Scheda studio

Lesione alla spalla da tiro con l'arco: Naraen 1999

Overuse Epiphyseal Injury of the Coracoid Process as a Result of Archery

A. Naraen, K. Giannikas, P. Livesley1999

Citazione

Naraen, A., Giannikas, K., & Livesley, P. (1999). Overuse Epiphyseal Injury of the Coracoid Process as a Result of Archery. International Journal of Sports Medicine, 20(01), 53-55. https://doi.org/10.1055/s-2007-971092

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APA

Naraen, A., Giannikas, K., & Livesley, P. (1999). Overuse Epiphyseal Injury of the Coracoid Process as a Result of Archery. International Journal of Sports Medicine, 20(01), 53-55. https://doi.org/10.1055/s-2007-971092

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Scheda tecnica

Disegno
Caso singolo
Popolazione
Arcieri
Livello
Giovani
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
1
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
International Journal of Sports Medicine

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Un ragazzo di 11 anni è arrivato al pronto soccorso di un ospedale del Nottinghamshire con un dolore acuto alla spalla sinistra, il lato non dominante, quindi il braccio dell'arco. Durante una gara, con un arco da 28 libbre, aveva sentito un clic nella spalla e subito dopo non riusciva più a muovere il braccio per il dolore. Dieci mesi prima gli era successo qualcosa di simile, più lieve, passato con qualche giorno di riposo. Le radiografie sono state lette come normali e il ragazzo è stato rimandato a casa con una diagnosi di distorsione dell'articolazione acromion-claveare.

Al controllo dopo tre giorni il gonfiore era calato e il dolore alla pressione restava solo sul processo coracoideo; rileggendo le radiografie, i medici hanno notato la cartilagine di accrescimento ancora aperta alla base del coracoide, e due settimane dopo una scintigrafia ha mostrato un accumulo del tracciante proprio in quel punto. La diagnosi è diventata quella di una lesione da sovraccarico della cartilagine di accrescimento del coracoide. Dopo due settimane con il braccio sostenuto e una pausa dagli allenamenti, a quattro mesi è tornato a tirare con un arco da 24 libbre; a sei mesi non aveva dolore e si preparava alla stagione estiva. Gli autori la presentano come la prima lesione da sovraccarico della spalla legata al tiro con l'arco descritta in letteratura.

Come è stato misurato

È un caso clinico di tre pagine. Il racconto comprende la storia di allenamento, l'esame obiettivo, le radiografie in due proiezioni e la scintigrafia ossea. Il ragazzo tirava dall'aprile 1994: in estate due sedute a settimana da una o due ore, in inverno una seduta da un'ora, fino a cinquanta frecce l'ora, con esercizi di allungamento per gli arti superiori; in estate gareggiava quasi ogni domenica, fino a dodici dozzine di frecce, cioè 144, in un giorno. La diagnosi è clinica, sostenuta dalla scintigrafia; gli autori hanno considerato anche un distacco del coracoide per trazione e l'hanno scartato dopo la scintigrafia. Il trattamento è stato conservativo: braccio sostenuto da un reggibraccio per due settimane, sospensione dell'attività e ripresa graduale.

Il metodo, spiegato: Ecografia e risonanza: cosa si vede nel corpo dell'arciere

Limiti

Un caso singolo non dice quanto sia frequente questa lesione né quali giovani arcieri rischino di più. Il legame con il tiro è dedotto dal momento in cui è comparso il dolore, in gara, e dal carico di allenamento riferito, non da una misura del gesto. Non sono indicati la tecnica, il tipo di arco, l'allungo né lo spine delle frecce, e nemmeno se le 28 libbre fossero quelle effettive all'allungo del ragazzo. Che 24 libbre fossero «più adatte alla sua età» è un giudizio degli autori, senza un criterio esplicito. La diagnosi è stata fatta senza risonanza né TAC, e il controllo si ferma a sei mesi.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi allena ragazzi il caso porta due informazioni concrete. Un dolore improvviso alla spalla dell'arco in un bambino che sta crescendo può riguardare la cartilagine di accrescimento, che sulle radiografie standard può passare inosservata: qui la prima lettura le aveva giudicate normali. E un episodio lieve, passato da solo, era arrivato dieci mesi prima di quello che ha fermato il ragazzo per quattro mesi.

Il caso tocca anche il libbraggio: un undicenne che gareggiava con 28 libbre e fino a 144 frecce in un giorno, e che è tornato a tirare con 24. Lo studio non stabilisce un libbraggio massimo per età né un numero di frecce: resta un esempio di carico alto su un fisico ancora in crescita.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Overuse Epiphyseal Injury of the Coracoid Process as a Result of Archery. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/naraen-1999-overuse-epiphyseal

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