Scheda studio
Circuito a gioco per arcieri agonisti: Prastyawan 2026
From play to performance: effects of fun-based circuit training on muscular strength, endurance, and competitive performance in Indonesian archery athletes
Citazione
Prastyawan, R. R., Prasetyo, Y., Arjuna, F., & Shafi, S. H. A. (2026). From play to performance: effects of fun-based circuit training on muscular strength, endurance, and competitive performance in Indonesian archery athletes. Health Technologies, 4(1), 17-28. https://doi.org/10.58962/ht.271
DOI: 10.58962/ht.271Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Prastyawan, R. R., Prasetyo, Y., Arjuna, F., & Shafi, S. H. A. (2026). From play to performance: effects of fun-based circuit training on muscular strength, endurance, and competitive performance in Indonesian archery athletes. Health Technologies, 4(1), 17-28. https://doi.org/10.58962/ht.271
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author = {Prastyawan, Rifky Riyandi and Prasetyo, Yudik and Arjuna, Fathurahman and Shafi, Sabda Hussain As},
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio controllato
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Livello di società
- Disciplina
- Non dichiarata
- Numero di soggetti
- 38
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Health Technologies (rivista regionale)
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Trentotto arcieri agonisti indonesiani fra i 18 e i 25 anni, reclutati da società di Giava centrale, sono stati assegnati a caso a due gruppi da diciannove. Il gruppo sperimentale ha fatto dodici settimane di circuit training «fun-based», tre sedute da sessanta minuti a settimana; il gruppo di controllo ha continuato il suo allenamento abituale, che nella società comprendeva già tiro tecnico più esercizi di forza generale. Le misure, prese una settimana prima e una settimana dopo, erano forza di presa al dinamometro, un massimale per la parte alta del corpo, tenuta del plank, piegamenti sulle braccia a esaurimento, punteggio di tiro e costanza del tiro, calcolata come deviazione standard dei punteggi delle singole frecce.
Nel gruppo sperimentale tutte le sei misure migliorano, con p < 0,01: presa da 35,2 ± 5,1 a 40,7 ± 5,2 kg (+15,6%), massimale da 55,3 ± 6,3 a 63,1 ± 6,5 kg (+14,1%), plank da 78,5 ± 15,2 a 102,3 ± 18,4 secondi (+30,3%), piegamenti da 22,4 ± 5,6 a 28,7 ± 6,1 ripetizioni (+28,1%), punteggio da 7,1 ± 1,2 a 8,6 ± 1,3 (+21,1%) e deviazione standard dei punteggi da 2,4 ± 0,6 a 1,8 ± 0,4 (−25,0%).
Nel gruppo di controllo nessuna misura cambia in modo significativo, e le variazioni stanno tutte fra +0,6% e +1,6%, con la sola costanza a −4,0%. I due gruppi partivano praticamente uguali su età (21,3 contro 21,1 anni), anni di pratica (3,2 contro 3,1) e sedute settimanali (4,1 contro 4,0).
Come è stato misurato
Il disegno è sperimentale, con prova prima e dopo e gruppo di controllo. L'assegnazione è stata fatta con una procedura di randomizzazione al computer. Per entrare bisognava avere almeno un anno di esperienza agonistica, allenarsi in un programma strutturato e non avere avuto infortuni muscoloscheletrici nei sei mesi precedenti; restavano fuori chi aveva dolore in corso, chi seguiva altri programmi di forza fuori dallo studio e chi non completava le presenze. L'approvazione etica viene dalla facoltà di scienze dello sport dell'università statale di Yogyakarta.
Ogni seduta del gruppo sperimentale durava circa sessanta minuti: dieci minuti di riscaldamento dinamico, quaranta minuti di circuito su dieci stazioni, circa quattro minuti per stazione con pause minime fra i passaggi, e dieci minuti di defaticamento con allungamento statico e respirazione. Le stazioni mescolavano esercizi contro resistenza (trazioni con elastico, slam con palla medica, piegamenti, plank, salti in accosciata, battle rope) con compiti di equilibrio e con stazioni di gioco specifiche per il tiro, in cui si tirava a bersagli fissi e in movimento. Le sedute erano seguite da allenatori abilitati. Carichi, serie, ripetizioni e progressione del circuito non sono riportati.
Fra le misure, la presa è stata rilevata con la mano dominante, prendendo il valore più alto di più tentativi. Il massimale della parte alta del corpo viene da panca piana e rematore seduto, riportati come un solo numero. Il plank è a esaurimento, cronometrato; i piegamenti sono a esaurimento, contati. Il punteggio di tiro è il totale di una serie di frecce a una distanza fissa su visuali ufficiali, e la costanza è la deviazione standard dei punteggi delle singole frecce, dove un valore più basso indica maggiore stabilità. La distanza, il numero di frecce e il tipo di visuale non sono indicati.
L'analisi è in SPSS 26: Shapiro-Wilk per la normalità, test di Levene per l'omogeneità delle varianze, test t per dati appaiati per il confronto prima-dopo dentro ciascun gruppo e test t per campioni indipendenti per il confronto fra i gruppi dopo l'intervento, con soglia a p < 0,05.
Il metodo, spiegato: Che cosa misura, e che cosa non misura, un punteggio di gara
Limiti
Il limite che pesa più di tutti non è dichiarato dagli autori: il circuito comprendeva stazioni di gioco in cui si tirava, a bersagli fissi e in movimento. Il gruppo sperimentale ha quindi tirato più frecce del gruppo di controllo, tre volte a settimana per dodici settimane. Un miglioramento del punteggio in quel gruppo non si può attribuire alla preparazione fisica, perché l'intervento conteneva anche pratica di tiro in più. Lo studio è costruito per confrontare il condizionamento, e di fatto confronta condizionamento più tiro contro tiro da solo.
La misura principale non ha un protocollo. Del punteggio si sa che viene da «una serie di frecce a una distanza fissa»: la distanza non c'è, il numero di frecce non c'è, il diametro della visuale non c'è. Senza questi dati il passaggio da 7,1 a 8,6 punti per freccia non si può collocare: su una gara da 72 frecce sarebbero oltre cento punti in dodici settimane, in atleti con tre anni di pratica. È un guadagno molto grande per il tipo di intervento, e non c'è modo di controllarlo.
Il confronto fra i gruppi dopo l'intervento è annunciato nei metodi e non compare nei risultati. Tutti i valori di p nelle tabelle sono del confronto prima-dopo dentro ciascun gruppo; il test t per campioni indipendenti non è riportato da nessuna parte, quindi la differenza fra i due gruppi, che è il risultato che il disegno dovrebbe produrre, non ha un numero. Non ci sono dimensioni dell'effetto, né intervalli di confidenza.
Due misure su sei dipendono da quanto una persona decide di spingere: il plank a esaurimento e i piegamenti a esaurimento. Nessuno era in cieco, e chi sapeva di stare nel gruppo nuovo aveva ragioni per tenere il plank più a lungo. Il più 30,3% sul plank va letto con questo in mente. Anche la tenuta del plank e i piegamenti non sono misure di forza nel senso del massimale, ma di resistenza con il peso del corpo.
I numeri del gruppo di controllo sono notevolmente uniformi: sei misure, dodici settimane, e variazioni di +0,6%, +1,1%, +1,6%, +1,4%, +1,4% e −4,0%. Un gruppo che per dichiarazione degli autori continuava a fare anche esercizi di forza in società non muove nessuna delle sei misure in tre mesi. Anche i valori di partenza dei due gruppi coincidono con uno scarto minimo su tutte le variabili. Non è un'anomalia che si possa risolvere leggendo l'articolo, ma è un motivo per non prendere le percentuali alla lettera.
Restano cose più ordinarie. Il campione è di 38 persone, in una sola regione, e gli autori riconoscono entrambi i punti. Le presenze effettive non sono riportate, pur essendo l'assenza un criterio di esclusione, e non si leggono abbandoni. Il massimale della parte alta del corpo somma panca piana e rematore seduto in un solo valore, senza dire come. Le tabelle 3, 4, 5 e 6 ripetono gli stessi dati quattro volte, e la tabella 6 è intitolata ai test t appaiati mentre contiene le misure di tiro. Gli autori segnalano come limite di non aver misurato motivazione e divertimento, cioè proprio quello che il nome del metodo mette al centro.
Cosa vuol dire per chi tira
Quello che questo studio mostra con sicurezza è che dodici settimane di circuito a corpo libero e piccoli attrezzi, tre volte a settimana, alzano le misure fisiche di arcieri agonisti giovani: presa più 15,6%, massimale della parte alta più 14,1%, plank più 30,3%, piegamenti più 28,1%. Sono guadagni normali per chi comincia un lavoro di condizionamento strutturato, e dicono che questi arcieri, con tre anni di pratica, avevano margine su quel fronte.
Sul tiro, invece, non si può concludere quello che il titolo suggerisce. Il circuito conteneva stazioni in cui si tirava, quindi il gruppo che ha migliorato il punteggio è anche quello che ha tirato più frecce. Chi legge questo studio come una prova che la preparazione fisica alza il punteggio sta attribuendo alla palestra un effetto che può venire dalle frecce in più. Per separare le due cose servirebbe un gruppo di controllo che facesse lo stesso numero di tiri senza il circuito.
C'è però un'idea pratica che vale al di là dei numeri: la misura di costanza usata qui. Prendere la deviazione standard dei punteggi delle singole frecce, invece del solo totale, è un modo semplice di vedere se un arciere sta diventando più stabile o solo più fortunato, e si calcola su qualunque volée registrata. In questo gruppo è scesa da 2,4 a 1,8 punti per freccia. È il tipo di numero che ciascuno può tenere sul proprio diario, indipendentemente da quanto si crede a questo studio.
Un'ultima cosa, per chi allena in società con poche attrezzature: il programma descritto usa elastici, una palla medica, una corda, il peso del corpo e il campo di tiro, con dieci stazioni da quattro minuti. Carichi e progressione non sono riportati, quindi non è un programma copiabile così come è scritto; è il formato, non la dose, la parte trasferibile.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
- RiportatoI circuiti di preparazione fisica migliorano davvero la condizione dell'arciere (a favore)
- RiportatoLa condizione fisica generale degli arcieri è spesso scarsa (contesto)
- RiportatoAllenare il core migliora il punteggio (contesto)
- RiportatoLa preparazione fisica migliora la precisione nel tiro (a favore)
- CorroboratoNegli studi su arcieri agonisti il punteggio medio per freccia sta intorno a sette punti, non a nove (a favore)
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Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: From play to performance: effects of fun-based circuit training on muscular strength, endurance, and competitive performance in Indonesian archery athletes. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/prastyawan-2026-fun-circuit-training
@misc{campagna2026_evidenceprastyawan2026funcircuittraining,
author = {Campagna, Matteo},
title = {Scheda studio: From play to performance: effects of fun-based circuit training on muscular strength, endurance, and competitive performance in Indonesian archery athletes},
year = {2026},
howpublished = {Registro delle evidenze, matteocampagna.com},
url = {https://matteocampagna.com/evidence/prastyawan-2026-fun-circuit-training},
note = {consultato il 2026-10-16}
}
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