Il tiro con l'arco è uno sport a basso rischio di infortuni
11 studi · 586 arcieri misurati
La sintesi di oggi
La risposta cambia con il modo in cui si misura il rischio, e cambia da sempre. Il primo studio in bibliografia, del 1971, va nella direzione opposta all'affermazione: nei trenta praticanti di kyudo esaminati a fondo compaiono danni da sovraccarico di gomito e spalla, e gli autori spiegano anche perché altrove il conto resta basso, dato che solo un quarto del campione era arrivato dal medico e quei disturbi non limitano la vita di ogni giorno. Nel 2016 quasi metà di duecentotrentanove arcieri della Florida riferisce almeno un infortunio dovuto al tiro, e nel 2017, fra centocinquantasei agonisti indiani visitati alle spalle, più di metà ha male il giorno dell'indagine e più di quattro su cinque lo hanno avuto almeno una volta. Dal 2018 i risultati su arcieri si dividono: fra sessantadue agonisti europei gli infortuni sono lievi e quelli acuti nascono quasi sempre da una rottura dell'attrezzatura, ma più della metà ha avuto almeno un sovraccarico in carriera, e il tasso per ora di tiro che quello studio calcola poggia su un monte ore che non torna con i volumi dichiarati. Fra duecento giovani d'élite metà riferisce un dolore legato all'allenamento che dura da più di tre mesi. Le due misure non si incontrano: la gravità è bassa, la frequenza dei disturbi è alta. I numeri che hanno diffuso l'idea dello sport sicuro, la classifica fra sport del 2021 e i dati di pronto soccorso del 2023, non misurano il rischio: la prima riprende il tasso dello studio del 2018, i secondi contano gli accessi e non le ore tirate.
Formulata anche come: il tiro con l'arco è uno sport sicuro; ci si fa male con il tiro con l'arco; rischio di infortuni nel tiro con l'arco; il tiro con l'arco è pericoloso
Nella pratica
Il tiro con l'arco viene presentato come uno sport sicuro, adatto a tutte le età, in cui farsi male è un'eccezione.
Evidenze
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1971
Contro Arcieri di kyudo Pubblicata dopo
Indagine ortopedica su 122 praticanti di kyudo, con esame clinico e radiografico dei 30 casi più marcati: sintomi al gomito in circa metà di quei 30 e alla spalla in un terzo, osteocondromatosi del gomito in 4 casi alle radiografie, calcificazione del sovraspinoso, callo al pollice sinistro in quasi tutti, lombalgia da sovraccarico degli erettori in 10 casi e segni radicolari in 5. Dati del 1971, campione di età media alta e nessun gruppo di confronto, ma è danno da sovraccarico documentato.
An orthopaedical analysis of the kyudo athlete · Masanobu Tomizawa, Hitoshi Furuya, Sadayoshi Toriyama, Tadahiko ONO
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1971
Contesto Arcieri di kyudo Pubblicata dopo
Nello stesso campione solo il 25% dei 122 praticanti aveva consultato uno specialista, e la stessa quota faceva riscaldamento ed esercizi complementari; gli autori spiegano la scarsa richiesta di cure con il fatto che quei micro-traumi ripetuti raramente interferiscono con le attività di ogni giorno. È la riga che spiega perché i conteggi basati sulle cure mediche sottostimano il problema.
An orthopaedical analysis of the kyudo athlete · Masanobu Tomizawa, Hitoshi Furuya, Sadayoshi Toriyama, Tadahiko ONO
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2013
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Un caso clinico: un arciere d'élite di 28 anni con debolezza, dolore sordo alla spalla, presa più debole e sensibilità ridotta nel territorio del nervo ulnare in piena trazione, dove l'angiografia mostra la sezione dell'arteria succlavia ridotta al 40%. Dopo la resezione della prima costola con osteotomia della clavicola torna a tirare a quattro mesi e in gara a otto, e a tre anni e mezzo lavora come allenatore senza disturbi. È un caso singolo: dice che la posizione di piena trazione può comprimere le strutture dello stretto toracico, non quanto spesso succeda.
Case Report: Thoracic Outlet Syndrome in an Elite Archer in Full-draw Position · Jin Young Park, Kyung Soo Oh, Hyun Yul Yoo, Jun Gyu Lee
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2016
Contro Arcieri Pubblicata dopo
239 arcieri della Florida centro-settentrionale, fra gara e club, età media 31,7 anni: il 43,5% riferisce almeno un infortunio dovuto al tiro, con il 57,6% fra le donne e il 35,3% fra gli uomini. Dati autoriferiti, un'area geografica sola, e si tratta di un abstract di congresso, quindi senza il dettaglio di metodo di un articolo intero.
Prevalence And Characteristics Of Archery-related Injuries In Archers · Bryan Prine, Amanda Prine, Trevor Leavitt, Joseph Wasser, Heather K. Vincent
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2017
Contro Arcieri Pubblicata dopo
156 arcieri agonisti indiani (91 uomini e 65 donne, 20,3 anni di media, 4,3 anni di pratica) al torneo interuniversitario del 2013, intervista ed esame clinico di entrambe le spalle: il 54,4% ha dolore alla spalla al momento dell'indagine, l'82,69% lo ha avuto almeno una volta e per il 64,74% è un dolore che torna. Fra gli 85 con dolore, per uno su cinque il disturbo non sparisce fra una seduta e l'altra e ostacola il tiro. Gli autori scrivono esplicitamente che il dato va contro l'idea di uno sport sicuro; è un'indagine trasversale e conta i disturbi, non le ore di pratica.
Prevalence of Shoulder Pain in Competitive Archery · Jasleen Kaur Grover, Akhoury Gourang Kumar Sinha
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2018
A favore Arcieri Pubblicata dopo
62 arcieri agonisti, questionario retrospettivo: 58 infortuni nell'arco della carriera, nessuno grave secondo gli autori (tra quelli da sovraccarico il 30% era però di gravità media), e il 59% riferiva almeno un infortunio da sovraccarico. Il tasso per ora di tiro, che gli autori collocano tra i più bassi mai misurati, poggia su un'esposizione dichiarata di 10.818.080 ore, cioè oltre 170.000 ore per arciere: un valore non plausibile, per cui quel tasso non è affidabile.
Acute and Overuse Injuries in Elite Archers · Claudia K. Niestroj, Volker Schöffl, Thomas Küpper
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2021
Contesto Revisione Pubblicata dopo
Scoping review su trentatré sport olimpici, 1.022 titoli vagliati e 162 letti per intero: fra le dodici discipline con dati per mille ore il tiro con l'arco ha il tasso più basso (0,00536, contro 65,0 della maratona), ma il dato viene da un solo studio, Niestroj 2018, e ne eredita l'esposizione non plausibile. La stessa rassegna ricorda che ai Giochi di Rio del 2016 l'arco stava fra gli sport con la quota più bassa di atleti infortunati, fra zero e tre per cento contro l'otto per cento complessivo e il trentotto per cento della BMX; che la classifica fra sport cambia con la metrica, perché le tre misure usate coprono dodici, tredici e quattro discipline e l'arco è il più basso solo in quella per mille ore; e che per dieci sport su trentatré non esiste nessun dato di incidenza pubblicato.
Epidemiology of Musculoskeletal Injuries in Adult Athletes: A Scoping Review · Francesca Gimigliano, Giuseppina Resmini, Antimo Moretti, Milena Aulicino, Fiorinda Gargiulo, Alessandra Gimigliano, et al.
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2022
Contesto Revisione Pubblicata dopo
Rassegna narrativa in serbo che accosta il tasso basso riportato da Niestroj a una prevalenza di dolore alla spalla nell'arco della vita dell'82,69% in 156 arcieri indiani (Grover e Sinha 2017).
Specifičnosti povreda u streličarstvu · Đorđe Redža
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2023
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Pronto soccorso statunitensi dal 2013 al 2022: circa 43.000 accessi legati al tiro con l'arco, soprattutto tagli alle dita (negli uomini il 12,7% erano fratture), tutti medicati e dimessi secondo gli autori; senza le ore di pratica non si può calcolare un tasso.
Archery-Related Musculoskeletal Injuries: An Epidemiological Study Revealing Injury Sites, Risk Factors, and Implications for Prevention · Meghana Konda, Rohan Mangal, Anjali Daniel, Thor S. Stead, Latha Ganti
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2023
A favore Popolazione generale Pubblicata dopo
Database di sorveglianza dei pronto soccorso statunitensi dal 2013 al 2022, stime nazionali pesate: 43.083 infortuni legati al tiro con l'arco in dieci anni, una media di circa 4.308 l'anno, cioè circa un infortunio sportivo su settecentoquaranta fra i 3,2 milioni trattati ogni anno (l'articolo scrive uno su seicentosettanta, che non segue dai suoi stessi due numeri). Numeri piccoli in assoluto, ma senza le ore di pratica non diventano un tasso, e la popolazione comprende uso ricreativo e venatorio.
Archery-Related Musculoskeletal Injuries: An Epidemiological Study Revealing Injury Sites, Risk Factors, and Implications for Prevention · Meghana Konda, Rohan Mangal, Anjali Daniel, Thor S. Stead, Latha Ganti
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2024
Contro Arcieri Pubblicata dopo
200 arcieri tra 13 e 20 anni agli Europei giovanili: il 50,5% riferiva dolore persistente legato all'allenamento, il 52,3% era ricorso alla fisioterapia e il 31,8% aveva dovuto sospendere gli allenamenti.
Injuries and Persistent Pain in Elite Adolescent Archery Athletes: A Cross-Sectional Epidemiological Study · Nikolaos Vasilis, Athanasios Kyriakides, George Vasilopoulos, Maria Chatzitimotheou, Grigorios Gonidakis, Athanasios Kotsakis, et al.
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2025
Contesto Arcieri Pubblicata dopo
Serie di sei pazienti con ferite da freccia a testa e collo nel tiro tradizionale del Bhutan, trattati in un ospedale di riferimento nazionale e abbastanza gravi da richiedere chirurgia specialistica. È un abstract di congresso: nessun dato di incidenza, nessuna dinamica, e non si distingue chi tirava da chi era presente al tiro.
International Session 29 AI · Chair: Seiichi Yoshimoto, Tetsuji Sanuki
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2025
A favore Popolazione generale Pubblicata dopo
Dieci anni di traumi oculari pediatrici in due ospedali di Indianapolis, 147 casi legati allo sport su 1.290 traumi oculari: baseball 57 casi (38,8%), basket 25 (17,0%), calcio 22 (15,0%), mentre il tiro con l'arco rientra nella voce residuale degli altri sport, dodici casi in tutto (7,5%), con due casi in cui l'acuità visiva è registrata. Nel confronto fra sport l'arco sta molto dietro, ma manca il denominatore di quanti bambini praticano ciascuna disciplina.
An Analysis of Ocular Trauma Resulting From Pediatric Sports Injuries · Aysha Chaudhary, Evan Carr, Frank Bogan, Jeffrey Liu, Amir Hajrasouliha
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2025
Contesto Popolazione generale Pubblicata dopo
Nei due casi da arco con acuità visiva registrata la perdita iniziale era seria, in media 20/63, e al controllo era risalita a 20/15; in uno dei due c'era una lesione del polo posteriore. Due casi non dicono niente sulla frequenza, ma ricordano che quando l'occhio viene colpito il danno possibile non è lieve.
An Analysis of Ocular Trauma Resulting From Pediatric Sports Injuries · Aysha Chaudhary, Evan Carr, Frank Bogan, Jeffrey Liu, Amir Hajrasouliha
Storia dello stato
- 1971 Contraddetto La prima evidenza della bibliografia va nella direzione opposta all'affermazione: nei trenta praticanti di kyudo esaminati a fondo compaiono lesioni da sovraccarico di gomito e spalla, con osteocondromatosi del gomito alle radiografie e lombalgie con segni radicolari. Lo stesso studio spiega perché altrove il conto resta basso, dato che quei disturbi raramente portano dal medico e non limitano la vita di ogni giorno. Con il quadro di quell'anno non c'è nessuno studio su arcieri a favore e uno contro, quindi la frase sullo sport a basso rischio non si sostiene. È la forma più debole di questo stato, perché il campione è piccolo, è solo kyudo e nessuno misura il rischio per ora di pratica.
- 2013 Contraddetto Arriva il primo caso documentato di un danno serio legato alla posizione stessa del tiro: un arciere d'élite di ventotto anni con i vasi e i nervi della spalla compressi in piena trazione, operato e tornato in gara dopo otto mesi. È un caso singolo e non misura nessun rischio, quindi non sposta niente: l'unico studio su arcieri che conta resta quello del 1971, contrario all'affermazione, e lo stato resta contraddetto.
- 2016 Contraddetto Il secondo campione, duecentotrentanove arcieri della Florida fra gara e club, trova che quasi metà riferisce almeno un infortunio dovuto al tiro. Adesso gli studi su arcieri contrari all'affermazione sono due e nessuno è a favore, ma non bastano per dire che non regge: uno è un'indagine del 1971 senza gruppo di confronto, l'altro un abstract di congresso con dati autoriferiti, e nessuno dei due misura il rischio per ora di pratica. Contano quanto spesso i disturbi compaiono, non il rischio di una freccia tirata, quindi lo stato resta contraddetto.
- 2017 Contraddetto Un terzo campione va nella stessa direzione dei primi due, e unisce le domande a un esame clinico delle spalle: fra centocinquantasei arcieri agonisti indiani più di metà ha male alla spalla il giorno dell'indagine, più di quattro su cinque lo hanno avuto almeno una volta, e per uno su cinque fra quelli con dolore il disturbo resta fra una seduta e l'altra e ostacola il tiro. Gli autori scrivono che il dato va contro l'idea di uno sport sicuro. È il lavoro più solido dei tre, ma resta un'indagine trasversale, senza un altro sport a confronto e senza le ore di pratica: tre studi contrari e nessuno a favore dicono che i disturbi sono frequenti, non che il rischio sia alto, e lo stato resta contraddetto.
- 2018 Contestato Qui arriva il primo risultato a favore: fra sessantadue agonisti europei gli infortuni sono lievi e quelli acuti nascono quasi sempre da una rottura dell'attrezzatura. Lo stesso studio però riferisce che il 59% ha avuto almeno un sovraccarico in carriera, e il tasso per ora di tiro che calcola poggia su un monte ore che non torna con i volumi dichiarati. Da adesso gli studi su arcieri vanno in direzioni opposte, perché i tre campioni precedenti dicevano il contrario: lo stato passa a contestato, ed è il primo anno in cui l'affermazione ha qualcosa a suo favore.
- 2021 Contestato Una rassegna su trentatré sport olimpici riprende il tasso del 2018 e colloca il tiro con l'arco all'ultimo posto fra le dodici discipline misurate per mille ore, contro i sessantacinque infortuni della maratona, e aggiunge che ai Giochi di Rio del 2016 l'arco stava fra gli sport con la quota più bassa di atleti infortunati, fra zero e tre per cento contro l'otto per cento complessivo. Gli stessi autori avvertono però che la classifica cambia con la metrica scelta. Dietro il numero c'è sempre lo stesso campione del 2018, quindi non arriva nessuna evidenza nuova e lo stato resta contestato.
- 2023 Contestato Arriva la prima misura su grandi numeri: dieci anni di pronto soccorso statunitensi, circa quarantatremila accessi legati al tiro con l'arco, poco più di quattromila l'anno, circa uno ogni settecentoquaranta accessi per infortuni sportivi, tutti medicati e dimessi secondo gli autori. Va nella stessa direzione dell'affermazione, ma manca il denominatore, cioè le ore o le frecce, quindi non si ricava nessun tasso e la spaccatura fra gravità e frequenza resta: lo stato non si muove.
- 2024 Contestato Duecento giovani arcieri d'élite agli Europei giovanili allargano la spaccatura: metà riferisce un dolore legato all'allenamento che dura da più di tre mesi, oltre la metà è ricorsa alla fisioterapia e quasi un terzo ha dovuto sospendere gli allenamenti. Questa misura guarda quanto spesso i disturbi compaiono, dove lo studio del 2018 guardava la gravità, e le due continuano a non incontrarsi: lo stato resta contestato.
- 2025 Contestato Due archivi clinici aggiungono il lato raro e grave senza spostare lo stato: nel tiro tradizionale del Bhutan si registrano ferite da freccia a testa e collo operate in un centro di riferimento, e fra i traumi oculari pediatrici di dieci anni in due ospedali statunitensi l'arco rientra nella voce residuale, molto dietro baseball, basket e calcio. Nessuno dei due ha un denominatore, quindi restano contesto e la spaccatura fra gravità e frequenza non si chiude.
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Campagna, M. (2026). Il tiro con l'arco è uno sport a basso rischio di infortuni (Versione 3). In Registro delle evidenze. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/registro/salute/rischio-infortuni-tiro-con-arco
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author = {Campagna, Matteo},
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