Scheda studio

Pesi e punteggio negli arcieri: Mohd Faridz 2024

The effect of 6-week different resistance training on shooting performance among elite archers

Mohd Faridz Ahmad, Muhammad Azfar Khairul Adnan, Siti Jameelah Md Japilus, Mohd Aizzat Adnan, Nurul Nadiah Shahudin, Mohd Hafzal Abdul Halim2024

Citazione

Ahmad, M. F., Khairul Adnan, M. A., Md Japilus, S. J., Adnan, M. A., Shahudin, N. N., & Abdul Halim, M. H. (2024). The effect of 6-week different resistance training on shooting performance among elite archers. Jurnal Intelek, 19(1), 222-228. https://doi.org/10.24191/ji.v19i1.24772

Cita lo studio
APA

Ahmad, M. F., Khairul Adnan, M. A., Md Japilus, S. J., Adnan, M. A., Shahudin, N. N., & Abdul Halim, M. H. (2024). The effect of 6-week different resistance training on shooting performance among elite archers. Jurnal Intelek, 19(1), 222-228. https://doi.org/10.24191/ji.v19i1.24772

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Scheda tecnica

Disegno
Prima e dopo, senza gruppo di controllo
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello nazionale
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
12
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Jurnal Intelek (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Dodici arcieri malesi del ricurvo fra i 18 e i 23 anni, tutti uomini e tutti con alle spalle i giochi nazionali SUKMA, sono stati divisi a caso in due gruppi da sei: uno ha fatto sei settimane di pesi orientati alla forza, l'altro sei settimane orientate alla resistenza muscolare, due sedute a settimana per dodici sedute in tutto. Prima e dopo, ciascuno ha tirato 36 frecce a 70 metri con il proprio arco da gara, in volée da sei con quattro minuti a volée.

Entrambi i gruppi sono migliorati. Il gruppo forza è passato da 279,17 ± 9,15 a 285,33 ± 8,41 punti su 360, cioè 6,17 ± 1,72 punti in più; il gruppo resistenza da 287,17 ± 9,54 a 299,17 ± 5,49, cioè 12,00 ± 4,38 punti in più. Gli autori riportano le due differenze come significative dentro ciascun gruppo.

Il confronto fra i due gruppi, però, non viene mai fatto: non c'è nessun test fra il guadagno di 6,17 punti e quello di 12,00, e nemmeno sulla differenza di partenza, che era di otto punti a favore del gruppo resistenza. Non c'è un gruppo di controllo, e gli autori lo scrivono fra i limiti. Nessuna misura di forza o di resistenza muscolare è stata presa, né prima né dopo: dei due programmi si sa quello che prescrivevano, non che effetto abbiano avuto sui muscoli.

Come è stato misurato

I partecipanti sono stati scelti per campionamento mirato al Majlis Sukan Negeri Kedah, tutti liberi da infortuni, e hanno firmato un consenso e compilato il questionario PAR-Q prima della prova. L'assegnazione ai due gruppi è descritta come casuale, senza altri dettagli sulla procedura.

Il programma era di cinque esercizi per entrambi i gruppi, tre serie ciascuno, con le settimane raggruppate a due a due: panca con manubri, spinte frontali con manubri, rematore al mento con bilanciere EZ, trazioni inverse al TRX e squat con disco. La differenza fra i due programmi sta nelle ripetizioni dei due esercizi con i manubri: nel gruppo forza 5, poi 8, poi 3 ripetizioni con 5 kg e infine 7,5 kg nelle ultime due settimane; nel gruppo resistenza 10, poi 15, poi 20 ripetizioni con 5 kg. Gli altri tre esercizi hanno la stessa progressione nei due gruppi, o differenze minime: il rematore va da 10 kg per 10 ripetizioni a 15 kg per 12, le trazioni al TRX da 10 a 15 ripetizioni a peso corporeo, lo squat da 5 kg per 10 ripetizioni a 10 kg per 10 o 12.

La prova di tiro è la stessa prima e dopo: 36 frecce a 70 metri con punteggio internazionale, in volée da sei frecce con quattro minuti a volée e pause fra le volée. Ogni arciere ha usato il proprio arco olimpico da gara, sia negli allenamenti sia nelle prove. L'analisi è un confronto prima-dopo dentro ciascun gruppo; i valori sono medie e deviazioni standard, e i risultati sono presentati in un grafico a barre, non in tabella.

Limiti

Il limite che decide tutto il resto è l'assenza di un gruppo di controllo, e gli autori lo dichiarano. Nelle sei settimane questi arcieri hanno continuato ad allenarsi al tiro, e la prova finale è la stessa prova già fatta una volta: il guadagno di punti può venire dai pesi, dalle settimane di tiro o dal fatto di ripetere una prova conosciuta, e il disegno non permette di separarli.

Il confronto dichiarato nel titolo, fra due tipi di lavoro, non è stato eseguito. Gli autori testano il prima contro il dopo dentro ciascun gruppo, mai un gruppo contro l'altro, quindi la differenza fra 6,17 e 12,00 punti di guadagno non è sostenuta da nessun test. Nemmeno il livello di partenza è confrontato, e i due gruppi partivano a 279,17 e 287,17 punti: con sei arcieri per gruppo, otto punti di differenza iniziale e una deviazione standard di circa nove, i due campioni non sono intercambiabili.

I due programmi, poi, si somigliano molto più di quanto suggerisca la contrapposizione fra forza e resistenza. Nelle prime due settimane l'unica differenza sono le ripetizioni di due esercizi con manubri da 5 kg, 5 contro 10; tre esercizi su cinque hanno la stessa progressione nei due gruppi. Un carico di 5 o 7,5 kg con tre serie è un carico leggero per atleti nazionali, e nel gruppo «forza» le ripetizioni salgono da 5 a 8 prima di scendere a 3: la progressione non è quella tipica di un lavoro di forza massima. Senza nessuna misura di forza o di resistenza prima e dopo, non si sa se i due programmi abbiano prodotto adattamenti diversi, e il meccanismo proposto nella discussione resta un'ipotesi.

Restano un campione di dodici persone, soli uomini, nessuna cecità, nessun dettaglio su come è stata fatta l'assegnazione casuale e nessuna dimensione dell'effetto. Il livello è quello dei giochi nazionali malesi: 279 e 287 punti su 360 fanno fra 7,8 e 8,0 punti per freccia, un buon livello nazionale e non quello dei primi al mondo. La notazione dei valori di p è impossibile come è scritta, «p = .000» nell'abstract e «p < .000» nei risultati, dove un valore di p non può essere nullo né minore di zero; il senso è che la probabilità è molto piccola, ma il numero esatto non è leggibile. I risultati stanno solo in un grafico a barre, quindi oltre alle medie e alle deviazioni standard citate nel testo non c'è altro da controllare. La rivista è una sede universitaria locale, segnata come regionale nel registro.

Cosa vuol dire per chi tira

Lo studio aggiunge un dato piccolo ma concreto: dodici arcieri di livello nazionale hanno messo due sedute di pesi a settimana accanto al loro allenamento di tiro per sei settimane, e il punteggio a 70 metri è salito in entrambi i gruppi, di 6 e di 12 punti su 36 frecce. Non è un confronto fra due metodi, perché i due gruppi non sono mai stati messi uno contro l'altro, e non è una prova che siano stati i pesi a far salire il punteggio, perché manca il gruppo di controllo. Quello che resta è che un lavoro con carichi leggeri, due volte a settimana, è convissuto con il tiro senza far scendere i punteggi.

I carichi dicono qualcosa di utile su quanto sia leggero il lavoro in questione: manubri da 5 e 7,5 kg, un rematore da 10-15 kg, trazioni inverse a peso corporeo e squat con un disco da 5-10 kg, tre serie per esercizio. Chi si aspetta che «pesi per arcieri» voglia dire sedute impegnative trova qui l'estremo opposto, su atleti che gareggiano a livello nazionale.

Il gruppo che ha guadagnato più punti è quello con più ripetizioni e carichi leggeri, dodici punti contro sei, e questo va nella direzione dell'idea che per il tiro con l'arco conti più la capacità di ripetere lo sforzo che la forza massima. Con sei arcieri per gruppo, senza confronto fra i gruppi e con otto punti di differenza già prima di iniziare, è un indizio e non una conclusione. Chi lo legge come una gerarchia fra forza e resistenza sta leggendo più di quello che lo studio misura.

Un ultimo dato che vale per chiunque confronti i propri progressi: la prova era di 36 frecce a 70 metri, cioè metà di una gara, e i guadagni di 6 e 12 punti su 360 sono rispettivamente 1,7% e 3,3%. Spostamenti di questo ordine, in sei settimane, su una prova sola, stanno dentro la variabilità normale di un arciere da una giornata all'altra.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: The effect of 6-week different resistance training on shooting performance among elite archers. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/mohd-faridz-2024-resistance

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