Scheda studio

Allenamento mentale negli arcieri: Yudho 2022

The Effect of Mental Exercise and Muscle Endurance on the Shots of Archery Athletes

Pijar Kuncoro Yudho, Mugiyo Hartono, Sri Surmatiningsih2022

Citazione

Yudho, P. K., Hartono, M., & Surmatiningsih, S. (2022). The Effect of Mental Exercise and Muscle Endurance on the Shots of Archery Athletes. JUARA : Jurnal Olahraga, 7(3), 658-672. https://doi.org/10.33222/juara.v7i3.2406

Cita lo studio
APA

Yudho, P. K., Hartono, M., & Surmatiningsih, S. (2022). The Effect of Mental Exercise and Muscle Endurance on the Shots of Archery Athletes. JUARA : Jurnal Olahraga, 7(3), 658-672. https://doi.org/10.33222/juara.v7i3.2406

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Scheda tecnica

Disegno
Studio controllato
Popolazione
Arcieri
Numero di soggetti
32
Tipo
Articolo in rivista
Revisione tra pari
Non dichiarata
Sede
JUARA : Jurnal Olahraga

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Trentadue arcieri del Sud Sumatra hanno seguito sedici sedute di allenamento divise su quattro combinazioni: lavoro mentale di imagery oppure di autoipnosi, abbinato a un circuito di forza con i manubri oppure a un circuito a corpo libero. Prima e dopo il programma ogni arciere ha tirato a 50, 40 e 30 metri, e il punteggio a ciascuna distanza è l'unico esito misurato.

Considerando tutti e trentadue insieme, il punteggio medio è salito da 243,59 (deviazione standard 25,84) a 250,63 (26,95) a 50 metri, da 261,25 (24,70) a 267,34 (26,22) a 40 metri e da 277,66 (19,79) a 285,53 (20,97) a 30 metri. L'analisi della varianza a misure ripetute dichiara differenze a tutte e tre le distanze, con una significatività riportata come 0,000 a 50 e a 30 metri e 0,001 a 40 metri.

Il confronto fra le quattro combinazioni sta solo nell'abstract e nelle conclusioni, non in una tabella: chi ha fatto il circuito con i manubri ha guadagnato in media 31,13 punti sul totale con l'imagery e 31,12 con l'autoipnosi, mentre chi ha fatto il circuito senza attrezzi ha guadagnato 10,00 punti con l'imagery e 13,5 con l'autoipnosi. Fra tecnica mentale e tipo di circuito non è emersa nessuna interazione, cioè le due tecniche mentali si sono comportate allo stesso modo qualunque fosse il lavoro fisico abbinato.

Come è stato misurato

Il disegno è un quasi-esperimento fattoriale due per due: una variabile è la tecnica mentale (imagery o autoipnosi), l'altra è il circuito di resistenza muscolare (con attrezzi o senza). Gli autori parlano di campionamento totale, cioè hanno preso tutti i trentadue arcieri del circuito regionale del Sud Sumatra senza sorteggio e senza un gruppo che non facesse niente, il che lascia otto arcieri per casella. Il programma è durato sedici incontri, e l'articolo non dice su quante settimane fossero distribuiti.

Il circuito con gli attrezzi è descritto nella discussione, non nei metodi, e usava i manubri: alzate frontali e laterali, scrollate di spalle, flessioni laterali con il peso sopra la testa, tricipiti sopra la testa, affondi, aperture inverse da busto flesso, rematore alto, spinte sopra la testa e torsioni del busto. Dell'allenamento mentale si descrive l'idea, cioè rivedere il gesto nella mente per l'imagery e dare istruzioni a se stessi per l'autoipnosi, senza indicare quanto durasse ogni seduta né chi la conducesse.

Le prove di tiro si svolgevano a 50, 40 e 30 metri in circa tre ore complessive. L'articolo non dice quante frecce si tirassero a ciascuna distanza né quale fosse il punteggio massimo possibile, e i valori intorno ai 250 e ai 285 punti sono compatibili con volate da trentasei frecce su un massimo di 360. I dati sono stati controllati con il test di Shapiro-Wilk per la normalità e con quello di Levene per l'omogeneità, poi analizzati con l'analisi della varianza a due vie a misure ripetute.

Limiti

Senza un gruppo che continuasse l'allenamento normale, il miglioramento di tutte e quattro le combinazioni non si può separare da quello che sedici sedute in più avrebbero portato comunque, né dall'abitudine a ripetere la stessa prova di tiro. L'assegnazione non è stata sorteggiata, l'articolo non dice chi abbia deciso quale arciere finisse in quale gruppo e non riporta età, sesso, livello, anni di pratica o punteggi di partenza per gruppo. Chi registrava i punteggi conosceva il programma seguito da ciascuno.

La resistenza muscolare è nel titolo ma non è mai misurata: non ci sono prove di forza o di tenuta prima e dopo, quindi non si sa se il circuito abbia davvero cambiato qualcosa nei muscoli. Le tabelle danno solo le medie complessive per distanza, non quelle delle quattro combinazioni, così i guadagni di 31,13 e 10,00 punti citati nell'abstract non si possono controllare sui dati pubblicati. Mancano del tutto gli indici di ampiezza dell'effetto e gli intervalli di confidenza.

Alcuni numeri non tornano. Le significatività sono stampate come 0,000, un valore che non esiste e che va letto come inferiore a 0,001; il test di omogeneità dà esattamente 1,000 in tutte e otto le righe, cosa poco plausibile su dati reali; i gradi di libertà dell'analisi non sono riportati; e nel testo compaiono refusi come 0.0.742 e 0.0.933. L'articolo è uscito su una rivista universitaria indonesiana e buona parte del testo riassume concetti generali invece di descrivere la procedura, che resta incompleta nei punti che più servirebbero per ripeterla.

Cosa vuol dire per chi tira

Per un arciere questo studio dice poco di più di quanto si sappia: dopo sedici sedute in cui si lavora sul gesto nella mente e si fa un circuito di forza per spalle e braccia, i punteggi a 50, 40 e 30 metri sono saliti di sette o otto punti in media. Quanto di quel guadagno venga dalla parte mentale, quanto dai manubri e quanto dal semplice fatto di avere allenato per altre sedici volte non è separabile, perché nessuno dei quattro gruppi ha fatto da riferimento.

L'unico confronto interno utile è quello tra il circuito con i manubri e quello a corpo libero, e va preso con cautela perché i dati per gruppo non sono pubblicati. La mancanza di interazione tra tecnica mentale e lavoro fisico significa che, in questi trentadue arcieri, imagery e autoipnosi hanno dato lo stesso risultato: lo studio non offre argomenti per preferire l'una all'altra. Nel registro conta come evidenza debole sul filone dell'allenamento mentale, cioè una misura su arcieri reali con un disegno che non permette di attribuire il cambiamento a una causa precisa.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: The Effect of Mental Exercise and Muscle Endurance on the Shots of Archery Athletes. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/yudho-2022-mental-exercise-endurance

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