Scheda studio
Mal di schiena e postura negli arcieri: Jeon 2016
Effect of unilateral exercise on spinal and pelvic deformities, and isokinetic trunk muscle strength
Citazione
Jeon, K., & Kim, S. (2016). Effect of unilateral exercise on spinal and pelvic deformities, and isokinetic trunk muscle strength. Journal of Physical Therapy Science, 28(3), 844-849. https://doi.org/10.1589/jpts.28.844
DOI: 10.1589/jpts.28.844Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Jeon, K., & Kim, S. (2016). Effect of unilateral exercise on spinal and pelvic deformities, and isokinetic trunk muscle strength. Journal of Physical Therapy Science, 28(3), 844-849. https://doi.org/10.1589/jpts.28.844
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio trasversale
- Popolazione
- Misto
- Livello
- Non dichiarato
- Disciplina
- Non dichiarata
- Numero di soggetti
- 33
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Sì
- Sede
- Journal of Physical Therapy Science
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Quattordici arcieri con almeno quattro anni di pratica e dolore alla colonna o al bacino sono stati confrontati con diciannove persone senza dolore, misurando la forma della schiena e la forza isocinetica del tronco.
Il dato che gli autori mettono in evidenza è l'inclinazione laterale del tronco: 2,5 gradi negli arcieri uomini e 3,8 nelle arciere, contro 2,1 e 0,5 nel gruppo di confronto, con interazione fra gruppo e sesso significativa (p di 0,033) ed effetto principale di gruppo (p di 0,008). Sul bacino, invece, obliquità, torsione e rotazione non separano i due gruppi, e l'unica differenza riguarda il sesso (rotazione del bacino, p di 0,006). Sulle curve della colonna la cifosi non cambia, mentre l'angolo di lordosi è più piccolo negli arcieri (p di 0,019 per il gruppo e 0,002 per il sesso): 29,2 gradi negli uomini e 32,4 nelle donne del gruppo arcieri, contro 30,2 e 42,6 nel confronto.
La forza isocinetica a 60 gradi al secondo mostra interazione significativa per flessori (p di 0,010) ed estensori (p di 0,001). Gli estensori degli arcieri uomini valgono 158,8 newton metro contro 240,9 degli uomini del confronto, mentre le arciere stanno a 130,9 contro 116,6 delle donne del confronto. I flessori sono 196,3 e 148,5 negli arcieri, 222,5 e 118,0 nel confronto.
Gli autori presentano i risultati come dati di base per costruire programmi di esercizio contro gli squilibri dovuti ai gesti di un solo lato. Non misurano nulla del tiro.
Come è stato misurato
Studio trasversale su 33 partecipanti: 14 arcieri, 6 uomini e 8 donne, con almeno quattro anni di pratica e dolore alla colonna o al bacino, e 19 persone del gruppo di confronto, 8 uomini e 11 donne. Nessuno aveva malattie muscoloscheletriche o problemi neurologici; tutti hanno firmato il consenso informato secondo la dichiarazione di Helsinki.
La forma della schiena è stata rilevata con un sistema di misura della superficie posteriore del tronco, Formetric 4D, scelto come alternativa all'esame radiologico. La tecnica è la rasterstereografia: una luce alogena proietta un reticolo sul dorso e il software ricostruisce la superficie in tre dimensioni. Gli autori dichiarano scostamenti medi di 0,15 millimetri per l'analisi della superficie ed entro 3 gradi per la deviazione laterale della colonna. Per la misura il partecipante si spogliava fino a scoprire le spine iliache posteriori superiori e stava in piedi a circa due metri dalla telecamera; i punti di riferimento sono quattro, la settima vertebra cervicale, il punto sacrale e le due spine iliache.
La forza del tronco è stata misurata con un dinamometro isocinetico Humac Norm con adattatore per il tronco, con fasce e cintura a bloccare il bacino. Per ciascuno l'escursione articolare è stata calibrata sul massimo arco di movimento senza dolore, per evitare iperestensioni e iperflessioni. Dopo una prova di familiarizzazione sono state registrate tre ripetizioni a 60 gradi al secondo, poche di proposito per non introdurre fatica.
L'analisi, in SPSS 20, usa un'analisi della varianza a due vie con gruppo e sesso come fattori, cercando sia gli effetti principali sia l'interazione, con soglia a 0,05.
Il metodo, spiegato: Sensori di forza: impugnatura, corda, dita e pedane
Limiti
I due gruppi hanno età molto diverse e l'articolo non ne parla mai. Gli arcieri hanno in media 16,2 anni gli uomini e 16,4 le donne, il gruppo di confronto 23,6 e 22,3: sette anni di scarto, cioè adolescenti contro giovani adulti. Una differenza di forza degli estensori come quella fra 158,8 e 240,9 newton metro negli uomini è quanto si aspetterebbe fra un sedicenne e un ventitreenne, e attribuirla al tiro con l'arco non è possibile con questi dati. Lo stesso vale per il confronto sulla lordosi.
Il gruppo degli arcieri è stato scelto perché aveva dolore. Il confronto, quindi, non è fra chi tira e chi non tira, ma fra adolescenti con dolore alla colonna o al bacino e giovani adulti senza dolore. Il dolore, del resto, è un criterio di inclusione e non viene mai quantificato: non c'è una scala, non c'è una durata, non si sa quanto fosse intenso.
L'articolo descrive il gruppo di confronto solo come persone sane, senza dire se facessero sport o che lavoro svolgessero: chiamarle non sportive va oltre quello che il testo dichiara. I numeri sono piccoli, da 6 a 11 persone per ciascuna delle quattro celle, e la deviazione standard dei flessori negli arcieri uomini, 5,4 newton metro su sei persone, è troppo piccola per essere plausibile.
Mancano le cose che renderebbero lo studio specifico del tiro: la disciplina di arco, il libbraggio, gli anni esatti di pratica e soprattutto da quale lato ciascuno tirasse, che in uno studio sul carico asimmetrico è il dato centrale. La rasterstereografia descrive la superficie del dorso, non le ossa, e nessun esito di tiro è stato misurato. Il disegno è trasversale: dice come stanno queste persone oggi, non che cosa il tiro con l'arco faccia a una schiena nel tempo.
Cosa vuol dire per chi tira
La domanda a cui questo studio viene chiamato a rispondere è se tirare con l'arco, che è un gesto di un solo lato, lasci il segno sulla colonna. Quello che misura è più ristretto: quattordici arcieri adolescenti che hanno già dolore stanno inclinati di lato un po' più di diciannove giovani adulti che non ne hanno, circa 0,4 gradi in più negli uomini e 3,3 nelle donne. Su bacino e curve della colonna i due gruppi non si separano in modo coerente.
Visto che gli arcieri hanno sette anni di meno e sono stati scelti proprio perché avevano dolore, da qui non si ricava che il tiro con l'arco storti la schiena, e nemmeno il contrario. Serve come dato descrittivo e come esempio di che cosa si può misurare senza radiografie.
Per chi tira e ha male alla schiena o al bacino non ci sono indicazioni da prendere: lo studio non propone esercizi, non segue nessuno nel tempo e non dice se l'inclinazione si corregga. Un dolore che non passa va valutato da un medico o da un fisioterapista, e uno studio su 33 persone non sostituisce quella valutazione.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
Filone di ricerca
È citato nel registro da
Stesso filone
- 2015Investigation of Hungarian Conquest Period (10th c. AD) archery on the basis of activity-induced stress markers on the skeleton – preliminary results
- 2016Effects of Pilates core stability exercises on the balance abilities of archers
- 2016Prevalence And Characteristics Of Archery-related Injuries In Archers
- 2017Age- and athletic event-related differences in trunk muscularity in junior athletes: A comparison with the results for the senior athletes
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- 2021Unilateral and bilateral training competitive archers differ in some potentially unhealthy neck-shoulder region movement behaviour characteristics
Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Effect of unilateral exercise on spinal and pelvic deformities, and isokinetic trunk muscle strength. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/jeon-2016-unilateral-exercise-spine
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