Scheda studio

Arciere d'élite e sindrome dello stretto: Park 2013

Case Report: Thoracic Outlet Syndrome in an Elite Archer in Full-draw Position

Jin Young Park, Kyung Soo Oh, Hyun Yul Yoo, Jun Gyu Lee2013

Citazione

Park, J. Y., Oh, K. S., Yoo, H. Y., & Lee, J. G. (2013). Case Report: Thoracic Outlet Syndrome in an Elite Archer in Full-draw Position. Clinical Orthopaedics & Related Research, 471(9), 3056-3060. https://doi.org/10.1007/s11999-013-2865-2

Cita lo studio
APA

Park, J. Y., Oh, K. S., Yoo, H. Y., & Lee, J. G. (2013). Case Report: Thoracic Outlet Syndrome in an Elite Archer in Full-draw Position. Clinical Orthopaedics & Related Research, 471(9), 3056-3060. https://doi.org/10.1007/s11999-013-2865-2

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Scheda tecnica

Disegno
Caso singolo
Popolazione
Arcieri
Livello
Élite
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
1
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Clinical Orthopaedics & Related Research

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Un arciere coreano di 28 anni, oro olimpico e allora in nazionale, da due anni sentiva debolezza e un dolore sordo alla spalla destra, quella della mano che traziona. In massima trazione la presa della mano perdeva forza e il lato del mignolo della mano e dell'avambraccio, il territorio del nervo ulnare, formicolava e diventava meno sensibile, al punto da disturbare la mira; a riposo non aveva sintomi né dolore al collo. Gli ortopedici dell'Università Konkuk di Seul hanno diagnosticato una sindrome dello stretto toracico: i nervi e l'arteria che dal collo scendono al braccio venivano schiacciati tra la clavicola, spinta all'indietro dalla posizione di trazione, e la prima costola.

La TAC con mezzo di contrasto, fatta in una posizione simile alla trazione, ha mostrato lo spazio tra clavicola e prima costola ridotto a 11,7 mm, contro i 29,9 mm del lato opposto tenuto in posizione neutra, e la sezione dell'arteria succlavia scesa a 7,6 mm² contro i 19,4 mm² del tratto non compresso, circa il 40% del normale. Lo studio della conduzione nervosa ha trovato una sofferenza del tronco inferiore del plesso brachiale, con un danno assonale minimo. L'arciere è stato operato: gli è stata tolta la prima costola passando attraverso la clavicola, tagliata e poi fissata con placca e viti. Ha ripreso a tirare in gara a 8 mesi, a un anno diceva di aver recuperato circa il 90% della sua capacità di tiro, ha lasciato la nazionale per fare l'allenatore e a tre anni e mezzo dall'intervento insegnava e mostrava il tiro senza disturbi.

Come è stato misurato

È un caso clinico singolo, scritto dai chirurghi che hanno curato l'atleta. La diagnosi parte dall'esame obiettivo: con il braccio in posizione neutra il polso radiale era pieno, mentre con le manovre di provocazione (soprattutto i test di Wright e di Roos, meno quello di Adson) si indeboliva. Quando l'arciere prendeva la posizione di massima trazione il polso calava allo stesso modo, ma i sintomi arrivavano prima ed erano più forti che in qualunque test clinico. Le radiografie di torace, colonna cervicale e spalla e la risonanza della colonna cervicale hanno escluso le cause più comuni, come una costola cervicale, un tumore dell'apice del polmone, un'ernia del disco o muscoli e bande fibrose anomale.

La TAC è stata fatta da sdraiato, con la testa girata a sinistra, la spalla destra abdotta ed estesa e il gomito flesso, per imitare la trazione nello spazio stretto dell'apparecchio; durante l'esame i sintomi si sono ripresentati. Distanze e sezioni dell'arteria vengono da ricostruzioni sui tre piani. In sala operatoria i chirurghi hanno rimesso il braccio in posizione di trazione e hanno visto arteria e nervi schiacciati insieme dal muscolo scaleno anteriore e dalla prima costola; dopo averla tolta hanno ricontrollato il polso nella stessa posizione. Il recupero prevedeva sei settimane di tutore, poi mobilizzazione passiva con il fisioterapista, rinforzo dalla decima settimana e ritorno libero al tiro a quattro mesi, una volta saldata la clavicola.

Il metodo, spiegato: Ecografia e risonanza: cosa si vede nel corpo dell'arciere

Limiti

Un solo atleta non dice niente su quanto sia frequente questa sindrome tra gli arcieri, né su chi rischi di più: manca qualunque confronto con altri arcieri, sani o con disturbi, e con persone che non tirano. Il legame con la trazione è ricostruito: i sintomi comparivano in trazione e la TAC in una posizione simile mostrava la compressione, ma lo spazio tra clavicola e costola è confrontato con l'altro lato in posizione neutra, non con lo stesso lato a braccio rilassato. Gli autori stessi riconoscono che nella TAC la posizione di tiro era solo approssimata, e che il caso non dice come si muova la clavicola dopo anni passati in trazione.

Il recupero del 90% della capacità di tiro è una stima dell'atleta, non un punteggio, e non si sa quanto abbia pesato sulla scelta di lasciare la nazionale. Del gesto di tiro (libbraggio, allungo, altezza dell'ancoraggio, posizione del gomito) l'articolo non dice nulla, quindi non si può capire se qualcosa della sua tecnica abbia contato.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira il caso dice soprattutto una cosa: la posizione di massima trazione, con la spalla della mano che traziona aperta e portata indietro e la testa girata verso il bersaglio, almeno in alcune persone può restringere lo spazio da cui passano i nervi e l'arteria del braccio. Il segnale che ha portato alla diagnosi era preciso: formicolio e perdita di forza nella mano e debolezza della spalla che comparivano in trazione e sparivano a riposo. L'atleta li ha sopportati per quasi due anni prima di farsi visitare.

Non dice che la trazione provochi questa sindrome negli arcieri in generale, né che serva cambiare la tecnica per prevenirla: è un caso isolato, in un atleta che tirava ad altissimo livello da anni, e gli stessi autori evitano di proporre la posizione di tiro come test per altri sportivi. Capire da dove vengano sintomi così è compito di un medico; la scheda serve a sapere che esistono e che, in questo caso, dopo l'intervento il tiro è stato ripreso.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Case Report: Thoracic Outlet Syndrome in an Elite Archer in Full-draw Position. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/park-2013-thoracic-outlet

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