Scheda studio
Neurotracker e punteggio arcieri: Komarudin 2021
Neurotracker Training to Improve Shooting Performance of Archery Athletes
Citazione
Komarudin, Hidayat, Y., & Novian, G. (2021). Neurotracker Training to Improve Shooting Performance of Archery Athletes. International Journal of Human Movement and Sports Sciences, 9(4A), 66-70. https://doi.org/10.13189/saj.2021.091311
DOI: 10.13189/saj.2021.091311Leggi la versione ad accesso aperto
Cita lo studio
Komarudin, Hidayat, Y., & Novian, G. (2021). Neurotracker Training to Improve Shooting Performance of Archery Athletes. International Journal of Human Movement and Sports Sciences, 9(4A), 66-70. https://doi.org/10.13189/saj.2021.091311
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Scheda tecnica
- Disegno
- Studio randomizzato
- Popolazione
- Arcieri
- Livello
- Livello di società
- Disciplina
- Non dichiarata
- Numero di soggetti
- 20
- Tipo
- Articolo in rivista
- Lingua
- Inglese
- Revisione tra pari
- Non dichiarata
- Sede
- International Journal of Human Movement and Sports Sciences
Cosa ha misurato e cosa ha trovato
Venti arcieri di una società universitaria indonesiana sono stati divisi a caso in due gruppi da dieci. Per quattro settimane, in dodici sedute, un gruppo ha lavorato col NeuroTracker, un esercizio al computer in cui si devono seguire con gli occhi più oggetti che si muovono in tre dimensioni; l'altro ha fatto l'allenamento consueto della società, cioè riscaldamento, tiro a vuoto senza arco, esercizi di concentrazione fissando la fiamma di una candela e seguendo un movimento, e tiro alla distanza prevista dal programma.
Misurati con una prova di tiro ai 30 metri prima e dopo, entrambi i gruppi sono migliorati. Il gruppo del NeuroTracker è passato da 265,70 punti, con deviazione standard 24,85, a 298,60, con deviazione standard 21,77, cioè 32,90 punti in più; il gruppo di controllo da 259,80, deviazione standard 13,84, a 279,50, deviazione standard 12,18, cioè 19,70 punti in più. Dentro ciascun gruppo il miglioramento è significativo, con un t di 11,961 nel gruppo sperimentale e di 9,229 nel controllo. Il confronto fra i due gruppi dà un t di 3,791 con significatività dichiarata 0,01, e gli autori concludono che il NeuroTracker ha funzionato meglio dell'allenamento consueto.
Come è stato misurato
Prima e dopo con gruppo di controllo. La società universitaria contava quaranta arcieri; venti sono stati scelti a giudizio dei ricercatori, su due criteri, saper tirare e aver partecipato a gare, e poi assegnati a caso a uno dei due gruppi. Il trattamento è durato quattro settimane, dodici sedute, con una prova di tiro all'inizio e una alla fine.
Il gruppo sperimentale lavorava in una stanza silenziosa e quasi buia, seduto con la schiena eretta su una sedia a 1,33 metri da un televisore 3D da 50 pollici, con occhiali 3D, seguendo il protocollo del manuale NeuroTracker: sedute da otto secondi, venti ripetizioni per incontro. Il gruppo di controllo faceva l'allenamento di routine della società. La prestazione è stata misurata con una prova di tiro ai 30 metri, e i dati sono stati trattati con test t in SPSS 24, prima con normalità e omogeneità verificate: un t appaiato dentro ciascun gruppo e un t fra campioni indipendenti per confrontarli.
Il metodo, spiegato: Test cognitivi e di attenzione
Limiti
Dieci persone per gruppo, nessun calcolo preventivo della numerosità, nessun intervallo di confidenza e nessuna misura della dimensione dell'effetto: solo valori di t. Per quanto si legge, chi somministrava la prova di tiro sapeva a quale gruppo apparteneva l'arciere, e della prova dei 30 metri non è scritto niente: quante frecce, su quale visuale, in quante volate, in che condizioni. Un totale fra 260 e 300 fa pensare a trentasei frecce, ma è una deduzione, non un dato del testo.
I due trattamenti non sono confrontabili. Il gruppo del NeuroTracker faceva venti ripetizioni da otto secondi, cioè pochi minuti di compito da seduto al buio; il gruppo di controllo faceva una seduta completa che comprendeva anche tirare. Non è scritto se il gruppo sperimentale continuasse il proprio allenamento di tiro oltre al NeuroTracker, e senza quell'informazione non si sa che cosa sia stato confrontato con che cosa. Anche il confronto finale non è specificato: non sappiamo se il t fra gruppi riguardi i punteggi finali o i guadagni, e siccome i due gruppi partivano da punteggi diversi, 265,70 contro 259,80, le due letture non danno la stessa risposta.
Non c'è nessuna misura di quello che il NeuroTracker dovrebbe allenare, cioè attenzione o inseguimento visivo: solo il punteggio al bersaglio, prima e dopo. Non c'è nessun controllo a distanza di tempo. La scelta dei venti su quaranta è a giudizio, quindi il sorteggio riguarda soltanto la divisione in gruppi, e gli arcieri vengono da una sola società universitaria. Il valore di p del confronto finale è dato come 0,01, mentre un t di 3,791 con diciotto gradi di libertà corrisponde a un valore più piccolo.
Cosa vuol dire per chi tira
Per chi tira, questo studio non basta a sostenere che un esercizio di inseguimento visivo migliori il punteggio. Il segnale va nella direzione che gli autori dicono, ma arriva da venti persone, con un gruppo di controllo che faceva un'altra cosa per un tempo diverso, senza nessun dettaglio sulla prova di tiro e senza che sia misurata l'attenzione che il metodo dovrebbe allenare.
Una cosa, invece, si vede bene nei numeri e vale al di là di questo studio: anche il gruppo di controllo è migliorato, di 19,70 punti ai 30 metri in quattro settimane. Arcieri di società che si allenano e vengono misurati due volte migliorano, e chiunque voglia mostrare che un metodo funziona deve battere quel miglioramento, non il proprio punto di partenza. Qui la differenza fra i due gruppi è di 13,20 punti, meno della deviazione standard dei punteggi iniziali del gruppo sperimentale: una differenza di quella misura, con dieci arcieri per gruppo, è compatibile con uno spostamento di due o tre frecce.
Nel registro
Le affermazioni in cui questo studio è un'evidenza, con la sua posizione e lo stato attuale.
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Cita questa scheda
Campagna, M. (2026). Scheda studio: Neurotracker Training to Improve Shooting Performance of Archery Athletes. In Registro delle evidenze. matteocampagna.com. Consultato il 16 ottobre 2026, da https://matteocampagna.com/evidence/komarudin-2021-neurotracker
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author = {Campagna, Matteo},
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