il ricurvo, a 50 metri su bersaglio da 80 centimetri per il compound, secondo il regolamento della World Archery. I programmi erano somministrati dagli allenatori delle accademie e da esperti di forza, formati in un seminario di una settimana e controllati periodicamente dal ricercatore; l'allenamento tecnico e tattico non è stato modificato. L'analisi usa il test t per campioni appaiati dentro ogni gruppo e l'analisi della covarianza con test di Bonferroni fra i gruppi.

Il metodo, spiegato: Che cosa misura, e che cosa non misura, un punteggio di gara

Limiti

Il limite più serio sta in una riga dei metodi: i quattro gruppi si allenavano in quattro accademie private diverse. Gruppo e sede coincidono, quindi allenatore, compagni, campo e abitudini di allenamento cambiano insieme al programma, e nessuna analisi può separare l'effetto del programma da quello del posto in cui è stato fatto. Si aggiunge che l'assegnazione non è stata casuale e che non c'è alcun accenno a un cieco, né per chi allenava né per chi contava i punti.

Il secondo limite è il volume. Il gruppo combinato si allenava sei giorni a settimana, i gruppi a programma singolo tre: il programma che vince è anche quello che ha fatto il doppio del lavoro, e lo studio non può dire se conti la combinazione o la quantità. Il controllo, infine, non ha ricevuto niente di aggiuntivo, quindi anche l'attenzione dedicata ai gruppi sperimentali resta una differenza non controllata.

Lo studio si intitola alla forza ma non misura la forza: l'unico esito è il punteggio, e non si sa se i partecipanti siano diventati più forti, né di quanto, né se abbiano seguito il programma. I punteggi di ricurvo e compound, con distanze e bersagli diversi, sono stati messi nella stessa media senza dire quanti arcieri ci fossero per disciplina in ciascun gruppo. I 72 tiri sono stati fatti all'aperto, nei campi di allenamento, senza nessuna annotazione su vento e condizioni, in due giornate lontane dodici settimane. Le deviazioni standard di partenza sono molto diverse fra i gruppi (14,96 nel controllo contro 7,04 in quello di forza), segno che i gruppi non erano omogenei.

Restano piccole incoerenze di stesura: il paragrafo statistico annuncia un'analisi della varianza mentre i risultati usano l'analisi della covarianza, e la tabella 4 chiama CG anche il gruppo combinato. Il miglioramento di 55 punti su 72 frecce in dodici settimane, in arcieri con almeno tre anni di pratica e partenza intorno ai 536 punti, è grande rispetto a quanto si vede di solito negli studi su arcieri, e in questo disegno non è attribuibile al solo allenamento di forza.

Cosa vuol dire per chi tira

È uno dei pochi studi che prova a mettere l'allenamento di forza alla prova dell'unica misura che interessa all'arciere, il punteggio, e il risultato va nella direzione che gli allenatori si aspettano: i tre gruppi che hanno aggiunto lavoro di forza sono saliti, quello che ha continuato come prima è rimasto fermo. Il gruppo che ha fatto sia la palestra sia il lavoro con l'arco è salito di più.

Quello che lo studio non permette di dire è altrettanto importante. Non dice che la palestra valga più del lavoro specifico, perché i due gruppi si allenavano in posti diversi con allenatori diversi e la differenza fra loro è la più piccola delle quattro. Non dice che la combinazione sia migliore della somma, perché il gruppo combinato si allenava sei giorni invece di tre. E non dice quanto si possa aspettare un arciere italiano che aggiunga un programma del genere, perché i 55 punti arrivano da un contesto in cui gruppo e accademia coincidono.

Per leggere i numeri con la giusta misura conta il punto di partenza: 536 punti su 72 frecce sono circa 7,4 per freccia, un livello in cui il margine di guadagno è ampio e in cui molte cose, non solo la forza, possono muovere il punteggio. Il lavoro specifico descritto è comunque interessante da conoscere, perché è riportato nei particolari: tenute a mezza trazione, a trazione piena e oltre, cinghia statica all'80 per cento dell'allungo, tenute su un braccio. Il registro tiene questo studio come evidenza su arcieri, con un disegno controllato ma non randomizzato e un confronto fra gruppi che allenano in sedi diverse, cioè come una prova a favore dell'aggiungere forza, non come una classifica fra i tre modi di farlo.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Isolated and Combined Effect of Strength Training and Specific Strength Training on Performance Levels Among Archers. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/chatla-2023-isolated-combined

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