Scheda studio

Kinesio tape alla spalla e tiro: Rajabzadeh 2019

The Effects of Shoulder Kinesio Taping on Shooting Accuracy and Joint Position Sense in Female Archery Athletes

Banafsheh Rajabzadeh, Ali Amiri, Behnoosh Vasaghi-Gharamaleki, Seyed Hassan Saneii2019

Citazione

Rajabzadeh, B., Amiri, A., Vasaghi-Gharamaleki, B., & Saneii, S. H. (2019). The Effects of Shoulder Kinesio Taping on Shooting Accuracy and Joint Position Sense in Female Archery Athletes. Function and Disability Journal, 1(4), 9-16. https://doi.org/10.30699/fdisj.1.4.9

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APA

Rajabzadeh, B., Amiri, A., Vasaghi-Gharamaleki, B., & Saneii, S. H. (2019). The Effects of Shoulder Kinesio Taping on Shooting Accuracy and Joint Position Sense in Female Archery Athletes. Function and Disability Journal, 1(4), 9-16. https://doi.org/10.30699/fdisj.1.4.9

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Scheda tecnica

Disegno
Prima e dopo, senza gruppo di controllo
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello di società
Disciplina
Arco olimpico
Numero di soggetti
30
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
Function and Disability Journal (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Trenta arciere del ricurvo dei club di Teheran hanno tirato tre frecce a 18, 30 e 50 metri, hanno ricevuto un bendaggio elastico su sovraspinato e deltoide della spalla che traziona, e mezz'ora dopo hanno ripetuto le stesse prove. Avevano in media 24,8 anni, da 18 a 39, e almeno un anno di pratica.

Dopo il bendaggio i punteggi mediani sulle tre frecce sono saliti a tutte e tre le distanze: da 26 a 28 a 18 metri, da 23 a 27 a 30 metri, da 23 a 26 a 50 metri, su un massimo di 30 (p = 0,004, p inferiore a 0,001 e p = 0,004). I minimi si sono alzati in modo analogo, da 22 a 24, da 17 a 23 e da 17 a 22.

L'altra misura era il senso di posizione della spalla, provato chiedendo all'arciera, bendata e distesa, di riprodurre due angoli di rotazione esterna. A 60 gradi l'errore medio è passato da meno 5,91 gradi a meno 0,99, con una differenza media di 4,92 gradi (p inferiore a 0,001): prima del bendaggio le arciere tendevano a fermarsi ben prima dell'angolo richiesto, dopo arrivavano quasi in posizione. A 30 gradi non è cambiato niente, 0,60 contro 0,23 gradi (p = 0,637), e gli autori collegano la differenza al fatto che la rotazione della spalla in trazione piena sta più vicino ai 60 gradi che ai 30. La dispersione si è ridotta parecchio insieme all'errore: la deviazione standard a 60 gradi è scesa da 6,52 a 3,70 gradi.

Come è stato misurato

È uno studio di intervento quasi sperimentale: un solo gruppo, misurato prima e dopo, senza gruppo di controllo e senza bendaggio finto. Le partecipanti venivano da tre club di Teheran, su base volontaria. Per entrare servivano assenza di dolore alla spalla provata, almeno sei ore di allenamento alla settimana, almeno un anno di arco ed età fra 18 e 40 anni; restavano fuori chi aveva avuto infortuni agli altri distretti dell'arto superiore negli ultimi sei mesi, interventi alla spalla o al cingolo scapolare, testa avanzata o spalle chiuse, dolore durante il test, debolezza muscolare al test manuale o limitazioni di movimento.

Il test del senso di posizione si fa in posizione supina sul lettino. Un inclinometro è fissato a una fascia al polso, con la spalla a 90 gradi di abduzione, l'avambraccio a 90 gradi di flessione del gomito e la rotazione a zero. A occhi chiusi, l'operatore porta il braccio a 30 gradi di rotazione esterna e lo tiene cinque secondi, poi lo riporta indietro; dopo quindici secondi di pausa l'arciera prova a ritrovare la posizione da sola, tre volte, e si usa la media. Poi si ripete a 60 gradi. Il tiro era di tre frecce per distanza, con punteggio secondo il regolamento federale.

Il bendaggio usa tre strisce di tape sportivo con il 10 a 15% di tensione, applicate con la tecnica di Kase: una a forma di I sul sovraspinato, con l'ancoraggio cinque centimetri sotto la grande tuberosità dell'omero e la coda sopra la spina della scapola; una a Y sul deltoide, con i due rami sui margini anteriore e posteriore; una terza a I che passa dal processo coracoideo e scende sotto la spina scapolare fissando le prime due. Trenta minuti dopo l'applicazione si ripetevano il test di riposizionamento e il tiro, con mezz'ora di riposo fra la prima prova di tiro e le successive per limitare l'effetto della fatica. I punteggi sono stati confrontati con il test di Wilcoxon, gli errori di riposizionamento con il test t per dati appaiati.

Il metodo, spiegato: Come si misurano dolore e mobilità: scale e goniometri

Limiti

Il disegno non permette di attribuire al bendaggio quello che si è visto. Non c'è gruppo di controllo, non c'è bendaggio finto, nessuno era all'oscuro di niente e la seconda prova viene sempre dopo la prima: fra la prima e la seconda sessione di tiro passano trenta minuti e tre frecce per distanza già tirate, quindi riscaldamento, familiarizzazione con il campo e aspettativa dell'atleta spingono tutti nella stessa direzione dell'effetto misurato. Un miglioramento mediano da 23 a 27 punti su tre frecce a 30 metri è grande, e questo è un motivo in più per non prenderlo come la misura dell'effetto di una striscia di tape.

Il punteggio poggia su tre frecce per distanza, cioè su un campione di tiri troppo piccolo per rappresentare una prestazione: una sola freccia fuori sposta la mediana. L'articolo scrive che tutte le atlete hanno tirato con lo stesso arco e la stessa tecnica, cosa insolita in un gruppo di trenta arciere di club, e non spiega come fosse gestita la differenza di allungo e libbraggio.

Anche la misura propriocettiva ha due problemi. Il primo è di nome: la tabella la chiama errore assoluto, ma i valori sono negativi e vanno da meno 18,10 a più 7,47 gradi, quindi è un errore con segno, cioè una tendenza a fermarsi prima o dopo l'angolo, non la grandezza dello scostamento. Il secondo è di posizione: il test si fa distesi, mentre l'arciere tira in piedi, e sono gli autori a dire che la prova andrebbe rifatta in posizione seduta o eretta. Nella tabella dei dati di partenza compaiono altri numeri incongrui, come una statura media di 1,60 metri con deviazione standard di 7,34 e una rotazione interna media di 78,60 gradi con un minimo di 75 e un massimo di 98.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira, quello che lo studio mostra è una cosa più ristretta di quanto dica il titolo: trenta arciere di club, misurate due volte nello stesso pomeriggio, hanno fatto più punti nella seconda prova e hanno ritrovato meglio l'angolo di 60 gradi di rotazione esterna della spalla che traziona. Fra le due prove è stato applicato un bendaggio elastico, ma siccome non c'era nessun confronto e nessuno dei soliti accorgimenti per separare l'effetto del tape dall'effetto di aver già tirato, il numero di punti guadagnati non dice quanto valga il bendaggio.

L'idea alla base resta comunque interessante per un arciere: i 60 gradi provati nel test sono vicini alla rotazione esterna in cui si trova la spalla della corda a trazione piena, mentre i 30 gradi, dove non è cambiato niente, stanno all'inizio del movimento. Se ci fosse un effetto del tape sul senso di posizione, lo studio suggerisce dove cercarlo. Il confronto con la letteratura citata dagli autori mostra quanto sia incerto il campo: in un lavoro sul lancio nella pallamano il bendaggio ha aumentato la velocità e peggiorato la precisione, in un altro ha peggiorato il senso di posizione della spalla a 90 gradi di elevazione, e in uno sugli arcieri ha funzionato solo dopo quattro settimane sul deltoide del braccio dell'arco. Nessuna di queste prove è abbastanza solida per dare un'indicazione pratica, e qui non c'è nessun seguito nel tempo: le arciere sono state misurate una volta, trenta minuti dopo l'applicazione.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: The Effects of Shoulder Kinesio Taping on Shooting Accuracy and Joint Position Sense in Female Archery Athletes. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/rajabzadeh-2019-shoulder-kinesio

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