Scheda studio

Parametri fisiologici e arcieri forti: Taha 2018

Classification of High Performance Archers by Means of Bio-physiological Performance Variables via k-Nearest Neighbour Classification Model

Zahari Taha, Rabiu Muazu Musa, Anwar P. P. Abdul Majeed, Mohamad Razali Abdullah, Ahmad Fakhri Ab. Nasir, Mohd Hasnun Arif Hassan2018

Citazione

Taha, Z., Musa, R. M., Majeed, A. P. P. A., Abdullah, M. R., Nasir, A. F. A., & Hassan, M. H. A. (2018). Classification of High Performance Archers by Means of Bio-physiological Performance Variables via k-Nearest Neighbour Classification Model. Lecture Notes in Mechanical Engineering (Intelligent Manufacturing & Mechatronics), 377-384. https://doi.org/10.1007/978-981-10-8788-2_33

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APA

Taha, Z., Musa, R. M., Majeed, A. P. P. A., Abdullah, M. R., Nasir, A. F. A., & Hassan, M. H. A. (2018). Classification of High Performance Archers by Means of Bio-physiological Performance Variables via k-Nearest Neighbour Classification Model. Lecture Notes in Mechanical Engineering (Intelligent Manufacturing & Mechatronics), 377-384. https://doi.org/10.1007/978-981-10-8788-2_33

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Giovani
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
50
Tipo
Capitolo di libro
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Non dichiarata
Sede
Lecture Notes in Mechanical Engineering (Intelligent Manufacturing & Mechatronics)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Cinquanta giovani arcieri malesi, 37 ragazzi e 13 ragazze tra i 13 e i 20 anni, sono stati divisi in tre gruppi, ad alto, medio e basso potenziale, con un'analisi dei cluster che metteva insieme il punteggio di tiro e cinque misure prese a riposo o riferite: frequenza cardiaca, pressione massima e minima, frequenza del respiro e calorie assunte. Poi un algoritmo di classificazione, il k-nearest neighbour, ha cercato di riconoscere il gruppo di ciascun arciere a partire dalle stesse misure.

La versione con un solo vicino (k = 1) ha classificato correttamente l'84% degli arcieri, quella con 10 vicini il 78%, quella con 100 il 56%; quest'ultima metteva tutti nel gruppo ad alto potenziale, che doveva quindi contare circa il 56% del campione. Secondo gli autori il gruppo migliore aveva i valori più alti di frequenza respiratoria a riposo, di calorie e di punteggio, mentre frequenza cardiaca e pressione non distinguevano i gruppi. Il lavoro non riporta né i valori medi delle misure né il numero di arcieri in ciascun gruppo: le differenze si vedono solo in un grafico.

Come è stato misurato

Il punteggio veniva da una sola volée: quattro frecce di prova e poi sei frecce contate a 50 metri, su un campo che simulava la gara. Il tipo di arco non è indicato. Pressione e frequenza cardiaca sono state misurate al mattino, seduti, prima di qualsiasi esercizio, con un misuratore automatico Omron al braccio sinistro; la frequenza respiratoria contando a mano per un minuto i movimenti del torace, tre volte, e tenendo il valore più alto. L'alimentazione veniva da un diario di tre giorni, due feriali e uno nel fine settimana, compilato dagli arcieri e analizzato con un software nutrizionale.

I tre gruppi sono stati creati con un'analisi gerarchica dei cluster. La classificazione usava tre versioni del k-nearest neighbour, con 1, 10 e 100 vicini e distanza euclidea, valutate con una validazione incrociata in cinque parti; gli esiti sono l'accuratezza complessiva e la precisione e il richiamo per ciascun gruppo.

Il metodo, spiegato: Diari alimentari e richiami delle 24 ore, Il respiro dell'arciere

Limiti

Il disegno ha un problema di fondo: i gruppi sono stati costruiti a partire dalle stesse variabili che poi l'algoritmo usa per riconoscerli, punteggio compreso. Che un classificatore ritrovi i gruppi che un'altra analisi ha disegnato sugli stessi dati è quasi scontato, e non dice che quelle misure prevedano il livello di un arciere. La versione con 100 vicini, su 50 arcieri, non ha senso pratico: con così pochi dati assegna per costruzione tutti al gruppo più numeroso.

Sei frecce a 50 metri sono troppo poche per definire il livello di un arciere, e chiamare «potenziale» un gruppo costruito su un punteggio di un giorno è una scelta di parole, non un risultato. Non ci sono tabelle con i valori delle misure né test statistici sulle differenze tra gruppi. La lettura per cui un respiro più frequente a riposo indicherebbe un migliore controllo è degli autori, ed è discutibile, perché di solito una frequenza a riposo più bassa si associa a uno stato più rilassato. Anche i dati descrittivi lasciano dubbi: un'età tra 13 e 20 anni con media 17,0 e deviazione standard di 0,56 è difficile da conciliare, e la didascalia della figura parla di due classi invece di tre.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira lo studio non porta indicazioni. Il messaggio degli autori, che respiro a riposo e calorie distinguano gli arcieri migliori, non è sostenuto dal disegno: i gruppi erano costruiti anche sul punteggio, e mancano i valori e i confronti statistici. Pressione e frequenza cardiaca a riposo, poi, non distinguevano i gruppi nemmeno secondo gli autori.

Per un allenatore che sente parlare di algoritmi capaci di individuare i talenti da poche misure fisiologiche, è un esempio utile di che cosa guardare: come sono stati definiti i gruppi, con quante frecce, e se il modello è stato provato su arcieri raccolti a parte. Qui le risposte sono, nell'ordine, con le stesse variabili usate per classificare, con sei frecce, e no.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Classification of High Performance Archers by Means of Bio-physiological Performance Variables via k-Nearest Neighbour Classification Model. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/taha-2018-knn-bio-physiological

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