Scheda studio

Spalle e precisione nel tiro: studio Ivanov 2025

Study on the stability and positioning of the shoulders on the points and accuracy in archery

Iv. Ivanov2025

Citazione

Ivanov, I. (2025). Study on the stability and positioning of the shoulders on the points and accuracy in archery. TRAKIA JOURNAL OF SCIENCES, 23(Supplement 2), 6. https://doi.org/10.15547/tjs.2025.s.02.032

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APA

Ivanov, I. (2025). Study on the stability and positioning of the shoulders on the points and accuracy in archery. TRAKIA JOURNAL OF SCIENCES, 23(Supplement 2), 6. https://doi.org/10.15547/tjs.2025.s.02.032

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Scheda tecnica

Disegno
Studio trasversale
Popolazione
Arcieri
Livello
Livello nazionale
Disciplina
Non dichiarata
Numero di soggetti
18
Tipo
Articolo in rivista
Lingua
Inglese
Revisione tra pari
Sì
Sede
TRAKIA JOURNAL OF SCIENCES (rivista regionale)

Cosa ha misurato e cosa ha trovato

Diciotto arcieri bulgari descritti come di alto livello hanno tirato sei frecce ciascuno a 18 metri al coperto, con sensori inerziali applicati a spalle e braccia. Lo studio riporta, freccia per freccia, media, minimo, massimo, deviazione standard e coefficiente di variazione di otto angoli di spalla, e il punteggio medio di ogni volée.

Alcuni angoli si ripetono bene da una freccia all'altra. La flessione totale della spalla sinistra, che in un arciere destro è quella dell'arco, sta tra 74,3 e 75,5 gradi, con un coefficiente di variazione tra il 6,2 e il 7,7 per cento; l'abduzione della stessa spalla sta tra 72,5 e 74,5 gradi, con variazione tra il 5,8 e il 7,6 per cento; la flessione totale della spalla destra resta intorno ai 119 gradi, con variazione tra l'8,9 e il 10,5 per cento. Altri angoli sono molto più dispersi: la flessione della spalla sinistra, tra 53,0 e 55,9 gradi di media, ha un coefficiente di variazione tra il 29,0 e il 33,3 per cento, e la rotazione esterna della spalla destra, tra meno 45,7 e meno 49,4 gradi, arriva tra il 52,8 e il 65,8 per cento.

Il caso estremo è la rotazione esterna della spalla sinistra. La media passa da 3,4 a 18,1 gradi da una freccia all'altra, con deviazione standard intorno ai 50 gradi, minimi che scendono fino a meno 129 gradi e massimi oltre i 160. Nello stesso gruppo di tiri il punteggio medio per freccia scende da 8,3 alla prima volée a 7,6 alla sesta, passando per 7,5 alla seconda e 8,5 alla terza, e le frecce fuori bersaglio passano da nessuna alla prima volée a due dalla quarta in poi. L'autore conclude che la rotazione esterna della spalla dell'arco al momento del rilascio è il parametro che incide di più sui colpi lontani dal centro, e che mantenerne la posizione fino allo sgancio accompagna i colpi più precisi.

Come è stato misurato

Le misure sono state raccolte in una sala da 18 metri, scelta per togliere vento, pioggia e terreno irregolare dal conto. Il bersaglio era da 40 centimetri, con tre visuali disposte in verticale. Gli archi sono stati dati per ben bilanciati, cioè l'autore ha assunto che l'attrezzatura non influisse sulla stabilità del sistema arciere-arco, e non li descrive: libbraggio, tipo di arco e disciplina non compaiono.

La cinematica è stata registrata con il sistema inerziale Noraxon MyoMotion, nella versione del 2014, durante sei tiri per arciere. I parametri raccolti sono otto: flessione totale della spalla sinistra e della destra, flessione della sinistra e della destra, abduzione della sinistra e della destra, rotazione esterna della sinistra e della destra. Il testo non dice dove fossero fissati i singoli sensori, come sia stata fatta la calibrazione né come fosse definito lo zero di ciascun angolo.

L'elaborazione è di sola statistica descrittiva: per ciascuno degli otto angoli e per ciascuna delle sei frecce l'articolo riporta media, minimo, massimo, deviazione standard e coefficiente di variazione, e commenta ogni parametro con due grafici, uno delle medie e uno del coefficiente di variazione. L'abstract annuncia anche un'analisi di correlazione, ma nel testo non compare nessun coefficiente di correlazione. I punteggi sono in una tabella a parte, con il punteggio medio della volée e il numero di frecce fuori bersaglio, senza il dato del singolo arciere.

Il metodo, spiegato: Come si misura la mira negli studi sul tiro, Gli angoli articolari dell'arciere: come si misurano, Motion capture e analisi video della cinematica

Limiti

Il punto più debole è il salto tra i dati e la conclusione. Angoli e punteggi stanno in due tabelle separate, l'una per freccia sui diciotto arcieri e l'altra per volée sul gruppo: non c'è nessun confronto tra la rotazione di spalla del singolo arciere e il punteggio di quel suo tiro. La frase sulla rotazione della spalla dell'arco che guasta la precisione è una lettura dell'autore, non una relazione misurata, e con questo disegno non si può distinguere la causa dalla coincidenza.

Nei numeri ci sono due incongruenze dichiarate dal testo stesso. La colonna del coefficiente di variazione della rotazione esterna della spalla sinistra riporta 0,0 per tutte e sei le frecce, che non può venire da una deviazione standard intorno ai 50 gradi su una media di pochi gradi. E il commento all'abduzione della spalla destra dice che il coefficiente di variazione è il più alto di tutti, al 35 per cento, e poi cita valori oltre il 100 per cento che sono le medie degli angoli ricopiate al posto delle percentuali.

Restano fuori molte cose. Diciotto arcieri e sei frecce a testa sono una serie corta per parlare di ripetibilità, che su distanza di gara si giudica su decine di volée. Il livello non è definito oltre all'aggettivo, non si sa se gli arcieri fossero destri o mancini, quindi l'attribuzione di sinistra e destra alle due braccia resta nostra. Non c'è nessun test statistico, nessun confronto tra arcieri più e meno precisi, nessuna misura dell'arco. L'autore indica come proprio limite il fatto che le prove fossero al coperto, e che all'aperto i risultati potrebbero cambiare. La sede è un supplemento di una rivista universitaria regionale.

Cosa vuol dire per chi tira

Per chi tira, il dato più solido di questo lavoro non è la conclusione ma la tabella. Su sei frecce consecutive, gli angoli che descrivono quanto il braccio dell'arco è alzato e aperto si ripetono entro pochi punti percentuali, mentre la rotazione della spalla attorno al proprio asse cambia di decine di gradi nello stesso arciere. È una descrizione di che cosa, in una serie corta, si ripete da sé e che cosa no, e vale anche se la spiegazione proposta dall'autore resta sospesa.

Lo studio non dice che correggere quella rotazione faccia salire il punteggio, perché nessuno ha confrontato gli angoli di un arciere con i suoi punti, e non dice nemmeno quale posizione sia preferibile, perché non c'è un valore di riferimento. Chi insegna ci trova il promemoria che un angolo medio stabile non garantisce che la spalla stia ferma: la media di una rotazione che oscilla tra meno 129 e più 163 gradi non descrive niente di quello che è successo davvero.

Nel registro

Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.

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Campagna, M. (2026). Scheda studio: Study on the stability and positioning of the shoulders on the points and accuracy in archery. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/ivanov-2025-stability-positioning

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